L’ANSIA E’ UN PROBLEMA?
Quanti di voi credono di essere preda dell’Ansia, o credono che l’Ansia sia una malattia che solo i farmaci possono curare o, ancora, credono di essere nato con l’Ansia e, come tale, è “condannatoi” ad una vita da cavalcare sulla ‘cresta dell’Ansia’?.
Ma che cos’è e come nasce l’Ansia? E perché il cuore inizia a battere forte, il respiro diventa sempre più veloce , le mani sempre più sudate, la digestione si blocca ect.? eppure, se ci pensate bene sono le stesse identiche reazioni che potreste provare se vi trovaste, all’improvviso, un orso di fronte; solo che in questo ultimo caso vi sembrerebbe normale provare quelle reazioni perché state percependo una minaccia alla vostra incolumità fisica.
Quindi da un lato possiamo constatare che l’ansia è una sensazione normale che si attiva ogni volta che ci imbattiamo in una situazione per noi pericolosa di fronte alla quale possiamo scegliere o di attaccare
(ma non credo sia l’opzione migliore nel caso dell’orso) o di fuggire ( anche a gambe levate-direi). Questa risposta dell’organismo di fronte ai pericoli prende il nome di risposta di ATTACCO O FUGA ed era particolarmente utile nelle condizioni di vita dei nostri antenati, piene di gravi pericoli fisici quali l’aggressione da parte di un nemico armato o la carica di un animale feroce.
Ogni volta che ci imbattiamo in un pericolo vero o presunto il nostro organismo attiva il sistema nervoso autonomo (parte del Sistema nervoso centrale) scatenando una serie di risposte fisiologiche dovute in particolare al rilascio nel sangue di una miscela che contiene una quantità circa dieci volte maggiore del normale, composta da Adrenalina e Noradrenalina, ormoni eccitatori per eccellenza, che allertano il nostro corpo a reagire ad un pericolo e lo preparano all’attacco o alla fuga.
Ora, Se l’ansia è una sensazione normale-vi chiederete -perché diventa un problema per la maggior parte delle persone? Come può nascere in assenza di un pericolo reale?
Provate a pensare:
” Siete appena andati a dormire e ad un certo momento della notte, sentite un rumore nella stanza accanto: cosa pensate? Se pensate : “c’è un ladro nella stanza” come credete vi sentirete? Di sicuro angosciati o terrorizzati e cercherete quindi di proteggervi o nascondendovi o chiamando la polizia.
Ora diciamo avete sentito lo stesso rumore e avete pensato: ” le finestre sono rimaste aperte e il vento ha fatto cadere qualcosa”. In questo caso potrete dispiacervi al pensiero che si sia rotto qualcosa o irritarvi perché uno dei figli non ha chiuso la finestra; quindi andrete a vedere cosa è successo ma non chiamerete la polizia.
Uno stesso evento (il rumore nella stanza accanto) causa due reazioni emotive diverse, se non completamente opposte; quindi non è l’evento che scatena l’ansia ma il modo in cui noi stessi interpretiamo una situazione che determina come ci sentiamo e come ci comportiamo di conseguenza.
Ora, i Pensieri, le emozioni e i comportamenti si influenzano tra di loro, ma spesso non siamo consapevoli di queste influenze reciproche tanto che molte persone sono convinte che gli eventi o le situazioni provochino direttamente le emozioni e i comportamenti. Ad esempio ‘guidare la macchina mi causa ansia’; ho fatto uno sbaglio al lavoro e ora mi sento giù’..
E in genere chi soffre di ansia ha delle modalità di pensiero negative (o disfunzionali) che li porta a percepire i segnali esterni o interni al corpo come minacciosi anche se realmente non lo sono e questo determina l’insorgere dell’ansia.
Il problema è che non è cosi semplice riconoscere i nostri pensieri disfunzionali per questo a volte non riusciamo a controllare la nostra Ansia e a volte l’aiuto da parte di un esperto potrebbe essere la soluzione più adeguata. Io, personalmente, sono una psicologa di orientamento cognitivo – comportamentale; cognitivo perché si lavora insieme nel cercare di identificare i vostri pensieri disfunzionali, confutarli e sostituirli con pensieri più funzionali in modo da modificare così anche le vostre emozioni e i vostri comportamenti.
Comportamentale perché si lavora attraverso tecniche pratiche quali respirazione, training autogeno, rilassamento muscolare , necessarie ai fini di abbassare il livello di attivazione fisiologica prodotto dall’ansia. A tale scopo mi avvalgo anche di uno strumento elettronico, il Biofeedback, che insegna a gestire le funzioni del nostro corpo da sempre ritenute indipendenti dalla nostra volontà, come la tensione nervosa, il battito cardiaco, la sudorazione, ecc.
L’ansia non è pericolosa, l’importante è imparare a gestirla. E da oggi, Fate caso al vostro modo di pensare!!!





Domenica 20 Luglio 2008 19:45
cara dottoressa..
io soffro di ansia da circa un’anno…
mi sveglio la mattina e dà lì inizia tutto..
Circa un’anno fà ho avuto il mio primo attacco di panico e da quel giorno tutto è cambiato..
Stò attenta a tutti i sgnali che il mio corpo mi emana, e ogni volta penso che sia la fine..
il mio pensiero è negativo.. vorrei distogliere il pensiero ma mi creda non è facile..
L’unica persona che può risolvere tutto questo sono io..
Ma come faccio? tutto mi sembra impossibile?..
Martedì 22 Luglio 2008 12:30
Gentile Laura,
non è facile risolvere da sola questi problemi anche se si è consapevoli. In questi casi le consiglierei di rivolgersi ad un esperto (preferibilmente di orientamento cognitivo-comportamentale). Questo tipo di terapia è di breve durata,molto pratica ed efficace in particolar modo per i disturbi di ansia.
Si ricordi che l ‘ansia èuna sensazione normale e non è pericolosa, non le può accadere niente di grave ma capisco che se non affrontata può risultare molto invalidante.
L’attacco di panico si manifesta in questo modo: da una maggiore attenzione ai sintomi interni /esterni del proprio corpo si ha la percezione che possa accadere qualcosa di brutto. questa fa nascere l’ansia e, quindi tutti i sintomi fisiologici (cuore che batte forte, sudorazione…) e di qui l’interpretazione erronea dei sintomi (starò per morire..). è un circolo che viene mantenuto e generalizzato poi a diverse situazioni.
Mi dica se posso aiutarla in qualche modo..
Dr.ssa A.C.
Martedì 29 Luglio 2008 17:52
Gentile Dott.ssa,
anche io con l’ansia ci convivo da più di un anno. Mi capita di entrare in affanno anche solo pensando a certe cose che mi fanno soffrire. Ad esempio con il mio ragazzo non è tutto rose e fiori, a causa del suo lavoro che ci tiene distanti, e io mi sento così dipendente da lui e dalle sue rassicurazioni che appena vengono a mancare mi sento persa. E mi basta così poco per scoraggiarmi e sentirmi abbandonata. Ho ritrovato me stessa nella descrizione del disturbo dipendente di personalità, però questa situazione si protrae da troppo tempo. Sento il bisogno di liberarmi da questa dipendenza a senso unico e di liberarmi da quest’ansia che ogni volta mi toglie il respiro. Pensa che cominciare con il training autogeno sia un buon punto da cui partire?
La ringrazio infinitamente.
Mercoledì 30 Luglio 2008 11:24
Salve GIULIA,
non si affretti a fare diagnosi sulla base di quello che legge..
un buon punto da cui partire prima di arrivare a conclusioni è parlare con una persona esperta che poi la guiderà nel trattamento opportuno per lei.
il training autogeno èuna tecnica autosuggestiva molto utile per i disturbi di ansia. potrebbe farla ma io la inserirei all’interno di un percorso terapico.
saluti
Giovedì 7 Agosto 2008 15:14
Salve dottoressa,
Penso di soffrire di crisi ansia molto forti, che mi portano ad avere compotamenti strani, non riesco più a controllare il mio corpo… Questo mi capita quando sono sola e quando sono in una situazione di stress emotivo molto forte… La notte non riesco a dormire e sono sempre all’erta, in più ho da quando sono nata un forma leggera di balbuzie che non riesco a mandar via… La prego mi dia un consiglio per vivere in maniera più equilibrata!!
Giovedì 7 Agosto 2008 19:52
Salve Cinzia,
bisognerebbe indagare meglio ilsuo problema, il tipo di crisi, o cosa vuol dire ‘non riesco a controllare il mio corpo,. posso dirle che una forte ansia può creare disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni) e può essere causa anche di dsturbi quali le balbuzie.
via mail non sono in grado di darle consigli perchè avrei bisogno di approfondire al meglio la sua situazione.
consiglio anche a lei di rivolgersi ad un esperto in modo che possa prima analizzare bene il suo problema e poi guidarla in un eventuale trattamento.
se è in zona e posso aiutarla può visitare il mio sito http://www.psicologifermo.com.
saluti
Sabato 9 Agosto 2008 19:07
Salve Dottoressa,
io purtroppo ho questo tipo di problema ansioso solo in ambito affettivo, ogni volta che mi piace una ragazza per me è la fine. Comincio a star male per giorni, magari anche solo nell’attesa di una risposta (che alle volte può non essere immediata, e fin quando non si verifica continuo a star male), oltre ai sintomi comuni dell’ansia sento anche una forta pressione alla bocca dello stomaco che mi provoca anche una respirazione affannosa. Sono ormai 28 anni che vivo così, e pensavo di dover ricorrere a degli ansiolitici per essere sereno. Provo a distrarmi e pensare ad altro, ma nel momento in cui sono solo ritornano i cattivi pensieri ed i sintomi descritti (spesso ho anche voglia di piangere per sfogarmi). Secondo lei potrei guarire in modo diverso?
Grazie
Martedì 12 Agosto 2008 14:25
Gent. Dott.ssa,
So che sembra buffo ma sono anch’io un suo pseudo collega, mi sono laureato in psicologia clinica anche se alla fine ho scelto percorsi lavorativi diversi, ho sofferto per anni di Ansia Generalizzata, erano anni che non provavo il disagio attuale, come meglio di me saprà quando un individuo sperimenta l’ansia, si ha una sorta di blocco del pensiero , che rende la mente “nebbiosa” … in questo mi riconosco molto infatti quando tento di sondare le cause del mio malessere la mente entra in tilt… e questo non perchè sia troppo doloroso .. mi accade infatti anche in compiti che richiedono concentrazione …. Attualmente sto seguendo una terapia cognitiva , mi chiedo però se non esistono altri canali per “sbloccare ” …. Ho la sensazione che continuare a ricercare le casue del mio malessere non faccia nient’altro che accrescere la mia ansia .. paradossalmente mi accotgo invece che quando faccio esperienze che stimolano anche il lato corporeo sento subito un effetto benefico per così dire “distraente” che spezza il circolo vizioso ….
Mi farrebbe piacere conoscere una sua opinione in merito
Saluti
Cristiano
Mercoledì 13 Agosto 2008 13:04
salve Ermanno,
noto che i suoi problemi di ansia si presentano solo in ambito affettivo. Forse in questo caso mancano delle abilità sociali per poter interagire con il prossimo o potrebbe essere un’ansia dovuto al timore di essere giudicato negativamente dal partner. in entrambi i casi mi soffermerei sui pensieri che le vengongo in mente quando si trova in quel contesto. potrebbero esserci dei pensieri disfunzionali che le portano inevitabilmente a sviluppare un po di ansia.
So che da soli è difficile fare questo lavoro di analisi. di sicuro l’aiuto di un esperto potrebbe aiutarla..magari anche solo con qualche incontro..
tanti saluti
Dr.ssa Alessia
Mercoledì 13 Agosto 2008 13:09
Salve Kriss,
sono d’accordo con lei..oltre alla terapia cognitiva (molto adatta per l’ansia generalizzata), le consiglierei anche delle tecniche comportamentali come la respirazione, il rilassamento o il training autogeno..considerando, inoltre , che ne trae beneficio. queste tecniche sono molto utili perchè diminuendo l’attivazione fisiologica dell’organismo, ci permettono di esporci e affrontare meglio le situazioni sia da un punto di vista cognitivo che comportamentale.
tanti saluit
dr.ssa Alessia
Lunedì 18 Agosto 2008 10:10
Gent. Alessia,
La ringrazio per la risposta,
Aggiungo inoltre che uno dei disagi che sento maggiormente è la difficoltà ad identificare gli stati interni ( le mie emozioni) questo alimenta estraneità e distacco con relativa difficoltà di comunicazione anche nella relazione terapeutica.
Accade infatti che in preda all\’ansia non riesca a \"sentire\" in modo chiaro
le mie emozioni e quindi non percepire i nessi ….. Ci sono momenti in qui mi sembra di aver afferrato i concetti, ma dopo poco la mia mente diventa nuovamente \"nebbiosa\" …. questo l\’ho capito proprio in terapia ……..
Anche la concentrazione ne risente, mi è stato detto che è dovuto al fatto che le mie energie sono per lo più utilizzate a fare \"bella figura\" (anche con me stesso) rispetto che ad utilizzarle per la risoluzione del compito …. ma anche in questo momento non riesco a fare mio questo concetto…..
Spesso mi chiedo se non sia meglio trovare delle attività distraenti che mi permettano di ritornare sul problema con un punto di vista diverso
Che cosa ne pensa?
Giovedì 21 Agosto 2008 18:53
Buona sera Dott.ssa
Ho passato due mesi a cercare di combattere questa mia difficoltà anche con l’aiuto di un antidepressivo il Samir,ad oggi i sintomi sono aumentati in particolare soffro di forti capogiri e in alcuni momenti ho la sensazione di svenire . Ho preso contatto con una dottoressa la quale mi ha spiegato che fa un lavoro di tipo cognitivo comportamentista. Crede che possa essere un buon inizio?
