Homepage di Nienteansia.it

Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

[Citazione del momento]
Dal mio corpo in putefrazioine cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità. Edvard Munch
Viagra online

L’ANSIA E’ UN PROBLEMA?

category Disturbi e patologie Alessia Ciccola 17 Luglio 2008 | 100,658 letture | Stampa articolo |
0 votes, average: 0.00 out of 50 votes, average: 0.00 out of 50 votes, average: 0.00 out of 50 votes, average: 0.00 out of 50 votes, average: 0.00 out of 5 (voti: 0 , media: 0.00 su 5)
Devi effettuare il login per votare.
Loading ... Loading ...

Quanti di voi credono di essere preda dell’Ansia, o credono che l’Ansia sia una malattia che solo i farmaci possono curare o, ancora, credono di essere nato con l’Ansia e, come tale, è “condannatoi” ad una vita da cavalcare sulla ‘cresta dell’Ansia’?.

Ma che cos’è e come nasce l’Ansia? E perché il cuore inizia a battere forte,  il respiro diventa sempre più veloce , le mani sempre più sudate, la digestione si blocca ect.? eppure, se ci pensate bene sono le stesse identiche reazioni che potreste provare se   vi trovaste, all’improvviso, un orso di fronte; solo che in questo ultimo caso vi sembrerebbe normale provare quelle reazioni perché state percependo una minaccia alla vostra incolumità fisica.

Quindi da un lato possiamo constatare che l’ansia è una sensazione normale che si attiva ogni volta che ci imbattiamo in una situazione per noi pericolosa di fronte alla quale possiamo scegliere o di attaccare

(ma non credo sia l’opzione migliore nel caso dell’orso) o di fuggire ( anche a gambe levate-direi). Questa risposta dell’organismo di fronte ai pericoli prende il nome di risposta di ATTACCO O FUGA ed era particolarmente utile nelle condizioni di vita dei nostri antenati, piene di gravi pericoli fisici quali l’aggressione da parte di un nemico armato o la carica di un animale feroce.

Ogni volta che ci imbattiamo in un pericolo vero o presunto il nostro organismo attiva il sistema nervoso autonomo (parte del Sistema nervoso centrale) scatenando una serie di risposte fisiologiche dovute in particolare al rilascio nel sangue di una miscela che contiene una quantità circa dieci volte maggiore del normale, composta da Adrenalina e Noradrenalina, ormoni eccitatori per eccellenza, che allertano il nostro corpo a reagire ad un pericolo e lo preparano all’attacco o alla fuga.

Ora, Se l’ansia è una sensazione normale-vi chiederete -perché diventa un problema per la maggior parte delle persone? Come può nascere in assenza di un pericolo reale?

Provate a pensare:

” Siete appena andati a dormire e ad un certo momento della notte, sentite un rumore nella stanza accanto: cosa pensate? Se pensate : “c’è un ladro nella stanza” come credete vi sentirete? Di sicuro angosciati o terrorizzati e cercherete quindi di proteggervi o nascondendovi o chiamando la polizia.

Ora diciamo avete sentito lo stesso rumore e avete pensato: ” le finestre sono rimaste aperte e il vento ha fatto cadere qualcosa”. In questo caso potrete dispiacervi al pensiero che si sia rotto qualcosa o irritarvi perché uno dei figli non ha chiuso la finestra; quindi andrete a vedere cosa è successo ma non chiamerete la polizia.

Uno stesso evento (il rumore nella stanza accanto) causa due reazioni emotive diverse, se non completamente opposte; quindi non è l’evento che scatena l’ansia ma il modo in cui noi stessi interpretiamo una situazione che determina come ci sentiamo e come ci comportiamo di conseguenza.

Ora, i Pensieri, le emozioni e i comportamenti si influenzano tra di loro, ma spesso non siamo consapevoli di queste influenze reciproche tanto che molte persone sono convinte che gli eventi o le situazioni provochino direttamente le emozioni e i comportamenti. Ad esempio ‘guidare la macchina mi causa ansia’; ho fatto uno sbaglio al lavoro e ora mi sento giù’..

E in genere chi soffre di ansia ha delle modalità di pensiero negative (o disfunzionali) che li porta a percepire i segnali esterni o interni al corpo come minacciosi anche se realmente non lo sono e questo determina l’insorgere dell’ansia.

Il problema è che non è cosi semplice riconoscere i nostri pensieri disfunzionali per questo a volte non riusciamo a controllare la nostra Ansia e a volte l’aiuto da parte di un esperto potrebbe essere la soluzione più adeguata. Io, personalmente, sono una psicologa di orientamento cognitivo – comportamentale; cognitivo perché si lavora insieme nel cercare di  identificare i vostri pensieri disfunzionali, confutarli e sostituirli con pensieri più funzionali in modo da modificare così anche le vostre emozioni e i vostri comportamenti.

Comportamentale perché si lavora attraverso tecniche pratiche quali respirazione, training autogeno, rilassamento muscolare , necessarie ai fini di abbassare il livello di attivazione fisiologica prodotto dall’ansia. A tale scopo mi avvalgo anche di uno strumento elettronico, il Biofeedback, che insegna a gestire le funzioni del nostro corpo da sempre ritenute indipendenti dalla nostra volontà, come la tensione nervosa, il battito cardiaco, la sudorazione, ecc.

L’ansia non è pericolosa, l’importante è imparare a gestirla. E da oggi, Fate caso al vostro modo di pensare!!!







318 Commenti a “L’ANSIA E’ UN PROBLEMA?”

  1. laura

    cara dottoressa..
    io soffro di ansia da circa un’anno…
    mi sveglio la mattina e dà lì inizia tutto..
    Circa un’anno fà ho avuto il mio primo attacco di panico e da quel giorno tutto è cambiato..
    Stò attenta a tutti i sgnali che il mio corpo mi emana, e ogni volta penso che sia la fine..
    il mio pensiero è negativo.. vorrei distogliere il pensiero ma mi creda non è facile..
    L’unica persona che può risolvere tutto questo sono io..
    Ma come faccio? tutto mi sembra impossibile?..

  2. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Gentile Laura,
    non è facile risolvere da sola questi problemi anche se si è consapevoli. In questi casi le consiglierei di rivolgersi ad un esperto (preferibilmente di orientamento cognitivo-comportamentale). Questo tipo di terapia è di breve durata,molto pratica ed efficace in particolar modo per i disturbi di ansia.
    Si ricordi che l ‘ansia èuna sensazione normale e non è pericolosa, non le può accadere niente di grave ma capisco che se non affrontata può risultare molto invalidante.
    L’attacco di panico si manifesta in questo modo: da una maggiore attenzione ai sintomi interni /esterni del proprio corpo si ha la percezione che possa accadere qualcosa di brutto. questa fa nascere l’ansia e, quindi tutti i sintomi fisiologici (cuore che batte forte, sudorazione…) e di qui l’interpretazione erronea dei sintomi (starò per morire..). è un circolo che viene mantenuto e generalizzato poi a diverse situazioni.
    Mi dica se posso aiutarla in qualche modo..

    Dr.ssa A.C.

  3. Giulia

    Gentile Dott.ssa,
    anche io con l’ansia ci convivo da più di un anno. Mi capita di entrare in affanno anche solo pensando a certe cose che mi fanno soffrire. Ad esempio con il mio ragazzo non è tutto rose e fiori, a causa del suo lavoro che ci tiene distanti, e io mi sento così dipendente da lui e dalle sue rassicurazioni che appena vengono a mancare mi sento persa. E mi basta così poco per scoraggiarmi e sentirmi abbandonata. Ho ritrovato me stessa nella descrizione del disturbo dipendente di personalità, però questa situazione si protrae da troppo tempo. Sento il bisogno di liberarmi da questa dipendenza a senso unico e di liberarmi da quest’ansia che ogni volta mi toglie il respiro. Pensa che cominciare con il training autogeno sia un buon punto da cui partire?
    La ringrazio infinitamente.

  4. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve GIULIA,
    non si affretti a fare diagnosi sulla base di quello che legge..
    un buon punto da cui partire prima di arrivare a conclusioni è parlare con una persona esperta che poi la guiderà nel trattamento opportuno per lei.
    il training autogeno èuna tecnica autosuggestiva molto utile per i disturbi di ansia. potrebbe farla ma io la inserirei all’interno di un percorso terapico.
    saluti

  5. Cinzia

    Salve dottoressa,
    Penso di soffrire di crisi ansia molto forti, che mi portano ad avere compotamenti strani, non riesco più a controllare il mio corpo… Questo mi capita quando sono sola e quando sono in una situazione di stress emotivo molto forte… La notte non riesco a dormire e sono sempre all’erta, in più ho da quando sono nata un forma leggera di balbuzie che non riesco a mandar via… La prego mi dia un consiglio per vivere in maniera più equilibrata!!

  6. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Cinzia,
    bisognerebbe indagare meglio ilsuo problema, il tipo di crisi, o cosa vuol dire ‘non riesco a controllare il mio corpo,. posso dirle che una forte ansia può creare disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni) e può essere causa anche di dsturbi quali le balbuzie.
    via mail non sono in grado di darle consigli perchè avrei bisogno di approfondire al meglio la sua situazione.
    consiglio anche a lei di rivolgersi ad un esperto in modo che possa prima analizzare bene il suo problema e poi guidarla in un eventuale trattamento.
    se è in zona e posso aiutarla può visitare il mio sito http://www.psicologifermo.com.
    saluti

  7. Ermanno

    Salve Dottoressa,
    io purtroppo ho questo tipo di problema ansioso solo in ambito affettivo, ogni volta che mi piace una ragazza per me è la fine. Comincio a star male per giorni, magari anche solo nell’attesa di una risposta (che alle volte può non essere immediata, e fin quando non si verifica continuo a star male), oltre ai sintomi comuni dell’ansia sento anche una forta pressione alla bocca dello stomaco che mi provoca anche una respirazione affannosa. Sono ormai 28 anni che vivo così, e pensavo di dover ricorrere a degli ansiolitici per essere sereno. Provo a distrarmi e pensare ad altro, ma nel momento in cui sono solo ritornano i cattivi pensieri ed i sintomi descritti (spesso ho anche voglia di piangere per sfogarmi). Secondo lei potrei guarire in modo diverso?
    Grazie

  8. Kriss

    Gent. Dott.ssa,

    So che sembra buffo ma sono anch’io un suo pseudo collega, mi sono laureato in psicologia clinica anche se alla fine ho scelto percorsi lavorativi diversi, ho sofferto per anni di Ansia Generalizzata, erano anni che non provavo il disagio attuale, come meglio di me saprà quando un individuo sperimenta l’ansia, si ha una sorta di blocco del pensiero , che rende la mente “nebbiosa” … in questo mi riconosco molto infatti quando tento di sondare le cause del mio malessere la mente entra in tilt… e questo non perchè sia troppo doloroso .. mi accade infatti anche in compiti che richiedono concentrazione …. Attualmente sto seguendo una terapia cognitiva , mi chiedo però se non esistono altri canali per “sbloccare ” …. Ho la sensazione che continuare a ricercare le casue del mio malessere non faccia nient’altro che accrescere la mia ansia .. paradossalmente mi accotgo invece che quando faccio esperienze che stimolano anche il lato corporeo sento subito un effetto benefico per così dire “distraente” che spezza il circolo vizioso ….
    Mi farrebbe piacere conoscere una sua opinione in merito

    Saluti
    Cristiano

  9. Alessia

    salve Ermanno,
    noto che i suoi problemi di ansia si presentano solo in ambito affettivo. Forse in questo caso mancano delle abilità sociali per poter interagire con il prossimo o potrebbe essere un’ansia dovuto al timore di essere giudicato negativamente dal partner. in entrambi i casi mi soffermerei sui pensieri che le vengongo in mente quando si trova in quel contesto. potrebbero esserci dei pensieri disfunzionali che le portano inevitabilmente a sviluppare un po di ansia.
    So che da soli è difficile fare questo lavoro di analisi. di sicuro l’aiuto di un esperto potrebbe aiutarla..magari anche solo con qualche incontro..
    tanti saluti
    Dr.ssa Alessia

  10. Alessia

    Salve Kriss,
    sono d’accordo con lei..oltre alla terapia cognitiva (molto adatta per l’ansia generalizzata), le consiglierei anche delle tecniche comportamentali come la respirazione, il rilassamento o il training autogeno..considerando, inoltre , che ne trae beneficio. queste tecniche sono molto utili perchè diminuendo l’attivazione fisiologica dell’organismo, ci permettono di esporci e affrontare meglio le situazioni sia da un punto di vista cognitivo che comportamentale.

    tanti saluit
    dr.ssa Alessia

  11. Kriss

    Gent. Alessia,

    La ringrazio per la risposta,
    Aggiungo inoltre che uno dei disagi che sento maggiormente è la difficoltà ad identificare gli stati interni ( le mie emozioni) questo alimenta estraneità e distacco con relativa difficoltà di comunicazione anche nella relazione terapeutica.
    Accade infatti che in preda all\’ansia non riesca a \"sentire\" in modo chiaro
    le mie emozioni e quindi non percepire i nessi ….. Ci sono momenti in qui mi sembra di aver afferrato i concetti, ma dopo poco la mia mente diventa nuovamente \"nebbiosa\" …. questo l\’ho capito proprio in terapia ……..
    Anche la concentrazione ne risente, mi è stato detto che è dovuto al fatto che le mie energie sono per lo più utilizzate a fare \"bella figura\" (anche con me stesso) rispetto che ad utilizzarle per la risoluzione del compito …. ma anche in questo momento non riesco a fare mio questo concetto…..
    Spesso mi chiedo se non sia meglio trovare delle attività distraenti che mi permettano di ritornare sul problema con un punto di vista diverso

    Che cosa ne pensa?

  12. Sofia

    Buona sera Dott.ssa
    Ho passato due mesi a cercare di combattere questa mia difficoltà anche con l’aiuto di un antidepressivo il Samir,ad oggi i sintomi sono aumentati in particolare soffro di forti capogiri e in alcuni momenti ho la sensazione di svenire . Ho preso contatto con una dottoressa la quale mi ha spiegato che fa un lavoro di tipo cognitivo comportamentista. Crede che possa essere un buon inizio?
    Saluti Sofia

  13. leone

    salve anchio da piu di otto anni soffro di attacchi di panico che in parte mi condizionano la vita in modo negativo anche se io affronto tutte le situazioni pur sapendo che la situazione nella maggior parte dei casi mi comporta un’attacco di panico che puo essere piu o meno forte che puo durare pochi minuti o protrarsi nel tempo con tutte le conseguenze che ne comportano ( attacchi cardia forti sbardamanti affanno tremore ecc.) certe volte sento che sta arrivando e poi finisce senza che sia successo niente alltre volte e gia in atto basta una cosa banale tipo una telefonata per far passare tutto rispetto a otto anni fa la cosa per molti versi e migliorata ma nonostante alcuni medici fra cui anche un pischiatra anno cercato di rassicurarmi che non puo sucermi niente di grave il pernsiero piu freguente che mi assale e la morte anche se allo stato normale non dico che mi fa paura ma la vivo in modo normale questo fino a quando non suberntra un fatto nuovo ( un viaggio una persona che conosco che si sente male o se succede qualcosa di grave)
    crede che sia buono affrontare ugualmente quelle che io considero aversita anche se mi fanno stare male? e poi e vero che con questi attacchi non mi puo succedere niente di grave?
    P:S: non so se ho fatto bene non ho mai voluto prendere medicine.
    distinti saluti.

  14. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Sofia,
    sono convinta che ha fatto la scelta giusta. La terapia cognitiva-comportmanentale è molto efficace nel trattamento dei disturbi di ansia. anche io seguo questo orientamento e le posso confermare che i risultati si vedono e anche in tempi brevi.

    tanti saluti
    dr.ssa alessia ciccola

  15. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Leone,
    mi sembra di capire che al momento riesce a convivere con questi attacchi di ansia e che sono diminuiti nel corso di questi otto anni.
    come mai non ha mai pensato di intraprendere un percorso psicoterapico? le posso dire che affrontare le situazioni è una cosa positiva poichè, in genere, quando le evitiamo non scopriamo mai cosa in realtà poteva succedere e cosi la volta dopo l’ansia tenderà ad aumentare. quindi continui ad esporsi perche l’ansia – come avrà letto nell’articolo- è una sensazione normale per cui non può accadere niente di terribile.
    per i farmaci io non sono assolutamente contraria specie se l’ansia è molto forte. ovviamente il piu delle volte, è bene accompagnare al trattamento farmacologico un trattamento psicoterapico perchè il farmaco può dare ricadute una volta terminata l’assunzione.

    tanti saluti
    dr.ssa alessia ciccola

  16. Mary

    salve dootressa ho 17 anni e ho avuto un peridodo di ansia infatti mi e saltato a liglio anche il ciclo..ogni tanto mi batte forte il cuore e ho tanta paura di avere malattie ..aiutatemi vi prego

  17. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Mary,
    è probabile che una forte ansia o un forte stress facciano ritardare il ciclo. L’ansia nasce in seguitoal rilascio di adrenalina e noradrenalina nel sangue che attivano l’organismo (il cuore batte forte, il respiro è affannoso…). questo non è dannoso per il nostro organismo ma funzionale (come avrà letto nell’articolo) . l’adrenalina nn fa male al nostro cuore..pensi che in casi di arresto cardiaco l’adrenalina viene iniettata direttamente al cuore..quindi può capire che le conseguenze che lei teme sono dovute piu alle sue preoccupazioni (o pensieri) che all’ansia in se.
    spero di esserle stata di aiuto.

    saluti
    dr.ssa a.ciccola

  18. Mary

    grazie mille dottoressa..sono molto piu’ serena..la mia paura era di avere problemi di cuore,ma a questa eta’ penso sia improbabile…

  19. leone

    salve dottoressa grazie per avermi risposto, io non ho mai intrapreso una terapia phiscoterapeutica perche nessuno me la mai consigliata tutti i dottori che io ho consultato anzi sono stati discordanti sul fatto di usare medicine ed oggi io stesso sono restio ad usarle l’ultimo medico mi a dato le tavor idrosolubili in caso di bisogno che come le ho detto non o mai preso. comunque uio mi trovo nella provincia di messina volevo sapere a chi rivolgermi per poter fare terapia se mi puo consigliare gliene saro grato grazie di nuovo e distinti saluti

  20. eleonora

    non so’ cosa sia la mia… ho 26 anni sono sposata faccio una vita abbastanza normale… ma mi alzo la mattina come se dovesse accadere qualcosa e per tutto il giorno sto’ allerta, nn sono neanche io perhce’ ..non ho un vero motivo. Vivere nell’eterna attesa che accada qualche inaspettato evento significa avere l’ansia?? volere sempre che il tempo passi in fretta e provare noia per tutto e’ depressione?? mi dica lei peche’ io proprio non capisco se questo mio stato sia normale…
    grazie!

  21. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve E leonora,
    evidentemente c\’è qualcosa che non va…può essere ansia o depressione ma sono sintomi che qualcosa non la fa stare tranquilla…ovviamente io non conoco la sua vita ma provi a chiedersi se è soddisfatta delle sue scelte o se vorrebbe cambiare qualcosa..(può esesere in ambito lavorativo affettivo..).
    provi a porsi qualche domanda..
    saluti
    dr.ssa A.C

  22. pina

    Dr.ssa Alessia
    soffro anch’io di panico e non riesco a capire neanche se in quei momenti penso, so solo che sono spinta a fuggire …apro la porta e corro via …. no, non è facile controllare, mi sento morire!
    il medico curante mi ha prescritto un farmaco antidepressivo ma ha degli effetti devastanti sul fisico perchè mi ha gonfiato tutta la parte del punto vita facendo crescere la pancia e le “maniglie dell’amore” adipe in tutta la zona in eccesso ed io ci soffro enormemente ma il medicodice di aumentare la dose per dare fine alla bulimia che è associata al panico… – secondo la sua teoria –
    Lei cosa ne pensa ? cosa devo fare? qual’è il Suo consiglio?
    La prego, mi risponda.
    un saluto
    Pina

  23. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Pina,
    è necessario che la terapia farmacologica sia associata ad una terapia psicoterapeutica. I farmaci da soli diminuiscono l’attivazione fisiologica dell’ansia e magari riducono i problemi di bulimia che ha ma in questo caso non credono possano bastare.
    (mi scusi ma non ho ben capito se il disturbo alimentare è una conseguenza dell’ansia o l’ansia una conseguenza del disturbo alimentare ).
    Non ha mai consultato uno psicologo? Ho difficoltà a darle consigli dal momento che ho poce informazionisui suoi problemi…

    saluti
    dr.ssa ciccola

  24. Sofia

    Buonasera Dott.ssa
    Mi domandavo che cosa ne pensasse lei dei corsi in cd per superare l’ansia,in paricolare della Tecnica Naturale Anti-stress.
    Saluti Sofia

  25. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Sofia
    non sono contraria ad utilizzare cd per superare l’ansia. però state attenti non vorrei che non avendo il supporto di un esperto, possiate interpretare male determinate cose e ottenere un effetto contrario. se si tratta di un cd sul rilassamento ben venga..
    mi scusi ma a cosa si riferisce quando parla di tecnica naturale anti stress?

    saluti
    dr.ssa a.c.

  26. Sofia

    Buonasera Dott.ssa,le invio una parte della spiegazione che ho trovato su questa tecnica,non sapendo se posso inviarle l’indirizzo del sito .
    “..Le ricerche scientifiche su tecniche di questo genere iniziarono nel 1970, grazie ai dott. Benson e Wallace, medici dell’università di Harvard. Essi rivelarono vari effetti fisiologici che indicavano una netta diminuzione di stress ed ansia, e confermavano oggettivamente le sensazioni personali di sollievo e benessere riportate dai praticanti (Science n.167, 1970; American Journal of Physiology n.221, 1971; Scientific American n.226, 1972). Da allora furono pubblicati numerosi altri articoli su varie riviste specialistiche…”
    La ringrazio per la sua disponibilità.

  27. Nicola

    Gentile Dottoressa,sono un impiegato 35 enne e vivo ancora con la mia famiglia dopo 7 anni di convivenza in un’altra citta’ ..poi tutto e’ finito e sono tornato a casa.Tuttavia qualche leggero episodio di mani fredde,sbandamento e irrequietezza mi era gia’ capitato con la mia ex(ricordo una sera al cinema che dovemmo andar via per colpa mia ..)La mia ex lavorava con me nella stessa azienda ma non a stretto contatto tuuavia,si andava al lavoro insieme si andavia via insieme e si andava a casa insieme poi stop..e’ finito tutto..Ed io dopo diversi mesi accuso sintomi continui,sbandamenti,mani fredde,calore insopportabile in treno o metro..In piu’ mi sono reinnamorato di una mia collega sposata con la quale ho instaurato un bellissimo rapporto di complicita’..Ma qualcosa mi turba a livello inconscio evidentemente.Ho eliminato i caffe’ ma qualche sigaretta ed un paio di bicchieri di vino(solo la sera) non riesco a dire no..Mi aiuti vorrei tornare una persona normale,invece mi sto chiudendo sempre piu’ in casa..Grazie mille

  28. dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Nicola
    i sintomi che lei riferisce sono i sintomi tipici dell’ansia che sembrano manifestarsi prevalentemente in luoghi affollati (treno o metro). Probabilmente gli eventi stressanti quel “qualcosa che la turba a livello inconscio “hanno contribuito a mantenere i sintomi dell’ansia. La paura poi di avere questi sintomi (ansia anticipatoria) la costringe a chiudersi in casa. Le posso dire che è meglio affrontare le situazioni piuttosto che evitarle altrimenti rischia che l’ansia cresca ancora di piu la volta successiva. invece se le affronta magari può rendersi conto che quello che teme in realtà non accade ( non so se mi sono spiegata).
    ha i mai provato a parlarne con un esperto? (consiglio un terapeuta con formazione cognitivo-comportamentale perchè piu efficace nella cura dei disturbi di ansia)
    potrebbe risolvere i suoi problemi anche in breve tempo…
    SALUTI
    DR.SSA ALESSIA CICCOLA

  29. GIOVANNI CARACCIOLO DI TORCHIAROLO

    SALVE RAGAZZI SONO GIOVANNI E HO 38 ANNI,SOFFRO DI ANSIA DA 8 ANNI E POSSO DIRE CHE E UNA COSA BRUTTISSIMA ,IL CUORE CHE BATTE COME UNA LOCOMOTIVA PAURA CHE ACCADE QUALCOSA DI BRUTTO, MA PERO POSSO DIRE QUANDO LòA COSA E GRAVE CE BISOGNO DI AIUTO ED IO LO TROVATO GRAZIE AD UN CARDIOLOGO CHE MI HA PRESCRITTO UNA MEZZA COMPRESSA DI UN FARMACO CHE SINCERAMENTE E MOLTO EFFICACE E IO SONO RINATO E NE PRENDO MEZZA COMPRESSA TUTTI I GIORNI MI FA STAR MOLTO BENE FELICE E TRANQUILLO PERCIO NN PREOCCUPATEVI BISOGNA REAGIRE AMICI MIEI …..VI SALUTO E PENSATE ALLE BELLE COSE PURE SE LA VITA CE NEOFFRE BEN POCHE …RINGRAZIO I MEDICI E IL LORO SAPER FARE GRAZIE ……………….

  30. CRISTINA

    gentilissima dottoressa,
    mi chiamo cristina ho 25 anni e fino ad un anno fa vivevo una vita tranquilla e spenzierata fino a che dopo un viaggio all\’estero e una brutta intossicazione alimentare mal curata ho incominciato a vivere in un incubo ero in crisi per tutto anche andare a fare la spesa era un problema continui giramenti di testa alcune di queste cose sono riuscita a farle passare altre invece no sto continuamente mae penso che sto per morire non riesco a respirare il cuore va a termila e sento che mi scoppia il cervello sudo a freddo mi gira continuamente la testa e ho un gran peso al cuore misi attappano le orecchie talmente tante volte durante la giornata che mi fanno malissimo non posso parlare con un apersona che mi sento in difficolta\’ non posso andare in un posto dove c\’e\’ tanta gente es un mercato perchè cammino e mi sembra che non ho le gambe mi gira la testa e non riesco a respirare insomma un dramma ed il bello e\’ che sono consapevole che non e\’ niente ma non riesco a stare tranquilla…a dimenticavo non digerisco niente vivo di digestivi ed ho una gran paura di mangiare perche\’ sono stata veramente male GRAZIE CRISTINA

  31. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Cristina,
    sembrerebbe esserci stato un forte condizionamento in seguito all’intossicazione alimentare che ha avuto nel suo viaggio all’estero..questo vuol dire che lei ogni volta che avverte alcuni sintomi simili a quelli che ha avuto durante l’esperienza spiacevole, ha paura di sentirsi male e di morire. l
    a paura dei posti affollati è dovuta al fatto che lei teme di sentirsi male e quindi ha paura di non trovare aiuto o una via di fuga o teme di fare una brutta figura in mezzo alla gente?
    secondo la mia opinione lei potrebbe trovare giovamento da una psicoterapia cognitivo-comportamnetale che come ho già detto èmolto efficace in questi disturbi..
    So che alla fine i miei consigli sono tutti uguali, ma se ci sono dei problemi che causano un così forte disagio nella sua vita quotidiana e non riuscite a risolvere i problemi da soli, cercate un aiuto..non fatevi intimorire…avete il diritto a vivere bene questa vita..

