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Lo stress e i disturbi gastrointestinali

category Disturbi e patologie Monica Cappello 3 Gennaio 2012 | 7,283 letture | Stampa articolo |
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L’intestino a causa di brusche sollecitazioni, pensieri inquietanti, preoccupazioni ripetute e arrabbiature di tutti i giorni, diventa ipersensibile. Questo aumento di reattività dell’intestino comporta contrazioni più intense della sua muscolatura, con la comparsa di dolori e diarrea. In alcune persone si verificano anche difficoltà digestive, senso di pienezza dello stomaco e pancia gonfia. Se l’apparato digerente viene sottoposto ad accertamenti specifici, non si riscontrano danni o malattie, ma solo un’alterazione del suo normale movimento (peristalsi). Questi fenomeni interessano tutto l’organismo (sudorazioni, palpitazioni, difficoltà nel dormire) e la psiche (ansia e crisi di panico).
Secondo una recente teoria elaborata da uno scienziato americano, Michael Gershon, l’intestino è come un “secondo cervello”, che elabora emozioni, smista informazioni e reagisce alle sollecitazioni dell’ambiente circostante. Secondo Gershon, stress e ansia alterano l’intestino e i disordini intestinali provocano variazioni del comportamento e dell’umore.
Quando si escludono cause organiche come il fumo, l’obesità, l’alcool, la sedentarietà, l’assunzione di antinfiammatori, si parla di DISPEPSIA FUNZIONALE, ovvero di una situazione non dipendente da cause organiche, ma da fattori stressanti che alterano la motilità dell’apparato digerente.
In conclusione, per evitare che le tensioni emotive finiscano col ripercuotersi in modo fastidioso sul proprio organismo, è importante analizzare il proprio modo di essere, di relazionarsi agli altri ed elaborare costruttivamente i molteplici stimoli esterni, ponendosi in atteggiamento positivo con la vita e con se stessi.

 

Dottoressa Monica Cappello
Psicologa – Consulente in Sessuologia
Torino – Tel. 3397712301
http://cappellomonica.xoom.it







2 Commenti a “Lo stress e i disturbi gastrointestinali”

  1. sascia

    e’ vero! quando si ha mal di stomaco, come stamane,tutto il mio organismo va in tilt. umore, leggerezza,penso negativo e vado in blocco.
    devo stare su’ con il morale, se no’ rischio di cadere dinuovo in depressione.
    ho subito dei plagi nella mia vita e’ sono venuta ammalata.
    quello che ho potuto capire di me, e di come funziona la mia mente, e’ che, quanto penso negativo ne’ risente tutto il mio organismo, e che la maggior parte dei sintomi spicocomatici sono dovuti a questo stato di malessere che a volte mi provoco io stessa. dott.a, ho subito un scioch, sono stata sedotta e poi abbandonata.per me e’ stato un grosso trauma, inizialmente non ho datro sintomi, stato abbastanza bene, pensavo che le cose non erano come si erano presentate, ma dopo un mese sono arrivati i sintomi, di intolleranze alimentare tutto e’ andato in tilt,non auguro a nessuno come mi sono sentita, glielo auguro solo a lui di tutto cuore, che per tenersi il suo giocattolo, mi ha promesso mille cose, tutte bugie, ma non voglio tornare indietro nel passato.
    secondo lei dott.a e’ giusto, come mi hanno detto in tanti, che devo archiviare questra storia senza piu’ parlarne? secondo me si,perche’ devo voltare pagina ed andare avanti.
    oggi ho un gran mal di stomaco.
    ho fatto diversi corsi di rilassamento, mi aiutano molto per riequilibrarmi, ma appena trasbordo un po’ o con l’umore, o con l’alimentazione per via delle intolleranze vado in tilt. devo superare me stessa che quando sto male, devo pensare positivo. grazie sascia

  2. Dr.ssa Monica Cappello

    Gentile Sascia, è importante che lei riesca ad elaborare il trauma subito, e superare la sofferenza che le causa vari disturbi psicosomatici. I corsi di rilassamento possono essere utili, ma a volte è opportuno fare un percorso con uno psicologo, per riuscire a “dimenticare”, e vivere più serenamente la propria vita. Il sostegno e la terapia psicologica la aiuteranno a gestire più facilmente i momenti di sconforto, e quelli nei quali riaffiorano ricordi di momenti spiacevoli.

    Cordiali saluti…Dott.ssa Monica Cappello

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