Saluti Sofia
Martedì 26 Agosto 2008 15:08
salve anchio da piu di otto anni soffro di attacchi di panico che in parte mi condizionano la vita in modo negativo anche se io affronto tutte le situazioni pur sapendo che la situazione nella maggior parte dei casi mi comporta un’attacco di panico che puo essere piu o meno forte che puo durare pochi minuti o protrarsi nel tempo con tutte le conseguenze che ne comportano ( attacchi cardia forti sbardamanti affanno tremore ecc.) certe volte sento che sta arrivando e poi finisce senza che sia successo niente alltre volte e gia in atto basta una cosa banale tipo una telefonata per far passare tutto rispetto a otto anni fa la cosa per molti versi e migliorata ma nonostante alcuni medici fra cui anche un pischiatra anno cercato di rassicurarmi che non puo sucermi niente di grave il pernsiero piu freguente che mi assale e la morte anche se allo stato normale non dico che mi fa paura ma la vivo in modo normale questo fino a quando non suberntra un fatto nuovo ( un viaggio una persona che conosco che si sente male o se succede qualcosa di grave)
crede che sia buono affrontare ugualmente quelle che io considero aversita anche se mi fanno stare male? e poi e vero che con questi attacchi non mi puo succedere niente di grave?
P:S: non so se ho fatto bene non ho mai voluto prendere medicine.
distinti saluti.
Sabato 30 Agosto 2008 17:20
Salve Sofia,
sono convinta che ha fatto la scelta giusta. La terapia cognitiva-comportmanentale è molto efficace nel trattamento dei disturbi di ansia. anche io seguo questo orientamento e le posso confermare che i risultati si vedono e anche in tempi brevi.
tanti saluti
dr.ssa alessia ciccola
Sabato 30 Agosto 2008 17:33
Salve Leone,
mi sembra di capire che al momento riesce a convivere con questi attacchi di ansia e che sono diminuiti nel corso di questi otto anni.
come mai non ha mai pensato di intraprendere un percorso psicoterapico? le posso dire che affrontare le situazioni è una cosa positiva poichè, in genere, quando le evitiamo non scopriamo mai cosa in realtà poteva succedere e cosi la volta dopo l’ansia tenderà ad aumentare. quindi continui ad esporsi perche l’ansia – come avrà letto nell’articolo- è una sensazione normale per cui non può accadere niente di terribile.
per i farmaci io non sono assolutamente contraria specie se l’ansia è molto forte. ovviamente il piu delle volte, è bene accompagnare al trattamento farmacologico un trattamento psicoterapico perchè il farmaco può dare ricadute una volta terminata l’assunzione.
tanti saluti
dr.ssa alessia ciccola
Giovedì 4 Settembre 2008 15:16
salve dootressa ho 17 anni e ho avuto un peridodo di ansia infatti mi e saltato a liglio anche il ciclo..ogni tanto mi batte forte il cuore e ho tanta paura di avere malattie ..aiutatemi vi prego
Venerdì 5 Settembre 2008 10:05
Salve Mary,
è probabile che una forte ansia o un forte stress facciano ritardare il ciclo. L’ansia nasce in seguitoal rilascio di adrenalina e noradrenalina nel sangue che attivano l’organismo (il cuore batte forte, il respiro è affannoso…). questo non è dannoso per il nostro organismo ma funzionale (come avrà letto nell’articolo) . l’adrenalina nn fa male al nostro cuore..pensi che in casi di arresto cardiaco l’adrenalina viene iniettata direttamente al cuore..quindi può capire che le conseguenze che lei teme sono dovute piu alle sue preoccupazioni (o pensieri) che all’ansia in se.
spero di esserle stata di aiuto.
saluti
dr.ssa a.ciccola
Venerdì 5 Settembre 2008 11:56
grazie mille dottoressa..sono molto piu’ serena..la mia paura era di avere problemi di cuore,ma a questa eta’ penso sia improbabile…
Domenica 7 Settembre 2008 10:30
salve dottoressa grazie per avermi risposto, io non ho mai intrapreso una terapia phiscoterapeutica perche nessuno me la mai consigliata tutti i dottori che io ho consultato anzi sono stati discordanti sul fatto di usare medicine ed oggi io stesso sono restio ad usarle l’ultimo medico mi a dato le tavor idrosolubili in caso di bisogno che come le ho detto non o mai preso. comunque uio mi trovo nella provincia di messina volevo sapere a chi rivolgermi per poter fare terapia se mi puo consigliare gliene saro grato grazie di nuovo e distinti saluti
Venerdì 12 Settembre 2008 14:07
non so’ cosa sia la mia… ho 26 anni sono sposata faccio una vita abbastanza normale… ma mi alzo la mattina come se dovesse accadere qualcosa e per tutto il giorno sto’ allerta, nn sono neanche io perhce’ ..non ho un vero motivo. Vivere nell’eterna attesa che accada qualche inaspettato evento significa avere l’ansia?? volere sempre che il tempo passi in fretta e provare noia per tutto e’ depressione?? mi dica lei peche’ io proprio non capisco se questo mio stato sia normale…
grazie!
Sabato 13 Settembre 2008 12:35
Salve E leonora,
evidentemente c\’è qualcosa che non va…può essere ansia o depressione ma sono sintomi che qualcosa non la fa stare tranquilla…ovviamente io non conoco la sua vita ma provi a chiedersi se è soddisfatta delle sue scelte o se vorrebbe cambiare qualcosa..(può esesere in ambito lavorativo affettivo..).
provi a porsi qualche domanda..
saluti
dr.ssa A.C
Giovedì 18 Settembre 2008 15:24
Dr.ssa Alessia
soffro anch’io di panico e non riesco a capire neanche se in quei momenti penso, so solo che sono spinta a fuggire …apro la porta e corro via …. no, non è facile controllare, mi sento morire!
il medico curante mi ha prescritto un farmaco antidepressivo ma ha degli effetti devastanti sul fisico perchè mi ha gonfiato tutta la parte del punto vita facendo crescere la pancia e le “maniglie dell’amore” adipe in tutta la zona in eccesso ed io ci soffro enormemente ma il medicodice di aumentare la dose per dare fine alla bulimia che è associata al panico… – secondo la sua teoria –
Lei cosa ne pensa ? cosa devo fare? qual’è il Suo consiglio?
La prego, mi risponda.
un saluto
Pina
Mercoledì 24 Settembre 2008 11:29
Salve Pina,
è necessario che la terapia farmacologica sia associata ad una terapia psicoterapeutica. I farmaci da soli diminuiscono l’attivazione fisiologica dell’ansia e magari riducono i problemi di bulimia che ha ma in questo caso non credono possano bastare.
(mi scusi ma non ho ben capito se il disturbo alimentare è una conseguenza dell’ansia o l’ansia una conseguenza del disturbo alimentare ).
Non ha mai consultato uno psicologo? Ho difficoltà a darle consigli dal momento che ho poce informazionisui suoi problemi…
saluti
dr.ssa ciccola
Mercoledì 24 Settembre 2008 18:50
Buonasera Dott.ssa
Mi domandavo che cosa ne pensasse lei dei corsi in cd per superare l’ansia,in paricolare della Tecnica Naturale Anti-stress.
Saluti Sofia
Giovedì 25 Settembre 2008 11:23
Salve Sofia
non sono contraria ad utilizzare cd per superare l’ansia. però state attenti non vorrei che non avendo il supporto di un esperto, possiate interpretare male determinate cose e ottenere un effetto contrario. se si tratta di un cd sul rilassamento ben venga..
mi scusi ma a cosa si riferisce quando parla di tecnica naturale anti stress?
saluti
dr.ssa a.c.
Giovedì 25 Settembre 2008 15:26
Buonasera Dott.ssa,le invio una parte della spiegazione che ho trovato su questa tecnica,non sapendo se posso inviarle l’indirizzo del sito .
“..Le ricerche scientifiche su tecniche di questo genere iniziarono nel 1970, grazie ai dott. Benson e Wallace, medici dell’università di Harvard. Essi rivelarono vari effetti fisiologici che indicavano una netta diminuzione di stress ed ansia, e confermavano oggettivamente le sensazioni personali di sollievo e benessere riportate dai praticanti (Science n.167, 1970; American Journal of Physiology n.221, 1971; Scientific American n.226, 1972). Da allora furono pubblicati numerosi altri articoli su varie riviste specialistiche…”
La ringrazio per la sua disponibilità.
Sabato 4 Ottobre 2008 18:23
Gentile Dottoressa,sono un impiegato 35 enne e vivo ancora con la mia famiglia dopo 7 anni di convivenza in un’altra citta’ ..poi tutto e’ finito e sono tornato a casa.Tuttavia qualche leggero episodio di mani fredde,sbandamento e irrequietezza mi era gia’ capitato con la mia ex(ricordo una sera al cinema che dovemmo andar via per colpa mia ..)La mia ex lavorava con me nella stessa azienda ma non a stretto contatto tuuavia,si andava al lavoro insieme si andavia via insieme e si andava a casa insieme poi stop..e’ finito tutto..Ed io dopo diversi mesi accuso sintomi continui,sbandamenti,mani fredde,calore insopportabile in treno o metro..In piu’ mi sono reinnamorato di una mia collega sposata con la quale ho instaurato un bellissimo rapporto di complicita’..Ma qualcosa mi turba a livello inconscio evidentemente.Ho eliminato i caffe’ ma qualche sigaretta ed un paio di bicchieri di vino(solo la sera) non riesco a dire no..Mi aiuti vorrei tornare una persona normale,invece mi sto chiudendo sempre piu’ in casa..Grazie mille
Martedì 7 Ottobre 2008 11:36
Salve Nicola
i sintomi che lei riferisce sono i sintomi tipici dell’ansia che sembrano manifestarsi prevalentemente in luoghi affollati (treno o metro). Probabilmente gli eventi stressanti quel “qualcosa che la turba a livello inconscio “hanno contribuito a mantenere i sintomi dell’ansia. La paura poi di avere questi sintomi (ansia anticipatoria) la costringe a chiudersi in casa. Le posso dire che è meglio affrontare le situazioni piuttosto che evitarle altrimenti rischia che l’ansia cresca ancora di piu la volta successiva. invece se le affronta magari può rendersi conto che quello che teme in realtà non accade ( non so se mi sono spiegata).
ha i mai provato a parlarne con un esperto? (consiglio un terapeuta con formazione cognitivo-comportamentale perchè piu efficace nella cura dei disturbi di ansia)
potrebbe risolvere i suoi problemi anche in breve tempo…
SALUTI
DR.SSA ALESSIA CICCOLA
Venerdì 24 Ottobre 2008 20:39
SALVE RAGAZZI SONO GIOVANNI E HO 38 ANNI,SOFFRO DI ANSIA DA 8 ANNI E POSSO DIRE CHE E UNA COSA BRUTTISSIMA ,IL CUORE CHE BATTE COME UNA LOCOMOTIVA PAURA CHE ACCADE QUALCOSA DI BRUTTO, MA PERO POSSO DIRE QUANDO LòA COSA E GRAVE CE BISOGNO DI AIUTO ED IO LO TROVATO GRAZIE AD UN CARDIOLOGO CHE MI HA PRESCRITTO UNA MEZZA COMPRESSA DI UN FARMACO CHE SINCERAMENTE E MOLTO EFFICACE E IO SONO RINATO E NE PRENDO MEZZA COMPRESSA TUTTI I GIORNI MI FA STAR MOLTO BENE FELICE E TRANQUILLO PERCIO NN PREOCCUPATEVI BISOGNA REAGIRE AMICI MIEI …..VI SALUTO E PENSATE ALLE BELLE COSE PURE SE LA VITA CE NEOFFRE BEN POCHE …RINGRAZIO I MEDICI E IL LORO SAPER FARE GRAZIE ……………….
Lunedì 10 Novembre 2008 15:57
gentilissima dottoressa,
mi chiamo cristina ho 25 anni e fino ad un anno fa vivevo una vita tranquilla e spenzierata fino a che dopo un viaggio all\’estero e una brutta intossicazione alimentare mal curata ho incominciato a vivere in un incubo ero in crisi per tutto anche andare a fare la spesa era un problema continui giramenti di testa alcune di queste cose sono riuscita a farle passare altre invece no sto continuamente mae penso che sto per morire non riesco a respirare il cuore va a termila e sento che mi scoppia il cervello sudo a freddo mi gira continuamente la testa e ho un gran peso al cuore misi attappano le orecchie talmente tante volte durante la giornata che mi fanno malissimo non posso parlare con un apersona che mi sento in difficolta\’ non posso andare in un posto dove c\’e\’ tanta gente es un mercato perchè cammino e mi sembra che non ho le gambe mi gira la testa e non riesco a respirare insomma un dramma ed il bello e\’ che sono consapevole che non e\’ niente ma non riesco a stare tranquilla…a dimenticavo non digerisco niente vivo di digestivi ed ho una gran paura di mangiare perche\’ sono stata veramente male GRAZIE CRISTINA
Mercoledì 12 Novembre 2008 12:17
Salve Cristina,
sembrerebbe esserci stato un forte condizionamento in seguito all’intossicazione alimentare che ha avuto nel suo viaggio all’estero..questo vuol dire che lei ogni volta che avverte alcuni sintomi simili a quelli che ha avuto durante l’esperienza spiacevole, ha paura di sentirsi male e di morire. l
a paura dei posti affollati è dovuta al fatto che lei teme di sentirsi male e quindi ha paura di non trovare aiuto o una via di fuga o teme di fare una brutta figura in mezzo alla gente?
secondo la mia opinione lei potrebbe trovare giovamento da una psicoterapia cognitivo-comportamnetale che come ho già detto èmolto efficace in questi disturbi..
So che alla fine i miei consigli sono tutti uguali, ma se ci sono dei problemi che causano un così forte disagio nella sua vita quotidiana e non riuscite a risolvere i problemi da soli, cercate un aiuto..non fatevi intimorire…avete il diritto a vivere bene questa vita..