  32. Sofia

    Gentile Dott.ssa ,
    a malincuore le devo confessare che la mia terapia psicologica è risultato un fiasco…non avevo istaurato un rapporto di fiducia con il terapeuta e questo mi ha portato a interrompre la terapia. Per un periodo di circa 7 settimane sono stata bene,è da alcuni giorni che continuo ad avere i miei soliti capogiri e mi sono anche accorta che se prendo 5 goccioline dell’ansiolitico subito sto meglio quindi è prorio un problema psicologico. In questo momento non riesco ad a ndare da nessun terapeuta mi può aiutare consigliandomi la strategia migliore per risolvere questa mia difficoltà.Grazie

  33. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Sofia,
    il rapporto terapeuta-paziente è una delle basi per poter portare a termine la terapia. il motivo per cui non riesce ad andare da un altro psicoterapeuta è che si sente sfiduciata? o ha paura di trovarsi male? non generalizzi, ha piu probabilità che si trovi meglio…
    comunque se non se la sente per il momento, cerchi innanzi tutto di chiedersi il perchè; intanto può continuare a prendere un pò di ansiolitico se la fa star meglio fino a quando non riprenderà e magari usufruisca di qualche tecnica (tipo respirazione o rilassamento) se è stata fatta in terapia.

    saluti
    dr.ssa a.c.

  34. Sofia

    Cara Dott.ssa
    la ringrazio ,sempre attenta e disponibile ai nostri problemi. Il problema è che mi sento sfiduciata, ma seguirò il suo consiglio . La ringrazio per la sua disponibiltà
    cordialmente Sofis

  35. veronica

    Gentile dottoressa ,mi chiamo Veronica.piu di un mese fa\’ mi e\’ successo che per colpa di un terribile mal di testa che durava da parecchio ,mi sono sentita male , ero dal dentista e dopo che mi ha fatto la solita anestesia sono colassata. mi hanno portato al pronto soccorso e non e\’ risultato nulla di grave. da quel giorno non mi sono piu ripresa completamente .E\’ stata tanta la paura di essermi sentita male in un posto estraneo e sola che ora ogni volta che devo andare dal dentista mi sento svenire e mi viene la tachicardia anche quando solo penso di poter star male come l altra volta , ho somatizzato talmente tanto che mi ritornano i sintomi di sudorazione abbassamento di pressione .Il mio problema piu grande e\’ che ho 2 bambini piccoli e ho paura che mi succeda quando sono sola con loro.I medico mi ha prescritto 10 goccie di lexotan x 2v. al giorno e gutron per la pressione. Secondo lei va bene? mi passera\’ Grazie per la disponibilita\’, cordiali saluti

  36. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve veronica mi scusi il ritardo ma sono stata fuori città. Anche nel suo caso credo si tratti di un condizionamento a seguito di una forte paura provata in una situazione specifica. ed ora ogni volta che inizia a sentire qualche sensazione simile proveniente dal suo corpo focalizza l’attenzione su quei sintomi che a loro volta si ingigantiscono e scatenano l’ansia. LE gocce dovrebbe diminuire i sintomi fisiologici. provi per un periodo veda come va altrimenti potrebbe provare a fare qualche consulenza psicologica.. mi tenga informata..
    cordiali saluti
    dr.ssa ciccola

  37. veronica

    Gentile dottoressa ,aspettavo con ansia la sua risposta e la ringrazio tanto per avermela data .I lexotan l ho abbandonato perche’ non mi creava molti benefici,il mio medico mi ha prescritto lo xanax 1 al mattino e una alla sera . con questo per adesso me la sto cavando anche se ho perennemente quel blocco allo stomaco che mi agita .Oggi comincio la mia prima seduta dalla psicologa, anche li spero di averne scelto una giusta! le sapro’ dire! La ringrazio ancora tanto per la sua disponibilita’ .P.S non voglio diventare dipendente dagli ansiolitici!

  38. Alessio

    Buonosera Dottoressa,
    sono Alessio e ho 17 anni.
    Purtroppo, a quanto pare, anche a ragazzi MASCHI della mia età capita di soffrire di crisi d\’ansia, il chè, almeno nella mia situazione, non permette di Vivere come si Vorrebbe.
    L\’ansia sta cambiando la mia vita e non trovo il modo per uscirne fuori.
    I rapporti sociali sono ok ma potrebbero andare meglio così continuo a prendermela con me stesso ma per quanto possa essere duro verso di mè credo che sia tutto inutile.
    ..Sono condizionato in tantissime cose e anche le più futili sembrano spaventarmi..
    Le faccio un esempio: qualche gg fà sono stato dal barbiere e dentro di mè stavo morendo..GIURO chè non stavo bene..sudavo freddo, il cuore andava in tachicardia e avevo bisogno di andare in bagno(un nuovo sintomo). Ero in pieno attacco di panico ma a quanto pare ho saputo nasconderlo perfettamente (anche se avevo troppa paura di poter sentirmi ancor più male aggravando la situazione) e di questo ne sono contentissimo perchè in realtà mi vergogno anche a mostrare questo lato del mio carattere .L\’ansia è terminata quando sono uscito e quindi credo che il problema sia legato a qualche situazione che si crea in quella circostanza..ora ho paura di riandarci e questo perchè non so se riuscirò a sostenere un\’eventuale crisi tenendola nascosta!.
    .1)Crede che faccia bene a non mostrare la mia ansia??
    Questo è un atteggiamento che ho acquisito (ma che non sempre riesco a controllare) perchè mi dà fastidio essere giudicato soprattutto poi, quando sono in quelle \"condizioni\".
    .2)e cosa ne pensa del fatto che mi stimolo il bisogno di correre al bagno\’??
    LA RINGRAZIO ..HO URGENTE BISOGNO DI UNA RISPOSTA..

  39. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Alessio..
    cercherò di ripondere alle tue domande…
    non fa assolutamente bene non mostrare l’ansia..anzi..più ne parliamo e meglio è..qual è la sua paura? il giudizio degli altri? Lei cosa penserebbe se vedesse un suo amico in uno stato di ansia? io credo fermamente che alla base della sua ansia ci sia un forte timore di essere giudicato negativamente dagli altri…è bene esporsi frequentemente in modo da disconfermare le sue paure…e vedere che gli altri non la giudicano per questo..perchè chi ha l’ansia non è un matto ma forse una persona più vulnerabile di altre…

    per la seconda domanda…lo stimolo di andare in bagno può essere provocato dall’ansia…non si allarmi..

    spero di esserle stata di aiuto.
    saluti dr.ssa ciccola

  40. Alessio

    Salve dottoressa,
    sono sempre io , Alessio..
    Col passar del tempo, sto notando che le mie ansie o fobie variano: nel senso che superata una, se ne presenta un’altra.
    Io non mi riconosco più.Sono arrivato al limite..
    Adesso il mio principale problema è di natura fisiologica e direi alquanto imbarazzante.
    Le spiego: ogni giorno sto attento a cosa mangio per paura che devo andare in bagno in situazioni non permettenti. Prima di uscire passo ore a rassicurarmi che se uscirò non avro di questi problemi.
    Uscito, passo le prime ore in ansia e non faccio altro che essere preoccupato poi comincio a calmarmi quando so che si avvicina l’ora di rientrare e la mia mente non è rivolta esclusivamente al pensiero di dover andare in bagno. Anche quando mi tranquillizzo, io mi rendo conto che “sto vivendo male” e, poichè io sono un tipo che apprezza tanto i valori dell’amicizia ecc., sapere di non essere realmente me stesso quando sono con amici o familiari mi rattrista..
    Molte volte butto questo mio problema sul ridere, nel senso che dico di dover andare ion bagno ma che posso resistere.!
    Il problema diventa grave quando io sono in altri contesti: ad es. scuola, cena fuori, o appunto il barbiere come ne parlai l’altra volta.
    Poichè è da un mese che mi succede anche a scuola ho notato ke per un pò riesco a resistere poi vado in bagno e ritorno a stare bene in seguito a una scarica.
    LE CHIEDO SCUSA PER L’ARGOMENTO..SE LEI MI CONOSCESSE DA VICINO SAPREBBE CHE NON FA PARTE DELLA MIA EDUCAZIONE PARLARE IN Questi termini e di questi argomenti…
    Cmq, la mia preoccupazione è che se avessi una verifica o appunto non potessi usare il bagno, non saprei come fare.
    Non sò..posso mica rinchiudermi in casa per un problema che tra l’altro non ho mai avuto e, che nonostante lo viva con tanta angoscia, credo sia futile?
    Bhè, spero che lei mi possa aiutare e preferibilmente senza consigliarmi di andare a fare sedute o cose del genere..
    Le chiedo gentilmente di “arrivare al dunque” ovvero:
    TROVARE UN RIMEDIO QUANDO NON è POSSIBILE USARE IL BAGNO E CHE
    SE NON USO DURANTE UNO DI QUESTI ATTACCHI CREDO DI NON RESISTERE..
    PS Comunque, so di certo che il mio è sicuramente un problema psicologico perchè anche quando penso di non farcela (cioè non riuscire a resistere) e magari torno a casa, dopo non ho alcun stimolo se non chè stati di angoscia.
    Dottoressa per favore mi aiuti. HO BISOGNO DI LEI! mi andrebbe bene anche un medicinale che bloccherebbero questi disturbi fisiologici perchè in effetti mi provoco un’ansia tale al punto di dover andare per forza al bagno.
    Bhe le chiedo cortesemente di rispondere sopratutto all’affermazione in grassetto.. la ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo.
    buona serata..!
    Alessio

  41. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Alessio
    ho seguito un ragazzo con i tuoi stessi problemi poco tempo fa e le posso dire che con la terapia che abbiamo fatto il problema è scomparso. Non abbiamo utilizzato dei medicinali, solo la psicoterapia (Cognitivo-comportamentale) con tecniche sia cognitive che comportamentali come respirazione e rilssamento.
    il problema si può risolvere basta affrontarlo chiedendo aiuto.

    saluti
    dr.ssa ciccola

  42. Andrea

    Buonasera Dottoressa,
    saranno passati quattro anni dal mio primo e spero ultimo attacco di panico, una cosa orrenda vedevo le bombe, ero convito che avessero rapito la mia fidanzata, piangevo come non ho fatto mai e volevo morire( con connessa chiamata di ambulanza perchè il cuore era impazzito veramente da paura).
    Il medico mi ha curato con una terapia a base di farmaci e pian pian devo dire che miglioravo di giorno in giorno ma sempre con la paura che quella cosa tornasse, adesso mi sento bene, non socializzo facilmente, ma questo nenche prima, ho imparato a conviverci, e ci scherzo pure sopra, ma volevo chiederLe, premesso che la mia età è di 34 anni, penso di essermi portato dietro dei piccoli difetti come ad esempio, non riesco a memorizzare come una volta quei bei libri che mi piacevano, al lavoro è come se le energie finissero prima , mi soffermo a pensare anzi ad analizzare tutti i fatti della giormana, mi addormento dopo aver pensato per un paio di ore e da qualche mese con interruzioni mi tira il collo in modo fastidioso cosa mi consiglia di fare per migliorare la mia condizione e si può tornare ad affrontare i problemi senza la compagnia di questa cosa???

  43. Aurora

    Buonasera Dott.ssa,
    Sono una ragazza di 25 anni fin da piccola sono stata sempre paurosa ma, secondo me, piu’ si va avanti piu’ peggioro… Ad esempio torno a casa dopo una serata con amiche… e magari quella sera sono io a portare la macchia… qindi al rientro a casa sono sola… invece io, con le mie amiche in macchina, vado a casa accendo piu’ luci che si puo’ lascio il portone semiaperto(altrimenti avrei paura di trovarmi qualcuno alle spalle) in 2 minuti lascio le mie amike a casa io mi faccio una corsa e sono dentro casa al sicuro… ma le pare possibile?oltre questo… sul lavoro devo sempre controllare 2,6,10 volte quello ke faccio e questa è insicurzza… ma mettiamo il caso che abbia una cosa che mi fa preoccupare una situazione affettiva, un mio comportamento che poi mi pento di averlo adottato,un litigio… li è davvero finita e inizio con l’ansia, sembra che nn riesca neanche a respirare, poi non sto bene con nessuno… magari sono con amici… ma io mi assento perchè penso che nessuno mi possa aiutare a risolvere il mio problema… poi subentra la nausea e vomito e poi arriva la notte… mi giro e mi rigiro nel letto senza dormire aspettando che la sveglia raggiunga le 07:30!!!Non penso che a 25 anni si possa vivere una vita simile oltretutto non posso essere felfice perchè in queste condizioni non puoi essere felifce…..Lei cosa mi consiglia?Ah.. dimenticavo da circa 5/6 mesi prendo i fiori di bach e in piu’ le pillole Serenil ed ogni sera una camomilla… Mi aiuti la prego… Aurora

  44. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Andrea,
    probabilmente il suo è stato un episodio isolato e circoscritto (4 anni fa) magari scaturito da una serie di eventi stressanti (non posso ovviamente dirlo con precisione in quanto non conosco la sua situazione).
    Secondo me quello su cui si potrebbe lavorare un pò per migliorare la sua situazione, sono le abilità di relazioni interpersonali e le abilità per fronteggiare al meglio delle situazioni stressanti. in questo modo credo che anche il suo umore ne potrà beneficiare..mi riferisco a riguardo ai sintomi che mi ha elencato come le difficoltà di memoria e la perdita di energia.
    per il dolore al collo potrebbe anche fare delle tecniche di rilassamento..in quella zona si accumulano tutte le nostre tensioni…..

    spero di esserle stata di aiuto
    cordiali saluti
    dr.ssa ciccola

  45. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Aurora,
    mi sembra di capire che l’ansia e le preoccupazioni eccessive si manifestano per la maggior parte della sua giornata e anche da molto tempo, causando un disagio significativo nel funzionamento sociale, affettivo e lavorativo. Di conseguenza questo porta inevitabilmente anche ad un calo anche dell’umore.
    Io le consiglierei di chiedere aiuto per poter affrontare questa situazione, visto che è da molto che vive in questo modo..ormai si è intrappolata in un circolo vizioso e da sola è difficile uscirne. provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. bisognerebbe affrontare il problema sia da un punto comportamentale con tecniche per diminuire il livello di attivazione fisiologica ma soprattuuto da un punto cognitivo, riguardo le sue eccessive preoccupazioni per dimostrarle, anche in pratica, l’infondatezza di molte sue proeccupazioni.
    sono sicura che otrà riscontrare giovamento da questa terapia e vivere piu serenamente la giornata. se vuole mi può dire la zona in cui abita (magari mi manda una mail), se conosco qulcuno le posso consigliare..

    tanti saluti
    dr.ssa ciccola

  46. Leonardo

    Buongiorno Dr.ssa,
    da circa 4 anni ho terminato una terapia con un suo collega che è durata almeno 5 anni basata sulla tecnica della bioenergetica. Chiesi aiuto ad un terapeuta perchè nel corso della mia vita, da quando avevo almeno 17 anni, ho incominciato ad avere sensazione di non capire quali fossero le mie vere volontà, cosa mi piacesse a livello sessuale se provavo veri sentimenti nei confronti di una ragazza, se la stessa fosse la persona che veramente mi piaceva o no, il pensiero mi affliggeva tanto da farmi svegliare di notte alzarmi e pensare se fossi etero o meno perchè pensavo che mi potessero piacere altre cose tanto da sentire attrazione per ciò che la mia mente mi diceva e tutto questo stress mi portava ansia che mi sembrava provenire dalla pancia e dal petto. La terapia ha avuto fine perchè raggiunsi un livello di benessere non indifferente, sapevo cosa fossero le mie sensazioni cosa volevo e quindi pensai di lasciare con il parere favorevole del terapeuta. Oggi ho iniziato una nuova storia con una ragazza e qui è ricominciato il problema, non so se mi piace, penso che le altre ragazze mi attraggono di più, ho paura di non avre la donna più bella ecc. ecc e l’ansia ricomincia nella pancia e nel petto sudo e mi agito quando ho queste paure. . ho ricominciato la terapia bioenergetica e quindi un percorso che come le ben sa comincia dalle origini della mia esistenza…. anche la mia ragazza mi accompagna in qualche seduta.. non credo di essere stato molto chiaro ma spero almeno che lei possa darmi un consiglio sul tipo di terapia (premetto che ho molta fiducia nel mio terapeuta) visto che i problemi esistenziali si sono nuovamente presentati. grazie di tutto

  47. Dr.ssa Alessia Ciccola

    salve leonardo
    credo che nel suo caso si debba capire bene-come lei dice- quali sono le sue volontà a livello sessuale. mi sembra di capire che lei ha molte preoccupazioni riguardo alla sua partner che poi le creano ansia ma questoi perchè, in mia opinione, esiste un problema forse piu profondo da affrontare. se non riesce a star bene con se stesso è difficile che stia bene con un partner. io non so se fino ad oggi ha affrontato questo problema in terapia.
    l’ansia è solo una risposta del suo corpo e quindi dei suoi pensieri che la sta facendo riflettere che qualcosa non va.
    sicuramente alcune tecniche comportamentali per diminuire l’ansia potrebbero essere utili ma importante èlavorare sui pensieri che le fanno scaturire l’ansia. la terapia cognitivo-comportamentale in questo senso potrebbe aiutarla ma se si trova bene con il tipo di terapia che sta facendo perchè no.. può continuare, l’importante è che si lavori sul vero problema, altrimenti non riesci a venirne fuori e i sintomi si ripresenteranno ogni volta con qualunque donna possa uscire.
    spero di esserle stata di aiuto

    saluit
    dr.ssa ciccola

  48. Aldo

    La mia compagna soffre di attacchi d’ansia e di panico (? almeno dai sintomi sembra trattarsi di questo problema dato che d avisite effettuate non ha disfunzioni neurologiche) ormai da diversi mesi… premesso che la terapia farmacologica non ha portato ad alcun risultato e che lei è decisa all’abbandono totale dei farmaci e che non intende, almeno per il momento, ricorrere all’aiuto di un terapeuta, le chiedo se è possibile per me aiutarla in qualche modo… esistono degli strumenti di autoaiuto? delle tecniche per affrontare attacchi di ansia generalizzata nelle situazioni più varie? spesso, cito come esempio, l’essere in luoghi affollati (sia aperti che chiusi) o in spazi con luci artificiali piuttosto forti le crea continue vertigini e rigidità muscolari… cosa si può fare? ho cercato in rete di reperire qualche manuale o proposta di esercizi ma è incredibile come su un problema del genere si trovi solo molta paccottaglia o gente che intende specularci sopra… eccettuati gli articoli di taglio scientifico di inquadramento del problema che però non offrono soluzioni concrete… forse proprio perché ogni caso è un caso a sé… tuttavia mi chiedevo se, temporaneamente, per affrontare e gestire questa situazioneche ancora è in fase iniziale è possibile fare qualcosa da “soli”… grazie molte per la sua attenzione.

  49. Giulia

    Salve dott.ssa, sono molto giovane ho 14 anni e da quando ho iniziato il liceo non sto più bene..sono sempre stata una ragazza abbastanza timida ma non da condizionarmi.ultimamente ho frequenti ansie (relative alla scuola) ogni commento dei prof mi sembra un attacco, mi sento sempre sotto pressione visto che sono sempre stata una persona studiosa, le mie attività quotidiane sono condizionate, se fosse per me starei chiusa in casa..andare a scuola è un problema (anche se non l’ho mai manifestato a nessuno..non ho mai parlato di questa mia stuazione con la mia famigli), inoltre le attività “di gruppo” mi terrorizzano (gite o educazione fisica) cerco continuamente di trovare scuse e ogni giorno è difficile per me, in particolare la mattina e la sera. Di amiche ne ho ma nessuna particolarmente stretta, mi sento come se tutte le mie certezze siano crollate,sono sola..scusi per il messaggio lungo.

  50. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Aldo,

    credo che le uniche cose che potete fare “da soli” siano tecniche per rilassarsi, come lo yoga o corsi di rilassamento. Per il resto è molto difficile che voi riusciate a fare autoterapia anche leggendo manuali su manuali. Bisogna conoscere la materia, riconoscere i sintomi, capire qual è la terapia migliore per la sua compagna e avere gli strumenti adatti per poter curare l’ansia: come dice lei ogni caso è un caso a sè.
    il far da soli a volte può essere pericoloso, nel senso che se non si conosce bene come usare gli strumenti si richia di fare più danni.
    provi a capire il motivo per cui la sua compgana non vuole essere seguita da un terapeuta.

    tanti saluti
    dr.ssa ciccola

  51. Aldo

    grazie per la risposta… semplicemente non vuole perché non ha fiducia nella cosa… ed essendo la fiducia la base del rapporto tra paziente e terapeuta… dubito che funzionerebbe! …per quello, almeno per ora, volevo sapere se c’era qualche strada da tentare… almeno qual è il modo più efficace per darle un po’ di supporto, le cose da evitare di dirle, chiederle… le cose in cui posso “spingerla” a fare… non so… mi trovo in difficoltà, ecco tutto.

  52. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Aldo, può dirle di stare tranquilla: l ‘ansia è una sensazione normale non può succedere niente di grave. può provare a cercare dei manuali di psicoeducazione sull’ansia che ribadiscono questo concetto e spiegano che l’ansia è funzionale per la nostra sopravvivenza. può provare a fare la respirazione ma se non sa bene come farla può risultare pericolosa e produrre l’effetto inverso.
    non riesco molto ad aiutarla. io sono una psicologa-psicoterapeuta quello che potrei fare è parlare con la sua ragazza per capire i motivi della sua sfiducia verso di noi. Sa ho visto diversi casi con problemi di ansia e devo dire che la terapia ha portato buoni frutti anche in tempo breve..

    saluti
    dr.ssa ciccola

  53. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Giulia,
    forse il primo passo da fare è parlarne con i suoi genitori o con qualche amica in questo modo potrebbe già liberrasi di un peso e sentirsi un pò meglio. l’ansia è una sensazione normale, niente di strano o grave ne soffrono in molte persone anche della sua età ma si può curare. il secondo passo potrebbe essere quello di chiedere un aiuto a qualche persona di competenza.
    mi sembra di capire che l’ansia èdiventata molto invalidante nella sua vita al punto da evitare tante situazioni soprattutto sociali. questo probabilmente perchè le mancano anche delle abilità utili per relazionarsi con gli altri.
    la psicoterapia cognitvo-comportamentale potrebbe aiutarla sia per diminuire l’ansia in modo da ricominciare ad affrontare le situazioni importanti per la sua vita sia a livello di relazioni interpersonali.

    spero di esserle stata di aiuto. se ha bisogno di qualsiasi cosa non esiti a scrivermi.

    saluti
    dr.ssa ciccola

  54. Alessio

    Salve dottoressa ho 21 anni e da circa un anno ke ho conosciuto il problema dell’ansia… all’inizio era molto forte, ero in ansia x qualunque cosa anke semplicemente il fatto ke non riuscivo a dormire la notte…Poi è venuto un periodo in cui mi sono calmato xkè iniziavo a capire ke i motivi x cui ero in ansia erano davvero sciocchi… da qualche mese però l’ansia mi è ritornata, la cosa strana è ke mi viene soprattutto quando sn con la mia ragazza…ho l’ansia di fr sesso, ho ansia se penso ke devo stare con lei…tutto quello ke mi riporta a lei mi provoca ansia…Per questo ke d aun pò di tempo ke sto pensando anke di lasciarla…nn vorrei fare una cosa sbagliata…ha qualche consiglio da darmi??

  55. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Alessio,
    prima di fare una cosa sbagliata cercherei di curare un pò l’ansia.
    Deve capire che l’ansia parte da lei, dalle sue modalità di pensiero e di interpretare determinate situazioni. non è detto che sia la sua ragazza a provocarle l’ansia e, no è detto che lasciandola l’ansia cessi del tutto.
    Ovviamente, per capire questo, bisognerebbe approfondire bene in quali situazioni le viene l’ansia e quali sono le sue modalità di pensiero in queste precise situazioni.
    Da soli non è facile ; le sarebbe di aiuto fare qualche colloquio magari per analizzare bene queste situazioni e anche per imparare qualche tecnica utile per diminuire l’attivazione fisiologica e l’ansia anticipatoria.
    Per quanto concerne l’ansia anticipatoria questa è sempre scatenata dai suoi pensieri..provi a farci caso…e cerchi di affrontare le situazioni e non di evitarle, l’evitamento fa sì che l’ansia anticipatoria aumenti.

    spero di esserle stata di aiuto
    cordiali saluti
    dr.ssa ciccola

  56. Elena

    Salve Dottoressa, ho30 anni, soffro a volte di ansia che mi prende all’improvviso senza motivo preciso in varie sitazioni. Quando so che devo fare una visita, anche andare solo dal medico di famiglia ho l’ansia. Quando vado fuori ho l’ansia perchè penso sempre e se mi viene mal di pancia e devo andare al bagno all’improvviso come faccio…. Le chiedevo se problemi di digestione, mal di ginocchie, mal di testa nella zona bassa e alitosi possono essere causati dall’ansia. Come posso fare per evitare questi problemi, posso prendere delle gocce senza prescrizione del medic? qualsiasi tipo di gcce va bene ? ho sentito un mio amico che prende delle pasticche Valeriana Chrono . Grazie

  57. Federico

    Salve Dottoressa mi chiamo federico ho 24 anni e da circa un annetto soffro di attacchi d\’ansia tutto è cominciato una sera che purtroppo avevo bevuto molto e ad un certo punto mi sn sentito morire batticuore respiro affannoso.. poi la settimana dopo mentre stavo correndo durante una partita di calcio mi è capitato di nuovo mi si è annebbiata la vista ho avuto senzazione di svenimento facevo fatica a recuperare il fiato paura di morire. da quella volta ho smesso anche di giocare a calcio dopo 16 anni per paura. al pensiero di cominciare a correre mi prende un agitazione folle paura che mi succeda qualcosa. ogni tanto i miei amici mi chiamano per andare a fare un calcetto ma solo al pensiero di cominciare a correre sto male. e io vorrei tornare a correre a giocare dentro di me sento che nn sono piu lo stesso… che cosa mi consiglia? attendo sua risp grazie

  58. Dr.ssa Ciccola

    Salve Federico
    mi sembra di capire che l’ansia ha il sopravvento ogni volta che inizia a risentire qualche sensazione fisica (cuore che batte forte) simile a quella provata la prima volta (la sera che aveva bevuto). L’ansia è una sensazione normale non può succedere niente di quello che lei crede…si è creato una sorta di condizionamento nel suo caso e poi generalizzazione a varie situazioni quotidiane per cui ogni volta che il cuore inizia a battere un po piu velocemente teme di avere un attacco di panico. la migliore soluzione sarebbe quella di esporsi per vedere che nn succede nulla di quello che crede..se non riesce ad affrontare le situazioni da solo provi a chiedere aiuto l’ansia si può curare..ne vale la pena tornare a vivere una vita normale..
    per qualsiasi cosa mi scriva..
    saluti
    dr.ssa ciccola

  59. Sandra

    Gentile dottoressa, penso anche io di soffirire di una sorta di ansia ormai diventata insostenibile. Il cuore che mi batte a mille e tutto sfocia infine in delle reazioni istintive eccessive che non fanno altro che crearmi problemi… Un altro problema che non so se possa essere collegato all’ansia consiste nel crearmi ogni volta un nuovo problema (sembra quasi voler cercare qualcosa che non vada a tutti i costi) soprattutto dopo momenti di tranquillità e serenità e ancora una volta ansia… Cosa mi consiglia?

