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Le nostre emozioni: alla scoperta di un “mondo interiore”

category Psicologia Annalisa Sammaciccio 29 Ottobre 2014 | 1,491 letture | Stampa articolo |
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Cosa sono le emozioni?

Esistono emozioni positive ed emozioni negative?

Come vivere in armonia con esse?

In psicologia, le emozioni sono spesso definite come uno stato complesso di sentimenti che si traducono in cambiamenti fisici e psicologici che influenzano il pensiero e il comportamento.

Esistono due tipi di emozioni: le emozioni fondamentali e le emozioni complesse.

Le fondamentali sono dette anche emozioni primarie poiché si manifestano nei periodi iniziali della vita umana e ci accomunano a molte altre specie animali. Il neonato evidenzia tre emozioni fondamentali che vengono definite “innate”: paura, amore, ira.
Entro i primi cinque anni di vita manifesta altre emozioni fondamentali quali vergogna, ansia, gelosia, invidia.

Le 8 emozioni primarie sono:

  1. Rabbia: generata dalla frustrazione e si può manifestare attraverso l’aggressività.
  2. Paura: è un’emozione dominata dall’istinto, ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una situazione pericolosa
  3. Tristezza: si origina a seguito di una perdita o da uno scopo non raggiunto
  4. Gioia: è un’emozione positiva di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri
  5. Sorpresa: si origina da un evento inaspettato, seguito da paura o gioia
  6. Attesa
  7. Disgusto: risposta repulsiva caratterizzata da un’espressione facciale specifica
  8. Accettazione

Le emozioni complesse (secondarie) sono la combinazione delle primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e l’interazione sociale: l’invidia, l’allegria, la vergogna, l’ansia, la rassegnazione, la gelosia, la speranza, il perdono, l’offesa, la nostalgia, il rimorso, la delusione.

Incamminarsi nell’affascinante mondo delle proprie emozioni implica la prima cosa averne consapevolezza, darsi il permesso di ascoltarle. Non è semplice ascoltare le proprie emozioni, dar loro lo spazio per esistere, né farle esplodere, né reprimerle.

L’importanza delle emozioni consiste nell’ usarle, usarle come segnale: perchè le nostre emozioni sono dei segnali attraverso cui la nostra psiche ci dice cosa va, cosa non va…La mancanza di consapevolezza emotiva è un fattore di rischio per lo sviluppo del disagio psicologico. Le persone con scarsa capacità di gestire le proprie emozioni sperimentano più facilmente alti livelli di ansia, rabbia, ostilità, tristezza.

Non esistono emozioni positive o negative, esistono solo emozioni piacevoli, ed altre che lo sono meno. Esistono diversi livelli con cui una certa emozione può essere vissuta. Una buona consapevolezza emotiva è alla base dell’empatia, migliora l’adattamento, favorisce lo sviluppo di altre competenze personali e sociali e migliora le relazioni interpersonali. La qualità dell’esistenza di ogni persona è influenzata dal modo in cui apprende, fin dai primi anni ad affrontare le proprie emozioni: se prevalgono reazioni emotive distruttive, queste finiranno per influenzare negativamente il benessere psicologico. Le emozioni più frequenti diventano modalità di risposta abituali, che continueremo ad utilizzare nelle nostre interazioni sia con gli altri che con sè stessi.

Per un approfondimento sull’argomento vai al seguente link

 

 







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