Giovedì 13 Novembre 2008 16:31
Gentile Dott.ssa ,
a malincuore le devo confessare che la mia terapia psicologica è risultato un fiasco…non avevo istaurato un rapporto di fiducia con il terapeuta e questo mi ha portato a interrompre la terapia. Per un periodo di circa 7 settimane sono stata bene,è da alcuni giorni che continuo ad avere i miei soliti capogiri e mi sono anche accorta che se prendo 5 goccioline dell’ansiolitico subito sto meglio quindi è prorio un problema psicologico. In questo momento non riesco ad a ndare da nessun terapeuta mi può aiutare consigliandomi la strategia migliore per risolvere questa mia difficoltà.Grazie
Sabato 15 Novembre 2008 12:12
Salve Sofia,
il rapporto terapeuta-paziente è una delle basi per poter portare a termine la terapia. il motivo per cui non riesce ad andare da un altro psicoterapeuta è che si sente sfiduciata? o ha paura di trovarsi male? non generalizzi, ha piu probabilità che si trovi meglio…
comunque se non se la sente per il momento, cerchi innanzi tutto di chiedersi il perchè; intanto può continuare a prendere un pò di ansiolitico se la fa star meglio fino a quando non riprenderà e magari usufruisca di qualche tecnica (tipo respirazione o rilassamento) se è stata fatta in terapia.
saluti
dr.ssa a.c.
Sabato 15 Novembre 2008 16:22
Cara Dott.ssa
la ringrazio ,sempre attenta e disponibile ai nostri problemi. Il problema è che mi sento sfiduciata, ma seguirò il suo consiglio . La ringrazio per la sua disponibiltà
cordialmente Sofis
Mercoledì 19 Novembre 2008 14:34
Gentile dottoressa ,mi chiamo Veronica.piu di un mese fa\’ mi e\’ successo che per colpa di un terribile mal di testa che durava da parecchio ,mi sono sentita male , ero dal dentista e dopo che mi ha fatto la solita anestesia sono colassata. mi hanno portato al pronto soccorso e non e\’ risultato nulla di grave. da quel giorno non mi sono piu ripresa completamente .E\’ stata tanta la paura di essermi sentita male in un posto estraneo e sola che ora ogni volta che devo andare dal dentista mi sento svenire e mi viene la tachicardia anche quando solo penso di poter star male come l altra volta , ho somatizzato talmente tanto che mi ritornano i sintomi di sudorazione abbassamento di pressione .Il mio problema piu grande e\’ che ho 2 bambini piccoli e ho paura che mi succeda quando sono sola con loro.I medico mi ha prescritto 10 goccie di lexotan x 2v. al giorno e gutron per la pressione. Secondo lei va bene? mi passera\’ Grazie per la disponibilita\’, cordiali saluti
Martedì 25 Novembre 2008 13:38
Salve veronica mi scusi il ritardo ma sono stata fuori città. Anche nel suo caso credo si tratti di un condizionamento a seguito di una forte paura provata in una situazione specifica. ed ora ogni volta che inizia a sentire qualche sensazione simile proveniente dal suo corpo focalizza l’attenzione su quei sintomi che a loro volta si ingigantiscono e scatenano l’ansia. LE gocce dovrebbe diminuire i sintomi fisiologici. provi per un periodo veda come va altrimenti potrebbe provare a fare qualche consulenza psicologica.. mi tenga informata..
cordiali saluti
dr.ssa ciccola
Venerdì 28 Novembre 2008 12:11
Gentile dottoressa ,aspettavo con ansia la sua risposta e la ringrazio tanto per avermela data .I lexotan l ho abbandonato perche’ non mi creava molti benefici,il mio medico mi ha prescritto lo xanax 1 al mattino e una alla sera . con questo per adesso me la sto cavando anche se ho perennemente quel blocco allo stomaco che mi agita .Oggi comincio la mia prima seduta dalla psicologa, anche li spero di averne scelto una giusta! le sapro’ dire! La ringrazio ancora tanto per la sua disponibilita’ .P.S non voglio diventare dipendente dagli ansiolitici!
Venerdì 5 Dicembre 2008 13:53
Buonosera Dottoressa,
sono Alessio e ho 17 anni.
Purtroppo, a quanto pare, anche a ragazzi MASCHI della mia età capita di soffrire di crisi d\’ansia, il chè, almeno nella mia situazione, non permette di Vivere come si Vorrebbe.
L\’ansia sta cambiando la mia vita e non trovo il modo per uscirne fuori.
I rapporti sociali sono ok ma potrebbero andare meglio così continuo a prendermela con me stesso ma per quanto possa essere duro verso di mè credo che sia tutto inutile.
..Sono condizionato in tantissime cose e anche le più futili sembrano spaventarmi..
Le faccio un esempio: qualche gg fà sono stato dal barbiere e dentro di mè stavo morendo..GIURO chè non stavo bene..sudavo freddo, il cuore andava in tachicardia e avevo bisogno di andare in bagno(un nuovo sintomo). Ero in pieno attacco di panico ma a quanto pare ho saputo nasconderlo perfettamente (anche se avevo troppa paura di poter sentirmi ancor più male aggravando la situazione) e di questo ne sono contentissimo perchè in realtà mi vergogno anche a mostrare questo lato del mio carattere .L\’ansia è terminata quando sono uscito e quindi credo che il problema sia legato a qualche situazione che si crea in quella circostanza..ora ho paura di riandarci e questo perchè non so se riuscirò a sostenere un\’eventuale crisi tenendola nascosta!.
.1)Crede che faccia bene a non mostrare la mia ansia??
Questo è un atteggiamento che ho acquisito (ma che non sempre riesco a controllare) perchè mi dà fastidio essere giudicato soprattutto poi, quando sono in quelle \"condizioni\".
.2)e cosa ne pensa del fatto che mi stimolo il bisogno di correre al bagno\’??
LA RINGRAZIO ..HO URGENTE BISOGNO DI UNA RISPOSTA..
Lunedì 8 Dicembre 2008 17:32
Salve Alessio..
cercherò di ripondere alle tue domande…
non fa assolutamente bene non mostrare l’ansia..anzi..più ne parliamo e meglio è..qual è la sua paura? il giudizio degli altri? Lei cosa penserebbe se vedesse un suo amico in uno stato di ansia? io credo fermamente che alla base della sua ansia ci sia un forte timore di essere giudicato negativamente dagli altri…è bene esporsi frequentemente in modo da disconfermare le sue paure…e vedere che gli altri non la giudicano per questo..perchè chi ha l’ansia non è un matto ma forse una persona più vulnerabile di altre…
per la seconda domanda…lo stimolo di andare in bagno può essere provocato dall’ansia…non si allarmi..
spero di esserle stata di aiuto.
saluti dr.ssa ciccola
Martedì 23 Dicembre 2008 00:11
Salve dottoressa,
sono sempre io , Alessio..
Col passar del tempo, sto notando che le mie ansie o fobie variano: nel senso che superata una, se ne presenta un’altra.
Io non mi riconosco più.Sono arrivato al limite..
Adesso il mio principale problema è di natura fisiologica e direi alquanto imbarazzante.
Le spiego: ogni giorno sto attento a cosa mangio per paura che devo andare in bagno in situazioni non permettenti. Prima di uscire passo ore a rassicurarmi che se uscirò non avro di questi problemi.
Uscito, passo le prime ore in ansia e non faccio altro che essere preoccupato poi comincio a calmarmi quando so che si avvicina l’ora di rientrare e la mia mente non è rivolta esclusivamente al pensiero di dover andare in bagno. Anche quando mi tranquillizzo, io mi rendo conto che “sto vivendo male” e, poichè io sono un tipo che apprezza tanto i valori dell’amicizia ecc., sapere di non essere realmente me stesso quando sono con amici o familiari mi rattrista..
Molte volte butto questo mio problema sul ridere, nel senso che dico di dover andare ion bagno ma che posso resistere.!
Il problema diventa grave quando io sono in altri contesti: ad es. scuola, cena fuori, o appunto il barbiere come ne parlai l’altra volta.
Poichè è da un mese che mi succede anche a scuola ho notato ke per un pò riesco a resistere poi vado in bagno e ritorno a stare bene in seguito a una scarica.
LE CHIEDO SCUSA PER L’ARGOMENTO..SE LEI MI CONOSCESSE DA VICINO SAPREBBE CHE NON FA PARTE DELLA MIA EDUCAZIONE PARLARE IN Questi termini e di questi argomenti…
Cmq, la mia preoccupazione è che se avessi una verifica o appunto non potessi usare il bagno, non saprei come fare.
Non sò..posso mica rinchiudermi in casa per un problema che tra l’altro non ho mai avuto e, che nonostante lo viva con tanta angoscia, credo sia futile?
Bhè, spero che lei mi possa aiutare e preferibilmente senza consigliarmi di andare a fare sedute o cose del genere..
Le chiedo gentilmente di “arrivare al dunque” ovvero:
TROVARE UN RIMEDIO QUANDO NON è POSSIBILE USARE IL BAGNO E CHE
SE NON USO DURANTE UNO DI QUESTI ATTACCHI CREDO DI NON RESISTERE..
PS Comunque, so di certo che il mio è sicuramente un problema psicologico perchè anche quando penso di non farcela (cioè non riuscire a resistere) e magari torno a casa, dopo non ho alcun stimolo se non chè stati di angoscia.
Dottoressa per favore mi aiuti. HO BISOGNO DI LEI! mi andrebbe bene anche un medicinale che bloccherebbero questi disturbi fisiologici perchè in effetti mi provoco un’ansia tale al punto di dover andare per forza al bagno.
Bhe le chiedo cortesemente di rispondere sopratutto all’affermazione in grassetto.. la ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo.
buona serata..!
Alessio
Lunedì 29 Dicembre 2008 13:50
Salve Alessio
ho seguito un ragazzo con i tuoi stessi problemi poco tempo fa e le posso dire che con la terapia che abbiamo fatto il problema è scomparso. Non abbiamo utilizzato dei medicinali, solo la psicoterapia (Cognitivo-comportamentale) con tecniche sia cognitive che comportamentali come respirazione e rilssamento.
il problema si può risolvere basta affrontarlo chiedendo aiuto.
saluti
dr.ssa ciccola
Martedì 6 Gennaio 2009 21:33
Buonasera Dottoressa,
saranno passati quattro anni dal mio primo e spero ultimo attacco di panico, una cosa orrenda vedevo le bombe, ero convito che avessero rapito la mia fidanzata, piangevo come non ho fatto mai e volevo morire( con connessa chiamata di ambulanza perchè il cuore era impazzito veramente da paura).
Il medico mi ha curato con una terapia a base di farmaci e pian pian devo dire che miglioravo di giorno in giorno ma sempre con la paura che quella cosa tornasse, adesso mi sento bene, non socializzo facilmente, ma questo nenche prima, ho imparato a conviverci, e ci scherzo pure sopra, ma volevo chiederLe, premesso che la mia età è di 34 anni, penso di essermi portato dietro dei piccoli difetti come ad esempio, non riesco a memorizzare come una volta quei bei libri che mi piacevano, al lavoro è come se le energie finissero prima , mi soffermo a pensare anzi ad analizzare tutti i fatti della giormana, mi addormento dopo aver pensato per un paio di ore e da qualche mese con interruzioni mi tira il collo in modo fastidioso cosa mi consiglia di fare per migliorare la mia condizione e si può tornare ad affrontare i problemi senza la compagnia di questa cosa???
Mercoledì 7 Gennaio 2009 14:32
Buonasera Dott.ssa,
Sono una ragazza di 25 anni fin da piccola sono stata sempre paurosa ma, secondo me, piu’ si va avanti piu’ peggioro… Ad esempio torno a casa dopo una serata con amiche… e magari quella sera sono io a portare la macchia… qindi al rientro a casa sono sola… invece io, con le mie amiche in macchina, vado a casa accendo piu’ luci che si puo’ lascio il portone semiaperto(altrimenti avrei paura di trovarmi qualcuno alle spalle) in 2 minuti lascio le mie amike a casa io mi faccio una corsa e sono dentro casa al sicuro… ma le pare possibile?oltre questo… sul lavoro devo sempre controllare 2,6,10 volte quello ke faccio e questa è insicurzza… ma mettiamo il caso che abbia una cosa che mi fa preoccupare una situazione affettiva, un mio comportamento che poi mi pento di averlo adottato,un litigio… li è davvero finita e inizio con l’ansia, sembra che nn riesca neanche a respirare, poi non sto bene con nessuno… magari sono con amici… ma io mi assento perchè penso che nessuno mi possa aiutare a risolvere il mio problema… poi subentra la nausea e vomito e poi arriva la notte… mi giro e mi rigiro nel letto senza dormire aspettando che la sveglia raggiunga le 07:30!!!Non penso che a 25 anni si possa vivere una vita simile oltretutto non posso essere felfice perchè in queste condizioni non puoi essere felifce…..Lei cosa mi consiglia?Ah.. dimenticavo da circa 5/6 mesi prendo i fiori di bach e in piu’ le pillole Serenil ed ogni sera una camomilla… Mi aiuti la prego… Aurora
Giovedì 8 Gennaio 2009 14:08
Salve Andrea,
probabilmente il suo è stato un episodio isolato e circoscritto (4 anni fa) magari scaturito da una serie di eventi stressanti (non posso ovviamente dirlo con precisione in quanto non conosco la sua situazione).
Secondo me quello su cui si potrebbe lavorare un pò per migliorare la sua situazione, sono le abilità di relazioni interpersonali e le abilità per fronteggiare al meglio delle situazioni stressanti. in questo modo credo che anche il suo umore ne potrà beneficiare..mi riferisco a riguardo ai sintomi che mi ha elencato come le difficoltà di memoria e la perdita di energia.
per il dolore al collo potrebbe anche fare delle tecniche di rilassamento..in quella zona si accumulano tutte le nostre tensioni…..
spero di esserle stata di aiuto
cordiali saluti
dr.ssa ciccola
Giovedì 8 Gennaio 2009 14:24
Salve Aurora,
mi sembra di capire che l’ansia e le preoccupazioni eccessive si manifestano per la maggior parte della sua giornata e anche da molto tempo, causando un disagio significativo nel funzionamento sociale, affettivo e lavorativo. Di conseguenza questo porta inevitabilmente anche ad un calo anche dell’umore.