  60. Dr.ssa Ciccola

    Salve Sandra,
    se crede che l’ansia sia diventata insostenibile e non riesce a gestirla le consiglio di chiedere aiuto. i sintomi che mi ha riportato sono manifestazioni fisiologiche dell’ansia (il cuore che batte forte) innescate da modalità di pensiero disfunzionale collegate alla sensazione di minaccia o di pericolo che avverte. Il fatto di crearsi sempre dei problemi fa parte anch’esso dell’ansia, dell’apetto cognitivo.
    Dovrebbe acquisire tecniche per ridurre l’attivazione fisiologica in primis (respirazione, rilassamento) e lavorare sulle modalità di pensiero che la tengono continuamente in allerta.
    La terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace in questo settore.

    saluti
    dr.ssa ciccola

  61. antonio

    Salve dott.sa, anch’io soffro di ansia che si presenta soprattutto nelle situazioni lavorative e quando devo confrontarmi con gli altri o in presenza dei titolari.
    Riesco comunque a nascondere i sintomi ma la situazione è insostenibile poichè arrivo a casa sfinito.
    Sono in cura da una psicoterapeuta, ma gli incontri sono pochi e non continuativi, percui continuo avere disturbi.
    Ho letto anche alcuni libri e seguito qualche consiglio ma non riesco ad uscirne.
    Che consigli può darmi?
    La ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti e tanti auguri per il sito.

  62. Dr.ssa Ciccola

    Salve Antonio,
    probabilmente dovrebbe lavorare sulle abilità di relazione con gli altri se è questo che le causa ansia. Le posso consigliare un libro a proposito come informazione Piacere non paicersi di Enrico Rolla. é fatto molto bene. Non so se potrebbe bastare non credo, dovrebbe lavorare anche facendo esposizioni.
    Se non si trova bene con il suo psicoterapeuta cerchi di parlarne con lui/lei e chiarire meglio gli obiettivi della terapia.

    Tanti saluti
    Dr.ssa Ciccola

  63. sofia

    Buonasera dottoressa,
    soffro di attacchi d’ansia con sintomi come capogiri e senso di svenimento anche se capitano più di raro rispetto aun po’ di tempo mi piacerebbe provare a leggere dei libri che mi possano aiutare a superare questa mia difficoltà. Grazie per la sua attenzione

  64. niky

    Buongiorno dottoressa, il mio primo attacco di panico risale due anni fa. Ne sono seguiti altri per alcuni mesi e per me è stato un periodo molto duro, tanto da non riuscire nemmeno a tornare al lavoro (luogo dove si è svolto il primo episodio) e quindi ho dovuto richiedere il part-time per alcuni mesi. Da subito mi sono affidata ad una psicologa molto brava che mi ha aiutata in questo periodo terribile. Non ho mai assunto farmaci, tengo con me solo una fialetta di rescue remedy (fiori di bach) per le emergenze,e posso dire che mi sono trovata bene. Ho praticato anche del training autogeno con la psicologa (tra l’altro le chiedo se esistono dei corsi organizzati da enti o privati). La situazione è migliorata di molto e ho lavorato e sto lavorando per essere e realizzare davvero me stessa.
    Ho letto il suo articolo ed i suoi commenti e mi son piaciuti. Nel mio percorso ho imparato a vedere l’ansia come un’amica che mi avvisa quando sto facendo qualcosa contro di me, o non sto seguendo la mia vera volontà, e se non la ascolto fa la voce grossa con l’attacco di panico. La cosa che è importante capire (nonostante conosca la difficoltà in quanto so quello che si prova e la paura è tanta) è che non bisogna concentrarsi sui sintomi ma sul messaggio. Oggi in alcune situazioni sento l’ansia, ma cerco di affrontarla. Per mia esperienza consiglio a tutti di affidarsi ad un buon psicologo, il segreto sta nel parlare con lui a cuore aperto, affidarsi e cosa molto importante impegnarsi per mettere in pratica tutti i suoi consigli, i risultati se ci si applica non tardano ad arrivare! In ogni seduta è come se scoprissi una nuova verità su te stesso. Ho vissuto per anni secondo un modello, mai secondo me stessa, è normale che per farmelo capire molto probabilmente ci voleva questo forte scossone!! Buon lavoro

  65. Dr.ssa Ciccola

    Salve Sofia,
    mi può scrivere al mio inidrizzo e-mail così le consiglio qualcosa. C’è un’ampia letteratura sui disturbi di ansia, per curarla sarebbe meglio che fosse seguita da un esperto perchè a volte si può interpretare male quello che si legge e si rischia di far peggio.

    Saluti
    Dr.ssa Ciccola

  66. Dr.ssa Ciccola

    salve Niki,
    la ringrazio per il suo bellissimo commento. Spero che sia di aiuto a molte persone, soprattutto per far capire che la figura dello psicologo può aiutare veramente e togliere così tanti pregiudizi.

    Grazie ancora per averci raccontato la sua esperienza.
    saluti
    Dr.ssa Ciccola

  67. Alessia

    Salve dottoressa io sopra d\’ ansia da 7-8 mesi, ultimamente mi infastidisce molto la tachicardia che mi provoca quest\’ ansia. Volevo sapere se questa tachicardia che a volte arriva a 140 battiti al minuto mi può portare disturbi a livello fisico, se mi può succedere qualcosa,ad esmpio un arresto cardiaco o cose del genere. Volevo questa certezza. Grazie

  68. Alessia

    Salve dottoressa, io da circa 7-8 mesi soffro d’ ansia.Ultimamente mi infastidisce la tachicardia costante che mi provoca quest’ ansia che a volte arriva a 140 battitti al minuto, volevo sapere se mi può succedere qualcosa a livello fisico, come un arresto cardiaco, infarti o cose del genere. Volevo questa certezza. Grazie

  69. Dr.ssa Ciccola

    salve Alessia,
    le posso dire che quano lei quando è in ansia il suo corpo secerne adrenalina che causa un aumento del ritmo cardiaco e il suo corpo lavora più velocemente.é un modo per prepararla a gestire meglio situazioni di pericolo. se l’adrenalina danneggiasse il suo corpo come faremmo a sopravvivere ai pericoli?. il panico in se’ non causa attachi di cuore a meno che nn ci sia qualcosa di patologico a livello cardiaco. inoltre quando le persone hanno attacchi cardiaci spesso viene loro iniettata dell’adrenalina direttamente nel cuore pe riattivarlo. quindi è impossibile che il suo cuore possa danneggiarsi. (Wells)
    spero che questo possa esserle di aiuto.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  70. roberta

    salve dottoressa..ho l ansia..attacchi forti di panico e nn riesco a rientrare a lavoro,sto male proprio per il lavoro..cosa posso fare?

  71. Dr.ssa Ciccola

    Salve Roberta,
    bisognerebbe capire cosa la far star male del lavoro.. (se questa è la causa degli attacchi di panico). Non riesco ad aiutarla così ne dovremmo parlare.. Provi a contattare un esperto nella sua zona al piu presto..io sono a sua disposizione. se vuole può chiamarmi al numero 3407735763.

    Saluti
    Dr.ssa Ciccola

  72. nunzia

    Salve dottoressa, non so se ho avuto un attacco d ansia … so che i sintomi sono quelli … mi è successo all improvviso , mi sono sentita di svenire, mi batteva forte il cuore e il respiro aumentava sempre di più … le mani mi tremavano … da quell attacco poi sono stata bene o almeno fino all altro ieri però sono riuscita a controllare la cosa e cercavo di calmarmi da sola al che mi sono fatta un bicchiere d acqua e zucchero … so solo che da quel momento mi sono venuti vari dolori allo stomaco e da li ho sempre paura che mi possa succedere un’altra volta infatti la notte non dormo bene … cosa posso fare? grazie mille per l aiuto!!!

  73. Dr.ssa Ciccola

    Salve Nunzia,
    i sintomi che mi ha descritto possono essere riconducibili all’ansia. Ma non si allarmi perchè non può succedere niente di catastrofico anzi l’ansia è funzionale all’individuo. il punto è che se si focalizza sui sintomi che prova rischia di aumentarli . è probabile che in questo momento faccia molta attenzione ad ogni sensazione strana che proviene dal suo corpo simile a quella che ha sentito la prima volta. il nucleo di tutto è nei suoi pensieri. cerchi di pensare che nn può succederle niente di grave. magari in questo periodo è piu vulnerabile o sta passando un periodo stressante (terreno fertile per l’ansia). lo so che da soli non è facile se non riesce a controllare i pensieri le consiglio di sentire un esperto in modo da combatterla subito.

    cordiali saluti
    dr.ssa ciccola

  74. francesca

    Salve ,
    leggendo tutte le esperienze vissute dalle persone che le hanno scritto ho cercato di capire se ci fossero sintomi molto simili ai miei. Da un periodo a questa parte, premettendo il caldo che non mi aiuta, sto vivendo di nuovo un disagio che mi fa stare in continua ansia. Le premetto che sono una persona che fa una vita serena.
    La mattina dopo aver fatto una buona colazione, sono molto energica ma dopo poco comincio ad avere affanno,la testa mi gira, ho sbandamenti, vado in totale confusione. Ho paura addirittura di farmi la doccia perche’ i sintomi sono quelli di malessere e mi prende allo stomaco. In macchina cerco di controllarmi perche’ tendo ad avere la testa che diventa pesante, la pressione sembra quasi salirmi.
    Ho sofferto di attacchi di panico e riconosco perfettamente i sintomi. Ho sempre paura di sentirmi male e il pensiero della morte e’ costante. Sono estremamente sensibile a fatti o racconti dove si parla di malattie. Ma la cosa strana e’ che quando mi prendono tendo ad appoggiare la mano sinistra accanto al seno quasi al lato del cuore. Non mi chieda perche’ lo faccio ma e’ un gesto oramai automatico.
    Se riesce a rispondermi le sarei grata. Sono Francesca e ho 39 anni.

  75. andrea

    cara dottoressa è da circa 8 anni che soffro e convivo con stati di ansia mi spiego meglio. mi sono venuti così all improvviso facevo uso di sostanze stupefacenti e per intenderci ero al massimo dei giri quella sera appena avevo cominciato farmi una doccia ho avuto un principio di soffocamento mi mancava l aria e arrivato all ospedale avevo la pressione altissima ho raccontato tutto al medico e da quel momento sia col mio medico curante sia con specialisti ho incominciato a prendere xanax e antidepressivi un pò più forti (cura) ma la mia testardaggine era che non volevo continuare a prenderli anche perchè mi sentivo totalmente incapace di reagire quindi prendevo solo xanax al momento del bisogno e senbrava tutto andasse bene ma col passare del tempo punto e a capo questo mio percorso così sbagliato l ho ripetuto più volte ora è da 5 anni che uso xanax 0.50 metà la mattina e metà la sera però so per certo che non è una cura ma un tamponamento che non posso più prenderlo al momento del bisogno ma ne sento l esigenza sia mattina che sera ora voglio ucsire da questo tunnel cosa mi consiglia di rifare la cura con entact o è eccessivo e andare per metodi più naturali leggevo dei fiori di bach. aspetto sua risposta e mi scusi se non sono stato molto sintetico

  76. Dr.ssa Ciccola

    salve francesca,
    bisognerebbe capire quando sono iniziati i sintomi. C’è stato un evento o sta attraversando un periodo stressante? Credo che leggendo i vari commenti e le mie risposte avrà capito che i sintomi che sta provando sono tipici dell’ansia; dovrebbe soffermarsi un pò sui pensieri che le passano nella mente al comparire dei sintomi. L’interpretazione erronea di tali sintomi (la paura di morire) non fa altro che aumentare i sintomi; è una sorta di circolo vizioso che si instaura nei meccanismi che danno origine all’ansia. Deve sapere che l’ansia non porta alla morte anzi è funzionale all’individuo per prepararlo ad affrontare i pericoli.
    So che da soli è difficile individuare i pensieri che originano i sintomi perchè a volte sono talmente veloci che non riusciamo ad identificarli; per questo un esperto potrebbe aiutarla anche insegnandole delle tecniche per diminuire l’attivazione fisiologica.

    cordiali saluti
    dr.ssa A.Ciccola

  77. Dr.ssa Ciccola

    Salve Andrea,
    la cura farmacologica nel trattamento dei disturbi di ansia come ha potuto constatare è efficace ma la sua sospensione può portare alla ricomparsa dei sintomi. il trattamento piu efficace è quello combinato (farmacologico e non-farmacologico inteso come trattamento psicoterapico).
    Io le consiglierei, prima di inizare la cura con Entact, di provare un trattamento psicologico (la terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace per la cura di questi disturbi). In questo modo potrà risolvere il problema che scatena i sintomi e non dipendere piu dai farmaci.

    cordiali saluti
    dr.ssa A.Ciccola

  78. raffaele

    salve dottoressa,
    da un po’ di tempo soffro di crisi d’ansia.
    mi capita spesso quando devo mangiare fuori casa.
    Comincio a sentire la gola di stringere e una forte nausea.
    Come posso combatterla??
    posso prendere qualcosa per calmarla??
    se mi rivolgo in farmacia possono darmi qualcosa??
    la ringrazio anticipatamente

  79. andrea

    salve dottoressa la ringrazio per avermi risposto seguirò il suo consiglio inizierò con entact anzi veramente sono andato dal mio medico curante e mi sono già fatto prescrivere entact di solito prima prendevo quello a conpresse ma il mio med curante ha detto che è meglio quello in gocce ed io non ho esitato spero di aver fatto bene mi ha detto che devo prenderne 5 gocce al mattino x 7 giorni poi 8 gocce x 5 giorni poi 10 gocce e diminuire un quarto di xanax ogni 2 giorni ADESSO SINCERAMENTE SENZA SMINUIRE LA PROFESSIONALITà DEL MIO MEDICO E TRATTANDOSI DI UN MEDICO DI MEDICINA GENERALE NON MIRATO NEL CAMPO DELLA PSICHE DESIDEREREI UN SUO PARERE anke xkè nessuno mi sa rispondere quando dovrò lasciare il farmaco anke se so k la cura è lunga e se lo dovrò fare gradualmente . la ringrazio x il suo interessamento ANZI LA AMMIRO PER IL SUO ALTRUISMO

  80. Dr.ssa Ciccola

    Salve Raffaele
    sicuramente in farmacia può trovare qualcosa per diminuire i sintomi fisiologici, ma con questo non so se riuscirà a risolvere il problema. cosa succede quando mangia fuori casa? quali pensieri le attraversano la mente? é sempre il nostro modo di pensare che determina come ci sentiamo e come ci comportiamo..sarebbe necessario riuscire ad identificare questi pensieri disfunzionali che le causano i sintomi ansiosi. Non è semplice identificarli..
    provi a vedere se con i farmaci riesce a risolvere il problema altrimenti le consiglio di provare a chiedere il parere di un esperto (terapia cognitivo-comportamentale).

    saluti
    dr.ssa A.C.

  81. luigi

    Buongiorno Dottoressa
    La mia situazione penso sia abbastanza complicata. Ho 38 anni e 18 anni fa circa mi è capitato di avere un leggero malore (calo di pressione) mentre ero lontano da casa. In seguito a questo ho avuto sensazioni ansiose, dapprima forti, riguardo al mio stato di salute e quindi ho vissuto tutto in maniera “più controllata”(routine, abitudini). Nonostante tutto sono riuscito ad andare avanti, laurearmi, realizzarmi sul lavoro, vivere lontano dalla mia famiglia, sposarmi, comprare casa. Diciotto mesi fa ho perso purtroppo mia moglie in seguito ad un incidente stradale, ho passato un anno dove le mie forze sembravano paraddossalmente centuplicate, non mi sono riconosciuto, piangevo tanto, ma reagivo sempre, avevo dolore ma non ansia, e con il dolore riuscivo a convivere, mi ero creato la mia vita schematica, fatta di lavoro-casa-cimitero-ricordi e gli amici di sempre. E’ come se avessi deciso di continuare la vita di sempre. Sono poi arrivati altri due eventi che dovrebbero essere considerati positivi ma che invece mi hanno destabilizzato e ricreato stati ansiosi facendo mettere in dubbio tutta la mia vita. Il primo evento è stata una promozione sul lavoro che mi ha portato ad avere la responsabilità dell’ufficio, il secondo evento, accaduto tre mesi fa, ha fatto entrare una persona nuova nella mia vita, anzi due, visto che la persona ha anche un bambino piccolo. Il primo ha portato tanta adrenalina e tanta attività fino a quando mi son riscoperto stanco e con dubbi sulla mia capacità di reggere i ritmi (anche se ho la stima di tutti). Il secondo ha portato si amore e affetto, ma anche scombussolamento. Ho perso tutta la mia routine, e mi son riscoperto fragile. Ho la fortuna di avere incontrato una donna molto intelligente che mi sta aiutando, però francamente sono io che mi sento ansioso e debole. Mi rivolgerò sicuramente ad uno psicologo, ma il mio dubbio è, lascio il mio ruolo e questa donna e non è detto che risolva i miei problemi o cerco di resistere in attesa che le acque si calmino (se mai si calmeranno)?
    Grazie

  82. daria

    slave dottoressa
    e da quasi 3 anni che soffro di attacchi all’inizio riuscivo a controllarli invece adesso e molto difficile per me .tutto incomincio con la crisi pos-partum tre quasi tre anni fa , un secondo stavo bene e poco dopo avevo degli svenimenti ho credevo di morire. poi sono riuscita a controllarmi ma adesso nn ci riesco piu piango sempre mi sembra di voler affetto ma poi penso che mi mentano , cosi ci sono dei giorni che piango e vorrei solo dormire durante il giorno e la sera appena sento un rumore ho luci mi spavento nn dormo la sera imgrasso e dimagrisco a seconda dei periodi che affronto avolte vorrei fuggire da casa con la bimba ma poi rimango e poi penso che la televisione nn mi aiuti per esempio se vedo il telegiornale che un bambino e stato agredito dai cani incomincia la mia sofferenza per quindi giorni ho piu ci penso e nn dormo e ho paura di avvicinarmi a un cane pero il peggio e che mi sembra che nn ho una vita .questo puo essere causato da traumi infantili che ho avuto io da piccola? perche ho anche molta diffidenza negli uomini e ho solo 22 anni e mio marito ha 20 anni piu di me cosa devo fare ? grazie

  83. Dr.ssa Ciccola

    Salve Luigi,
    mi spiace molto per la perdita di sua moglie. leggendo quello che ha scritto probabilmente quello che è successo è un primo attaco di panico 18 anni fa e poi, successivamente, attacchi paucisinomatici cioè attacchini simili ma non della stessa intensità probabilmente per via di un condizionamento che è comunque riuscito a controllare. Poi il forte evento stressante negativo e gli altri due eventi positivi ma comunque di cambiamento nella sua vita, l’hanno reso vulnerabile e fragile e quindi più predisposto a sviluppare sintomi di ansia. Io non credo che lasciare il lavoro e questa nuova donna siano la soluzione anzi sono due eventi positivi che possono solo aiutarla, sono due occasioni che la vita le ha offerto. io credo che un aiuto psicologico le potrebbe servire per imparare ad affrontare al meglio questi eventi di vita stressanti..Ma non li abbandoni altrimenti poi la frustrazione per non avercela fatta prenderebbe il sopravvento.

    mi scusi per il ritardo nel rispondere allas sua richiesta,
    se ha bisogno sono qui.

    Saluti
    Dr. ALessia Ciccola

  84. Alessia Ciccola

    Salve Daria,
    mi sembra di capire che ha una forte depressione in questo periodo. Se ci sono stati traumi infantili non risolti è possible che lei soffra di disturbi di ansia ed abbia tante paure anche a distanza di tempo. poi la gravidanza è comunque un evento stressante normalmente per una donna la rende ancora più vulnerabile e quindi predisposta a far riemergere alcune paure se non risolte. le consiglio di chiedere aiuto prima possibile perchè si può guarire.

    Se posso aiutarla ci sono.

    Saluti
    dr. Ciccola

  85. michele

    Ciao a tutti amici del forum sono nuovo ma dopo anni che vi seguo, volevo fare i miei complimenti e ho deciso di postare la mia esperienza con questa malattia chiamata ansia, con cui convivo da anni. Sono un ragazzo di 29 anni ed il mio calvario è cominciato 5 anni fa mentre mi trovavo a pranzo con una ragazza, ho iniziato ad avere una sudorazione e una nausea verso il cibo che mi ha costretto ad allontanarmi dal tavolo per andare a vomitare in bagno. Sembrava una cosa passeggera ma da allora la cosa si è andata aggravando, dopo di ciò ho avuto una fidanzata con la quale puntualmente quando ci trovavamo a tavola insieme avevo questa nausea e se mi sforzavo di mangiare ero costretto ad andare a vomitare subito dopo. Con questa ragazza sono stato fidanzato circa 2 anni ma dopo alti e bassi con questo problema sono stato costretto a lasciarla anche perché rendevo anche la sua vita un inferno con il mio problema. Dopo di ciò sono stato da uno psicologo che mi ha fatto intraprendere una terapia con farmaco sereupin una volta al giorno, le cose sembravano essere migliorate ma solo quando stavo da solo o mangiavo a casa o luoghi conosciuti altrimenti questo problema si ripresentava ancora di più anche in presenza di donne non legate a me o addirittura sconosciute sempre al momento del mangiare. Adesso sono disperato ho perso tutto esco poco per evitare di trovarmi a dover pranzare fuori con altra gente, sono dimagrito 10 kg e non so che fare, premetto che non fumo non mi sono mai drogato e bevevo qualche bicchiere di vino solo a pranzo ho speso diversi soldi in due psicologi ma mi ritrovo così. Un’altra cosa strana è questa ansia mi sale soprattutto dalla mattina fino al pranzo poi se riesco a pranzare e a buttare giù qualcosa mi sento meglio e per il pomeriggio e la sera mi sento bene quasi normale ma la mattina riappare tutto. Vi chiedo un consiglio a voi esperti o a qualcuno che ha passato la mia stessa esperienza, avevo sentito parlare dei fiori di bach qualcuno li ha usati me li consigliate? Grazie a tutti della pazienza attendo qualche risposta.

  86. klodiana

    ciao mi chiamo klodiana ho 20 anni.anchio sofro come voi.anzi penso che sofro molto di piu,ogni giorno mi sento piu male piu sola piu tutto.non so cosa dire non so spiegare …
    ..voglio morire.vi predo aiutatemi sto male.

  87. Luigi

    Buongiorno Dottoressa
    Ho seguito il suo consiglio e mi sono rivolto ad uno psicoterapeuta. Mi ha proposto una terapia di gruppo che francamente non mi è piaciuta e non ritengo abbia portato risultati. Ogni volta che dovevo andare mi pesava enormemente ed in più alla fine eravamo in 8 e ogni volta che volevo dire qualcosa c’era sempre qualcuno che iniziava a parlare prima. Tutto questo si era trasformato in un ascolto di cose che a volte mi interessavano anche poco. Alla lunga mi ha stancato e ho lasciato, dopo aver parlato con la psicoterapeuta. ora mi rivolgerò a qualcun altro anche perchè mi stan ritornando un po’ le crisi che si manifestano con un respiro pesante (a volte mi sembra di avere difficoltà a respirare). Cosa mi consiglia di “cercare” in uno psicoterapeuta?

    Grazie

  88. Dr.ssa Ciccola

    Salve Klodiana, vorrei aiutarla..se vuole mi può chiamare 3407735763..lo faccia..

  89. Dr.ssa Ciccola

    Salve Luigi,
    evidentemente la psicoterapia di gruppo non è adatta a Lei.. Sarebbe meglio una terapia individuale..
    per quanto riguarda il tipo di psicoterapia bisogna vedere quali disturbi presenta al momento e cosa si aspetta da una psicoterapia..

    saluti
    dr.ssa Ciccola

  90. giovanni

    salve dr.ssa. ho 20 anni e da un anno e mezzo convivo con l’ansia…da quando ho avuto il primo sintomo mi sono recato da una psicologa che mi segue appunto da un anno e mezzo…la sua teria è che io sono una persona introversa e che tende a tenere tutto per se e a nn fare quello che davvero vorrei fare, ed io sono d’accordo con questa ipotesi..solo ke fino ad ora nn ho mai effettutato nessuna terapia di qualsiasi tipo a parte prendere qualche goccia di xnanax ….fino a un mese fa la situazione era sotto controllo ma all’improvviso è peeggiorata…la mia psicologa nn hai mai creduto ke ci fosse bisogno di farmaci per il mio caso mentre quando mi è capitato di recarmi all’ospedale mi è sempre stato consigliato di effettuare una terapia di ansiolitici e antidepressivi…solo ultimamente la psicologa vedendo la situazione un pò peggiorare sta prendendo in analisi la possibilità di interpellare una psichiatra e quindi intraprendere una cura farmacologica….io volevo sapere da lei se è il caso di cominciare una terapia, quali conseguenze portano gli sicofarmaci o se con l’aiuto della psicologa posso riuscire a superare il problema o se mi devo rivolgere ad uan altra psicologa che utilizzi delle tecniche specifiche che nn siano quelle del solo parlare come capita nelle mie sedute.sono arrivato al punto di voler risolvere in qualsiasi modo questa situazione..grazie per l’attenzione ke mi ha dato.

  91. Dr.ssa Ciccola

    Salve Giovanni,
    non credo di poter valutare se sia il caso di intraprendere un trattamento farmacologico. sicuramente il trattamento combinato (farmacologico e psicoterapico) è il più indicato nei casi di ansia più grave. Il farmaco diminuisce l’attivazione fisiologica che si verifica nel momento che sperimenta l’ansia però, se non associato ad una terapia psicoterapica, quando viene sospeso, si possono avere delle ricadute. Gli antidepressivi non portano dipendenza e attualmente sono il trattamento più efficace (per questo meglio che consulti uno psichiatra).
    Per quanto concerne il trattamento psicoterapico, io le posso dire che la terapia cognitivo comportamentale è molto efficace nella cura dei disturbi ansia. Ora non so che tipo di trattamento sta facendo. Magari con l’aggiunta dei farmaci e la terapia che sta seguendo ottiene buoni risultati. Chiaramente io le posso dare più informazioni riguardo alla terapia cognitivo-comportamentale di cui mi occo personalmente.

    Saluti
    Dr.ssa Ciccola

  92. Sara

    salve dottoressa,
    mi chiamo sara e ho 22 anni
    i miei problemi iniziano circa 10-12 anni fa
    ricordo che improvvisamente sentivo un grande bisogno di piangere, così mi mettevo in un angolino e piangevo.
    ricordo che mia madre chiese consiglio alla pediatra e lei le disse che era la fase in cui i bambini iniziano a riflettere sulla vita.. in effetti crescendo ho capito che la cosa che mi spaventava maggiormente era la paura di rimanere da sola, la morte dei miei cari.
    infatti crescendo il fenomeno andava via via diminuendo fino a 8 anni fa quando mi sono fidanzata.
    da allora il fatto di rinchiudermi in me stessa e piangere è scomparso.
    credo anche che il fatto di distrarmi con una cosa nuova come l’amore ( avevo 14 anni) sia stata una sorta di distrazione..col passare degli anni ho sempre avuto episodi sporadici di ansia ma era più che altro dettata dal mio carattere sensibile e facilmente vulnerabile agli eventi tragici o a fatti sentiti da terze persone, paura che “quella cosa possa capitare a me” e così iniziai a fare accertamenti sotto accertamenti.. avevo paura di essere malata…bastava sapere che la mia amica avesse l’appendicite per avvertire ad ogni piccolo sintomo il bisogno correre a fare le analisi e scongiurare che l’avessi io!
    dopo aver capito che ero sana come un pesce l’ansia sparì…fino ad un episodio che tutt’ora mi condiziona la vita:
    ero al liceo e iniziai a frequentare delle compagnie che facevano uso di sostanze stupefacenti; in particolar modo dello spinello…mi vergogno a dirlo ma fumai anche io…(non quanto loro però xche il fatto era limitato al consumo nella scuola, mai fuori)per circa 3 mesi era abituale ritrovarsi nel bagno per fumare finchè un giorno uno di quelli che chiamano svarione (sembrava che la pressione precipitasse con conseguenti capogiri) mi fece sentire male.
    i muri giravano intorno a me, di colpo non riuscivo piu a stare in piedi o a parlare, tremavo come una foglia, sudavo freddo, e il cuore batteva all’impazzata.
    mi portarono in ospedale e mi diedero delle goccine credo fossero en.
    io credevo che i sintomi fossero legati al caso.
    ma da allora ogni nuova situazione mi spaventa e cerco di evitarla.
    ogni volta che apprendo una nuova notizia, o che mi trovo in una situazione nuovo mi prende l’ansia che tal volta sfocia in veri e propri attacchi di panico.
    l’ultimo lo ebbi per un film dove sapevo ke al finale uno dei protagonisti moriva… entrai nel panico mi rinchiusi nella stanza per non sentire, ma avevo paura…
    ad oggi anche da un calo di pressione o da una sigaretta di troppo può scaturire ansia e a volte panico. ho paura che questo succeda per questo cerco di evitare posti che non conosco (infatti non viaggio mai).
    cosa mi consiglia di fare?cosa devo pensare? dove devo concentrare i miei pensieri? devo seguire ciò che l’ansia mi dice (non andare in un posto nuovo) oppure fare l’esatto contrario?quando sono distratta raramente succede questo, ma le ripeto può bastare un calo di pressione per farmi credere che mi sta capitando di nuovo.
    crede che mi debba rivolgere ad uno specialista? non ho mai preso le goccine tranne quella volta. da una parte vorrei prenderle ma ho paura che provochino dipendenza..il più delle volte quando accade prendo una liquirizia per convincermi che è la pressione calata giù magari x il caldo o per le sigarette quindi mi tranquillizzo.
    prima di concluderela vorrei ringraziarla per aver specificato piu volte che di ansia non si muore e che i tachicardia sono dovuti all’adrenalina!! credevo di rischiare un infarto continuando così!
    mi sorge un dubbio: è possibile che l’ansia si presenti maggiormente vicino al ciclo mestruale?
    scusandomi per essere stata forse troppo prolissa loe faccio i miei più cordiali saluti!

  93. Giulia

    Buonasera. Ho 15 anni e quest’anno frequenterò la V ginnasio. Tempo fa, quando frequentavo le medie, avevo alcuni sintomi d’ansia come la sudorazione e l’improvvisa comparsa di battiti cardiaci (soprattutto durante l’attività fisica). Con il passare del tempo mi sono accorta che i battiti rallentavano respirando più lentamente e rilassandomi. Però ancora mi chiedo.. questi battiti improvvisi sono pericolosi? Ho letto su internet che parlavano di scompensi cardiaci…
    Ancora oggi soffro d’ansia e visto che sono una ragazza timida ed emotiva, ciò mi rende difficile aprirmi agli altri per parlarne. Mi capita di tremare, sudare freddo.. il cuore batte più forte (oppure avvengono quelle strane palpitazioni improvvise di cui le parlavo prima..). Ogni tanto cerco di calmarmi, di convincermi che è tutto tranquillo, oppure cerco di distrarmi e non pensarci. Delle volte, quando ad esempio sono fuori, riesco a dimenticarmi del problema e quando ci penso, mi accorgo che effettivamente sto meglio. Ma il problema è che l’ansia non scompare definitivamente! Ad esmpio, quando studio, penso sempre a quello che farò dopo lo studio.. non vedo l’ora di finire i compiti e da qui comincia l’ansia. Però questa continua anche dopo, quando arriva il tempo libero. Ho paura che l’ansia non scomparirà, visto che ritengo che io non sia una persona di carattere :(

  94. Dr.ssa Ciccola

    Salve Sara,
    la ringrazio er il quadro ben dettagliato della situazione. Partiamo da questa frase:
    “ricordo che improvvisamente sentivo un grande bisogno di piangere, così mi mettevo in un angolino e piangevo”. Le cose non succedono mai senza un motivo, cosa è successo in quel periodo?
    il fidanzato probabilmente è riuscito a colmare qualcosa e a nascondere queste su emzioni che però non scompaiono…(come dice leiuna distrazione)..
    la vulnerabilità diuna persona è un tratto stabile che ci accompagna fin dalla nascita; poi è arrivata un episodio condizionante: l’utilizzo di droghe leggere. Si ricordi che queste droghe incrementano la vulnerabilità (non rendono forti) anzi possono predisporre all’insorgere dell’ansia. Da quel momento e dall0attacco diansia che ha avuto, h iniziato a focalizzarsi sui sintomi fisici con maggiore attenzione e a provare la paura di sviluppare un altro attacco (ansia anticipatoria). Quindi qualsiasi sintomo interno o esterno che le ricorderà quell’evento potrebbe scatenarle ansia (“……anche da un calo di pressione o da una sigaretta di troppo può scaturire ansia e a volte panico”).
    le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per risolvere questo problema di ansia e capire quali sono i “traumi” che hanno scatenato i primi sintomi…se vuole informazioni riguardo un terapeuta mi scriva sulla mail.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  95. Dr.ssa Ciccola

    Salve Giulia
    per rispondere alla sua prima domada:”questi battiti improvvisi sono pericolosi”..credo che avrà avuto modo di leggere nei commenti precedenti che questi battiti non sono pericolosi, è l’effetto dell’adrenalina che porta ilcuore a battere pi forte..ma se ci pensa è la stessa cosa che avviene quando facciamo un’attività sportiva…quindi capirà che è una cosa funzionale al nostro organismo. e poi se uno avesse uno scompenso cardiaco di sicuro la respirazione farebbe ben poco….
    l’ansia fa parte di noi se poi inizia a compromettere il nosto funzionamento sociale, scolastico allora diventa un problema. sicuramente potrebbe esserle di aiuto imparare ad usare delle tecniche per gestire al meglio l’ansia…capire quali sono i momenti in cui l’ansia si svluppa maggiormente..e soprattutto quali sono i pensieri disfunzionali che la fanno arrivare…
    saluti
    dr.ssa ciccola

  96. leo

    Salve
    Dottoressa da circa 5 mesi mi sento anzioso , le cause sono come, battiti del cuore veloci respiro affannoso , paura , cosa devo fare ?mi ha causato anche la perdita del mio lavoro ,essendo che vivevo a londra sono dovuto tornare, vorrei ritornare nella mia vita londinese e tutte le volte che ci penso mi sento finire dottoressa cosa mi succede ho solo 31 anni cosa devo fare io voglio vivere .
    distinti saluti leo

  97. Dott.ssa Ciccola

    Salve Leo
    scusi il ritardo.. attenzione i battiti del cuore il respiro affannoso la paura non sono le cause…le cause sono nei suoi pensieri…faccia attenzione alle situazioni in cui si scatena l’ansia…
    visto che l’ansia è diventata motivo invalidante nella sua vita sociale, lavorativa le coniglio di chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta (se vuole provo ad autarla nella scelta magari via mail). Si può guarire..e ritornare a vivere..

  98. valentina

    Salve dottoressa
    ho 17 anni e sono da due anni che soffro di ansia e attacchi di panico e col tempo questa situazione viene a rigenerarsi sempre di più, mi porta battiti del cuore sempre più veloci, difficoltà a respirare e difficoltà a parlare.Mi sono richiusa in casa non esco più da quasi un anno eccetto solo quando ho qualche commissione oppure per andare a scuola proprio perchè ho paura che mi succeda qualcosa e quelle poche volte che provo ad uscira di casa mi si manifestano, oltre l’ansia e panico , nervosismo e alle volte vomiti sens di svenimento. A scuola e sopratutto quando prendo il pullman mi prende come se stessi soffocando e quindi vorrei fuggire e spaccare tutto, ma cerco di trattenermi e di camalmi, ma mi creda dottoressa è difficile mantener la calma.Ogni volta che dialogo con qualcuno mi vengono attacchi di nervosismo e quindi tendo a rispondere male e a irritarmi. Mi sono rivolta dalla mia dottoressa e mi ha prescritto un farmaco, ma sinceramente preferisco risolverla senza assumere nessun farmaco. Premetto che queste situazioni mi si manifestano anche quando sono a casa e sopratutto quando vado a dormire.Vorrei che qualcuno mi aiutasse, vorrei uscire da questa situazione che mi ossessiona giorno per giorno, vorrei poter uscire da casa e stare con la gente come un tempo, ritornare a vivere serena.

  99. Dott.ssa Ciccola

    Salve Valentina
    credo che sia necessario l’intervento i uno psicoterapeuta. Intanto potrebbe prendere il farmaco che le ha prescritto la sua dottoressa. potrebbe aiutarla a diminuire il livello di attivazione fisiologica e permetterle di uscire un po di piu. Se vuole mi scriva via mail indicandomi la città dove si trova. Vedrò se posso aiutarla nel trovare uno psicoterapeuta. Si fidi dall’ansia si può guarire. Ormai credo che in lei si sia stabilito un circolo vizioso per cui ogna volta che sente qualche sensazione interna o stimolazioni esterne i suoi pensieri si concentrano su ciò che potrebbe succedere (paura di morire, o che succeda qualcosa di brutto) e questo a sua volta fa incrementare tutti i sintomi.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  100. seta

    buongiorno dr.ssa
    come si può superare uno stato di ansia che nei periodi di stress si acuisce?
    Che interferisce anche nelle normali situazioni tipo: dormire, mangiare insieme agli amici fuori ecc..?
    grazie
    saluti

  101. Marina

    Buona sera dottoressa,purtroppo il mio problema nasce dall’infanzia, non per questo mi sto laureando in psicologia infantile, vorrei veramente essere d’aiuto ai bambini piccoli in difficoltà,ma forse sto capendo che non è del tutto un lavoro che potrebbe fare per me…Da piccola ho avuto dei lutti in famiglia,tra cui una mia amica persa 2anni fà, abitava con me come conquilina,ho una mamma molto ansiosa,litigi in famiglia tra fratelli, legnate da parte di un ex troppo geloso,ho sofferto d’anoressia perdendo 36kg in 9mesi,purtroppo non ho digerito tutti questi dolori insieme..Io purtroppo no mi sfogo quasi mai non per questo soffro di gastrite nervosa,ma niente di che riuscivo a gestirla,mi sono convinta però un anno fà a fare una gastroscopia ma da quando mi sono svegliata da quella maledetta anestesia soffro di ansia..un’ansia che mi porta a non poter stare nemmen in piedi…battiti accellerati,confusione e non solo sbadigli perenni….Mi hanno prescritto delle goccie prima levopraid e poi xanax,le ho prese per qualche mese,ma quando una sera dimenticavo di prenderle entravo in una specie di 2depressione anormale” pensieri bruttissimi…io ero un’amante di film horror, adesso invece non riesco più a guardare un defunto, un funerale, persone che piangono,m’innervisisco troppo,mi si abbassa totalmente la voce e mi manca l’aria come se veramente dovessi morire….siccome la laurea è moooolto vicina non vorrei farmi prendere dall’ansia proprio in quel momento…lei cosa mi consiglia?…La ringrazio anticipatamente Baci Marina…..

  102. dott.ssa ciccola

    Salve Marina

    credo che nel suo caso avrebbe disogno di una terapia inzialmente focalizzata sulla gestione dell’ansia. Poi dal momento che ha vissuto notevoli traumi nella sua vita, potrebbe seguire l’EMDR (eye movement desensitization and reprocessing), una tecnica focalizzata sulla elaborazione dei traumi. questa potrebbe aiutarla ad elaborare quei traumi non ancora elaborati che ancora oggi hanno un forte impatto emotivo nella sua vita. Visiti il sito (www.emdr.it). ci sono molti terapeuti in Italia che la praticano. Io mi trovo nelle Marche, nel caso avesse bisogno mi contatti.

    Dott.ssa Alessia Ciccola

  103. dott.ssa ciccola

    CARA SETA

    capisco il ritardo nel risponderle. Spero che ad oggi abbia risolto il problema. Per gestire l’ansia che si acuisce nei momenti di stress le consiglio la terapia cognitivo-comportamentale, basata su tecniche pratiche di gestione dell’ansia e tecniche di gestione dello stress. si lavora molto sui pensieri negativi o disfunzionali che causano lo stato di ansia, pensieri che sono l’espressione di schemi o credenze di base che si è costruita nella sua esperienza fino ad oggi. nei momenti di stress queste credenze tendono a ripresentarsi e si manifestano tramite i pensieri automatici che a sua volta determinano l’emozione negativa e i sintomi fisiologici ad esso correlati.
    la terapia Cognitvo-comportamentale è molto efficace nella cura dei disturbi di ansia. è una terapia focalizzata sul sintomo è di breve durata e molto pratica. richiede la sua attiva collaborazione.

    saluti
    dott.ssa Ciccola

  104. Sveva

    Gentile dottoressa,
    Ho 20 anni e da circ 5 anni..ho dei problemi che, a questo punto, direi legati all’ansia. In pratica in molte situazioni (con l’aggiunta del non aver dormito molto) ho forte nausea che mi rovina le giornate/serate.
    Il fatto è che non capisco bene da cosa possa dipendere; nel senso..ci sono volte in cui realmente sono ansiosa..però questo malessere fisico si presenta solo in circostanze nelle quali bene o male non ho problemi. Per esempio..avevo forti crisi in vacanza..o quando andavo a trovare dei miei amici in un’altra città. Mi precludo moltissime cose perchè non mi sento di “avere il fisico” per affrontarle. Solo che la causa non puo che essere psicologica..perche..insomma..che il dormire meno del solito mi faccia questo effetto è strano..!
    Sono disperata, tutti mi dicono di stare tranquilla..di non pensarci..ma fatto è che si, mi autoinfluenzo molto perchè so di star sempre male, pero non riesco comunque a controllare il mio corpo!
    La ringrazio in anticipo…

  105. dott.ssa ciccola

    salve sveva
    la prima cosa che deve fare è capire quali sono le situazioni che scatenano i sintomi..non necessariamente sono situazioni ansiogene..
    se quando si allontana da casa o quando viaggia o quando va a trovare amici fuori città le viene nausea o altri sintomi di ansia evidentemente ci sono dei pensieri negativi relativi all’allontanamento da casa…cosa la preoccupa?? non è il dormir meno che causa l’ansia ..questo probabilmente è un condizionamento nel senso che le sarà capito di dormire meno e provare ansia..di conseguenza ha associato “dormire meno =ansia”..
    provi a capire ad analizzare in primis le situazioni in cui si verificano i sintomi..ha altri sintomi..puo anche tenere un diario in cui annotarsi le situazioni in cui prova ansia intanto..
    uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla in questo, da soli è difficile….mi tenga informata..
    dott.ssa a.c.

  106. Sveva

    Gentile dottoressa Ciccola,
    intanto la ringrazio per la sua risposta.

    Il mio problema è, purtroppo, il fatto di non riuscire a capire le motivazioni.
    Bene o male non c’è niente che mi preoccupa..credo sia più qualcosa nel mio subconscio..ed allora il problema è più grave perchè mille fattori potrebbero influenzarmi e non ho modo di capirli.
    Per esempio, agli inizi di novembre c’è stato il mio 20esimo compleanno..un aperitivo con qualche amico..una cosa tranquilla..non c’era nulla che mi metteva ansia. Eppure..niente..tutta la prima parte della serata l’ho passata fuori dal locale con fortissimi attacchi di nausea. Forse era dipeso dal fatto che, seppur poche, sarei dovuta “star dietro” a tante persone…oppure il fatto che fino a poco tempo prima pensavo ci sarebbe stato il mio ragazzo (ci eravamo lasciati a giugno ma era stato un tira e molla fino al 19 ottobre)..oppure..boh..non lo so.
    Oltre la nausea non ho nessun altro sintomo..brividi semmai..ma sempre legati a quest’ultima.
    In più è proprio il disturbo peggiore..un mal di testa per quanto fastidioso si attenua..la nausea..ti prendono attacchi improvvisi..che non puoi controllare, brividi, salivazione eccessiva..terribile…
    Oppure le faccio un ultimo esempio..in vacanza andavo sempre in un villaggio turistico..li andavi principalmente per stare con l’animazione..mia madre è convinta che volessi essere perfetta..e il magari non sentirmi abbastanza adeguata mi scatenava questa reazione (ero anche piu piccola)…e sarebbe possibile visto che l’ultimo anno stetti male la prima settimana..mentre le altre due (ci conoscevano tutti ed eravamo sempre al centro dell’attenzione) non ho mai accusato neppure il più minimo sintomo. Però non so..nel senso..non mi convince molto..perchè se anche fosse..la prima volta che andai..non conoscevo nessuno..non è che volessi dimostrare chissacosa. O comunque in caso era a livello di subconscio.
    Sto veramente pensando di rivolgermi ad uno psicoterapeuta..perchè mi sembra cosi assurdo…ho vent’anni..vorrei e dovrei vivere senza pensieri..e invece vivo nell’ansia che possa risuccedere..privandomi di mille cose.
    La ringrazio ancora..

  107. Laura

    Salve Dottoressa
    Sono una ragazza di 18 anni ed è da quando sono più piccola che ho dei problemi di ansia che compaiono e riscompaiono…. mi batte forte il cuore, mi viene la nausea, non riesco a mangiare ecc.. tutto questo accade soprattutto quando sto in famiglia come posso fare?

  108. roberto

    salve dott.ssa ho un problema da circa un mese. sono un ragazzo ansioso e tutte le volte chè mangio penso chè dopo mi venga da vomitare è questo mi fà venire un ansia terribile ( x chè io ho la fobia del vomito) fino ad oggi non è mai succeso, però mangia con molta ansia addosso. come posso superare il problema? grazie mille x la disponibilità.

  109. dott.ssa ciccola

    salve Laura,
    la cosa importante è capire quando ha questi disturbi di ansia. il fatto che le vengano di solito quando è in famiglia è importante; probabilmente ci sono dei fattori scatenanti in questo ambito. Monitori esattamente in quali situazioni ha gli attacchi..cosa succede? cosa pensa in quel momento? ci sono fattori scatenanti come liti, delusioni incomprensioni..?

  110. dott.ssa ciccola

    Ca ro Roberto, questa può essere una vera e propria fobia. può ricollegare la prima volta che le è successo? puo essere frutto di un condizionamento o magari di esperienze traumatiche accadute.
    come tale un trattamento cognitivo comportamentale sarebbe molto utile ed efficace nell’affrontarla. si utilizzano tecniche di esposizione graduale e gestione dell’ansia. chiaramente è necessario inquadrare il problema nell’arco della sua storia anamnestica personale familiare.

  111. roberto

    grazie dott. il problema è chè non è mai successo di mangiare è poi vomitare e solo una mia fissa. comque ho preso il suo consiglio ( sto facendo il trattamento cognotivo- comportamentale. mi ha già insegnato la respirazione lenta x l’ansia è devo dire che va gia meglio. grazie dott.ssa.

  112. Roberto

    Salve
    Da due settimane nn riesco a dormire la notte, non ho mai sofferto di questi problemi in vita mia…Il sonno nn viene però capisco che sono stanchissimo, mi metto a letto e nel momento che cerco di nn pensare a nulla per prendere sonno mi viene una sensazione strana all altezza dello stomaco che mi agita e nn mi fa dormire , dopo ore e ore di letto mi addormento senza accorgermene ,e a volte al suono della sveglia nn riesco a capire se ho preso sonno durante la notte o no…
    Per colpa di questo mi vengono spesso forti mal di testa durante il giorno, e ho paura a pensare a quanto sonno arretrato devo essere arrivato…

  113. laura

    salve dottoressa sono nuova non ho mai trovato il coraggio di scrivere,leggendo gli altri commenti ho capito finalmente di non essere l unica a soffrirne pultroppo,io è da 5 anni che soffro di attacchi di panico e ansia continua sono in cura da anni e prendo psicofarmaci ma non ne sto uscendo comunque non sò più cosa fare mi sta distruggendo continuo a sentirmi male mi sento mancare paura di morire ho perso mia madre tre anni fà aveva un tumore sicuramente anche questo mi ha segnata ancor di più,dalla mattina alla sera sto sempre male ho paura di non uscirne mai cosa devo fare il mio psichiatra mi prescrive sempre antidepressivi e ansiolitici ma nn mi sembra che mi stia aiutando del tutto ho solo 23 anni e già la mia vita mi sembra finita e ho paura come se volessi scappare da me stessa ma nn posso. grazie.

  114. dott.ssa ciccola

    salve Laura è evidente che nella sua vita ci sono stati traumi importanti, con la T maiuscola, che possono contribuire alla sintomatologia attuale. le consiglio di cercare uno psicoterapeuta che pratica la tecnica EMDR una tecnica utilissima per elaborare i traumi (puo visitare il sito http://www.emdr.it). di certo anche le tecniche cognitive comportamentali sarebbero utili per gestire i sintomi ansiosi.
    a presto
    dott.ssa ciccola

  115. paolo

    Salve dottoressa soffro d’ansia sono un pò dimagrito e quando cammino mi capita a volte che mi gira la testa e non avessi piu’ equilibrio e inoltre sono angosciato perchè penso che ciò sia un avvertimento di una malattia grave,sono preoccupato,la ringrazio.