Io le consiglierei di chiedere aiuto per poter affrontare questa situazione, visto che è da molto che vive in questo modo..ormai si è intrappolata in un circolo vizioso e da sola è difficile uscirne. provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. bisognerebbe affrontare il problema sia da un punto comportamentale con tecniche per diminuire il livello di attivazione fisiologica ma soprattuuto da un punto cognitivo, riguardo le sue eccessive preoccupazioni per dimostrarle, anche in pratica, l’infondatezza di molte sue proeccupazioni.
sono sicura che otrà riscontrare giovamento da questa terapia e vivere piu serenamente la giornata. se vuole mi può dire la zona in cui abita (magari mi manda una mail), se conosco qulcuno le posso consigliare..
tanti saluti
dr.ssa ciccola
Martedì 20 Gennaio 2009 09:43
Buongiorno Dr.ssa,
da circa 4 anni ho terminato una terapia con un suo collega che è durata almeno 5 anni basata sulla tecnica della bioenergetica. Chiesi aiuto ad un terapeuta perchè nel corso della mia vita, da quando avevo almeno 17 anni, ho incominciato ad avere sensazione di non capire quali fossero le mie vere volontà, cosa mi piacesse a livello sessuale se provavo veri sentimenti nei confronti di una ragazza, se la stessa fosse la persona che veramente mi piaceva o no, il pensiero mi affliggeva tanto da farmi svegliare di notte alzarmi e pensare se fossi etero o meno perchè pensavo che mi potessero piacere altre cose tanto da sentire attrazione per ciò che la mia mente mi diceva e tutto questo stress mi portava ansia che mi sembrava provenire dalla pancia e dal petto. La terapia ha avuto fine perchè raggiunsi un livello di benessere non indifferente, sapevo cosa fossero le mie sensazioni cosa volevo e quindi pensai di lasciare con il parere favorevole del terapeuta. Oggi ho iniziato una nuova storia con una ragazza e qui è ricominciato il problema, non so se mi piace, penso che le altre ragazze mi attraggono di più, ho paura di non avre la donna più bella ecc. ecc e l’ansia ricomincia nella pancia e nel petto sudo e mi agito quando ho queste paure. . ho ricominciato la terapia bioenergetica e quindi un percorso che come le ben sa comincia dalle origini della mia esistenza…. anche la mia ragazza mi accompagna in qualche seduta.. non credo di essere stato molto chiaro ma spero almeno che lei possa darmi un consiglio sul tipo di terapia (premetto che ho molta fiducia nel mio terapeuta) visto che i problemi esistenziali si sono nuovamente presentati. grazie di tutto
Sabato 24 Gennaio 2009 14:15
salve leonardo
credo che nel suo caso si debba capire bene-come lei dice- quali sono le sue volontà a livello sessuale. mi sembra di capire che lei ha molte preoccupazioni riguardo alla sua partner che poi le creano ansia ma questoi perchè, in mia opinione, esiste un problema forse piu profondo da affrontare. se non riesce a star bene con se stesso è difficile che stia bene con un partner. io non so se fino ad oggi ha affrontato questo problema in terapia.
l’ansia è solo una risposta del suo corpo e quindi dei suoi pensieri che la sta facendo riflettere che qualcosa non va.
sicuramente alcune tecniche comportamentali per diminuire l’ansia potrebbero essere utili ma importante èlavorare sui pensieri che le fanno scaturire l’ansia. la terapia cognitivo-comportamentale in questo senso potrebbe aiutarla ma se si trova bene con il tipo di terapia che sta facendo perchè no.. può continuare, l’importante è che si lavori sul vero problema, altrimenti non riesci a venirne fuori e i sintomi si ripresenteranno ogni volta con qualunque donna possa uscire.
spero di esserle stata di aiuto
saluit
dr.ssa ciccola
Lunedì 26 Gennaio 2009 17:18
La mia compagna soffre di attacchi d’ansia e di panico (? almeno dai sintomi sembra trattarsi di questo problema dato che d avisite effettuate non ha disfunzioni neurologiche) ormai da diversi mesi… premesso che la terapia farmacologica non ha portato ad alcun risultato e che lei è decisa all’abbandono totale dei farmaci e che non intende, almeno per il momento, ricorrere all’aiuto di un terapeuta, le chiedo se è possibile per me aiutarla in qualche modo… esistono degli strumenti di autoaiuto? delle tecniche per affrontare attacchi di ansia generalizzata nelle situazioni più varie? spesso, cito come esempio, l’essere in luoghi affollati (sia aperti che chiusi) o in spazi con luci artificiali piuttosto forti le crea continue vertigini e rigidità muscolari… cosa si può fare? ho cercato in rete di reperire qualche manuale o proposta di esercizi ma è incredibile come su un problema del genere si trovi solo molta paccottaglia o gente che intende specularci sopra… eccettuati gli articoli di taglio scientifico di inquadramento del problema che però non offrono soluzioni concrete… forse proprio perché ogni caso è un caso a sé… tuttavia mi chiedevo se, temporaneamente, per affrontare e gestire questa situazioneche ancora è in fase iniziale è possibile fare qualcosa da “soli”… grazie molte per la sua attenzione.
Lunedì 26 Gennaio 2009 20:07
Salve dott.ssa, sono molto giovane ho 14 anni e da quando ho iniziato il liceo non sto più bene..sono sempre stata una ragazza abbastanza timida ma non da condizionarmi.ultimamente ho frequenti ansie (relative alla scuola) ogni commento dei prof mi sembra un attacco, mi sento sempre sotto pressione visto che sono sempre stata una persona studiosa, le mie attività quotidiane sono condizionate, se fosse per me starei chiusa in casa..andare a scuola è un problema (anche se non l’ho mai manifestato a nessuno..non ho mai parlato di questa mia stuazione con la mia famigli), inoltre le attività “di gruppo” mi terrorizzano (gite o educazione fisica) cerco continuamente di trovare scuse e ogni giorno è difficile per me, in particolare la mattina e la sera. Di amiche ne ho ma nessuna particolarmente stretta, mi sento come se tutte le mie certezze siano crollate,sono sola..scusi per il messaggio lungo.
Mercoledì 28 Gennaio 2009 12:37
Salve Aldo,
credo che le uniche cose che potete fare “da soli” siano tecniche per rilassarsi, come lo yoga o corsi di rilassamento. Per il resto è molto difficile che voi riusciate a fare autoterapia anche leggendo manuali su manuali. Bisogna conoscere la materia, riconoscere i sintomi, capire qual è la terapia migliore per la sua compagna e avere gli strumenti adatti per poter curare l’ansia: come dice lei ogni caso è un caso a sè.
il far da soli a volte può essere pericoloso, nel senso che se non si conosce bene come usare gli strumenti si richia di fare più danni.
provi a capire il motivo per cui la sua compgana non vuole essere seguita da un terapeuta.
tanti saluti
dr.ssa ciccola
Giovedì 29 Gennaio 2009 11:52
grazie per la risposta… semplicemente non vuole perché non ha fiducia nella cosa… ed essendo la fiducia la base del rapporto tra paziente e terapeuta… dubito che funzionerebbe! …per quello, almeno per ora, volevo sapere se c’era qualche strada da tentare… almeno qual è il modo più efficace per darle un po’ di supporto, le cose da evitare di dirle, chiederle… le cose in cui posso “spingerla” a fare… non so… mi trovo in difficoltà, ecco tutto.
Giovedì 29 Gennaio 2009 14:13
Salve Aldo, può dirle di stare tranquilla: l ‘ansia è una sensazione normale non può succedere niente di grave. può provare a cercare dei manuali di psicoeducazione sull’ansia che ribadiscono questo concetto e spiegano che l’ansia è funzionale per la nostra sopravvivenza. può provare a fare la respirazione ma se non sa bene come farla può risultare pericolosa e produrre l’effetto inverso.
non riesco molto ad aiutarla. io sono una psicologa-psicoterapeuta quello che potrei fare è parlare con la sua ragazza per capire i motivi della sua sfiducia verso di noi. Sa ho visto diversi casi con problemi di ansia e devo dire che la terapia ha portato buoni frutti anche in tempo breve..
saluti
dr.ssa ciccola
Giovedì 29 Gennaio 2009 14:25
Salve Giulia,
forse il primo passo da fare è parlarne con i suoi genitori o con qualche amica in questo modo potrebbe già liberrasi di un peso e sentirsi un pò meglio. l’ansia è una sensazione normale, niente di strano o grave ne soffrono in molte persone anche della sua età ma si può curare. il secondo passo potrebbe essere quello di chiedere un aiuto a qualche persona di competenza.
mi sembra di capire che l’ansia èdiventata molto invalidante nella sua vita al punto da evitare tante situazioni soprattutto sociali. questo probabilmente perchè le mancano anche delle abilità utili per relazionarsi con gli altri.
la psicoterapia cognitvo-comportamentale potrebbe aiutarla sia per diminuire l’ansia in modo da ricominciare ad affrontare le situazioni importanti per la sua vita sia a livello di relazioni interpersonali.
spero di esserle stata di aiuto. se ha bisogno di qualsiasi cosa non esiti a scrivermi.
saluti
dr.ssa ciccola
Domenica 8 Febbraio 2009 01:33
Salve dottoressa ho 21 anni e da circa un anno ke ho conosciuto il problema dell’ansia… all’inizio era molto forte, ero in ansia x qualunque cosa anke semplicemente il fatto ke non riuscivo a dormire la notte…Poi è venuto un periodo in cui mi sono calmato xkè iniziavo a capire ke i motivi x cui ero in ansia erano davvero sciocchi… da qualche mese però l’ansia mi è ritornata, la cosa strana è ke mi viene soprattutto quando sn con la mia ragazza…ho l’ansia di fr sesso, ho ansia se penso ke devo stare con lei…tutto quello ke mi riporta a lei mi provoca ansia…Per questo ke d aun pò di tempo ke sto pensando anke di lasciarla…nn vorrei fare una cosa sbagliata…ha qualche consiglio da darmi??
Mercoledì 11 Febbraio 2009 14:22
Salve Alessio,
prima di fare una cosa sbagliata cercherei di curare un pò l’ansia.
Deve capire che l’ansia parte da lei, dalle sue modalità di pensiero e di interpretare determinate situazioni. non è detto che sia la sua ragazza a provocarle l’ansia e, no è detto che lasciandola l’ansia cessi del tutto.
Ovviamente, per capire questo, bisognerebbe approfondire bene in quali situazioni le viene l’ansia e quali sono le sue modalità di pensiero in queste precise situazioni.
Da soli non è facile ; le sarebbe di aiuto fare qualche colloquio magari per analizzare bene queste situazioni e anche per imparare qualche tecnica utile per diminuire l’attivazione fisiologica e l’ansia anticipatoria.
Per quanto concerne l’ansia anticipatoria questa è sempre scatenata dai suoi pensieri..provi a farci caso…e cerchi di affrontare le situazioni e non di evitarle, l’evitamento fa sì che l’ansia anticipatoria aumenti.
spero di esserle stata di aiuto
cordiali saluti
dr.ssa ciccola
Lunedì 23 Marzo 2009 17:37
Salve Dottoressa, ho30 anni, soffro a volte di ansia che mi prende all’improvviso senza motivo preciso in varie sitazioni. Quando so che devo fare una visita, anche andare solo dal medico di famiglia ho l’ansia. Quando vado fuori ho l’ansia perchè penso sempre e se mi viene mal di pancia e devo andare al bagno all’improvviso come faccio…. Le chiedevo se problemi di digestione, mal di ginocchie, mal di testa nella zona bassa e alitosi possono essere causati dall’ansia. Come posso fare per evitare questi problemi, posso prendere delle gocce senza prescrizione del medic? qualsiasi tipo di gcce va bene ? ho sentito un mio amico che prende delle pasticche Valeriana Chrono . Grazie
Martedì 21 Aprile 2009 21:56
Salve Dottoressa mi chiamo federico ho 24 anni e da circa un annetto soffro di attacchi d\’ansia tutto è cominciato una sera che purtroppo avevo bevuto molto e ad un certo punto mi sn sentito morire batticuore respiro affannoso.. poi la settimana dopo mentre stavo correndo durante una partita di calcio mi è capitato di nuovo mi si è annebbiata la vista ho avuto senzazione di svenimento facevo fatica a recuperare il fiato paura di morire. da quella volta ho smesso anche di giocare a calcio dopo 16 anni per paura. al pensiero di cominciare a correre mi prende un agitazione folle paura che mi succeda qualcosa. ogni tanto i miei amici mi chiamano per andare a fare un calcetto ma solo al pensiero di cominciare a correre sto male. e io vorrei tornare a correre a giocare dentro di me sento che nn sono piu lo stesso… che cosa mi consiglia? attendo sua risp grazie
Lunedì 27 Aprile 2009 12:31
Salve Federico
mi sembra di capire che l’ansia ha il sopravvento ogni volta che inizia a risentire qualche sensazione fisica (cuore che batte forte) simile a quella provata la prima volta (la sera che aveva bevuto). L’ansia è una sensazione normale non può succedere niente di quello che lei crede…si è creato una sorta di condizionamento nel suo caso e poi generalizzazione a varie situazioni quotidiane per cui ogni volta che il cuore inizia a battere un po piu velocemente teme di avere un attacco di panico. la migliore soluzione sarebbe quella di esporsi per vedere che nn succede nulla di quello che crede..se non riesce ad affrontare le situazioni da solo provi a chiedere aiuto l’ansia si può curare..ne vale la pena tornare a vivere una vita normale..
per qualsiasi cosa mi scriva..
saluti
dr.ssa ciccola
Domenica 24 Maggio 2009 20:46
Gentile dottoressa, penso anche io di soffirire di una sorta di ansia ormai diventata insostenibile. Il cuore che mi batte a mille e tutto sfocia infine in delle reazioni istintive eccessive che non fanno altro che crearmi problemi… Un altro problema che non so se possa essere collegato all’ansia consiste nel crearmi ogni volta un nuovo problema (sembra quasi voler cercare qualcosa che non vada a tutti i costi) soprattutto dopo momenti di tranquillità e serenità e ancora una volta ansia… Cosa mi consiglia?
Lunedì 25 Maggio 2009 14:19
Salve Sandra,
se crede che l’ansia sia diventata insostenibile e non riesce a gestirla le consiglio di chiedere aiuto. i sintomi che mi ha riportato sono manifestazioni fisiologiche dell’ansia (il cuore che batte forte) innescate da modalità di pensiero disfunzionale collegate alla sensazione di minaccia o di pericolo che avverte. Il fatto di crearsi sempre dei problemi fa parte anch’esso dell’ansia, dell’apetto cognitivo.