  116. alessandro

    Salve ho 18 anni anni e da un paio di mesi ho diffcolta’ a. Sapermi comportare in delle determinate situazione o per meglio dire una situazione in particolare ,in pratica in presenza di altre persone quando devo prendere un bicchiare o mangiare mi sento a disagio e mi viene il panico,non mi era mai successo prima,e so con certezza cos e stato a scaturire questo.qualche mese fa mi trovai con degli amici a prendere un caffè ,e non so come ma la presenza di una persona mi fece entrare in uno stato di agitazione ,non era l odio per quella persona ma una strana forma di imbarazzo ,mi tremo la mano nel bere il caffè e un mio amico lo noto ed e stato come se mi crollasse il mondo addosso come se fossi diventato pazzo.lei cosa ne pensa ?secondo lei e ansia sociale e una cosa curabile che andra via col tempo oppure occore una terapia ?grazie

  117. Cristian

    Salve sono un ragazzo di 15 anni appena compiuti a marzo,ho l’ansia con le ragazze da due anni.Tutto iniziò da una festa della mia amica d’infanzia con cui ero fidanzato con una delle sue cugine…verso mezzogiorno eravamo tutti a tavola per pranzo e da lì qualcosa dentro di me o dentro nella mia testa è cambiato completamente la mia vita (credo),poi c’e stato un periodo di crisi,nel senso,stavo male ed ero sempre a casa da scuola…in tutto questo tempo quando andavo a scuola cercai di tranquillizzarmi senza pastiglie o medicina…comunque sia ogni volta che mi sveglio alla mattina mi inizia sta l’ansia che,se non riesco a tranquillizzarmi,vomito.Ogni volta che vado a scuola a piedi,cerco sempre di tranquillizzarmi… non so più che fare…a volte mi chiedo che non avrò mai una vita serena come prima della festa…è facile da dire che si può superare,solo io posso affrontarlo ma non ci riesco e l’ultima cosa quando è iniziato questo problema,il ristorante,chiesa,treno sono diventati un problema per me … è tutto nella mia testa non so più che fare,io sicuramente non voglio vivere così…che non avrò mai una vita sociale…
    Ero fidanzato con una di trecate e anche lei è un problema per me…mia madre mi portò a trecate con un mio amico,cercavo di tranquillizzarmi…ma sono sceso dalla macchina due volte a vomitare…(così sembro paranoico lo so) ma alla fine sono andato..le altre volte anche ma cercavo di non vomitare…ogni volta che incontravo la tipa mi passava tutto cioè normale senza problemi..comunque mi rimane sempre sto problema : l’ansia con le ragazze anche a scuola e il problema sul treno,chiesa e ristornate li voglio superare…Ieri sono andato da un psicologo e mi ha detto che è un’ansia con le ragazze e paura di stare con la gente d’intorno e sembra di essere osservato da tutti…
    L’ho scritto perchè volevo un’altra persona così potrebbe aiutarmi a passare tutto.So che farete fatica leggerlo,non sono molto bravo a scrivere tutto nel passato,presente e futuro,sono una minestra in italiano xD … attento la risposta Grazie

  118. dott.ssa alessia ciccola

    salve Alessandro
    che cosa ha pensato quando ha visto quella persona al bar? l’emozione ovvero l’imbarazzo e l’ansia sono stati generati da alcuni pensieri disfunzionali che sono a sua volta manifestazione di alcuni schemi di base che ci siamo costruiti durante la nostra esistenza tramite esperienze vissute. Tali pensieri entrano, per così dire, in funzione solo quando deve affrontare una situazione sociale, cioè deve esporsi ad un possibile giudizio degli altri, facendo così scattare l’ansia e la conseguente sensazione di perdere il controllo. quello che probabilmente si è verificato è una sorta di condizionamento dopo quell’evento quindi adesso ogni volta che si ritrova in situazioni simili rivive le stesse emozioni e sintomi (generalizzazione).
    la terapia potrebbe esserle sicuramente di aiuto ad interrompere il circolo della ansia sociale, paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa. la psicoterapia cognitivo comportamentale si è dimostrata generalmente molto efficace nella cura della fobia sociale.
    dott. ssa alessia ciccola

  119. dott.ssa alessia ciccola

    SALVE CRISTIAN
    sono sicura che con il suo Psicologo si troverà benissimo. ha fatto bene a scegliere una psicoterapia. La paura di trovarsi in situazioni sociali o di essere osservati mentre si sta facendo qualcosa è una forma di ansia sociale. sarebbe bene lavorare sia con tecniche di gestione dell’ansia per ridurre l’attivazione fisiologica sia a livello cognitivo sui pensieri che le passano per la mente quando si trova in quelle situazioni.
    vedrà che ritornerà presto alla vita di prima..
    saluti
    dott.ssa ciccola

  120. Andrea

    Salve Dottoressa, ho 21 anni e da circa 4 anni ho smesso di praticare l’attività che forse mi riusciva meglio, il calcio. Premetto che fin da bambino ho iniziato ad avere la consapevolezza di essere un soggetto particolarmente predisposto a discutibili stati d’ansia, fenomeno temporaneamente scomparso fino ai 15-16 anni. Verso quest’età peró credo di aver iniziatO a valutare un po’ troppo seriamente quello che sarebbe stato il mio futuro calcistico, trascurando i miei impegni scolastici e dedicandomi anima e corpo ai miei obiettivi sportivi. Le faccio un esempio: in quel periodo passavo la maggior parte delle notti insonne a pensare all’allenamento o alla partita che avrei avuto il giorno dopo. Malgrado la situazione fosse penalizzante, riuscivo a conviverci fino a che dalla sola insonnia e dai carichi di responsabilità che mi auto- impartivo il mio stato d’ansia è degenerato in conati di vomito, inappetenza e in un altra serie di eventi che rendevano impossibile l’attività agonistica. All’epoca quasi inconsapevole del problema, ho tentato di aggirare il problema rifiatando le mie priorità, consapevole del fatto che dedicando i miei sacrifici x la quasi totalità agli studi le cose sarebbero andate meglio. In realtà seppur con sintomi qualche volta diversi, i disagi che anticipavano le mie prestazioni sportive ora su riflettono anche nella mia carriera universitaria. Non sono mai riuscito ad accettate pienamente il mio prematuro ritiro dal calcio, che seppur non praticato a livello eccelsi mi avrebbe potuto comunque permettere di fare di una passione un discreto stipendio. La mia paura dottoressa è di trasferire il mio abbattimento sportivo dovuto alle mie super (e ogni tanto deliranti) ambizioni anche in un ambito più importante come quello universitario . Confidando in una sua risposta per consigliarmi il da farsi, la ringrazio anticipatamente.

  121. stefano

    salve dottoressa sono stefano ho 29 anni e da un po di messi ho un problema: quando devo andare in posti dove ci sono tante persone che fanno la fila tipo posta, comune e ultimamente anche supermercato sento il bisogno di andare in bagno, penso che non riesco a trattenermi . questo mi fa stare male e penso di non riuscire piu di prendere l’autobus o metro.gli simptomi sono il sudore( e io non sudo facile) il cuore che batte forte e non mi sento piu le bracia. se mi po aiutare la ringarzio in anticipo

  122. roby

    io non ne posso piu..voglio uccidermi..

  123. Chiara

    Salve dottoressa….il mio incubo e’ iniziato cinque mesi fa con una scossa al cuore dopo un allenamento. Da li il degrado.. Gia dal gg dopo iniziavo a sentirmi male.. Avevo sincopi continue con crolli di pressione arteriosa e una sensazione profonda di malessere come se avessi la febbre altissima capogiri instabilità dolore al torace anzi proprio al nervo vago tremore gambe anestetizzate dolore alla nuca e forte pressione alle orecchie e dentro le narici ma e’ costante indipendentemente dalle mie emozioni. Vivo in uno stato di paura tremenda sono in cura da uno psico e non prendo farmaci ma quello che le chiedo e’ l ansia puo veramente fare ciò? Far stare così male? Provoca anche quei crolli di pressione? Per non parlare delle aritmie…

  124. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Roby che succede??

  125. fede086

    Gentilissima Dott.ssa,
    anche io soffro di ansia da sempre, quando ero piccola ho girato diversi specialisti e fatto la colonscopia perchè stavo sempre male di pancia, la diagnosi finale è stata:’color irritabile’. Ormai con questo aspetto ho imparato a convivere e cerco di mangiare alimenti più sani nei periodi di maggiore stress e ansia che già da soli irriterebbero la mia pancia. Ma da qualche settimana è sorto un nuovo sintomo, ovvero i bruciori allo stomaco e un fastidio particolare che è difficile da spiegare se non dicendo che ‘mi sento l’ansia nella pancia, dentro’ e la cosa che più mi fa rabbia è che capisco che dipende tutto dalla testa e che se riuscissi a controllare i miei pensieri potrei star bene…ma non ci riesco..e in più non riesco nemmeno a dormire bene, questo mi fa affrontare il giorno dopo ancora peggio! Cosa posso fare? esiste un farmaco per placare la mia ansia?

  126. dott.ssa alessia ciccola

    salve Stefano i sintomi che descrive compreso l’andare in bagno possono far parte dei sintomi di ansia che nel suo caso si manifestano in situazioni sociali (fare la fila o supermercato). che cosa succede in queste situazioni? cosa le passa per la mente? si ricordi che i suoi pensieri determinano come si sente e come si comporta. che cosa teme?
    bisognerebbe lavorare sui pensieri disfunzionali che ha in quel momento e su tecniche di esposizione..
    le consiglio pero di farlo con l’aiuto di un esperto nel campo.tali disturbi si possono curare in modo molto efficace.
    dott. ciccola

  127. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Chiara, una volta escluse tutte le cause organiche, potremmo dire che l’ansia puo causare questi sintomi. sono i sintomi degli attachi di panico. il primo si è manifestato in modo inaspetttato poi secondo me ora è molto attenta a tutti i sintomi che provengono dal suo corpo e vive in una continua ansia anticipatoria nella paura che l’attacco si ripresenti: tutto ciò può contribuire a tenere vivo il circolo dell’ansia..
    talvolta nei casi in cui l’ansia è cosi elevata sarebbe consigliabile integrare un trattamento farmacologico al trattamento psicoterapico.
    cmq continui a seguire la terapia
    dott. ciccola

  128. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Andrea mi scusi il ritardo nel risponderle…
    probabilmente lei riverserà queste super ambizioni in qualsiasi attività che pratica…si pone delle aspettative molte alte in tutto ciò che fa…non crede che si possano fare e riuscire in due o più attività?
    poi è ovvio che se ci concentriamo solo in una cosa e questa cosa non va come vorremmo si rimane non solo delusi ma crolla tutta la nostra persona perchè non ci sono altre cose che ci danno soddisfazione e aumentano la nostra autostima..
    l’ansia le fa capire che qualcosa non va…. è importante risolvere il problema che sta sotto..
    come mai si definosce un bambino ansioso?? sicuramente a mio parere ci sono altri fattori (ad es. figure genitoriali o altre esperienze..) che hanno inciso in questa sua insicurezza che manifesta tramite l’ambizione……..
    è importante chiedere aiuto altrimenti poi sarà difficile affrontare qualsiasi attività..
    dott. ciccola

  129. Andrea

    Gentile dott.ssa Ciccola, prima di tutto la ringrazio dell’attenzione concessami. Quando nel precedente messaggio parlavo dell’ansia in periodo infantile non mi riferivo ad episodi particolarmente anomali( forse il più strano era l’ansia che provavo quando mi trovavo in classe a disegnare e la maestra si trovava a giudicare i miei disegni); riguardo alla mia famiglia posso dire che mio padre, un tipo fortemente autoritario, molto severo mi è stato sempre vicinissimo condividendo la mia passione per il calcio fino al giorno in cui ho deciso di smettere. La cosa curiosa è che non ho mai trovato il coraggio per spiegargli il vero motivo della mia decisione, riportando davanti a lui tutto ad una questione di studio. Malgrado questo peró in nessuna circostanza e in nessun modo ha abbozzato una reazione negativa, non dando mai prova della deludione che avrei potuto dargli(ammesso che ci sia stata). Il fatto su cui volevo soffermarmi dott., però è un altro. Da qualche anno a questa parte, mi sono accorto di non avere la mano fermissima, con l’aiuto di un neurologo fortunatamente sono riuscito ad escludere la possibile presenza di malattie debilitanti come il Parkinson, e che i miei problemi erano dovuti ad una forma di tremore essenziale. Documentandomi su questo disagio, ho cercato di accettarlo con la massima serenità, essendo consapevole del fatto che esistono delle forme invalidanti molto più gravi. Quello che mi spaventa dott. È che il problema quando sono con gli altri moltiplica la sua portata, non potendo trascurare una componente psicologica, che sta nella paura di essere giudicato. Qui nasce la connessione con i problemi a cui mi riferivo nel messaggio precedente: la mia ansia nasce non tanta dall’importanza dell’evento a cui devo partecipare,(che sia una partita di pallone, un arrostata con gli amici), ma dalla paura che ceda alle mie debolezze. In questo periodo dott. per la paura che la mia mano tremi mi sto isolando sempre di più, perdendo anche qualche amicizia, non avendo la forza per affrontare il disagio. Sperando in una sua risposta le auguro cordiali saluti.

  130. emily

    Salve gentile dottoressa, volevo esporle la mia situazione. Sono due anni che ho episodi vertiginosi continui, accompagnati da acufeni, tachicardia, sudorazione improvvisa e testa ovattata. Il sintomo che più mi blocca nella mia vita quotidiana è la testa come vuota e la sensazione di perdita d’equilibrio. Dopo gli esami del sangue e la risonanza magnetica al cranio, negativa, ho consultato un neurologo che mi ha parlato di disturbi da panico, anche se tutto è cominciato una notte che avevo troppi pensieri di lavoro e non riuscivo a dormire (ho un ruolo di responsabilità) e mi sono sentita male tanto da svenire, ma io lo associavo alla mia pressione bassa e alla anemia che spesso mi fa sentire debole. Da quella notte tutto è cambiato e la cosa che non capisco è che non ho attacchi di panico e quindi crisi forti tanto da svenire e neanche ho pensieri negativi, vivo la mia vita con allegria, ma convivo tutto il giorno con il senso di vertigine e la sensazione di ovattamento. Un anno fa ho intrapreso un percorso di psicoterapia e sono stata meglio, nel senso che riuscivo a passare qualche giorno senza sintomi. Ora sembra che tutto si sta di nuovo riacutizzando e non so davvero cosa fare. Vorrei solo vivere la mia vita ed essere felice anche dei piccoli momenti, invece a volte evito le serate, i viaggi, perchè davvero mi sento debilitata e al punto per intere giornate. Mi può dare un consiglio? Confido nella sua risposta e spero mi possa dare un aiuto sul percorso da fare. Voglio stare bene. Saluti

  131. daniela

    cara dottoressa io soffro da un anno di ansia ma la cosa assurda e ke io da un anno nn riesco a fumare..so ke lei direbbe ke e un bene ma io sento ke nn sto bene xke le sigarette e il caffe mi fanno sentire male ho sempre la testa in confusione ecc….quando invece mi capito quei 10 minuti di benessere ho proprio la voglia di bermi un caffe e fumarmi la sigaretta puo spiegarmi quale collegamento c’e’ con il fumo??anke l’odore della sigaretta mi fa sentire male la testa va il confusione la ringrazio x la risposta

  132. daniela

    puo rispondermi nella mia mail danielasblendorio [@] libero [.] it xke ho trovato questo sito x fortuna ma nn ci saprei riandare grazie

  133. Ariel

    Gentile dott.ssa,
    le espongo la mia situazione, non saprei con chi parlarne e ho davvero bisogno di un consiglio di una persona esperta.
    Sono una ragazza di 22 anni, sono fidanzata da un anno e mezzo e da circa un anno soffro di ansia, all’inizio quest’ansia era solo un gran bisogno di piangere e queste mie ‘crisi’ capitavano circa una volta alla settimana.
    Ultimamente la cosa è diventata giornaliera… e oltre al pianto faccio fatica a respirare e sento il cuore battere più forte.
    La causa di quest’ansia è che il mio uomo ha un vero debole per i filmini ‘hard’ che girano sul web e io non sopporto il fatto che guardi molto spesso altre donne nude e ‘disponibili’ e si ecciti.
    Ho provato ad informarmi sull’argomento, ho letto che per gli uomini è normale che sia così, naturale, che può addirittura portare benefici alla vita sessuale di coppia.
    Ho letto tanto perché lo voglio capire, ma nonostante con molta fatica lo possa capire razionalmente, qualcosa dentro di me ”si ribella” e non riesce proprio ad accettare la cosa.
    Da donna mi sento inutile e trovo la cosa anche umiliante. Non ho una bassa autostima, ma questo problema me la fa abbassare tantissimo, mi fa sentire in competizione con qualsiasi donna possa attrarlo, mi fa diventare insicura di me.
    Ne ho provato a parlare con lui, lui dice che è una cosa che non c’entra nulla con me, che non cambiano i suoi sentimenti per me…
    Non voglio obbligarlo a smettere, anche perché credo sarebbe controproducente.
    Non vorrei neanche fare una sciocchezza a lasciarlo perché tengo a lui e perché non sono sicura che comunque con un altro il problema non si ripresenterebbe,
    Vorrei solo essere serena. Cosa mi consiglia?

    La ringrazio davvero di cuore.

  134. paola

    gentile dottoressa,
    ho 28 anni e sono un medico veterinario (iscritta all’ordine lo scorso novembre). non so bene come spiegarmi ma credo di soffrire di ansia da prestazione professionale. ogni volta che mi trovo di fronte ai clienti o agli stessi colleghi mi rendo conto che non sono più lucida; le mani tremano, sopratutto quando devo svolgere procedure un pochino più delicate, come ad esempio mettere un’agocannula o fare un prelievo. ho paura di non essere all’altezza, che la gente mi giudichi un’imbranata e questa paura non fa altro che aggravare questi miei sintomi. quando sono sola ho un maggiore controllo dei miei movimenti, ma ogni volta che mi sento osservata o che mi trovo in una condizione di stress, ecco che si affacciano tutte le insicurezze la paura di fallire e di essere malgiudicata, ed ecco che iniziano ad arrivare i tremori. la paura di essere vista tremolante e insicura dai proprietari degli animali non fa altro che aggravare ancora questa mia condizione. sono sempre stata un pò ansiosa. anche all’università ogni volta che dovevo affrontare qualcosa di pratico le mani sudavano e diventavano tremolanti. proprio per questo avevo deciso di iniziare a fare un pò di pratica presso un ambulatorio veterinario ma le mie paure non se ne sono andate; forse si sono un pò ridotte, ma continuano comunque a tormentarmi quotidianamente, al punto da compromettere la mia vita sociale, rendendomi nervosa e preoccupata, la mia vita sociale e al punto da farmi passare le notti insonne
    cosa posso fare per superare questo mio problema, per svolgere serenamente il mio lavoro?
    grazie infinite per l’attenzione

  135. Antonio

    Scusi dottoressa ,
    Ho 17 anni e soffro d’ansia , attacchi di panico l’anno scorso avevo paura di essere malato al cuore e sono andato a farmi delle visite come elettro cardiogramma , eco cuore , anali del sangue e radiografia tutto e’ risultato negativo cioè tutto a posto questa paura mi e’ passata…quest’anno ad aprile mi e’ ritornata l’ansia avendo paura di avere un tumore alla testa perché mi girava sempre poi a maggio la mia mente mi fa preoccupare per il cuore nuovamente e così mi sono fatto gli anali del sangue e tutto e’ risultato negativo mamio mi preoccupo ancora ora…quando mi vangano gli attacchi di panico mi aumenta il battito del cuore , mi sudano mani e piedi e ho la bocca asciutta…ieri ho fatto una partita a calcetto per capacitarmi di non avere niente al cuore ma ho paura lo stesso cosa dovrei fare????? Prendo la valeriana per calmarmi

  136. dott.ssa alessia ciccola

    cara Ariel, la visione di film hard è molto diffusa..ora questa cosa va a compromettere il vostro rapporto di coppia o la vostra vita sessuale? ad esempio lui si rifiuta di far l’amore con lei, o non raggiunge l’erezione o soffre di eiaculazione precoce o non la soddisfa? se si potrebbe trattarsi di una dipendenza da porno; in caso contrario il problema si sposterebbe su di lei.. ci sono tanti motivi che spingono gli uomini alla visione di tali film puo essere un motivo di sollievo dall’ansia, la passione per cose spinte o un semplice hobby..se a lei dà fastidio riconosca la sua insicurezza la poca considerazione che ha di se stessa che potrebbe essere alla base della sua ansia..

  137. Ariel

    Buongiorno dottoressa,
    grazie mille dei suoi spunti di riflessione.
    Questa cosa non compromette la nostra vita sessuale dal SUO punto di vista, ma dal mio, nel senso che, non capita sempre ma ho cali di desiderio e un rifiuto verso di lui.
    La cosa che mi stupisce è che sono diventata insicura in seguito a questa cosa mentre prima avevo un’ autostima molto più alta e una maggiore considerazione di me stessa. Non so come venirne a capo.

  138. Antonio

    Dottoressa ho sognato questa notte di avere un ‘infarto…e’ stato bruttissimo come se mi fosse accaduto veramente…non c’e la faccio piu’….ho letto che sono sogni promenitori…pero’ e’ impossibile che io a 17 anni soffra di cuore..ho fatto tutte le visite opportune ma nonostante ciò non mi tranquillizzo..premetto che stanotte non ho dormito per l’ansia ma verso le sei mi sono addormentato sognandomi quello che ho detto prima quindi credo che questo sogno deriva da una forte ansia..mi risponda presto

  139. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Paola,
    i sintomi che mi descrive rientrano in una ansia o fobia sociale, ovvero paura del giudizio degli altri..alla base di questa fobia ci sono degli schemi che si è costruita fin da piccola in seguito: 1) al suo temperamento o carattere, 2) alle cause ambientali (in genere le persone con ansia sociale descrivono le loro famiglie come chiuse, con scarse relazioni sociali, timorose per il giudizio degli altri, sensibili alla vergogna, poco calorose. In sostanza, l’interesse di queste famiglie sembra più orientato ad avere giudizi favorevoli, o comunque non negativi, da parte degli altri che a godersi la vita) e 3) esperienze personali (“Spesso la persona affetta da Fobia Sociale ha avuto esperienze continuate o gravi di umiliazione, vergogna, rifiuto, derisione, sensazione di non essere accettati o valere poco. Queste esperienze, che ovviamente fanno star male, possono contribuire in maniera determinante alla comparsa dell’ansia sociale”).
    Il suo schema predominante è “ho paura di non essere all’altezza”; quindi ogni volta che si trova in situazioni in cui deve dimostrare agli altri si attivano dei pensieri inerenti al suo schema (“sbaglierò”, cosa penseranno di me…”) che le fanno aumentare l’ansia la quale a sua volta va ad incidere sulla sua prestazione.
    La cura più efficace per l’ansia sociale è rappresentata dalla Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale che ha il suo fulcro nell’esposizione graduale e sistematica alle situazioni sociali ritenute pericolose. tale terapia tende ad individuare le credenze errate che innescano e mantengono l’ansia sociale e le mette in discussione. aiuta ad acquisire competenze e tecniche finalizzate a migliorare la gestione dell’ansia (respiro lento, rilassamento muscolare progressivo etc.)
    inoltre utilizza l’esposizione graduale, in immaginazione o in vivo, verso stimoli ritenuti pericolosi (tutti i pensieri, le situazioni e le occasioni in grado di innescare l’ansia sociale e quindi tendenzialmente evitati dall’individuo).

    dott. ciccola

  140. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Antonio
    non sono sogni premonitori..sono paure inconsce probabilmente dettate dall’ansia..il suo cuore sta bene potrebbe aver avuto un attaco di ansia o panico mentre dormiva con tachicardia etc…
    l’ansia è rilascio di adrenalina nel corpo e l’adrenalina non è nociva per il cuore (anzi viene iniettata direttamente nel cuore quando si blocca)..
    lei ha bisogno di seguire un po di terapia per curare i sintomi ansiosi…lavorare sulla riduzione dei sintomi fisiologici con le varie tecniche di rilassamento, respirazione, e lavorare sui pensieri disfunzionali (come la paura dell’infarto) che mantengono in vita il circolo dell’ansia..

  141. Marty

    Gentile Dottoressa, approfitto della sua disponibilità per avere dei chiarimenti.
    Soffro di ansia e panico e ho cominicato con il training autogeno, dopo le prime settimane sono arrivati giorni molto duri dato che sembrano affiorati pensieri che mi danno angoscia e ansia, pensieri legati alle mie paure esistenziali.
    Rientra nel trattamento o dovrei preoccuparmi per queste sensazioni molto spiacevoli?
    La ringrazio di cuore.

  142. Antonio

    Grazie dottoressa per la risposta…comunque anch’io le,posso dire che a volte so di non avere niente ma l’ansia e’ piu forte di me..ho fatto sport per un anno senza avere alcun problema..forse quest’ansia e’ ritornata quando io ero in un momento di stress mollto accentuato..dovevo togliermi delle interrogazioni e studiavo ogni giorno come un dannato..poi altri fattori che hanno scaturito il mio problema…spero di uscirne presto per godermi l’estate come fanno tutti i diciassettenni in modo tranquillo..

  143. alessia79

    ciao io ha 4 anni soffro d’ ansia ora sono tre mesi che nn riesco più ad uscire di casa mi viene la tosse nervosa quando penso solo di uscire ho una paura cosa posso fare sono rimasta prigioniera della mia casa.. mi rispondete al più presto grazie di cuore !!!ale

  144. alessia79

    scusami volevo scrivere da 4 anni

  145. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Marty, il training autogeno è una buona tecnica di rilassamento: consente di agire sul meccanismo che regola l’alternanza tra le attività del sistema simpatico (tipico dello stato di ansia) e parasimpatico ( rilassamento), opponendo ad una stimolazione eccessiva del sistema simpatico, l’azione rilassante del parasimpatico. è probabile che risvegli delle paure ma a questo punto, in mio parere, dovrebbe lavorare parallelamente a livello cognitivo sui pensieri che innsescano i sintomi ansiosi, capire quali sono gli schemi che danno origine a tali pensieri e causano a sua volta i sintomi ansiosi.

    dott. ciccola

  146. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Alessia
    come va? le direi di non evitare le situazioni perchè quando evitiamo una situazione per paura che ci venga un attacco di ansia, l’ansia la volta successiva si raddoppierà. l’evitamento della situazione mantiene vivo il circolo dell’ansia e si sviluppa così l’ansia anticipatoria. quest’ultima, quando raggiunge elevati livelli di intensità, può risultare invalidante (come è successo a lei).E’ la paura di avere paura. Si presenta infatti come un senso pressochè continuo di disagio che lei vive in attesa che arrivi un nuovo attacco acuto. L’imprevedibilità di un eventuale nuovo episodio lo porta a cercare di capire come potrebbe comportarsi per allontanarne il rischio. Si sforza di ricordare ad esempio cosa avesse mangiato o bevuto prima dell’attacco, dove fosse, se avesse fatto o pensato qualcosa di rischioso.
    se il suo livello di ansia è talmente invalidante le consiglierei di rivolgersi al più presto ad uno psicoterapeuta. Cosa ha paura che accada se le viene la tosse nervosa???
    Dott.ssa Ciccola

  147. Marty

    Grazie mille dottoressa, lei è molto gentile.
    Infatti dopo un periodo di t.a., comincero’ una psicoterapia cognitvio comportamentale. I suoi consigli sono savvero utili.
    Buona serata.

  148. emily

    dottoressa ha letto la mia richiesta? vorrei avere un conforto e un consiglio da lei, grazie in anticipo, è molto utile leggere quello che scrive a tutti noi.

  149. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Emily
    che tipo di psicoterapia ha fatto?
    se ha lavorato prevalentemente sulla riduzione dei sintomi ma questi pergmangono allo stato attuale, credo sia necessario andare a lavorare sulle cause del disturbo (“tornare un po indietro”) per vedere se ci sono stati eventi traumatici importanti..in caso, potrebbe esserle di aiuto la terapia EMDR una tecnica utilizzata per l’elaborazione dei traumi (se consulta il sito http://www.emdr.it trova un elenco di psicoterapeuti per regione).

    Dott. ssa Ciccola

  150. gennaro

    salve dottoressa , le volevo raccontare il mio problema . Ho 19anni e da qualche anno che appena ho un problema con qualcuno( anche stupido )o una discussione, la notte non dormo per nulla xk penso sempre la stessa cosa e può durare per piu notti tanto da stare male durante il giorno ! Inoltre alcune volte soffro d’ansia, ad esempio quando il lavoro non mi fa sentire libero , mi tiene occupato per tutta la settimana … Purtroppo penso ke con la crisi che viviamo, dove non c’e lavoro e non si vedono margini di miglioramento per il futuro , molti soffriranno d’ansia … Cosa mi può consigliare ? Spero di essere stato abbastanza chiaro . Cordiali saluti

  151. mary

    salve dottoressa,le volevo raccontare il mio problema.sono una ragazza di 22 anni è da un paio di mesi che ho quest’ansia,mi prende il giorno…mentre mangio o anche negli altri momenti mi prende la tachicardia e comincia a mancarmi l’aria e mi agito di più…a volte quando non riesco a calmarmi mi prendo delle goccie che mi ha dato il dottore e a volte mi calmo sola…ho sempre pensieri negativi non riesco ad uscirne fuori,secondo lei che potrei fare??combatterla da sola non penso che ci riesco.Ho sempre sofferto d’ansia ma ora è andata a peggiorare.aspettando una sua risposta,cordiali saluti.

  152. enzo

    salve dottoressa ,sono un ragazzo di 27 anni,soffro di ansia da quando ero piu piccino avevo sui 15 anni,i miei sintomi principali sono i giramenti di testa,2 anni fa’ mi recai dal mio medico curante piangendo e lui mi prescrisse delle medicine,entrando in farmacia trovai il farmacista che mi ha visto crescere mi vide turbato,e mi chiese cosa avessi gli spiegai la situazione e lui mi disse che le medicine nn me le avrebbe date ma che dovevo stare tranquillo e superare la cosa ,con il suo aiuto ci riuscii senza prendere medicinali,pero’ soffro cmq di attacchi di panico che piu’ o meno sono riuscito a controllarli.circa 1 mese fa’ viene a mancare mio nonno in piu’ apro un altro punto vendita,e da li inizio a stressarmi e stare sotto pressione, dopo un influenza mi si ingialliscono l occhi, e da li inizia un calvario di preoccupazioni e fissazioni,dopo aver fatto tutte le analisi viene fuori che ho la bilirubina e le transaminasi un po alte,ma la mia mente nn riesce a tranquillizzarsi perche penso di essere ammalato, e il problema che ora mi affligge e che ho inappetenza e debolezza e alcune volte cado in un pianto di sfogo,non so piu’ come tornare su i miei passi vorrei un consiglio da lei,la ringrazio anticipatamente SALUTI ENZO.

  153. reny

    Salve dottoressa,
    ho 30 anni e da un po di tempo la mia personalità e cominciata a cambiare.
    Per esempio qualche hanno fa ho cominciato ad arrossire in faccia in situazioni non particolarmente emozionanti. Poi ho cominciato ad emozionarmi anche quando dovevo pagare la spessa alla cassa. oggi questa situazione e diventata difficile a livello psicologico perché mi emoziono in qualsiasi situazione e mi sudano le mani, il cuore mi batte veloce. Ho capito che nella maggiore parte dei casi la mia “ansia” e legata quando devo relazionare con delle persone, e proprio in questi casi che non riesco a controllare le mie emozioni che per non riesco a capire da cosa vengono scaturite.
    Io ho studiato all’estero e ho vissuto da sola dall’età di 19 anni, sono stata sempre circondata di persone e ho avuto una vita sociale intensa. per questo mi stranisce quando mi emozioni davanti alle persone. Per di più faccio un lavoro che mi porta a parlare davanti a 300 persone. oggi quando sono andata a pagare le bollette alla posta mi sudavo le mani…..mahhhhhhhhhhhhh :( . Vorrei un consiglio da lei. grazie

  154. Giovanna

    Salve Dott.ssa
    da un anno soffro di attacchi di ansia.
    Il primo attacco è arrivato dopo un fastidio fisico che mi ha ricordato i sintomi di una malattia che ho avuto quando ero piccola.
    Da quel giorno la mia bita è cambiata, l’ansia non va più via,in questi mesi ho pensato di avere tutte le malattie di questo mondo, ed ero proprio convinta di averle, nonostante i controlli.
    Ora l’ansia mi viene appena penso che prima o poi dovrò morire..
    Ho paura di non riuscire più a passare questo momento.
    Perchè sino allo scorso anno andava tutto bene, ero la persona più allegra di questo mondo.
    Ora basta solo che qualcuno mi dica che mi vuole bene e subito mi viene da piangere, ansia, tachicardia, respiro corto e veloce.
    Da un mese sto andando dalla psicologa..Lei dice che mi vede meglio e che presto passerà tutto…
    Io ho paura.

    Saluti

  155. daniela

    buongiorno, ho 44 anni ed ho molta paura di stare sempre male, in realta’ io so di essere una persona sana ma appena faccio una rampa di scale o una salita un po’ ripida non respiro piu’, questo da qualche anno, mi capita soprattutto se c’e’ altra gente intorno a me, mi capita anche molto spesso di essere senza forze specialemente la mattina, grazie per l’attenzione, saluti daniela

  156. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Mary, ha ragione è difficile combatterla da sola. Le consiglio di lasciarsi guidare e aiutare da uno psicoterpeuta..i sintomi che descrive sono tutti sintomi di ansia, lei ha bisogno che qualcuno le spieghi cosa è l’ansia come si manifesta perchè si manifesta..già il solo sapere aiuta a gestirla. Poi lavorando con le tecniche di rilassamento e di respirazione e con un opportuno lavoro sugli antecedenti e sui pensieri disfunzionali che fanno scaturire l’ansia riuscirà a gestirla..

    Saluti
    Dott.ssa Ciccola

  157. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Enzo, probabilmente è una persona molto vulnerabile; lo stress può aumentare i sintomi di ansia se non possiede delle buone abilità per fronteggiarlo.
    Non ho ben capito ha la bilirubina e le transaminasi alte, ma lei pensa di aver qualche malattia più grave?? sa il modo in cui reagiamo psicologicamente alle malattie è importantissimo per la nostra guarigione; quindi se la affrontiamo con preoccupazione ansiosa e spirito pessimistico non aiutiamo il nostro organismo a reagire. Inaftti, come dicumentato in letteratura sussiste, una forte correlazione tra stress e il sistema immunitario ( Una delle principali risposte cerebrali allo stressè l’aumentata produzione di una proteina ipotalamica detta fattore rilasciante la corticotropina (CRF) che, compiuto un breve tragitto fino all’ipofisi, stimola il rilascio di un altro ormone, fattore rilasciante l’adrenocorticotropina (ACTH) che, immesso in circolo, raggiunge il surrene dove provoca la secrezione di ormoni steroidi (nell’uomo il cortisolo), che è tra i più efficaci soppressori della funzione immunitaria e dell’infiammazione).
    quindi è importante che lei lavori su questi pensieri disfunzionali che probabilmente contribuiscono a mantenere i sintomi fisici di cui soffre. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista o anche ad un esperto EMDR, visto che l’ansia ha origini remote.
    Saluti
    dott.ciccola

  158. dott.ssa alessia ciccola

    Buongiorno Daniela,
    vedo con piacere che ha fatto una buona analisi delle situazioni che scatenano la sua ansia. Quindi se ho ben capito lei fa una rampa di scale, ovviamente il respiro diventa affannoso e lei pensa “Non riesco a respirare” quindi poi si agita e le viene un po di ansia. questo soprattutto quando si trova in mezzo alla gente (cosa crede che pensino quelle persone che le stanno intorno?). la respirazione è una funzione involontaria che noi non controlliamo.. pensi la notte quando dormiamo o se cerchiamo di trattenere il respiro cosa succede? è impossibile che lei non respiri in quel momento, deve solo cercare di respirare lentamente e profondamente quando ha fatto le scale ad esempio; una cattiva respirazione può causare i sintomi tipici dell’ansia (veda l’iperventilazione) perchè si viene a creare uno squilibrio tra l’ossigeno e l’anidiride carbonica a livello cellulare; questo fa sì che arrivi poco ossigeno al cervello e quindi si originino i vari sintomi dell’ansia..l’altro punto è che lei lavori sui pensieri relativi alla gente che le sta intorno (se paura di essere osservata..).
    Mi ripeto ma magari anche solo qualche colloquio potrebbe aiutarla se il problema persiste.
    Saluti
    dott.ciccola

  159. dott.ssa alessia ciccola

    salve Gennaro
    credo che lei si collochi sul versante della passività in ambito relazionale, ovvero può mettere da parte le sue esigenze, i suoi diritti e anche i suoi doveri perché trova difficile affrontare una situazione in modo diverso. può a volte Subire gli altri, non essere in grado di dire la sua opinione, avere difficoltà nel prendere decisioni, avere paura del giudizio degli altri e richiedere la loro approvazione, non essere in grado di dire di ‘no’ ad una richiesta.
    se così, dovrebbe lavorare un po sulle abilità assertive: essere assertivi significa manifestare nel modo più immediato e diretto possibile emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni personali, tenendo presenti i propri obiettivi e interessi, vuol dire saper dire di no, Saper fare e saper accettare i complimenti e le richieste, saper rispondere alle critiche in modo costruttivo…La capacità di essere assertivi ha un effetto importantissimo sulla nostra autostima e riduce anche l’ansia.
    è importante conoscere i nostri diritti ad esempio:
    1.Tu solo hai il diritto di giudicare il tuo comportamento, i tuoi pensieri e le tue emozioni..e di assumertene la responsabilità accettandone le conseguenze.
    2.Tu hai il diritto di non offrire ragioni o scuse per giustificare il tuo
    comportamento o le tue opinioni, etc..
    in questo modo non dovrà rimuginare continuamente riguardo le situazioni interpersonali..
    saluti
    dott.ciccola

  160. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Reny,considerando la vita che ha fatto e la sua personalità prima di questo cambiamento,credo che sia successo qualcosa che le ha indotto questi comportamenti. Si ricorda quando è avvenuto questo cambiamento?? è successo qualcosa di importante, qualche cambiamento positivo o negativo???magari si è verificato un condizionamento rispetto ad un evento che l’ha messa in imbarazzo, ad esempio; quindi ogni volta che si relaziona le ritornano in mente quella sensazione e questo potrebbe far scaturire l’ansia…..
    a mio avviso bisognerebbe indagare meglio il problema per capire se necessario un trattamento e che tipo di trattamento.
    Dott. ciccola

  161. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Giovanna,
    i sintomi sono tipici degli attacchi di panico, non abbia paura non le può succedere niente di grave. probabilmente il lavoro richiede piu tempo un mese è poco..ora non so che terapia sta seguendo, credo che dovrebbe lavorare sull’evento traumatico (malattia avuta da piccola); ma non vorrei influenzare il lavoro che sta facendo, si affidi alla sua terapista magari parlatene insieme.
    Dott.ciccola

  162. sergio

    Salve, io soffro di dap da 2 anni; ora va un po’ meglio sto imparando ad affrontare l’ansia e le sensazioni connesse, tipo paura, senso di svenimento, giramenti di testa, cuore che batte all’impazzata. Attualmente queste paure si inseriscono nello sport in quanto sono due anni che non lo pratico con costanza; ogni volta che riprendo ho queste sensazioni..spero che sia per lo scarso allenamento, in quanto ho paura quando il mio corpo si stanca ed il cuore batte forte, tipo durante una partita di tennis. Infati proprio l’anno scorso, nonostante nn fossi allenato, mi sono iscritto ad un torneo dove dopo due partite giocate a seguire, ho avuto un DAP.Dopo essermi fermato per circa 1 anno, ora ho ripreso ed anche in questo caso provo sensazioni strane quando sento la fatica..forse il ricordo dell’epiusodio mi spaventa….chiedo a Lei gradito consiglio. GRAZIE.

  163. gennaro

    dottoressa la ringrazio per il consiglio che mi ha dato, cercherò di migliorare gli aspetti che mi ha sottolineato … La ringrazio a nome di tutti per le risposte che spende nei nostri confronti . Cordiali saluti

  164. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Sergio molto probabilmente si tratta di un condizionamento all’evento in cui poi si è sviluppato l’attacco di panico. quindi ogni volta che inizia a sentire le stesse sensazioni, o quando si ritrova, come nel suo caso, in situazioni simili ha paura che possa ricapitare di nuovo, quindi si agita e ritorna l’ansia. quando si fa sport è normale che il cuore batta forte altrimenti il sangue non arriva ai muscoli e quando si soffre di ansia si verificano gli stessi meccanismi solo che in questo caso quello che cambia sono i pensieri “che mi succede, può ricapitare di nuovo..”.
    non eviti le situazioni, cerchi di praticare sport assiduamente all’inizio sarà più difficle ma poi l’ansia tenderà a diminuire.
    Dott. A.Ciccola

  165. Giuseppe

    Buongiorno,
    io ho quasi 25 anni. Premetto che sono già seguito da una psicoterapeuta (e da un medico per la leggera cura farmacologica) per un disturbo ossessivo. Ho in sostanza un problema di ansia che si manifesta in attacchi d’ansia e pensieri ossessivi (soprattutto in passato avevo la paura di perdere il controllo, ammazzare qualcuno, quando prendevo un coltello avevo paura di poterlo usare in maniera appropriata…) ora un po’ quei pensieri ho impato a gestirli… ma mi rimane un grosso problema: se litigo con persone a cui voglio bene e tengo molto sto molto male, mi giro e mi rigiro nel letto… Magari per una diversità di vedute ho fatto qualcosa che ha fatto rimaner male la persona mi assale l’ansia e sto male, magari facendo o dicendo cose che magari peggiorano solo la situazione!! Il fatto che ora mi rendo conto di ciò è buona cosa… Inoltre mi rendo conto che è una situazione forse un po’ “bambinesca”…non so…. però vorrei uscire da questo loop! Ci sto lavorando con la mia psicologa ma mi sembra un lavoro enorme! e certe volte non mi sento in grado di farlo! Un po’ questo è dipesa dal clima che ho sempre vissuto in famiglia… Madre molto presente ma con poche dimostrazioni di affetto… Quindi credo che anche il mio panico sia di perdere le poche persone con cui sto bene ed ho un bel rapporto! Anche se mi rendo conto che non è così… visto che li cono da molto e siamo molto legati!
    Poi le mie ansie sono indirazzate soprattutto verso una persona molto cara a cui sono molto legato e che sento e vedo spessimo! ho paura che prima o poi si stufi di queste mie paranoie… di risultargli pesente… anche se ne ho parlato con lui… ogni tanto non riesco a scacciare questi pensieri!
    Mi scusi per l’eccessiva lungheza ma avevo bisogno di sfogarmi poiché ieri sera ci ho discusso per una cosa davvero minima ma mi sono sentito male e ho dormito poco e male…. Spero prima o poi di superare questa cosa…
    La ringrazio
    un saluto

  166. Elisabetta

    Ho letto molte lettere scritte e che parlano di sintomi di attacco di panico. Volevo chiederle se anche ciò che provo io è imputabile ad attacco di panico: La prima volta mi è successo di pomeriggio avevo stavo facendo una lezione di danza e mi sono sentita male come svenire, sinceramente non mi ricordo bene , ma ho l’immagine di me distesa sulla panca e poi portata a casa distesa sul divano, mi sentivo morire l’immagine della mia colonna vertebrale che era debole e comunque , mi sentivo andare, morire, debolissima, chiedevo la guardia medica…. Questo circa 25 anni fa Da allora ogni tanto solo di mattina ,mi è successo di svegliarmi per andare in bagno e quando torno a letto mi sdraio per riaddormentarmi e invece comincio a sentirmi male: tachicardia, senso di sfinitezza, non so neanche io come definirlo, mi siedo sul letto e mi sento come se mi si gelasse sotto e allora comincio ad avere paura di svenire, vado in bagno mi specchio per vedere se sono pallida, mi sento svenire allora mi sdraio sul letto e mi sento finita,
    Poi quando mi passa devo sempre andare di corpo Non so se ciò che mi accade è da imputarsi ad attacco di panico. Ho 51 anni e sono sovrappeso (80 kg alta 1,60) La ringrazio dell’attenzione che vorrà prestarmi . Elisabetta

  167. Luna

    Salve dottoressa io soffro di ansia e di attacchi di panico da ormai 7 anni e pensi che ne ho soltanto 24 ancora da compire. Anni fa all’incirca 7 anni fa sn stata in cura per circa 4 mesi da una psicologa di una specie di casa famiglia, gratuita e mi aveva in un certo senso aiutata moltissimo, e mi aveva anche però detto che l’ansia non si cura , ma va combattuta duramente ogni giorno . Dopo questi 4 mesi di seduta sono stata molto meglio ma il problema è ricomparso dopo nemmeno un anno distruggendomi l’esistenza ogni gioia che devo vivere l’aspetto come se fosse l’ultima e sperando che la morte non mi porti via prima.
    Lo so è assurdo perchè di solito alla mia giovane età ci dovrebbero essere più cose belle che mi facciano vivere serena ma purtroppo non è così . cosa devo fare? rivolgermi di nuovo ad uno specialista? a dire l averità ci ho pensato tante volte ma lo vedo cm un fallimento del non essere riuscita a vincere da sola questo enorme problema che sta condizionando da troppo la mia vita e quella di chi mi ama cm mio marito e i miei genitori, mi aiuti la prego.
    Luna

  168. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Luna il fallimento sta nel non chiedere aiuto..è un nostro diritto chiedere aiuto quando non riusciamo da soli.. ed è molto difficile curare l’ansia da soli; noi psicologi ci siamo formati per voi, per aiutarvi a gestire meglio le vostre emozioni e aiutarvi a riprendervi la vostra vita; lo faccia per se stessa…

    dott.ssa Ciccola

  169. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Elisabetta,
    i sintomi che mi ha descritto fanno parte di attacchi di ansia, così come la paura di svenire. più ci fa attenzione (si specchia) e più i sintomi aumentano. come ho già accennato sopra, l’ansia non è altro che rilascio di adrenalina nel sangue e questa aumenta le attività del sistema simpatico: per cui il cuore più batte forte, la pressione sanguigna aumenta, quindi è molto improbabile che possa esserci uno svenimento. Se lei pone attenzione ai sintomi fisici mantiene vivo il circolo dell’ansia. potrebbe fare qualche consulenza (non dico trattamento) che possa aiutarla a gestire anche questi piccoli attacchi di ansia.
    ora non conosco la sua storia, magari ci sono altri fattori che possono influenzare l’insorgere degli attacchi di ansia. bisognerebbe approfondire.

    dott. ciccola

  170. Luna

    la ringrazio moltissimo dottoressa proverò a cercare aiuto.
    luna

  171. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Luna se ha bisogno di aiuto nella ricerca di un terapeuta mi scriva via mail la zona in cui vive..vedo se posso aiutarla..

    Dott.ciccola

  172. Luigi

    Salve dott.ssa ciccola, mi kiamo Luigi e ho 19 anni..nn ho letto tutti i commenti perché ne sono moltissimi, quindi nn so se ciò che le sto per dire lei lo ha già riscontrato.. In pratica a me succede che quando devo leggere qualcosa in pubblico, o devo semplicemente parlare con una persona che non conosco, ( anke se non ho capito pkè questa cosa varia dalle persone che diciamo interagisco, pkè avvolte lo fa e avvolte no), inizio a sudare, la lingua e come se la ingoiassi, c’è non riesc a parlare, il mio battito si accelera e diventa sempre più forte, e inizia una specie di groppo in gola che non mi fa parlare pkè mi fa una sensazione tipo come se mi stessi affogando! Nn ho mai parlato con nessuno di questa cosa.. Nn so lei cosa ne pensa, ma le giuro che e tutta verità. Nn so come combattere questa cosa, e se lei mi può aiutare, farei diciamo qualsiasi cosa per ripagarla. Le giuro ho vergognai di me stesso x questo fatto che mi succede pkè nn riesco a diciamo (curarmi da ciò)Grz!

  173. Luigi

    Ps: mi sn dimenticato di dirle che mi viene anche il fiatone, c’è che inizia a mankarmi l’aria!

  174. Valentina

    Gentile dottoressa… Per fortuna ho trovato questa pagina web.
    Per molti anni ho combattuto con le sfortune più ostinate ema nonostante fossi convinta di essere una persona forte, oggi, viene fuori tutto quello che ho passato.
    Anni fa, mi erano comparse delle stranissime scarische di adrenalina appena tentavo di dormire. Proprio sul punto di abbandonarmi al sonno.. Tac partiva la scossa adrenalinica. Dopo mesi di insonnia e di paura ( circolo vizioso: dormo ma ho ste scosse ergo non voglio dormire perche ho paura) mi sono decisa ad andare da un neurologo. Risultato, ansiolitico e le scosse son sparite. Passano gli anni, le scosse som sporadiche e non pesano piu di tanto. Recentemente mi son capitati altri epispdi spiacevoli in ambito familiare ed ecco che le infime son tornate. Piu forti di prima. Il da sempre sono ipocondriaca per eccellenza … Alla woody allen proprio. Mi sento sempre in ansia e spesso non respiro dal bruciore nel petto. La cosa piu snervante ed estenuante è pero la ricomparsa di queste scariche adrenaliniche piu forti di prima. A volte son piu stanca io e riesco ad addormentarmi, altre come ieri e oggi, mi fanno uscire fuori di testa, mi terrorizzano, mi buttano nel panico di farmi venire un infarto, mi sconfortano e hanno la meglio sulle mie notte. Che posso fare? Grazie mille…

  175. sara

    Salve, le scrivo per spiegarle la mia situazione sperando che possa aiutarmi.
    Sono una ragazza di 20 anni e sono abbastanza timida. Il mio problema è che quando devo esprimermi davanti a molta gente ,ad esempio quando devo fare delle relazioni divento ansiosa,mi batte forte il cuore e inizio a balbettare. Ho frequentato il liceo classico e mi sono diplomata con buoni voti, mi piace molto studiare, infatti mi piacerebbe iscrivermi alla facoltà di medicina o al corso di laurea di ostetricia ,ma questo mio problema mi frena un pò!! Però, d’altra parte non voglio rinunciare a ciò che mi piace solo per un problema d’ansia. Al liceo i professori mi hanno sempre considerata una brava alunna e il mio problema non ha mai influenzato la mia carriera scolastica. La mia paura è che però questo potrebbe incidere sulla carriera universitaria. Per quanto rigurda i rapporti sociali tutto và bene , infatti ho amici, fidanzato e mi piace molto parlare e uscire con loro. Lei crede che il mio possa essere un grave problema? Cosa ne pensa e coa mi consiglia? La ringrazio per la sua disponibilità

  176. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Luigi da quello che mi scrive l’ansia si manifesta prettamente in situazioni sociali (parlare in ubblico, o interagire con un’altra persona).. i sintomi che riporta sono tutti sintomi di ansia. Alla base dovrebbe esserci la paura del giudizio degli altri. Provi a fare caso: cosa pensa quando si trova in queste situazioni???
    i pensieri che derivano dal timore di essere giudicato (probabilmente uno schema che si è costruito fin da piccolo dalle esperienze familiari, i suoi genitori, dall’ambiente in cui vive e dal suo temperamento probabilmente molto vulnerabile) determinano le sue emozioni (l’ansia) e i suoi comportamenti ( magari evita alcune situazioni a causa di ciò). Potrebbe esserle di aiuto un trattamento a breve termine di tipo cognitivo comportamentale molto efficace per questo tipo di problema.
    Intanto cerchi di non evitare le situazioni sociali altirmenti l’ansia tenderà ad aumentare.
    saluti
    dott.ssa ciccola

  177. francesco

    cara dottoressa..il mio caso è davvero particolare..
    sono un ragazzo di 22 anni…
    non riesco a spiegare bene cosa mi succede…
    ho vissuto 21 anni della mia vita,in modo perfetto sano come un pesce senza mai alcunchè….
    tutto inizio l’anno scorso..quando nell’estate del 2011
    senza un motivo valido,all’improvviso,ebbi un periodo molto difficile segnato da attacchi di panico..dolori al petto
    e tachicardia…ho fatto tutte le visite elettrocardiogramma..eco cardiogramma analisi del sangue per scongiurare qualsiasi tipo di malattia..
    ma non riuscivo ad uscirne..fino a quando un medico non mi consiglio un medicinale
    LEVOPRAID da 25 mg
    che mi ha aiutato molto…ma appena smetto di prenderlo nel giro di pochi giorni mi risento male…ormai è un anno che lo prendo regolarmete una pillola da 25 mg al giorno…..
    di recente invece mi sono capitati episodi singolari in cui all’improvviso mi viene la tachicardia… ho notato anche che basta una piccola emozione per farmi venire una tachicardia molto forte,con senso di morte,confusione…mente annebiata CUORE IN GOLA..ecc.
    appena la tachicardia passa inizio a fare dei ruttini
    (come se avessi molta aria dentro)…sentendomi più leggero e iniziando a respirare meglio…ma con un senso di sconforto,malinconia e spossatezza..
    mi dica la sua opinione..grazie :(

  178. Lucia

    Ciao ho la ansia molto compulsiva, vorrei dei consiglio si la ansia puo vinire dei emicrania e nausea.
    Aguardo la risposta.
    Grazie.
    Lucia B.

  179. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Sara
    probabilmente è una ragazza molto vulnerabile e introversa. Essere timida non vuol dire non essere capace ma è un tratto del suo caratteristica del carattere; vuol dire essere una persona sensibile e magari riuscire a capire meglio anche gli stati d’animo degli altri. Secondo me potrebbe affronatare questo problema imparando a gestire l’ansia con alcune tecniche come la respirazione, e modificando i suoi pensieri prima di esprimersi in pubblico (cosa la preoccupa?qual è la cosa peggiore che può succedere? che succede se sbaglia?…).
    Magari le sarebbe utile anche un po di training sull’assertività per acquisire maggiore sicurezza in se stessa..
    Dott.ssa alessia ciccola

  180. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Francesco, gli attacchi di panico possono insorgere improvvisamente, magari ha vissuto un periodo di stress prima del primo attacco; questo insieme ad alcune caratteristiche della sua personalità probabilmente hanno fatto insorgere gli attacchi di ansia. L’ansia ovvero l’adrenalina in corpo, scatena tutti i sintomi che lei ha descritto tra cui anche problemi di stomaco (perchè il sangue viene pompato ai muscoli e non agli organi interni che tendono a contrarsi).
    I farmaci da soli possono non aiutare per il rischio di ricadute non appena smette di prenderli. dovrebbe abbinarci un pò di psicoterapia che nel suo caso sarebbe indicata ed efficace. La terapia cognitivo.comportamentale ha buona efficacia per la cura degli attacchi di panico.
    dott.ssa alessia ciccola

  181. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Valentina
    credo che dietro ai sintomi che mi ha descritto si celino dei traumi importanti nella sua vita che magari ad oggi non sono stati elaborati. Infatt,i ogni volta che attraversa un periodo di stress, i sintomi ritornano fuori magari più intensi di prima.
    le consiglierei di rivolgersi ad un terapeuta che pratichi la tecnica EMDR, che può aiutarla ad elaborare questi traumi e gestire i sintomi ansiosi presenti.
    dott.ssa alessia ciccola

  182. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Luci ami spieghi bene in cosa consiste questa ansia compulsiva.
    L’ansia e lo stress possono favorire la comparsa di emicranie.