Dovrebbe acquisire tecniche per ridurre l’attivazione fisiologica in primis (respirazione, rilassamento) e lavorare sulle modalità di pensiero che la tengono continuamente in allerta.
La terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace in questo settore.
saluti
dr.ssa ciccola
Lunedì 1 Giugno 2009 23:19
Salve dott.sa, anch’io soffro di ansia che si presenta soprattutto nelle situazioni lavorative e quando devo confrontarmi con gli altri o in presenza dei titolari.
Riesco comunque a nascondere i sintomi ma la situazione è insostenibile poichè arrivo a casa sfinito.
Sono in cura da una psicoterapeuta, ma gli incontri sono pochi e non continuativi, percui continuo avere disturbi.
Ho letto anche alcuni libri e seguito qualche consiglio ma non riesco ad uscirne.
Che consigli può darmi?
La ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti e tanti auguri per il sito.
Giovedì 4 Giugno 2009 15:26
Salve Antonio,
probabilmente dovrebbe lavorare sulle abilità di relazione con gli altri se è questo che le causa ansia. Le posso consigliare un libro a proposito come informazione Piacere non paicersi di Enrico Rolla. é fatto molto bene. Non so se potrebbe bastare non credo, dovrebbe lavorare anche facendo esposizioni.
Se non si trova bene con il suo psicoterapeuta cerchi di parlarne con lui/lei e chiarire meglio gli obiettivi della terapia.
Tanti saluti
Dr.ssa Ciccola
Lunedì 8 Giugno 2009 22:18
Buonasera dottoressa,
soffro di attacchi d’ansia con sintomi come capogiri e senso di svenimento anche se capitano più di raro rispetto aun po’ di tempo mi piacerebbe provare a leggere dei libri che mi possano aiutare a superare questa mia difficoltà. Grazie per la sua attenzione
Giovedì 11 Giugno 2009 09:20
Buongiorno dottoressa, il mio primo attacco di panico risale due anni fa. Ne sono seguiti altri per alcuni mesi e per me è stato un periodo molto duro, tanto da non riuscire nemmeno a tornare al lavoro (luogo dove si è svolto il primo episodio) e quindi ho dovuto richiedere il part-time per alcuni mesi. Da subito mi sono affidata ad una psicologa molto brava che mi ha aiutata in questo periodo terribile. Non ho mai assunto farmaci, tengo con me solo una fialetta di rescue remedy (fiori di bach) per le emergenze,e posso dire che mi sono trovata bene. Ho praticato anche del training autogeno con la psicologa (tra l’altro le chiedo se esistono dei corsi organizzati da enti o privati). La situazione è migliorata di molto e ho lavorato e sto lavorando per essere e realizzare davvero me stessa.
Ho letto il suo articolo ed i suoi commenti e mi son piaciuti. Nel mio percorso ho imparato a vedere l’ansia come un’amica che mi avvisa quando sto facendo qualcosa contro di me, o non sto seguendo la mia vera volontà, e se non la ascolto fa la voce grossa con l’attacco di panico. La cosa che è importante capire (nonostante conosca la difficoltà in quanto so quello che si prova e la paura è tanta) è che non bisogna concentrarsi sui sintomi ma sul messaggio. Oggi in alcune situazioni sento l’ansia, ma cerco di affrontarla. Per mia esperienza consiglio a tutti di affidarsi ad un buon psicologo, il segreto sta nel parlare con lui a cuore aperto, affidarsi e cosa molto importante impegnarsi per mettere in pratica tutti i suoi consigli, i risultati se ci si applica non tardano ad arrivare! In ogni seduta è come se scoprissi una nuova verità su te stesso. Ho vissuto per anni secondo un modello, mai secondo me stessa, è normale che per farmelo capire molto probabilmente ci voleva questo forte scossone!! Buon lavoro
Giovedì 18 Giugno 2009 12:17
Salve Sofia,
mi può scrivere al mio inidrizzo e-mail così le consiglio qualcosa. C’è un’ampia letteratura sui disturbi di ansia, per curarla sarebbe meglio che fosse seguita da un esperto perchè a volte si può interpretare male quello che si legge e si rischia di far peggio.
Saluti
Dr.ssa Ciccola
Giovedì 18 Giugno 2009 12:19
salve Niki,
la ringrazio per il suo bellissimo commento. Spero che sia di aiuto a molte persone, soprattutto per far capire che la figura dello psicologo può aiutare veramente e togliere così tanti pregiudizi.
Grazie ancora per averci raccontato la sua esperienza.
saluti
Dr.ssa Ciccola
Venerdì 19 Giugno 2009 11:34
Salve dottoressa io sopra d\’ ansia da 7-8 mesi, ultimamente mi infastidisce molto la tachicardia che mi provoca quest\’ ansia. Volevo sapere se questa tachicardia che a volte arriva a 140 battiti al minuto mi può portare disturbi a livello fisico, se mi può succedere qualcosa,ad esmpio un arresto cardiaco o cose del genere. Volevo questa certezza. Grazie
Venerdì 19 Giugno 2009 11:38
Salve dottoressa, io da circa 7-8 mesi soffro d’ ansia.Ultimamente mi infastidisce la tachicardia costante che mi provoca quest’ ansia che a volte arriva a 140 battitti al minuto, volevo sapere se mi può succedere qualcosa a livello fisico, come un arresto cardiaco, infarti o cose del genere. Volevo questa certezza. Grazie
Martedì 23 Giugno 2009 13:00
salve Alessia,
le posso dire che quano lei quando è in ansia il suo corpo secerne adrenalina che causa un aumento del ritmo cardiaco e il suo corpo lavora più velocemente.é un modo per prepararla a gestire meglio situazioni di pericolo. se l’adrenalina danneggiasse il suo corpo come faremmo a sopravvivere ai pericoli?. il panico in se’ non causa attachi di cuore a meno che nn ci sia qualcosa di patologico a livello cardiaco. inoltre quando le persone hanno attacchi cardiaci spesso viene loro iniettata dell’adrenalina direttamente nel cuore pe riattivarlo. quindi è impossibile che il suo cuore possa danneggiarsi. (Wells)
spero che questo possa esserle di aiuto.
saluti
dr.ssa ciccola
Giovedì 16 Luglio 2009 16:43
salve dottoressa..ho l ansia..attacchi forti di panico e nn riesco a rientrare a lavoro,sto male proprio per il lavoro..cosa posso fare?
Venerdì 17 Luglio 2009 12:47
Salve Roberta,
bisognerebbe capire cosa la far star male del lavoro.. (se questa è la causa degli attacchi di panico). Non riesco ad aiutarla così ne dovremmo parlare.. Provi a contattare un esperto nella sua zona al piu presto..io sono a sua disposizione. se vuole può chiamarmi al numero 3407735763.
Saluti
Dr.ssa Ciccola
Mercoledì 22 Luglio 2009 17:37
Salve dottoressa, non so se ho avuto un attacco d ansia … so che i sintomi sono quelli … mi è successo all improvviso , mi sono sentita di svenire, mi batteva forte il cuore e il respiro aumentava sempre di più … le mani mi tremavano … da quell attacco poi sono stata bene o almeno fino all altro ieri però sono riuscita a controllare la cosa e cercavo di calmarmi da sola al che mi sono fatta un bicchiere d acqua e zucchero … so solo che da quel momento mi sono venuti vari dolori allo stomaco e da li ho sempre paura che mi possa succedere un’altra volta infatti la notte non dormo bene … cosa posso fare? grazie mille per l aiuto!!!
Venerdì 24 Luglio 2009 20:46
Salve Nunzia,
i sintomi che mi ha descritto possono essere riconducibili all’ansia. Ma non si allarmi perchè non può succedere niente di catastrofico anzi l’ansia è funzionale all’individuo. il punto è che se si focalizza sui sintomi che prova rischia di aumentarli . è probabile che in questo momento faccia molta attenzione ad ogni sensazione strana che proviene dal suo corpo simile a quella che ha sentito la prima volta. il nucleo di tutto è nei suoi pensieri. cerchi di pensare che nn può succederle niente di grave. magari in questo periodo è piu vulnerabile o sta passando un periodo stressante (terreno fertile per l’ansia). lo so che da soli non è facile se non riesce a controllare i pensieri le consiglio di sentire un esperto in modo da combatterla subito.
cordiali saluti
dr.ssa ciccola
Domenica 26 Luglio 2009 16:02
Salve ,
leggendo tutte le esperienze vissute dalle persone che le hanno scritto ho cercato di capire se ci fossero sintomi molto simili ai miei. Da un periodo a questa parte, premettendo il caldo che non mi aiuta, sto vivendo di nuovo un disagio che mi fa stare in continua ansia. Le premetto che sono una persona che fa una vita serena.
La mattina dopo aver fatto una buona colazione, sono molto energica ma dopo poco comincio ad avere affanno,la testa mi gira, ho sbandamenti, vado in totale confusione. Ho paura addirittura di farmi la doccia perche’ i sintomi sono quelli di malessere e mi prende allo stomaco. In macchina cerco di controllarmi perche’ tendo ad avere la testa che diventa pesante, la pressione sembra quasi salirmi.
Ho sofferto di attacchi di panico e riconosco perfettamente i sintomi. Ho sempre paura di sentirmi male e il pensiero della morte e’ costante. Sono estremamente sensibile a fatti o racconti dove si parla di malattie. Ma la cosa strana e’ che quando mi prendono tendo ad appoggiare la mano sinistra accanto al seno quasi al lato del cuore. Non mi chieda perche’ lo faccio ma e’ un gesto oramai automatico.
Se riesce a rispondermi le sarei grata. Sono Francesca e ho 39 anni.
Martedì 28 Luglio 2009 00:25
cara dottoressa è da circa 8 anni che soffro e convivo con stati di ansia mi spiego meglio. mi sono venuti così all improvviso facevo uso di sostanze stupefacenti e per intenderci ero al massimo dei giri quella sera appena avevo cominciato farmi una doccia ho avuto un principio di soffocamento mi mancava l aria e arrivato all ospedale avevo la pressione altissima ho raccontato tutto al medico e da quel momento sia col mio medico curante sia con specialisti ho incominciato a prendere xanax e antidepressivi un pò più forti (cura) ma la mia testardaggine era che non volevo continuare a prenderli anche perchè mi sentivo totalmente incapace di reagire quindi prendevo solo xanax al momento del bisogno e senbrava tutto andasse bene ma col passare del tempo punto e a capo questo mio percorso così sbagliato l ho ripetuto più volte ora è da 5 anni che uso xanax 0.50 metà la mattina e metà la sera però so per certo che non è una cura ma un tamponamento che non posso più prenderlo al momento del bisogno ma ne sento l esigenza sia mattina che sera ora voglio ucsire da questo tunnel cosa mi consiglia di rifare la cura con entact o è eccessivo e andare per metodi più naturali leggevo dei fiori di bach. aspetto sua risposta e mi scusi se non sono stato molto sintetico
Lunedì 3 Agosto 2009 20:21
salve francesca,
bisognerebbe capire quando sono iniziati i sintomi. C’è stato un evento o sta attraversando un periodo stressante? Credo che leggendo i vari commenti e le mie risposte avrà capito che i sintomi che sta provando sono tipici dell’ansia; dovrebbe soffermarsi un pò sui pensieri che le passano nella mente al comparire dei sintomi. L’interpretazione erronea di tali sintomi (la paura di morire) non fa altro che aumentare i sintomi; è una sorta di circolo vizioso che si instaura nei meccanismi che danno origine all’ansia. Deve sapere che l’ansia non porta alla morte anzi è funzionale all’individuo per prepararlo ad affrontare i pericoli.
So che da soli è difficile individuare i pensieri che originano i sintomi perchè a volte sono talmente veloci che non riusciamo ad identificarli; per questo un esperto potrebbe aiutarla anche insegnandole delle tecniche per diminuire l’attivazione fisiologica.
cordiali saluti
dr.ssa A.Ciccola
Lunedì 3 Agosto 2009 20:34
Salve Andrea,
la cura farmacologica nel trattamento dei disturbi di ansia come ha potuto constatare è efficace ma la sua sospensione può portare alla ricomparsa dei sintomi. il trattamento piu efficace è quello combinato (farmacologico e non-farmacologico inteso come trattamento psicoterapico).
Io le consiglierei, prima di inizare la cura con Entact, di provare un trattamento psicologico (la terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace per la cura di questi disturbi). In questo modo potrà risolvere il problema che scatena i sintomi e non dipendere piu dai farmaci.
cordiali saluti
dr.ssa A.Ciccola
Martedì 4 Agosto 2009 22:44
salve dottoressa,
da un po’ di tempo soffro di crisi d’ansia.
mi capita spesso quando devo mangiare fuori casa.
Comincio a sentire la gola di stringere e una forte nausea.
Come posso combatterla??
posso prendere qualcosa per calmarla??
se mi rivolgo in farmacia possono darmi qualcosa??
la ringrazio anticipatamente
Lunedì 10 Agosto 2009 19:44
salve dottoressa la ringrazio per avermi risposto seguirò il suo consiglio inizierò con entact anzi veramente sono andato dal mio medico curante e mi sono già fatto prescrivere entact di solito prima prendevo quello a conpresse ma il mio med curante ha detto che è meglio quello in gocce ed io non ho esitato spero di aver fatto bene mi ha detto che devo prenderne 5 gocce al mattino x 7 giorni poi 8 gocce x 5 giorni poi 10 gocce e diminuire un quarto di xanax ogni 2 giorni ADESSO SINCERAMENTE SENZA SMINUIRE LA PROFESSIONALITà DEL MIO MEDICO E TRATTANDOSI DI UN MEDICO DI MEDICINA GENERALE NON MIRATO NEL CAMPO DELLA PSICHE DESIDEREREI UN SUO PARERE anke xkè nessuno mi sa rispondere quando dovrò lasciare il farmaco anke se so k la cura è lunga e se lo dovrò fare gradualmente . la ringrazio x il suo interessamento ANZI LA AMMIRO PER IL SUO ALTRUISMO
Mercoledì 12 Agosto 2009 12:54
Salve Raffaele
sicuramente in farmacia può trovare qualcosa per diminuire i sintomi fisiologici, ma con questo non so se riuscirà a risolvere il problema. cosa succede quando mangia fuori casa? quali pensieri le attraversano la mente? é sempre il nostro modo di pensare che determina come ci sentiamo e come ci comportiamo..sarebbe necessario riuscire ad identificare questi pensieri disfunzionali che le causano i sintomi ansiosi. Non è semplice identificarli..
provi a vedere se con i farmaci riesce a risolvere il problema altrimenti le consiglio di provare a chiedere il parere di un esperto (terapia cognitivo-comportamentale).
saluti
dr.ssa A.C.
Mercoledì 19 Agosto 2009 13:40
Buongiorno Dottoressa
La mia situazione penso sia abbastanza complicata. Ho 38 anni e 18 anni fa circa mi è capitato di avere un leggero malore (calo di pressione) mentre ero lontano da casa. In seguito a questo ho avuto sensazioni ansiose, dapprima forti, riguardo al mio stato di salute e quindi ho vissuto tutto in maniera “più controllata”(routine, abitudini). Nonostante tutto sono riuscito ad andare avanti, laurearmi, realizzarmi sul lavoro, vivere lontano dalla mia famiglia, sposarmi, comprare casa. Diciotto mesi fa ho perso purtroppo mia moglie in seguito ad un incidente stradale, ho passato un anno dove le mie forze sembravano paraddossalmente centuplicate, non mi sono riconosciuto, piangevo tanto, ma reagivo sempre, avevo dolore ma non ansia, e con il dolore riuscivo a convivere, mi ero creato la mia vita schematica, fatta di lavoro-casa-cimitero-ricordi e gli amici di sempre. E’ come se avessi deciso di continuare la vita di sempre. Sono poi arrivati altri due eventi che dovrebbero essere considerati positivi ma che invece mi hanno destabilizzato e ricreato stati ansiosi facendo mettere in dubbio tutta la mia vita. Il primo evento è stata una promozione sul lavoro che mi ha portato ad avere la responsabilità dell’ufficio, il secondo evento, accaduto tre mesi fa, ha fatto entrare una persona nuova nella mia vita, anzi due, visto che la persona ha anche un bambino piccolo. Il primo ha portato tanta adrenalina e tanta attività fino a quando mi son riscoperto stanco e con dubbi sulla mia capacità di reggere i ritmi (anche se ho la stima di tutti). Il secondo ha portato si amore e affetto, ma anche scombussolamento. Ho perso tutta la mia routine, e mi son riscoperto fragile. Ho la fortuna di avere incontrato una donna molto intelligente che mi sta aiutando, però francamente sono io che mi sento ansioso e debole. Mi rivolgerò sicuramente ad uno psicologo, ma il mio dubbio è, lascio il mio ruolo e questa donna e non è detto che risolva i miei problemi o cerco di resistere in attesa che le acque si calmino (se mai si calmeranno)?
Grazie
Sabato 29 Agosto 2009 20:39
slave dottoressa
e da quasi 3 anni che soffro di attacchi all’inizio riuscivo a controllarli invece adesso e molto difficile per me .tutto incomincio con la crisi pos-partum tre quasi tre anni fa , un secondo stavo bene e poco dopo avevo degli svenimenti ho credevo di morire. poi sono riuscita a controllarmi ma adesso nn ci riesco piu piango sempre mi sembra di voler affetto ma poi penso che mi mentano , cosi ci sono dei giorni che piango e vorrei solo dormire durante il giorno e la sera appena sento un rumore ho luci mi spavento nn dormo la sera imgrasso e dimagrisco a seconda dei periodi che affronto avolte vorrei fuggire da casa con la bimba ma poi rimango e poi penso che la televisione nn mi aiuti per esempio se vedo il telegiornale che un bambino e stato agredito dai cani incomincia la mia sofferenza per quindi giorni ho piu ci penso e nn dormo e ho paura di avvicinarmi a un cane pero il peggio e che mi sembra che nn ho una vita .questo puo essere causato da traumi infantili che ho avuto io da piccola? perche ho anche molta diffidenza negli uomini e ho solo 22 anni e mio marito ha 20 anni piu di me cosa devo fare ? grazie
Lunedì 31 Agosto 2009 13:36
Salve Luigi,
mi spiace molto per la perdita di sua moglie. leggendo quello che ha scritto probabilmente quello che è successo è un primo attaco di panico 18 anni fa e poi, successivamente, attacchi paucisinomatici cioè attacchini simili ma non della stessa intensità probabilmente per via di un condizionamento che è comunque riuscito a controllare. Poi il forte evento stressante negativo e gli altri due eventi positivi ma comunque di cambiamento nella sua vita, l’hanno reso vulnerabile e fragile e quindi più predisposto a sviluppare sintomi di ansia. Io non credo che lasciare il lavoro e questa nuova donna siano la soluzione anzi sono due eventi positivi che possono solo aiutarla, sono due occasioni che la vita le ha offerto. io credo che un aiuto psicologico le potrebbe servire per imparare ad affrontare al meglio questi eventi di vita stressanti..Ma non li abbandoni altrimenti poi la frustrazione per non avercela fatta prenderebbe il sopravvento.
mi scusi per il ritardo nel rispondere allas sua richiesta,
se ha bisogno sono qui.
Saluti
Dr. ALessia Ciccola
Mercoledì 9 Settembre 2009 12:08
Salve Daria,
mi sembra di capire che ha una forte depressione in questo periodo. Se ci sono stati traumi infantili non risolti è possible che lei soffra di disturbi di ansia ed abbia tante paure anche a distanza di tempo. poi la gravidanza è comunque un evento stressante normalmente per una donna la rende ancora più vulnerabile e quindi predisposta a far riemergere alcune paure se non risolte. le consiglio di chiedere aiuto prima possibile perchè si può guarire.
Se posso aiutarla ci sono.
Saluti
dr. Ciccola
Lunedì 5 Aprile 2010 15:12
Ciao a tutti amici del forum sono nuovo ma dopo anni che vi seguo, volevo fare i miei complimenti e ho deciso di postare la mia esperienza con questa malattia chiamata ansia, con cui convivo da anni. Sono un ragazzo di 29 anni ed il mio calvario è cominciato 5 anni fa mentre mi trovavo a pranzo con una ragazza, ho iniziato ad avere una sudorazione e una nausea verso il cibo che mi ha costretto ad allontanarmi dal tavolo per andare a vomitare in bagno. Sembrava una cosa passeggera ma da allora la cosa si è andata aggravando, dopo di ciò ho avuto una fidanzata con la quale puntualmente quando ci trovavamo a tavola insieme avevo questa nausea e se mi sforzavo di mangiare ero costretto ad andare a vomitare subito dopo. Con questa ragazza sono stato fidanzato circa 2 anni ma dopo alti e bassi con questo problema sono stato costretto a lasciarla anche perché rendevo anche la sua vita un inferno con il mio problema. Dopo di ciò sono stato da uno psicologo che mi ha fatto intraprendere una terapia con farmaco sereupin una volta al giorno, le cose sembravano essere migliorate ma solo quando stavo da solo o mangiavo a casa o luoghi conosciuti altrimenti questo problema si ripresentava ancora di più anche in presenza di donne non legate a me o addirittura sconosciute sempre al momento del mangiare. Adesso sono disperato ho perso tutto esco poco per evitare di trovarmi a dover pranzare fuori con altra gente, sono dimagrito 10 kg e non so che fare, premetto che non fumo non mi sono mai drogato e bevevo qualche bicchiere di vino solo a pranzo ho speso diversi soldi in due psicologi ma mi ritrovo così. Un’altra cosa strana è questa ansia mi sale soprattutto dalla mattina fino al pranzo poi se riesco a pranzare e a buttare giù qualcosa mi sento meglio e per il pomeriggio e la sera mi sento bene quasi normale ma la mattina riappare tutto. Vi chiedo un consiglio a voi esperti o a qualcuno che ha passato la mia stessa esperienza, avevo sentito parlare dei fiori di bach qualcuno li ha usati me li consigliate? Grazie a tutti della pazienza attendo qualche risposta.
Sabato 5 Giugno 2010 14:45
ciao mi chiamo klodiana ho 20 anni.anchio sofro come voi.anzi penso che sofro molto di piu,ogni giorno mi sento piu male piu sola piu tutto.non so cosa dire non so spiegare …
..voglio morire.vi predo aiutatemi sto male.
Lunedì 7 Giugno 2010 08:56
Buongiorno Dottoressa
Ho seguito il suo consiglio e mi sono rivolto ad uno psicoterapeuta. Mi ha proposto una terapia di gruppo che francamente non mi è piaciuta e non ritengo abbia portato risultati. Ogni volta che dovevo andare mi pesava enormemente ed in più alla fine eravamo in 8 e ogni volta che volevo dire qualcosa c’era sempre qualcuno che iniziava a parlare prima. Tutto questo si era trasformato in un ascolto di cose che a volte mi interessavano anche poco. Alla lunga mi ha stancato e ho lasciato, dopo aver parlato con la psicoterapeuta. ora mi rivolgerò a qualcun altro anche perchè mi stan ritornando un po’ le crisi che si manifestano con un respiro pesante (a volte mi sembra di avere difficoltà a respirare). Cosa mi consiglia di “cercare” in uno psicoterapeuta?
Grazie
Lunedì 7 Giugno 2010 13:52
Salve Klodiana, vorrei aiutarla..se vuole mi può chiamare 3407735763..lo faccia..
Lunedì 7 Giugno 2010 13:58
Salve Luigi,
evidentemente la psicoterapia di gruppo non è adatta a Lei.. Sarebbe meglio una terapia individuale..
per quanto riguarda il tipo di psicoterapia bisogna vedere quali disturbi presenta al momento e cosa si aspetta da una psicoterapia..
saluti
dr.ssa Ciccola
Lunedì 28 Giugno 2010 16:43
salve dr.ssa. ho 20 anni e da un anno e mezzo convivo con l’ansia…da quando ho avuto il primo sintomo mi sono recato da una psicologa che mi segue appunto da un anno e mezzo…la sua teria è che io sono una persona introversa e che tende a tenere tutto per se e a nn fare quello che davvero vorrei fare, ed io sono d’accordo con questa ipotesi..solo ke fino ad ora nn ho mai effettutato nessuna terapia di qualsiasi tipo a parte prendere qualche goccia di xnanax ….fino a un mese fa la situazione era sotto controllo ma all’improvviso è peeggiorata…la mia psicologa nn hai mai creduto ke ci fosse bisogno di farmaci per il mio caso mentre quando mi è capitato di recarmi all’ospedale mi è sempre stato consigliato di effettuare una terapia di ansiolitici e antidepressivi…solo ultimamente la psicologa vedendo la situazione un pò peggiorare sta prendendo in analisi la possibilità di interpellare una psichiatra e quindi intraprendere una cura farmacologica….io volevo sapere da lei se è il caso di cominciare una terapia, quali conseguenze portano gli sicofarmaci o se con l’aiuto della psicologa posso riuscire a superare il problema o se mi devo rivolgere ad uan altra psicologa che utilizzi delle tecniche specifiche che nn siano quelle del solo parlare come capita nelle mie sedute.sono arrivato al punto di voler risolvere in qualsiasi modo questa situazione..grazie per l’attenzione ke mi ha dato.
Martedì 29 Giugno 2010 12:55
Salve Giovanni,
non credo di poter valutare se sia il caso di intraprendere un trattamento farmacologico. sicuramente il trattamento combinato (farmacologico e psicoterapico) è il più indicato nei casi di ansia più grave. Il farmaco diminuisce l’attivazione fisiologica che si verifica nel momento che sperimenta l’ansia però, se non associato ad una terapia psicoterapica, quando viene sospeso, si possono avere delle ricadute. Gli antidepressivi non portano dipendenza e attualmente sono il trattamento più efficace (per questo meglio che consulti uno psichiatra).
Per quanto concerne il trattamento psicoterapico, io le posso dire che la terapia cognitivo comportamentale è molto efficace nella cura dei disturbi ansia. Ora non so che tipo di trattamento sta facendo. Magari con l’aggiunta dei farmaci e la terapia che sta seguendo ottiene buoni risultati. Chiaramente io le posso dare più informazioni riguardo alla terapia cognitivo-comportamentale di cui mi occo personalmente.