    DOTT alessia ciccola

  183. sarah

    Salve sono Sarah e soffro l’ansia da un anno e mezzo…in breve e successo che sono svenuta due volte mentre ero sola…e secondo me questo ha fatto in modo di scaturire tutto questo…la mia ansia si scatena quando vedo qualcuno vomitare o solo se qualcunomi dice che non sta bene di stomaco…questo perché come dicevo prima le due volte che sono svenuta ero andata in bagno xke dovevo vomitare xke avevo la gastrointerite…e dopo un Po mi risvegliavo x terra sul pavimento del bagno. Se la sera mangio qualcosa di pesante o non riesco a digerire subito dopo mi vengono gli attacchi di panico…inizio a sudare…il mio corpo trema senza che io abbia freddo…ho la tachicardia…e mi sento come se dovessi andare a vomitare…e dato che ormai x me é una fobia..non riesco a controllare il panico… mi dica lei cosa posso fare x farmi passare la paura di star male…la mia vita e tranquilla ormai, vivo con il mio ragazzo che è un angelo faccio un lavoro che mi appaga.. perché devo vivere nel terrore…ormai la brutta vecchia vita vissuta non ce più…cosa dovrei fare secondo lei?

  184. Francesco Mario

    Gentile Dr.ssa, quindi lei dice che le sensazioni che sentiamo all’interno del nostro corpo, dopo una lite (esempio) sono figlie dell’ansia ma non sono pericolose? La caloria, le vertigini, le gambe molli….sono delle reazioni comunque non dannose? Perchè il timore di noi ansiosi è questo. Collegare tutto ciò che succede al ns corpo (io somatizzo tutto) a possibili danni seri. Grazie.

  185. silvano

    Boungiorno dottoressa io “convivo” con tutti questi sintomi elencati da parecchi anni in maniera ciclica nel senso che da circa un mese si sono ripresentati piu’ forti di prima ed in maniera diversa cioe’ mentre prima era legato al cuore che sembrava impazzire adesso e’ lo stomaco che non mi da’ pace qualsiasi cosa ingerisca mi provoca forte fastidio eruttazioni tachicardia a volte, e si risolve nella maggior parte dei casi in maniera spontanea dopo alcune ore anche anni fa quando e’ iniziato il problema ho intrapreso un percorso mio malgrado molto breve presso uno spicoterapeuta che mi ha risolto il problema che si ripresentava in varie forme fisiche ho fatto esami del sangue e lettrocardiogramma dopler 24 tutto ok ma in questo ultimo periodo sta diventando invalidante vorrei risolvere una volta per tutte questo problem come posso procedere ????grazie mille per l’attenzione a presto!!!

  186. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Silvano
    come mai ha interrotto la terapia? probabilmente non basta lavorare sui sintomi bisogna indagare la causa di questo stato persistente di ansia.. possono esserci alla base delle esperienze traumatiche non elaborate, delle situazioni familiari disfunzionali magari di cui non è consapevole o magari un periodo di stress.. I fattori che contribuiscono a questo stato di malessere possono essere diversi..
    Le consiglierei di riprendere una psicoterapia (cognitivo-comportamentale che utilizzi la tecnica EMDR).
    Saluti
    dott.Ciccola

  187. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Francesco Mario non sono Io a dirlo…le sensazioni fisiche prodotte dall’ansia sono fisiologiche è l’adrenalina che le mette in moto (il cuore batte più forte, la pressione sanguigna aumenta, perchè il sangue viene dirottato ai muscoli; di conseguenza meno sangue agli organi interni così lo stomaco si “chiude”….). Sono reazioni fisiologiche le stesse che proviamo di fronte ad un pericolo. la differenza sta nel nostro modo di “interpretare quella situazione come pericolosa, ovvero nei nostri pensieri… Provi a far caso a cosa le passa per la mente nel momento in cui avverte un disagio nel suo corpo… e cerchi di porre meno attenzione alle sensazioni fisiche altrimenti i sintomi aumentano..
    saluti
    dott. ciccola

  188. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Sarah perdoni il ritardo con cui le rispondo.. forse sta tutto nella frase che ha scritto la “ormai la brutta vecchia vita vissuta non c’è più”…probabilmente ci sono delle esperienze traumatiche che non ha elaborato, come una scatolina chiusa nel suo cervello che preme per venir fuori..la sintomatologia presente potrebbe essere ricondotta a questo.. a parte il condizionamento che si è verificato quando è svenuta un anno e mezzo fa.. adesso sicuramente è molto più attenta ai sintomi correlati allo svenimento perchè ha paura che possa risucceddere e questo le scatena gli attacchi..
    secondo me se gli attacchi continuano chiederei aiuto a qualche specialista….

    dott. ciccola

  189. Veronica

    Salve dottoressa,
    A prescindere che soffro di ansia ed attacchi di panico da una decina di anni quindi conosco bene i sintomi, e prendo xanax,volevo sapere se in questi ultimi rientra anche un forte tremore che mi attanaglia la sera, in pratica io stento a camminare da quanto tremo ( voglio premettere che a me la sera mette angoscia)
    Grazie in anticipo per la risposta
    Cordiali saluti

  190. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Veronica
    il tremore può rientrare nei sintomi causati dall’ansia..bisognerebbe capire bene da dove deriva questa angoscia..e perchè la sera….che pensieri le passano per la mente? forse un trauma non elaborato???? se vuole può spiegarmi via mail…

    dott.ciccola

  191. Andry

    Salve Dottoressa,
    da poco più di un anno che soffro di un problema che mi sta rendendo la vita impossibile.
    Quando sono a tavola, in presenza di altri, in situazioni di disagio, mi viene il vomito.
    Sono in cura da uno psicologo da qualche mese e sto facendo il training autogeno.
    Sono molto migliorato ma la cosa ancora non si è risolta e a volte torna a colpire.
    Io non ce la faccio più, secondo lei va bene il training autogeno o sarebbe meglio provare altri metodi?
    Grazie, saluti, Andry

  192. Angelica

    Salve,
    sono una ragazza di 17 anni che da circa sei mesi soffre di crisi di ansia.
    Mi sono rivolta ad un medico e anche ad una psicologa, e da due mesi sto seguendo la terapia farmacologica ma il problema persiste. Sono disperata non so piu’ cone uscirne fuori.. Quest’ansia e’ dovuta dal fatto che tre anni fa ho avuto una congestione con perdita di sensi e ora sto con il terrore che mi possa ritornare. Cosa devo fare? E inoltre l’ansia potrebbe portare a una congestione? Grazie infinite

  193. dott.ssa alessia ciccola

    Ciao Andry,
    il training autogeno va bene ma secondo me meglio se abbinato a qualche tecnica di ristrutturazione dei pensieri che ha quando avverte il disagio…è necessario capire cosa le scatena il disagio……forse un’ansia sociale dal momento che le viene quando è in pubblico…

  194. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Angelica
    si è sviluppata ansia anticipatoria, dopo aver fatto questa esperienza negativa si è innescato il timore che possa ripetersi: questo la porta a fare sempre piu attenzione ai suoi sintomi corporei nella paura che possa riverificarsi.. ma cosi mantiene vivo il circolo dell’ansia…dovrebbe continuare la terapia psicologica.. lavorare sui pensieri e sulla gestione dell’ansia tramite tecniche di respirazione o rilassamento.. cerchi di non evitare le situazioni in cui ha paura che possa ricadere… e non stia a pensare se l’ansia porta alla congestione: questi meccanismi continuano a mantenere elevata la sua ansia..
    dott. ciccola

  195. Andrea

    Grazie Dottoressa per la risposta.
    Quindi cosa mi consiglia di fare?Di chiedere al mio psicologo di provare questa tecnica?
    Grazie, saluti, Andry

  196. Adelaide

    Buongiorno a tutti… ho 18 anni e anche a me capita di avere ansia anche per cose più banali che magari però a me in quel momento hanno fatto stare male..diciamo che anche da piccolissima lo ero, ne vado particolarmente soggetta… Ho passato un mese soffrendo d’ansia, ma subito dopo l’ho gestita e sono stata meglio soprattutto quando ci sono state le vacanze e non si é andati a scuola sono stata benissimo… Adesso anche mi viene ma in maniera più leggera…generalmente mi scaturisce battito cardiaco abbastanza forte, un pò di capogiri (molto lievi) e vomito…Ecco Volevo chiederle, il vomito e la nausea sono normali ??

  197. Adelaide

    Ah volevo aggiungere che la mia ansia é scaturita da attacchi emotivi, spesso mi far star male il comportamento delle persone forse xk sono molto sensibile e poi sono molto negativa faccio pensieri strani perché fondamentalmente vorrei stare sempre bene e devo capire e accettare che esistono nella vita anche momenti tristi e angosciosi… E poi sono anche molto insicura di me stessa…

  198. amalia

    buongiorno sg dott.ssa alessia!vi scrivo nella speranza di ricevere la vostra risposta.ho 20 anni da piccola soffro questa malatia che quasi mi sta distruggendo la vita,mi e’ difficile trovare un lavoro,parlare con la gente,essere me stessa e mi chiudo sempre in me perche’ non riesco mai a parlare bene,ho avvuto un infanzia molto durra,con grandi problemi,il mio problema e’ che balbetto sempre,il cuore mi batte fortissimo ,sento di non poter respirare mi vieni un attacco di panico e’ al improviso non riesco nemmeno a dire la parola.ho sentito che lo xanax e’ un buon medicinale per questo problema.mi puo’ dire la prego davvero tanto se faccio bene e prenderlo!la ringrazio davvero di cuore!un abbraccio forte!

  199. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Amalia
    credo che la terapia migliore nel suo caso sia una terapia combinata: terapia farmacologica supportata però da una terapia psicoterapica. probabilmente ha subito dei forti traumi come mi ha detto, che magari non sono stati ancora elaborati per questo mantengono il disturbo ansioso che si manifesta con i sintomi sopraelencati. potrebbe trarre beneficio da una terapia coghnitivo comportamentale che utilizzi anche la tecnica dell’EMDR specifica per elaborare i traumi.
    saluti
    dott
    ciccola

  200. marco

    buongiorno Dott, alessia, sonoffro di ansia da 10 anni e panico, ho 30 anni, ho fatto reecentemente visita dal cardiologo tutto ok, la mattina spesso appena sveglio sto subito male divento bianco puntini bianchi, vedo appannato, batticuore, mani fredde gelate, giramenti di testa continui 24 ore al giorno, solo una volta con un attacco di panico la pressione e andata a 173/85 poi si e normalizzata finito l’attacco e ansia?

  201. alesandra

    buongiorno dott.ssa ho 28 anni e soffro di ansia dal mese di febbraio di questo anno.E un incubo,alcuni giorni va meglio ma altri mi sveglio dalla mattina e continua per tutto il giorno.Al inizio mi svegliavo anche la notte,la mia dott.ssa di base mi ha prescritto l’ignatia amara 15 ch ma non da alcun risultato.Alcune volte mi fa male il petto mi manca il respiro,altre ho il mal di stomaco(nausea),o mi fa male il braccio destro…Ho fatto anche l’eletrocardiograma e risulta tutto regolare.ho tanta paura…grazie mile

  202. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Marco
    i sintomi che ha descritto possono rientrare nella sintomatologia tipica dell’ansia. Ogni volta che ci imbattiamo in un pericolo vero o presunto il nostro organismo attiva il sistema nervoso autonomo scatenando una serie di risposte fisiologiche dovute in particolare al rilascio nel sangue una miscela che contiene una quantità circa dieci volte maggiore del normale, composta da Adrenalina e Noradrenalina, ormoni eccitatori per eccellenza, che allertano il nostro corpo a reagire ad un pericolo. Il respiro si fa più frequente e le narici e i polmoni si espandono, aumentando la quantità di ossigeno disponibile per i muscoli. Il ritmo cardiaco e la pressione del sangue aumentano, in modo da trasportare velocemente l’ossigeno e il nutrimento richiesti dai muscoli. Il sangue è dirottato ai muscoli, particolarmente ai grossi muscoli degli atri inferiori. Meno sangue affluisce agli organi interni e alla faccia e si può diventare “bianchi di paura”. I muscoli si tendono preparandosi a contrarsi velocemente. Aumenta la capacità di coagulazione del sangue, cosicché nel caso di ferita si ridurrebbe la perdita del sangue. Si comincia a sudare, per contrastare il surriscaldamento dovuto all’attività fisica. La digestione si ferma. La bocca diventa secca e produce meno saliva. Il cibo si ferma nello stomaco e può dar luogo ad una sensazione di nausea o di “nodo allo stomaco”. Viene invece liberato nel sangue dello zucchero che serve a fornire energia.Il sistema immunitario rallenta. Il corpo per il momento concentra tutti i suoi sforzi nella fuga. Meno produzione di anticorpi.

    questi possono essere i sintomi scatenati in situazioni di pericolo. L’ansia è una emozione determinata dalla presenza di pensieri disfunzionali che mantengono vivo il circolo dell’ansia. data la persistenza dei sintomi le consiglierei di provare a seguire un trattamento psicoterapico..

  203. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Alessandra
    probabilmente le è capitato un attacco di ansia nel mese di febbraio.. magari stava attraversando un periodo di stress o qualche tipo di cambiamento in quel periodo che può aver favorito l’insorgenza di un attacco di ansia e da lì si è creato un condizionamento; quindi ogni volta che sente qualche sintomo proveniente dal suo corpo simile (aumenta l’attenzione alle sensazioni provenienti dal corpo) o si ritrova in situazioni simili ha paura che le venga un attacco di ansia.
    L’ansia non è pericolosa, è una reazione fisiologica del nostro organismo; sono i nostri pensieri (paura di morire, di svenire..) che mantengono in vita i sintomi..
    le consiglierei di rivolgersi ad un esperto che sicuramente può capire bene il suo problema e aiutarla ad uscirne.
    dr.ssa ciccola

  204. Francesco

    Buongiorno dottoressa. Sto insieme ad una ragazza da un anno e qualche giorno, tra di noi va tutto bene e siamo una coppia perfetta, ma da qualche giorno quando penso a lei mi sale un’ansia incredibile e faccio i peggior pensieri (tipo lasciarla ecc). Quando sto con lei invece sto bene ma un po di ansia mi rimane, ma mi rendo conto che io voglio stare con lei e piu volte sono scoppiato a piangere. Con lei ne ho parlato e sa tutto e non so il perche io abbia quest’ansia. Cosa devo fare? A cosa è dovuto? É normale e mi passera col tempo? La ringrazio molto spero risponda al piu presto!

  205. cloe

    Buon giorno dottoressa. Vorrei sapere se mi può dire lei cosa potrei avere. Ho 23 anni, 2 mesi fa ho sentito un malore alla spalla e ho iniziato a star male, mi si sono tappate le orecchie mi è iniziata a girare la testa e sono svenuta. Mi hanno portato al pronto soccorso le persone che mi hanno soccorsa e la diagnosi è stata sincope con piccolo trauma alla testa. Gli esami del sangue sono risultati ok ho solo un po la pressione bassa. Più che lo svenimento mi preoccupa la reazione mia che ho quando mi succede qualcosa che mi impressiona. A guardare il sangue ho la stessa reazione. A guardare le vene dietro le gambe o anche il solo parlarne mi fa stare male e inizia ad tapparsi le orecchie i giramenti di testa. Ogni volta sempre la stessa cosa. Lei mi sa dire cosa potrebbe essere? Grazie, spero che mi risponda presto xkè sono preoccupata.

  206. Nicole

    Salve dottoressa ho un grande problema :la mia vita ruota attorno ai miei giramenti di testa vertigini nn posso più stare tranquilla in passato ho avuto problemi d ansia legati alla separazione dei miei genitori ora che tutto va bene ho g
    I stessi sintomi.
    Non riesco ad essere serena anche se non mi manca nulla.attendo risposte grazie

  207. Cristina

    Ciao io mi sono sentita male il 12 di maggio con abbassamento di pressione mi hanno
    portato al pronto soccorso con le analisi tutto ok e mi hanno detto che sono attacchi di panico dovuti all’ansia ma è vero? come posso farli passare

  208. nicole

    Buona sera dottoressa,
    Ho 17 anni e ultimamente e direi anche spesso e volentieri quando mi succede qualcosa che non mi piace inizio a sentire il cuore a mille e inizio a diventare diciamo aggressiva se cosi si puo dire e il respiro diventa pesante e faccio fatica a respirare e infatti emette anche un rumore forte (respirando) mi succede a causa di un litigio con il mio ragazzo ma anche per cose piccolissime e anche quando litigano mia mamma e il suo compagno (pero in quel caso l aggressivita non ce ) non so cosa siano se possano essere attacchi d ansia oppure attacchi di panico che anche mio papa ha presentato diverse volte e la volta piu brutta li si e bloccato tutto il corpo e si e irrigidito. Vorrei sapere se e il caso di farmi visitare da qualcuno. La prego di rispondere grazie per la sua attenzione.

  209. daniela

    salve dottoressa, ho 35 anni,circa 10 anni anni fa mi sono iniziati gli attacchi di panico che con delle medicine e un corso di auto aiuto ( favoloso) ho imaparato a gestire fino quasi alla scomparsa . . l ansia invece molto forte da bloccarmi , da aver paura ad andare in vacanza ce l ho tutt’ora. . ma la cosa che mi sta succedendo da qualche anno che davvero non mi fa più vivere è che improvvisamente (di rado) mi prende l ansia con vomito , ma questo vomito non mi finisce per circa una decina di ore , solo di succhi gastrici, perdendo tutte leforze e finendo all ospedale, poi improvvisamente dopo una flebo di plasil e valium mi passa.
    tutto cio mi prende quasi sempre d estate in concomitanza con le ferie , il medico dice che puo essere vomito emotivo , ma a me sembra molto strano . . ora di mia volontà anche se con molto pensiero mi farò una gastroscopia.
    vorrei solo sapere se esiste il vomito cosi duraturo da strss , se è successo a qualcuno!!!

    la ringrazio tanto!!

  210. dott.ssa alessia ciccola

    salve Francesco,
    cerchi di capire cosa è successo. come mai da qualche giorno le è salita questa ansia? cosa lo ha scatenato? magari qualche altro evento esterno in questo periodo?

  211. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Cloe
    probabilmente si tratta di sincope perdita della coscienza dovuto ad un calo improvviso della pressione sanguigna. nel suo caso può essersi creato un condizionamento nel senso che attualmente, ogni volta che avverte qualche sintomo simile a quello già esperito la prima volta, si incrementa la paura e l’ansia che possa svenire di nuovo. molto efficace in questi casi è la desensibilizzazione sistematica, una tecnica cognitivo-comportamentale in cui però associ alla situazione ansiosa anziche le normali tecniche di rilassamento, degli esercizi di tensione che incrementino la pressione sanguigna. provi a sentire uno specialista.
    saluti

  212. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Cristina
    si potrebbe trattarsi di attacchi di panico. spesso le persone si recano al pronto soccorso perchè non conoscono bene i sintomi di un attacco di ansia che avviene di solito in modo improvviso e si ha la paura di avere un attcco di cuore o di svenire o di perdere il controllo. deve sapere che l’ansia è una reazione fisiologica, funzionale al nostro organismo e che non può succere niente di grave. sono i suoi pensieri che possono mantenere vivo il circolo dell’ansia. veda la frequenza e l’intensità con cui ha gli attacchi e se non riesce da sola provi a chiedere un aiuto ad uno psicoterapeuta.
    saluti

  213. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Nicole
    probabilmente se continua ad avere sintomi di ansia può essere che qualche trauma non sia ancora stato ben elaborato. quindi ogni volta che magari le capita qualche situazione stressante o qualche cambiamento tendono a riemergere. dato che mi ha riportato un trauma ben specifico (la separazione) dopo il quale sono iniziati gli attacchi, potrebbe sentire uno specialista che utilizzi il trattamento EMDR specifico nella rielaborazione dei traumi e nella risoluzione dei sintomi.

    Saluti

  214. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Nicole
    lei mi dice che ogni volta che si scatena un litigio insorgono i sintomi ansiosi. provi a pensare: quali sono i suoi pensieri in quel momento? che cosa potrebbe succedere di tanto grave? ci sono stati episodi importanti nella sua vita in cui ha assistito a delle liti magari tra le sue figure genitoriali?
    se l’ansia diventa invalidante da un punto di vista sociale o scolastico o affettivo io chiederei un aiuto da uno specialista (magari che utilizzi EMDR)..

  215. dott.ssa alessia ciccola

    Cara daniela
    in primo luogo escluderei cause di tipo organico quindi le consiglierei di svolgere gli esami medici prescritti per controllo. nel caso in cui non ci siano cause organiche potrebbe trattarsi di un sintomo da stress, considerato che è in concomitanza con le ferie quando inizia a rilassarsi.
    in tal caso le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista cognitivo comportamentale che utilizzi anche il trattamento EMDR (VEDA IL SITO) specifico nel trattamento dei disturbi post traumatici da stress.
    saluti

  216. Ale

    Salve Dottoressa, prima di tutto volevo farle i miei complimenti, per questa pagina, ma soprattutto per la disponibilità. La sto contattando, per dirle che già ho sofferto di ansia 6 anni fa, ho capito insieme allo psicologo la causa di tutto ciò, che praticamente la mia situazione sentimentale con la mia ex ragazza non era la migliore che si potesse avere, tramite anche dei farmaci sono riuscito a superare queste crisi. Ora il problema è un altro, sto soffrendo di nuovo di sintomi d’ansia dovuti alla distanza da circa un anno, ma sinceramente non ho compreso il perchè, praticamente se devo allontanarmi in auto, ho paura che mi accada qualcosa e mi viene l’ansia, prima anche solo stando in auto e non andando così lontano da casa, diciamo che da solo ho superato questo piccolo gradino, ma se devo fare qualche viaggio o qualche km in più, mi rifiuto di andarci. L’anno scorso il giorno di Pasquetta andai come tutti gli anni, con la mia comitiva di amici in montagna, durante il viaggio di andata non so cosa mi successe, ma come se mi sentii male, ma in realtà non avevo nulla, al ritorno tutto ok, ma da quel giorno se devo fare qualche km in più mi viene l’ansia solo a pensarci, infatti qualche mese dopo andai a 80 km da casa, praticamente riuscii a nascondere la mia paura, ma avevo un’ansia incredibile e il cuore a mille, poi ad Agosto dell’anno scorso andai in vacanza in Calabria, 300 km e supplicai alla mia forza di volontà, cioè mi sforzai a non farmi venire nulla davanti ai miei genitori, come infatti tutto ok andata e ritorno. Nessuno sa di questa cosa, perchè ho anche vergogna nel dirlo… -.-” Però al di fuori di ciò sono un ragazzo normalissimo, solare, simpatico, disponibile ecc… Dottorè, lo so che lei non è Aladino ma io ho bisogno di una mano, ed è la prima a cui confido questo, non voglio chiamarlo problema, anche se lo è, però a tutto c’è rimedio!! PS: i miei amici si domandano com’è possibile che io mi ritiri più presto per andare con loro a fare un giro in auto più lungo, a volte pensano anche io mi sia scocciato di loro, ma non è così!!! Ha visto che combino!? :D

  217. Fabrizia

    Gentile Dott.ssa ho 26 anni e 6 mesi fa ho provato la terribile esperienza dell’attacco di panico, in concomitanza con la perdita del posto di lavoro. Sorvolo sui sintomi a Lei ben noti, fatto sta che da quel giorno vivo con una sensazione di ansia perenne addosso. Ho iniziato a curarmi con i fiori di Bach i quali mi hanno aiutato a stare meglio e a non preoccuparmi quando sento salire l’agitazione. Il problema è che nel frattempo sono affiorate alla mente tante paure che non ho mai avuto prima, prima fra tutte la paura di impazzire improvvisamente e farmi del male. Razionalmente so che è impossibile e che non lo farei mai ma se solo poso la mente su questo pensiero sono assalita dalla paura. Anche in questo caso i fiori di Bach mi stanno aiutando, per un po’ ho smesso di usarli perché sentivo di essere guarita. Oggi però questa paura è ricomparsa, certo più lieve ma comunque c’è. Lei crede che potrò uscirne un giorno? Ho sempre condotto una vita tranquilla e queste sensazioni sono totalmente estranee al mio modo di essere. La ringrazio in anticipo.