Saluti
Dr.ssa Ciccola
Lunedì 13 Settembre 2010 15:37
salve dottoressa,
mi chiamo sara e ho 22 anni
i miei problemi iniziano circa 10-12 anni fa
ricordo che improvvisamente sentivo un grande bisogno di piangere, così mi mettevo in un angolino e piangevo.
ricordo che mia madre chiese consiglio alla pediatra e lei le disse che era la fase in cui i bambini iniziano a riflettere sulla vita.. in effetti crescendo ho capito che la cosa che mi spaventava maggiormente era la paura di rimanere da sola, la morte dei miei cari.
infatti crescendo il fenomeno andava via via diminuendo fino a 8 anni fa quando mi sono fidanzata.
da allora il fatto di rinchiudermi in me stessa e piangere è scomparso.
credo anche che il fatto di distrarmi con una cosa nuova come l’amore ( avevo 14 anni) sia stata una sorta di distrazione..col passare degli anni ho sempre avuto episodi sporadici di ansia ma era più che altro dettata dal mio carattere sensibile e facilmente vulnerabile agli eventi tragici o a fatti sentiti da terze persone, paura che “quella cosa possa capitare a me” e così iniziai a fare accertamenti sotto accertamenti.. avevo paura di essere malata…bastava sapere che la mia amica avesse l’appendicite per avvertire ad ogni piccolo sintomo il bisogno correre a fare le analisi e scongiurare che l’avessi io!
dopo aver capito che ero sana come un pesce l’ansia sparì…fino ad un episodio che tutt’ora mi condiziona la vita:
ero al liceo e iniziai a frequentare delle compagnie che facevano uso di sostanze stupefacenti; in particolar modo dello spinello…mi vergogno a dirlo ma fumai anche io…(non quanto loro però xche il fatto era limitato al consumo nella scuola, mai fuori)per circa 3 mesi era abituale ritrovarsi nel bagno per fumare finchè un giorno uno di quelli che chiamano svarione (sembrava che la pressione precipitasse con conseguenti capogiri) mi fece sentire male.
i muri giravano intorno a me, di colpo non riuscivo piu a stare in piedi o a parlare, tremavo come una foglia, sudavo freddo, e il cuore batteva all’impazzata.
mi portarono in ospedale e mi diedero delle goccine credo fossero en.
io credevo che i sintomi fossero legati al caso.
ma da allora ogni nuova situazione mi spaventa e cerco di evitarla.
ogni volta che apprendo una nuova notizia, o che mi trovo in una situazione nuovo mi prende l’ansia che tal volta sfocia in veri e propri attacchi di panico.
l’ultimo lo ebbi per un film dove sapevo ke al finale uno dei protagonisti moriva… entrai nel panico mi rinchiusi nella stanza per non sentire, ma avevo paura…
ad oggi anche da un calo di pressione o da una sigaretta di troppo può scaturire ansia e a volte panico. ho paura che questo succeda per questo cerco di evitare posti che non conosco (infatti non viaggio mai).
cosa mi consiglia di fare?cosa devo pensare? dove devo concentrare i miei pensieri? devo seguire ciò che l’ansia mi dice (non andare in un posto nuovo) oppure fare l’esatto contrario?quando sono distratta raramente succede questo, ma le ripeto può bastare un calo di pressione per farmi credere che mi sta capitando di nuovo.
crede che mi debba rivolgere ad uno specialista? non ho mai preso le goccine tranne quella volta. da una parte vorrei prenderle ma ho paura che provochino dipendenza..il più delle volte quando accade prendo una liquirizia per convincermi che è la pressione calata giù magari x il caldo o per le sigarette quindi mi tranquillizzo.
prima di concluderela vorrei ringraziarla per aver specificato piu volte che di ansia non si muore e che i tachicardia sono dovuti all’adrenalina!! credevo di rischiare un infarto continuando così!
mi sorge un dubbio: è possibile che l’ansia si presenti maggiormente vicino al ciclo mestruale?
scusandomi per essere stata forse troppo prolissa loe faccio i miei più cordiali saluti!
Lunedì 13 Settembre 2010 19:54
Buonasera. Ho 15 anni e quest’anno frequenterò la V ginnasio. Tempo fa, quando frequentavo le medie, avevo alcuni sintomi d’ansia come la sudorazione e l’improvvisa comparsa di battiti cardiaci (soprattutto durante l’attività fisica). Con il passare del tempo mi sono accorta che i battiti rallentavano respirando più lentamente e rilassandomi. Però ancora mi chiedo.. questi battiti improvvisi sono pericolosi? Ho letto su internet che parlavano di scompensi cardiaci…
Ancora oggi soffro d’ansia e visto che sono una ragazza timida ed emotiva, ciò mi rende difficile aprirmi agli altri per parlarne. Mi capita di tremare, sudare freddo.. il cuore batte più forte (oppure avvengono quelle strane palpitazioni improvvise di cui le parlavo prima..). Ogni tanto cerco di calmarmi, di convincermi che è tutto tranquillo, oppure cerco di distrarmi e non pensarci. Delle volte, quando ad esempio sono fuori, riesco a dimenticarmi del problema e quando ci penso, mi accorgo che effettivamente sto meglio. Ma il problema è che l’ansia non scompare definitivamente! Ad esmpio, quando studio, penso sempre a quello che farò dopo lo studio.. non vedo l’ora di finire i compiti e da qui comincia l’ansia. Però questa continua anche dopo, quando arriva il tempo libero. Ho paura che l’ansia non scomparirà, visto che ritengo che io non sia una persona di carattere :(
Mercoledì 22 Settembre 2010 19:18
Salve Sara,
la ringrazio er il quadro ben dettagliato della situazione. Partiamo da questa frase:
“ricordo che improvvisamente sentivo un grande bisogno di piangere, così mi mettevo in un angolino e piangevo”. Le cose non succedono mai senza un motivo, cosa è successo in quel periodo?
il fidanzato probabilmente è riuscito a colmare qualcosa e a nascondere queste su emzioni che però non scompaiono…(come dice leiuna distrazione)..
la vulnerabilità diuna persona è un tratto stabile che ci accompagna fin dalla nascita; poi è arrivata un episodio condizionante: l’utilizzo di droghe leggere. Si ricordi che queste droghe incrementano la vulnerabilità (non rendono forti) anzi possono predisporre all’insorgere dell’ansia. Da quel momento e dall0attacco diansia che ha avuto, h iniziato a focalizzarsi sui sintomi fisici con maggiore attenzione e a provare la paura di sviluppare un altro attacco (ansia anticipatoria). Quindi qualsiasi sintomo interno o esterno che le ricorderà quell’evento potrebbe scatenarle ansia (“……anche da un calo di pressione o da una sigaretta di troppo può scaturire ansia e a volte panico”).
le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per risolvere questo problema di ansia e capire quali sono i “traumi” che hanno scatenato i primi sintomi…se vuole informazioni riguardo un terapeuta mi scriva sulla mail.
saluti
dr.ssa ciccola
Giovedì 23 Settembre 2010 13:10
Salve Giulia
per rispondere alla sua prima domada:”questi battiti improvvisi sono pericolosi”..credo che avrà avuto modo di leggere nei commenti precedenti che questi battiti non sono pericolosi, è l’effetto dell’adrenalina che porta ilcuore a battere pi forte..ma se ci pensa è la stessa cosa che avviene quando facciamo un’attività sportiva…quindi capirà che è una cosa funzionale al nostro organismo. e poi se uno avesse uno scompenso cardiaco di sicuro la respirazione farebbe ben poco….
l’ansia fa parte di noi se poi inizia a compromettere il nosto funzionamento sociale, scolastico allora diventa un problema. sicuramente potrebbe esserle di aiuto imparare ad usare delle tecniche per gestire al meglio l’ansia…capire quali sono i momenti in cui l’ansia si svluppa maggiormente..e soprattutto quali sono i pensieri disfunzionali che la fanno arrivare…
saluti
dr.ssa ciccola
Mercoledì 13 Ottobre 2010 19:47
Salve
Dottoressa da circa 5 mesi mi sento anzioso , le cause sono come, battiti del cuore veloci respiro affannoso , paura , cosa devo fare ?mi ha causato anche la perdita del mio lavoro ,essendo che vivevo a londra sono dovuto tornare, vorrei ritornare nella mia vita londinese e tutte le volte che ci penso mi sento finire dottoressa cosa mi succede ho solo 31 anni cosa devo fare io voglio vivere .
distinti saluti leo
Giovedì 21 Ottobre 2010 11:56
Salve Leo
scusi il ritardo.. attenzione i battiti del cuore il respiro affannoso la paura non sono le cause…le cause sono nei suoi pensieri…faccia attenzione alle situazioni in cui si scatena l’ansia…
visto che l’ansia è diventata motivo invalidante nella sua vita sociale, lavorativa le coniglio di chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta (se vuole provo ad autarla nella scelta magari via mail). Si può guarire..e ritornare a vivere..
Domenica 7 Novembre 2010 15:45
Salve dottoressa
ho 17 anni e sono da due anni che soffro di ansia e attacchi di panico e col tempo questa situazione viene a rigenerarsi sempre di più, mi porta battiti del cuore sempre più veloci, difficoltà a respirare e difficoltà a parlare.Mi sono richiusa in casa non esco più da quasi un anno eccetto solo quando ho qualche commissione oppure per andare a scuola proprio perchè ho paura che mi succeda qualcosa e quelle poche volte che provo ad uscira di casa mi si manifestano, oltre l’ansia e panico , nervosismo e alle volte vomiti sens di svenimento. A scuola e sopratutto quando prendo il pullman mi prende come se stessi soffocando e quindi vorrei fuggire e spaccare tutto, ma cerco di trattenermi e di camalmi, ma mi creda dottoressa è difficile mantener la calma.Ogni volta che dialogo con qualcuno mi vengono attacchi di nervosismo e quindi tendo a rispondere male e a irritarmi. Mi sono rivolta dalla mia dottoressa e mi ha prescritto un farmaco, ma sinceramente preferisco risolverla senza assumere nessun farmaco. Premetto che queste situazioni mi si manifestano anche quando sono a casa e sopratutto quando vado a dormire.Vorrei che qualcuno mi aiutasse, vorrei uscire da questa situazione che mi ossessiona giorno per giorno, vorrei poter uscire da casa e stare con la gente come un tempo, ritornare a vivere serena.
Giovedì 11 Novembre 2010 15:19
Salve Valentina
credo che sia necessario l’intervento i uno psicoterapeuta. Intanto potrebbe prendere il farmaco che le ha prescritto la sua dottoressa. potrebbe aiutarla a diminuire il livello di attivazione fisiologica e permetterle di uscire un po di piu. Se vuole mi scriva via mail indicandomi la città dove si trova. Vedrò se posso aiutarla nel trovare uno psicoterapeuta. Si fidi dall’ansia si può guarire. Ormai credo che in lei si sia stabilito un circolo vizioso per cui ogna volta che sente qualche sensazione interna o stimolazioni esterne i suoi pensieri si concentrano su ciò che potrebbe succedere (paura di morire, o che succeda qualcosa di brutto) e questo a sua volta fa incrementare tutti i sintomi.
saluti
dr.ssa ciccola
Domenica 12 Giugno 2011 10:57
buongiorno dr.ssa
come si può superare uno stato di ansia che nei periodi di stress si acuisce?
Che interferisce anche nelle normali situazioni tipo: dormire, mangiare insieme agli amici fuori ecc..?
grazie
saluti
Venerdì 28 Ottobre 2011 21:40
Buona sera dottoressa,purtroppo il mio problema nasce dall’infanzia, non per questo mi sto laureando in psicologia infantile, vorrei veramente essere d’aiuto ai bambini piccoli in difficoltà,ma forse sto capendo che non è del tutto un lavoro che potrebbe fare per me…Da piccola ho avuto dei lutti in famiglia,tra cui una mia amica persa 2anni fà, abitava con me come conquilina,ho una mamma molto ansiosa,litigi in famiglia tra fratelli, legnate da parte di un ex troppo geloso,ho sofferto d’anoressia perdendo 36kg in 9mesi,purtroppo non ho digerito tutti questi dolori insieme..Io purtroppo no mi sfogo quasi mai non per questo soffro di gastrite nervosa,ma niente di che riuscivo a gestirla,mi sono convinta però un anno fà a fare una gastroscopia ma da quando mi sono svegliata da quella maledetta anestesia soffro di ansia..un’ansia che mi porta a non poter stare nemmen in piedi…battiti accellerati,confusione e non solo sbadigli perenni….Mi hanno prescritto delle goccie prima levopraid e poi xanax,le ho prese per qualche mese,ma quando una sera dimenticavo di prenderle entravo in una specie di 2depressione anormale” pensieri bruttissimi…io ero un’amante di film horror, adesso invece non riesco più a guardare un defunto, un funerale, persone che piangono,m’innervisisco troppo,mi si abbassa totalmente la voce e mi manca l’aria come se veramente dovessi morire….siccome la laurea è moooolto vicina non vorrei farmi prendere dall’ansia proprio in quel momento…lei cosa mi consiglia?…La ringrazio anticipatamente Baci Marina…..
Sabato 29 Ottobre 2011 14:14
Salve Marina
credo che nel suo caso avrebbe disogno di una terapia inzialmente focalizzata sulla gestione dell’ansia. Poi dal momento che ha vissuto notevoli traumi nella sua vita, potrebbe seguire l’EMDR (eye movement desensitization and reprocessing), una tecnica focalizzata sulla elaborazione dei traumi. questa potrebbe aiutarla ad elaborare quei traumi non ancora elaborati che ancora oggi hanno un forte impatto emotivo nella sua vita. Visiti il sito (www.emdr.it). ci sono molti terapeuti in Italia che la praticano. Io mi trovo nelle Marche, nel caso avesse bisogno mi contatti.
Dott.ssa Alessia Ciccola
Sabato 29 Ottobre 2011 14:20
CARA SETA
capisco il ritardo nel risponderle. Spero che ad oggi abbia risolto il problema. Per gestire l’ansia che si acuisce nei momenti di stress le consiglio la terapia cognitivo-comportamentale, basata su tecniche pratiche di gestione dell’ansia e tecniche di gestione dello stress. si lavora molto sui pensieri negativi o disfunzionali che causano lo stato di ansia, pensieri che sono l’espressione di schemi o credenze di base che si è costruita nella sua esperienza fino ad oggi. nei momenti di stress queste credenze tendono a ripresentarsi e si manifestano tramite i pensieri automatici che a sua volta determinano l’emozione negativa e i sintomi fisiologici ad esso correlati.
la terapia Cognitvo-comportamentale è molto efficace nella cura dei disturbi di ansia. è una terapia focalizzata sul sintomo è di breve durata e molto pratica. richiede la sua attiva collaborazione.
saluti
dott.ssa Ciccola
Mercoledì 9 Novembre 2011 18:36
Gentile dottoressa,
Ho 20 anni e da circ 5 anni..ho dei problemi che, a questo punto, direi legati all’ansia. In pratica in molte situazioni (con l’aggiunta del non aver dormito molto) ho forte nausea che mi rovina le giornate/serate.
Il fatto è che non capisco bene da cosa possa dipendere; nel senso..ci sono volte in cui realmente sono ansiosa..però questo malessere fisico si presenta solo in circostanze nelle quali bene o male non ho problemi. Per esempio..avevo forti crisi in vacanza..o quando andavo a trovare dei miei amici in un’altra città. Mi precludo moltissime cose perchè non mi sento di “avere il fisico” per affrontarle. Solo che la causa non puo che essere psicologica..perche..insomma..che il dormire meno del solito mi faccia questo effetto è strano..!
Sono disperata, tutti mi dicono di stare tranquilla..di non pensarci..ma fatto è che si, mi autoinfluenzo molto perchè so di star sempre male, pero non riesco comunque a controllare il mio corpo!
La ringrazio in anticipo…
Domenica 20 Novembre 2011 22:10
salve sveva
la prima cosa che deve fare è capire quali sono le situazioni che scatenano i sintomi..non necessariamente sono situazioni ansiogene..
se quando si allontana da casa o quando viaggia o quando va a trovare amici fuori città le viene nausea o altri sintomi di ansia evidentemente ci sono dei pensieri negativi relativi all’allontanamento da casa…cosa la preoccupa?? non è il dormir meno che causa l’ansia ..questo probabilmente è un condizionamento nel senso che le sarà capito di dormire meno e provare ansia..di conseguenza ha associato “dormire meno =ansia”..
provi a capire ad analizzare in primis le situazioni in cui si verificano i sintomi..ha altri sintomi..puo anche tenere un diario in cui annotarsi le situazioni in cui prova ansia intanto..
uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla in questo, da soli è difficile….mi tenga informata..
dott.ssa a.c.
Lunedì 21 Novembre 2011 14:24
Gentile dottoressa Ciccola,
intanto la ringrazio per la sua risposta.
Il mio problema è, purtroppo, il fatto di non riuscire a capire le motivazioni.
Bene o male non c’è niente che mi preoccupa..credo sia più qualcosa nel mio subconscio..ed allora il problema è più grave perchè mille fattori potrebbero influenzarmi e non ho modo di capirli.
Per esempio, agli inizi di novembre c’è stato il mio 20esimo compleanno..un aperitivo con qualche amico..una cosa tranquilla..non c’era nulla che mi metteva ansia. Eppure..niente..tutta la prima parte della serata l’ho passata fuori dal locale con fortissimi attacchi di nausea. Forse era dipeso dal fatto che, seppur poche, sarei dovuta “star dietro” a tante persone…oppure il fatto che fino a poco tempo prima pensavo ci sarebbe stato il mio ragazzo (ci eravamo lasciati a giugno ma era stato un tira e molla fino al 19 ottobre)..oppure..boh..non lo so.
Oltre la nausea non ho nessun altro sintomo..brividi semmai..ma sempre legati a quest’ultima.
In più è proprio il disturbo peggiore..un mal di testa per quanto fastidioso si attenua..la nausea..ti prendono attacchi improvvisi..che non puoi controllare, brividi, salivazione eccessiva..terribile…
Oppure le faccio un ultimo esempio..in vacanza andavo sempre in un villaggio turistico..li andavi principalmente per stare con l’animazione..mia madre è convinta che volessi essere perfetta..e il magari non sentirmi abbastanza adeguata mi scatenava questa reazione (ero anche piu piccola)…e sarebbe possibile visto che l’ultimo anno stetti male la prima settimana..mentre le altre due (ci conoscevano tutti ed eravamo sempre al centro dell’attenzione) non ho mai accusato neppure il più minimo sintomo. Però non so..nel senso..non mi convince molto..perchè se anche fosse..la prima volta che andai..non conoscevo nessuno..non è che volessi dimostrare chissacosa. O comunque in caso era a livello di subconscio.
Sto veramente pensando di rivolgermi ad uno psicoterapeuta..perchè mi sembra cosi assurdo…ho vent’anni..vorrei e dovrei vivere senza pensieri..e invece vivo nell’ansia che possa risuccedere..privandomi di mille cose.
La ringrazio ancora..
Sabato 24 Dicembre 2011 15:27
Salve Dottoressa
Sono una ragazza di 18 anni ed è da quando sono più piccola che ho dei problemi di ansia che compaiono e riscompaiono…. mi batte forte il cuore, mi viene la nausea, non riesco a mangiare ecc.. tutto questo accade soprattutto quando sto in famiglia come posso fare?
Giovedì 29 Dicembre 2011 19:02
salve dott.ssa ho un problema da circa un mese. sono un ragazzo ansioso e tutte le volte chè mangio penso chè dopo mi venga da vomitare è questo mi fà venire un ansia terribile ( x chè io ho la fobia del vomito) fino ad oggi non è mai succeso, però mangia con molta ansia addosso. come posso superare il problema? grazie mille x la disponibilità.
Venerdì 13 Gennaio 2012 19:03
salve Laura,
la cosa importante è capire quando ha questi disturbi di ansia. il fatto che le vengano di solito quando è in famiglia è importante; probabilmente ci sono dei fattori scatenanti in questo ambito. Monitori esattamente in quali situazioni ha gli attacchi..cosa succede? cosa pensa in quel momento? ci sono fattori scatenanti come liti, delusioni incomprensioni..?
Venerdì 13 Gennaio 2012 19:10
Ca ro Roberto, questa può essere una vera e propria fobia. può ricollegare la prima volta che le è successo? puo essere frutto di un condizionamento o magari di esperienze traumatiche accadute.
come tale un trattamento cognitivo comportamentale sarebbe molto utile ed efficace nell’affrontarla. si utilizzano tecniche di esposizione graduale e gestione dell’ansia. chiaramente è necessario inquadrare il problema nell’arco della sua storia anamnestica personale familiare.
Giovedì 19 Gennaio 2012 18:07
grazie dott. il problema è chè non è mai successo di mangiare è poi vomitare e solo una mia fissa. comque ho preso il suo consiglio ( sto facendo il trattamento cognotivo- comportamentale. mi ha già insegnato la respirazione lenta x l’ansia è devo dire che va gia meglio. grazie dott.ssa.
Giovedì 19 Gennaio 2012 20:50
Salve
Da due settimane nn riesco a dormire la notte, non ho mai sofferto di questi problemi in vita mia…Il sonno nn viene però capisco che sono stanchissimo, mi metto a letto e nel momento che cerco di nn pensare a nulla per prendere sonno mi viene una sensazione strana all altezza dello stomaco che mi agita e nn mi fa dormire , dopo ore e ore di letto mi addormento senza accorgermene ,e a volte al suono della sveglia nn riesco a capire se ho preso sonno durante la notte o no…
Per colpa di questo mi vengono spesso forti mal di testa durante il giorno, e ho paura a pensare a quanto sonno arretrato devo essere arrivato…
Lunedì 30 Gennaio 2012 17:26
salve dottoressa sono nuova non ho mai trovato il coraggio di scrivere,leggendo gli altri commenti ho capito finalmente di non essere l unica a soffrirne pultroppo,io è da 5 anni che soffro di attacchi di panico e ansia continua sono in cura da anni e prendo psicofarmaci ma non ne sto uscendo comunque non sò più cosa fare mi sta distruggendo continuo a sentirmi male mi sento mancare paura di morire ho perso mia madre tre anni fà aveva un tumore sicuramente anche questo mi ha segnata ancor di più,dalla mattina alla sera sto sempre male ho paura di non uscirne mai cosa devo fare il mio psichiatra mi prescrive sempre antidepressivi e ansiolitici ma nn mi sembra che mi stia aiutando del tutto ho solo 23 anni e già la mia vita mi sembra finita e ho paura come se volessi scappare da me stessa ma nn posso. grazie.
Giovedì 2 Febbraio 2012 18:22
salve Laura è evidente che nella sua vita ci sono stati traumi importanti, con la T maiuscola, che possono contribuire alla sintomatologia attuale. le consiglio di cercare uno psicoterapeuta che pratica la tecnica EMDR una tecnica utilissima per elaborare i traumi (puo visitare il sito http://www.emdr.it). di certo anche le tecniche cognitive comportamentali sarebbero utili per gestire i sintomi ansiosi.
a presto
dott.ssa ciccola
Venerdì 24 Febbraio 2012 12:11
Salve dottoressa soffro d’ansia sono un pò dimagrito e quando cammino mi capita a volte che mi gira la testa e non avessi piu’ equilibrio e inoltre sono angosciato perchè penso che ciò sia un avvertimento di una malattia grave,sono preoccupato,la ringrazio.
Sabato 7 Aprile 2012 03:38
Salve ho 18 anni anni e da un paio di mesi ho diffcolta’ a. Sapermi comportare in delle determinate situazione o per meglio dire una situazione in particolare ,in pratica in presenza di altre persone quando devo prendere un bicchiare o mangiare mi sento a disagio e mi viene il panico,non mi era mai successo prima,e so con certezza cos e stato a scaturire questo.qualche mese fa mi trovai con degli amici a prendere un caffè ,e non so come ma la presenza di una persona mi fece entrare in uno stato di agitazione ,non era l odio per quella persona ma una strana forma di imbarazzo ,mi tremo la mano nel bere il caffè e un mio amico lo noto ed e stato come se mi crollasse il mondo addosso come se fossi diventato pazzo.lei cosa ne pensa ?secondo lei e ansia sociale e una cosa curabile che andra via col tempo oppure occore una terapia ?grazie
Martedì 17 Aprile 2012 21:41
Salve sono un ragazzo di 15 anni appena compiuti a marzo,ho l’ansia con le ragazze da due anni.Tutto iniziò da una festa della mia amica d’infanzia con cui ero fidanzato con una delle sue cugine…verso mezzogiorno eravamo tutti a tavola per pranzo e da lì qualcosa dentro di me o dentro nella mia testa è cambiato completamente la mia vita (credo),poi c’e stato un periodo di crisi,nel senso,stavo male ed ero sempre a casa da scuola…in tutto questo tempo quando andavo a scuola cercai di tranquillizzarmi senza pastiglie o medicina…comunque sia ogni volta che mi sveglio alla mattina mi inizia sta l’ansia che,se non riesco a tranquillizzarmi,vomito.Ogni volta che vado a scuola a piedi,cerco sempre di tranquillizzarmi… non so più che fare…a volte mi chiedo che non avrò mai una vita serena come prima della festa…è facile da dire che si può superare,solo io posso affrontarlo ma non ci riesco e l’ultima cosa quando è iniziato questo problema,il ristorante,chiesa,treno sono diventati un problema per me … è tutto nella mia testa non so più che fare,io sicuramente non voglio vivere così…che non avrò mai una vita sociale…
Ero fidanzato con una di trecate e anche lei è un problema per me…mia madre mi portò a trecate con un mio amico,cercavo di tranquillizzarmi…ma sono sceso dalla macchina due volte a vomitare…(così sembro paranoico lo so) ma alla fine sono andato..le altre volte anche ma cercavo di non vomitare…ogni volta che incontravo la tipa mi passava tutto cioè normale senza problemi..comunque mi rimane sempre sto problema : l’ansia con le ragazze anche a scuola e il problema sul treno,chiesa e ristornate li voglio superare…Ieri sono andato da un psicologo e mi ha detto che è un’ansia con le ragazze e paura di stare con la gente d’intorno e sembra di essere osservato da tutti…
L’ho scritto perchè volevo un’altra persona così potrebbe aiutarmi a passare tutto.So che farete fatica leggerlo,non sono molto bravo a scrivere tutto nel passato,presente e futuro,sono una minestra in italiano xD … attento la risposta Grazie
Domenica 22 Aprile 2012 14:51
salve Alessandro
che cosa ha pensato quando ha visto quella persona al bar? l’emozione ovvero l’imbarazzo e l’ansia sono stati generati da alcuni pensieri disfunzionali che sono a sua volta manifestazione di alcuni schemi di base che ci siamo costruiti durante la nostra esistenza tramite esperienze vissute. Tali pensieri entrano, per così dire, in funzione solo quando deve affrontare una situazione sociale, cioè deve esporsi ad un possibile giudizio degli altri, facendo così scattare l’ansia e la conseguente sensazione di perdere il controllo. quello che probabilmente si è verificato è una sorta di condizionamento dopo quell’evento quindi adesso ogni volta che si ritrova in situazioni simili rivive le stesse emozioni e sintomi (generalizzazione).
la terapia potrebbe esserle sicuramente di aiuto ad interrompere il circolo della ansia sociale, paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa. la psicoterapia cognitivo comportamentale si è dimostrata generalmente molto efficace nella cura della fobia sociale.
dott. ssa alessia ciccola
Domenica 22 Aprile 2012 14:56
SALVE CRISTIAN
sono sicura che con il suo Psicologo si troverà benissimo. ha fatto bene a scegliere una psicoterapia. La paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa è una forma di ansia sociale. sarebbe bene lavorare sia con tecniche di gestione dell’ansia per ridurre l’attivazione fisiologica sia a livello cognitivo sui pensieri che le passano per la mente quando si trova in quelle situazioni.
vedrà che ritornerà presto alla vita di prima..
saluti
dott.ssa ciccola
Mercoledì 25 Aprile 2012 00:42
Salve Dottoressa, ho 21 anni e da circa 4 anni ho smesso di praticare l’attività che forse mi riusciva meglio, il calcio. Premetto che fin da bambino ho iniziato ad avere la consapevolezza di essere un soggetto particolarmente predisposto a discutibili stati d’ansia, fenomeno temporaneamente scomparso fino ai 15-16 anni. Verso quest’età peró credo di aver iniziatO a valutare un po’ troppo seriamente quello che sarebbe stato il mio futuro calcistico, trascurando i miei impegni scolastici e dedicandomi anima e corpo ai miei obiettivi sportivi. Le faccio un esempio: in quel periodo passavo la maggior parte delle notti insonne a pensare all’allenamento o alla partita che avrei avuto il giorno dopo. Malgrado la situazione fosse penalizzante, riuscivo a conviverci fino a che dalla sola insonnia e dai carichi di responsabilità che mi auto- impartivo il mio stato d’ansia è degenerato in conati di vomito, inappetenza e in un altra serie di eventi che rendevano impossibile l’attività agonistica. All’epoca quasi inconsapevole del problema, ho tentato di aggirare il problema rifiatando le mie priorità, consapevole del fatto che dedicando i miei sacrifici x la quasi totalità agli studi le cose sarebbero andate meglio. In realtà seppur con sintomi qualche volta diversi, i disagi che anticipavano le mie prestazioni sportive ora su riflettono anche nella mia carriera universitaria. Non sono mai riuscito ad accettate pienamente il mio prematuro ritiro dal calcio, che seppur non praticato a livello eccelsi mi avrebbe potuto comunque permettere di fare di una passione un discreto stipendio. La mia paura dottoressa è di trasferire il mio abbattimento sportivo dovuto alle mie super (e ogni tanto deliranti) ambizioni anche in un ambito più importante come quello universitario . Confidando in una sua risposta per consigliarmi il da farsi, la ringrazio anticipatamente.