  218. matteo

    ciao sono Matteo e o da poco 16 anni sono un tipo ansioso non riesco a stare calmo tutti i giorni vivo continuamente pensando cosa fare domani o facendo le stesse domande a mia mamma (non o problemi mentali mi rendo conto di cosa faccio )
    sono iperattivo e o problemi di timidezza e mi sento a disagio in pubblico
    mi può dire come calmarmi

  219. maurizia

    sono più di 35 aanni oggi ne ho 57 che soffro di ansia ho iniziato con associare stati di paura e pensieri strani paura o sensazioni non so proprio cosa siano tipo paura di fare del male a mio figlio, paura di passare ad un passaggio del treno, ed infine paura del balcone con una paura durata diversi mesi. vado al lavoro, ho un marito, un figlio grande cer co di fare tutto ma
    vorrei rilassarmi un po.
    grazie

  220. dott.ssa alessia ciccola

    ciao Ale,
    grazie per i complimenti intanto, mi fanno sempre molto piacere. La descrizione dei suoi sintomi rientra nella definizione di agorafobia spesso associata al disturbo di panico, cioè la paura di trovarsi in situazioni in cui non sia possibile ricevere soccorsi o dalle quali sia difficile la fuga in caso di necessità. L’ansia determina tipicamente l’evitamento pervasivo di una varietà di situazioni che possono includere stare fuori casa da soli o stare a casa da soli; essere in mezzo alla folla; viaggiare in automobile, autobus o aereoplano; oppure essere su un ponte o in ascensore.
    probabilmente è iniziato con la comparsa di un attacco di panico il giorno di Pasquetta; quindi un successivo condizionamento “se vado fuori posso sentirmi male”. Da qui ha messo in atto una serie di evitamenti che hanno contribuito a mantnere vivo il ciroclo dell’ansia. In genere, comunque, la paura di avere un nuovo attacco di panico alimenta anche il disturbo dell’agorafobia.
    La terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace nella cura degli attacchi di panico con agorafobia. si serve di diverse tecniche per fronteggiare l’agorafobia (desensibilizzazione sistematica, flooding, modelling…). Una delle più efficaci è quella dell’esposizione. Provi a contattare un esperto.
    saluti

  221. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Fabrizia
    lo stress è uno dei motivi più comuni per cui le persone soffrono di attacchi di panico. anche la paura di impazzire o predere il controllo è una paura comune nell’attacco di panico ma pensi alle persone che si trovano abitualmente in situazioni di grande ansia (come il pilota di un aereo) o persone coinvolte in incidenti.. l’ansia è una sensazione fisiologica utile al nostro organismo.
    se i fiori di Bach non hanno più effetti io credo sia più utile consultare un esperto (magari un esperto che utlizzi il trattamento EMDR, specifico per eventi stressanti). comunque le terapie con i fiori di Bach hanno maggiore efficacia se associate ad una psicoterapia, altrimenti quando termina rischia la ricaduta.
    saluti

  222. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Maurizia le paure che lei descrive rintrano nei pensieri, immagini mentali o impulsi che si manifestano ripetutamente nella sua mente e che sono percepiti come sgradevoli ed intrusivi (“ossessioni senza compulsioni).
    Rientrano nella categoria dei disturbi di ansia. Le ossessioni si differenziano, dalle normali preoccupazioni per il loro contenuto, queste ultime sono infatti delle paure fondate e legate a problemi reali della vita quotidiana.
    se i sintomi persistono, creano molta ansia e molto disagio o interferiscono pesantemente con la vita di tutti i giorni allora le consiglierei di consultare un esperto in terapia cognitivo-comportamentale specifica per questo tipo di sintomi.
    saluti

  223. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Matteo, probabilmente l’iperattività è un sintomo derivato dal continuo stato ansioso o meglio dallo stato di preoccupazione quasi costante che risulta eccessivo in intensità, durata o frequenza.
    intanto può prendere qualcosa di naturale per calmare l’agitazione, ma le consiglierei se l’ansia aumenta e diventa un problema nella sua vita sociale e scolastica di intraprendere qualche seduta di psicoterapia.

    saluti

  224. Claudia

    Gentile Dott. ssa Ciccola,
    ho letto con attenzione il suo articolo e ne sono rimasta molto colpita.
    Le espongo in breve la mia situazione:
    sono stata due volte operata al cuore e la prima volta ero molto piccola. Il secondo intervento dovrebbe aver risolto il problema definitivamente. Da parecchio tempo però sono comparsi sintomi di ansia dovuti al mio stato di salute. In pratica qualunque sintomo lo percepisco come il segnale di qualche gravissima malattia. Nel giro di pochi anni mi sono trovata a somatizzare sclerosi multipla, cirrosi epatica, infarti, e tumori di ogni tipo. La situazione si aggrava così tanto che spesso mi sono trovata a correre al pronto soccorso. Ogni visita al ps si è conclusa con un somministrazione di ansiolitico e un “cerchi di stare tranquilla”.
    Ora da poco più di una settimana ho cominciato ad accusare sintomi di cattiva digestione, probabilmente accentuati da qualche giorno di eccesso alimentare dopo una dieta disintossicante di un mese circa. Il problema è che da una settimana più ci penso e più sto male, immaginando di avere qualche cosa di incurabile. Ho un peso sullo stomaco e mi sento molto debole. Spesso mi faccio prendere da terrore vero e proprio con sudorazioni fredde e sensazione di svenimento. Stranamente la sera la situazione va migliorando, soprattutto quando mi metto a letto e prendo qualche goccia di sonnifero. A quel punto ho voglia di stare sveglia ancora per sfruttare quelle poche ore che mi sento meglio e mi viene anche fame. Magari mangio anche e nonostante io mi metta a letto subito dopo riesco comunque a digerire.Ora io davvero mi chiedo se tutto questo possa essere causato dall’ ansia…. E’ vero che ne soffro da anni e che dovrei essere preparata ma questa situazione mi sembra nuova… Le chiedo gentilmente un consiglio, in quanto l’ idea di rivolgermi nuovamente al PS mi terrorizza alquanto. Ringraziandola per la sua cortesia e disponibilità verso tutti noi, la saluto cordialmente.
    Claudia

  225. Lucia

    Ciao, sono Lucia, ho un grosso problema. non so quale che lo prendo la prima cosa Ho avuto panico o ansia o depressione. perchè io non riuscivo a mangiare anche bere l’acqua anzi quanto bevo l’acqua mi viene subito manca l’aria e mi viene sudorazione che le sembra mi sofocca anche la stessa cosa per mangiare. Anche di notte non riuscivo a dormire perche ho tanta paura perchè ho sempre mi viene un colpo manca l’aria che mi sembra sofocca. quanto esci un po fuori e un po meglio ed invece dentro la casa mi fa soffrire tanto anzi troppo forse il problema la casa che non va? Oppure sono io il probblema. ho bisogno per risolvere per la mia situazione e voglio la mia guarire. come si devo fare? come faro? mi aiuti? sono disperata.

  226. Federica

    Ciao sono Federica ed un problema di ansia da molto tempo e nn riesco ad uscirne! Ho avuto un attacco di panico qualche anno ( credo 2/3 anni fa) per via di un litigio con il mio ex e da li è iniziato tutto. E da un anno che vado dallo psicologo perché non riuscivo più a dormire la notte! C sono periodi che sembra scomparsa ma poi torna all’azione ma in momenti differenti! Mi capita quando sono in un centro commerciale oppure mi è capitato ieri di risvegliarmi perché mi saliva un brivido, ritornavo cosciente e mi svegliavo di colpo con un forte respiro senza poter più dormire..e questo dopo aver fatto l’amore con il mio ragazzo attuale che amo tantissimo!! Parlo poco con i miei genitori perché non capiscono il problema e nn ho un bel rapporto confidenziale anche perché spesso vengo criticata gratuitamente principalmente perché provo a riportare il dialogo in famiglia! Il mio psicologo è in ferie ma nn penso sia questo il problema…volevo sentire un’altra opinione.. devo fare?? Sono laureata in psicologia quindi sono consapevole delle possibili cause di quest ansia ma non più come comportarmi per farla sparire! La rringrazio per l attenzione e spero chemi possa aaiutaree
    Federica

  227. dott.ssa alessia ciccola

    cara Claudia non credo che la situazione migliore sia rivolgersi al PS. mi sembra di capire che ci sia questa forte paura delle malattia probabilmente originata dal suo stato di salute, ovviamente molto importante visto che la sua situazione risulta cosi invalidante per lei il mio consiglio è di chiedere subito un consulto ad un esperto di terapia cognitivo-comportamentale o che utilizzi la tecnica EMDR specifiche per le traumatizzazioni e lo stress. Il PS non le risolverà il problema le daranno un altro ansiolitico ma questo non porta nel suo caso a nessuna risoluzione del problema. se ha bisogno di qualche nominativo se mi dice la città posso aiutarla.
    saluti

  228. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Federica non so il tipo di terapia che sta affrontando con il suo psicologo. non voglio intromettervi anche perchè magari rischierei di confonderle le idee e di peggiorare la situazione. i sintomi che ha descritto sono sintomi di ansia probabilmente si è verificato un condizionamento dopo il primo attacco di panico probabilmente bisogna lavorare un poi piu sulle cause (problemi familiari magari)se il lavoro sui sintomi non ha sortito effetto..
    Saluti

  229. Theking

    Salve dottoressa,
    Ho 16 e ho sempre sofferto di ansia perché ho molte paure addosso e quella più grande è quella di morire! Non so perché ma ho sempre paura che per me sia arrivata l’ora! Tutto questo è iniziato quando avevo 14 anni. Un fine settimana andai all’isola d’elba con la squadra di calcio, la domenica mattina giocavamo la partita e la sera quindi era stato consigliato di andare a letto presto! Però tra ragazzi è difficile dormire se si è tutti insieme perché comunque è anche divertente scherzare e chiacchierare invece che dormire, solo che la mattina che dovevamo giocare la cosa di meno divertente! La mattina mi alzai insieme ai miei amici dopo aver dormito una o due ore e andammo a fare colazione, una volta fatta la colazione partimmo per andare al campo sportivo, arrivati ci cambiammo ed entrammo in campo, appena 10 minuti dopo l’inizio della partita mi iniziò a girare forte la testa e mi feci cambiare a tutti i costi! All’allenatore inventai che mi ero fatto male alla caviglia perché non volevo dirgli che non avevamo dormito per niente! Il giramento di capo e il respiro affannato continuarono a persistere tutta la giornata poi la sera stessa feci una dormita immensa! Da li a maggio del solito anno non avevo avuto più niente, e mi ero fatto tutte le visite sportive, quindi elettrocardiogramma anche sotto sforzo ecc. Solo che a fine maggio con la scuola andammo in gita per 5 giorni e anche li la sera non si dormiva mai e tutti i giorni avevo questo giramento di capo e questo respiro affannato e avevo paura perché pensavo di avere problemi cardiaci e da li ho iniziato ad avere queste paure! Adesso è una settimana che la notte non dormo mai perché faccio sempre le ore piccole e il sonno non mi viene e non dormendo la notte il giorno ho sempre i soliti problemi, solo che adesso visto che era un annetto è mezzo che non avevo avuto più niente la paura è tanta! Più di prima! E allora quando mi sento questo respiro corto affannato e la mancanza di aria mi viene da ascoltarmi i battiti del cuore ed è li che mi prende la paura più grande perché ho dei battiti veloci ma irregolari, non il solito ritmo del cuore ma un ritmo tutto suo! Questi attacchi mi durano 5-10 minuti, a volte ho pure la sensazione di svenire e divento bianco in viso e mi sento le mani e i piedi freddi, sudati e mi tremano! Io vorrei trovare un modo per non avere più queste paure, anche se dovessi dormire poco una sera vorrei riuscire a stare tranquillo il giorno dopo! Anche perché avere paura di morire a 16 anni penso sia la cosa più brutta e più stupida che ci possa essere, però io ce l’ho! Spero tanto in una sua risposta e in un suo aiuto!
    GRAZIE, Arrivederci!

  230. Danilo

    Salve dottoressa… mi scusi se la disturbo… vorrei parlarle del mio problema…. allora…. io sono di palermo e o 16 anni…. oggi 22 agosto 2013 mi e successo una cosa…. io a quanto so di me… non soffro di ansia….. ma oggi mie successa una cosa…. io sono raffreddato e o mal di gola…. e oggi pomeriggio mi e successo che…. mentre respiravo con la bocca….. respiravo affannato… e mi sono spaventato….. siccome il mio medico e chiuso… ed apre domani mattina…. non ci sono potuto andare…. ed sono rimasto con lo spavento … se mi poteva succedere qualcosa….. ora sono circa le 17:24… e io sono ancora spaventato… mi potrebbe dire cosa e successo e perché respiro affannato??? grazie aspetto risposta

  231. Claudia

    Gentilissima Dottoressa, La ringrazio per la sua cortese risposta. Io abito in provincia di Como e le Sarei davvero molto grata se potesse consigliarmi qualche nominativo Di professionisti nella mia zona.
    La saluto con grande stima.
    Claudia

  232. dott.ssa alessia ciccola

    cara Claudia provi a vedere il sito http://www.emdr.it nella sezioni terapeuti Loombardia…

  233. dott.ssa alessia ciccola

    Caro danilo
    credo che lei sia andato in iperventilazione cioè il respirare con frequenza e/o profondità eccessive rispetto ai bisogni dell’organismo in quel momento. l’iperventilazione porta ad avere troppo ossigeno e troppo poca anidride carbonica, poiché con l’espirazione viene eliminata troppa anidride carbonica.
    Una delle conseguenze è il restringimento di alcuni vasi sanguigni, in particolare di quelli che portano il sangue a certe aree del cervello.
    Un’altra è l’aumento del legame dell’emoglobina con l’ossigeno.
    Di conseguenza con l’iperventilazione arriva sì più ossigeno nei polmoni, ma sorprendentemente ne arriva meno a certe aree del cervello e del corpo dove passa meno sangue e si libera meno ossigeno. I SINTOMI DELL’IPERVENTILAZIONE sono:
    - senso di mancanza d’aria
    - senso di testa leggera
    - senso di stordimento
    - senso di irrealtà e stranezza del proprio corpo
    - senso di irrealtà delle cose circostanti
    - senso di confusione
    - tachicardia, cuore che batte più velocemente
    - sensazione di spilli o di formicolio alle mani, ai piedi e al viso
    - rigidità muscolare
    - mani sudate
    - bocca o gola secca
    Uno dei sintomi più angoscianti tra quelli causati dall’iperventilazione è la sensazione di mancanza d’aria. Questa sensazione può portare a cercare di respirare ancora più profondamente o velocemente, il che peggiora i sintomi.
    l’iperventilazione fa parte della risposta di attacco o fuga, è quindi parte di una normale risposta fisiologica e non è pericolosa.
    cerchi di respirare profondamente e lentamente..

  234. filomena

    cara dott.rsa ,
    quando mi vengono gli attacchi d’ansia mi sudano le mani mi stringe la gola e poi mi batte forte il cuore sono attacchi di ansia ?

  235. dott.ssa alessia ciccola

    caro Theking scusi il ritardo nel rispondere alla sua richiesta.. spero che questo periodo sia migliorato.. cmq la storia che mi ha descritto indica la presenza di un attacco di panico (la prima notte) con successivi condizionamenti (quando dorme poco ha paura che possa riaccadere e questo scatena i sintomi dell’ansia). la paura di morire puo essere associata all’attacco di ansia, cosi come la paura di svenire. ma l’ansia è una reazione fisiologica dell’organismo è adrenalina rilasciata nel corpo ma non è nociva per il cuore. pensi che a volte in arresto cardiaco iniettano l’adrenalina direttamente nel cuore quindi non puo far male. Ne tanto meno può svenire (si sviene quando la pressione sanguigna scende mentre l’ansia ne determina un aumento perchè il cuore batte veloce e la pressione sale).
    potrebbe sentire un terapeuta cognitivo -comportamentale specifico nella cura degli attacchi di ansia.
    saluti

  236. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Filomena
    si i sintomi descritti possono essere associati all’ansia…

  237. elisa

    Gentile dottoressa, sono disperata! Ho 24 anni…Soffro di ansia ormai da anni…e negli ultimi anni mi sento anche depressa a volte , con una forte tristezza, e tutto questo, senza che accada nulla, che ne so, nè un trauma, nè nulla…sono sempre stata un tipo ansioso fin da piccola…i miei litigavano sempre, mio padre beveva ed io sono cresciuta con tanta sofferenza interiore ed impotenza…inoltre sono cresciuta sola, perchè nel posto dove viviamo non abbiamo parenti…il fatto è che questo malessere si è presentato in maniera molto forte a partire dai 18 anni(il primo giorno di università) e da allora la mia vita è davvero triste.mi sento inadeguata, inferiore a tutto e tutti, mi sento insoddisfatta, come se andassi sempre alla ricerca di qualcuno che mi apprezzi, mi consideri…ci rimango male quando vedo che per esempio tra le mie compagne di università si scambiamo parole affettuose ed io non le ricevo…quando mi devo spostare in vacanza, anche se non c’è motivo, mi sento in ansia con nausea forte.Poi il rapporto con il cibo: io sono alta e magra,una bella ragazza…ho sempre avuto un buon rapporto col cibo a partire dallo sviluppo(durante l’infanzia mangiavo poco), da quando ho problemi di ansia, ho nausea, vomito, mille paure…ultimamente vidi un filmato alle iene su una ragazza anoressica, e mi misi paura….mi sono impressionata…fatto sta che ultimamente mangiare è una fatica….mangio con la nausea….non provo pacere nel farlo…a volte penso che quel cibo può farmi ingrassare e nel pensare questa cosa avverto un senso di ansia, ma io so di essere magra….solo che non so perchè mi vengono queste fisse…fatto sta che mi faccio sempre dei problemi…mi fisso .In passato sono stata da alcuni psicologi ma non ho risolto nulla…anche ora vado da una psicologa cognitivo comportamentale, ma non vedo alcun miglioramento…per favore dottoressa, mi dia un consiglio….

  238. Alice

    Buonasera dottoressa sono una ragazza di 16 anni.Ho sofferto per anni di attacchi di panico,ho cambiato diversi terapeuti senza alcun risultato.L’anno scorso mi sono dovuta ritirare da scuola perche’ per me era diventato impossibile andarvi pur piacendomi.Ho iniziato a meta’ dell anno scorso un percorso con una dottoressa di terapie cognitivo comportamentali.Gli attacchi di panico in effetti sono scomparsi e ho passato un estate piuttosto tranquilla.All inizio di quest anno scolastico sono tornata a scuola serena ma gia’ dal secondo giorno ho iniziato ad avvertire prima disagio poi ansia vera e propria.Ora e’ una settimana che sono a casa e non riesco a tornare a scuola.Leggevo che lei suggerisce di non evitare le situazioni perche si mantiene vivo il circolo dell ansia.Se io facessi lo sforzo (enorme ) di andare a scuola cosa potrei fare in aula per calmarmi(senza farmi vedere) appena mi sale forte l ansia? Grazie di cuore Alice.

  239. Alice

    Mi scusi dottoressa sono sempre Alice volevo sapere se in provincia di Genova conosce qualche persona che puo’ essere contattata grazie.

  240. Daniele

    Salve Dottoressa,sono un ragazzo di 21 anni..vorrei raccontarle la mia storia.
    verso gennaio di quest’anno,ho avuto qualche problema,con i seguenti sintomi: tachicardia,giramenti di testa,stanchezza,sensi di svenimento,testa pesante e con il tempo anche reflusso gastrico. il mio dottore mi ha prescritto le analisi del sangue ed elettrocardiogramma ed era tutto ok. poi mi ha fatto fare una visita dall otorino,e anche li tutto ok. l otorini mi ha fatto fare anche la tac ai seni paranasali..ed è risultata una piccola sinusite.xo nulla di preoccupante. il dottore mi ha fatto fare anche la RM senza mezzo di contrasto,ed è risultata negativa. e da li il dottore ha dedotto che fosse ansia. non ne ero sicuro e sono andato dal neurologo..dove è risultato negativo.e ha detto anche lui che fosse ansia. ma io dopo 9 mesi che ho sempre questi sintomi, stanchezza..senso di soffocamento..reflusso gastrico..e palpitazioni appena sono in piedi o all improvviso e attacchi di panico,con senso di svenimento,che non mi permettono piu di svolgere la mia vita quotidiana,restando sempre dentro casa,non so ancora precisamente cosa ho! la mia domanda è dopo 9 mesi passati sempre con i stessi problemi..è possibile che sia ansia? aspetto sue risposte. grazie mille.

  241. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Elisa, credo che lei si sia formata, in seguito ai suoi bisogni non soddisfatti (mi riferisco alla carenza di affetto nella sua vita familiare, i traumi subiti, le liti..) degli schemi di inadeguatezza, deprivazione emotiva.. gli schemi in una persona si formano in base al carattere determinato geneticamente, alle figure genitoriali e alle esperienze con i pari e altre figure di riferimento.
    credo che dovrebbe lavorare più su questi schemi e sugli eventuali traumi subiti che sui sintomi presenti al momento (sintomi di ansia e depressione). parli col suo terapeuta potrebbe provare un trattamento con EMDR..
    dr.ssa ciccola

  242. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Daniele
    da quello che mi dice e considerato che tutti gli esami medici sono negativi, posso dirle che è possibile che i sintomi si riferiscano all’ansia e agli attacchi di panico. i sintomi di ansia se non vengono curati possono persistere a lungo.. si creano dei condizionamenti, per cui ogni volta che sente qualche sintomo provenire dal suo corpo ha paura che possa sentirsi male e questo aumenta ancora di piu i sintomi di ansia. è un circolo mantenuto dai suoi pensieri disfunzionali o da comportamenti protettivi che utilizza per evitare di stare male (possono essere evitamento di luogni o situazioni ad esempio).
    prenda in considerazione l’idea di fare un colloquio con uno psicoterapeuta.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  243. Daniele

    cara dottoressa,
    grazie mille per la risposta che mi ha dato. il medico curante che aveva gia sospettato di ansia mi ha consigliato di prendere ( efexor 75 mg una al giorno) secondo lei conviene cominciare questa cura, o andare da uno psicologo? grazie.

  244. matteo

    salve dottoressa..da circa tre anni soffro di attacchi di panico che mi hanno condizionato la vita…ho 22 anni..sono sempre stato e continuo ad essere un ragazzo solare..aperto…ma mi rendo conto che la legerezza non è mai stata il mio forte..fin da piccolino ho sempre “usato”forse male e troppo la testa..pensare pensare pensare..spesso senza agire..sò che questo esplodere nel panico non sono altro che le mie paure..all’inizio non uscivo di casa..il primo anno..oggi gli attacchi compaiono ogni qual volta sono di fronte ad una responsabilità..ho ripreso una vita sociale accettabile anche se ancora non riesco ad immaginarmi troppo sereno durante un viaggio o cmq fuori casa..ho ripreso a studiare..dopo aver fallito miseramente questi due anni..mi trovo benissimo nella nuova università e nella mia facoltà ma puntualmente sono tornati gli attacchi in aula..”sudire freddo senzazione di svenire mani anestetizzate”..ma stavolta..a differenza delle altre volte dove il mio controllare l’attacco era fuggire..lo sto affrontando a muso duro..lo ascolto lo comprendo e devo dire che dura sempre meno..anche se cè e non l ho ancora sconfitto..qualcosa è cambiato in me..anche solo ia fortissima voglia di liberarmene per sempre..ma devo ancora lavorare tanto..di certo..sò che morto o vivo devo dare il mio primo esame universitario..devo prendermi le mie responsabilità e sopratutto quando sono in preda ad un attacco non penso piu “chi mi puo aiutare? mamma ? papà?”ma penso “sono solo..lontano da casa..nessuno mi puo aiutare..SOLO IO..PANICO..SIAMO IO E TE..AVANTI..” E QUESTO MI Dà UNA FORZA CLAMOROSA..volevo solo sapere se è l’atteggiamento giusto..

  245. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Daniele il trattamento migliore è quello combinato tra psicoterapia e trattamento farmacologico. Potrebbe tuttavia fare un primo colloquio con uno psicologo e vedere cosa le consiglia..
    saluti

  246. marica

    Buongiorno. Dottoressa sono una ragazza sposata con 2bimbi bellissimi e fa un po che soffro d’ansia e sto faccendo la cura con zofolot xanax e integratori di sali minerali oggi mentre ero a letto il cuore mi e comminciato a battere forte per lei e dovuto all’ansia ho alle gocce che sto assumendo

  247. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Matteo sicuramente questo è l’atteggiamento giusto per affrontare l’ansia. Più ci si espone più ci si rende conto che l’ansia non è pericolosa e non può succedere niente di grave.
    quello che le posso consigliare è di chiedere aiuto nel caso non riesca ad affrontarlo da solo senza cercare di “doversi prendere tutte queste responsabilità” o di doverla combattere da solo altrimenti tende a mettersi troppo sotto pressione (troppi devo). il chiedere aiuto (non parlo solo della figura dello psicologo, ma anche delle persone che ci sono vicine) è un nostro diritto.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  248. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Marica credo che sia dovuto più all’ansia che alle gocce..(lo xanax dovrebbe ridurre i sintomi ansiosi)..dovrebbe fare caso a cosa stava pensando mentre era distesa a letto o se magari prima è successo qualcosa che poteva preoccuparla (una lite, qualche altra preoccupazione..)
    le conviene prima chiedere parere al suo medico per eventuali effetti collaterali..

  249. enzo

    Salve dottoressa sono un ragazzo di 29 anni sono un soggetto ansioso, da circa 4 mesi ho dei problemi che mi affliggono, nell arco della giornata ho la sensazione di non respirare bene mancanza di aria affanno e senso di peso al torace , ho fatto 3 ecg tutti risultati negativi apparte una tachicardia sinusale ho fatto anche eco cuore tutto nella norma e le varie analisi del sangue tutte nella norma , ho fatto anche visita dal pneumologo più spirometria tutto ok.volevo sapere da lei qst bruttissimi sintomi possono essere dovuti all ansia o posso avere quAlche altro problema? Lei cosa mi consiglia di fare qualche altra visita o altro? Grazie per la disponibilità nei nostri confronti un caloroso abbraccio. Grazie Enzo…

  250. Francesc

    Salve dottoressa.. sono un ragazzo di 14 anni, gioco a calcio a livello agonistico con campionati nazionali.. non soffro molto d’ansia ma prima delle partite, anche se sono calmo, mi viene mal di pancia e mi viene voglia di andare in bagno.. finora abbiamo giocato 6 partite e mi è venuto sempre questo problema, inoltre quando mi viene questa voglia la trattengo sempre con fatica e le mie prestazioni un pochino ne risentono.. c’è qualcosa che posso fare ? devo farmi vedere da uno psicologo ? Grazie..

  251. dr. Ciccola

    Salve Francesco potrebbe fare un lavoro mirato alla incremento delle risorse in ambito sportivo, un trattamento con EMDR specifico per questa problematica. Probabilmente è un po di ansia da prestazione che si manifesta con la necessità di andare al bagno (a meno che non ci sia stato qualche evento traumatico prima dell inizio dei sintomi). Potrebbe provare qualche seduta per incrementare la sicurezza nelle sue potenzialità o utilizzarlo come tecnica di rilassamento prima della partita.
    saluti

  252. dr. Ciccola

    Caro Enzo credo che di visite ne abbia già fatte abbastanza per escludere problemi organici. I sintomi potrebbero corrispondere ai sintomi di ansia: il respiro affannoso, il peso al torace.. cosa è avvenuto 4 mesi fa? C’È stato un periodo stressante o di cambiamenti nella sua vita? L’ANSIA se una persona è predisposta perché vulnerabile, sensibile può comparire in concomitanza con un evento stressante. ! Io le consiglierei di fare una prossima visita da uno psicoterapeuta magari un colloquio in modo da spiegarle cosa  è l ansia come si può manifestare..

  253. clara

    Buona sera dottoressa,
    sono una ragazza di 28anni…quasi.
    Tre anni fa circa,CREDO, di aver avuto un attacco di panicop erché mi é venuto un senso di perdita di equilibrio che mi ha fatto spaventare molto..da allora non ho più preso pace.
    Sono iniziati sintomi di addormentamento degli arti con formicolii, con il tempo e senza costanza, sono arrivate le scossettine lungo la schiena,la sensazione di ragnatela sul cuoio capellutod , fino ad oggi ..tutti i giorni ho la sensazione di sbandamento di vertigini ,le orecchie tappate avolte con fischi,testa ovattata,non riesco a dormire perché se mi sdraio mi sento all interno del corpo tremare e se mi sto per addormentare mi sveglio di soprassalto con forti giramenti…ho paura di avere tumore sclerosi e epilessia,vorrei solo capire gentilmente se sono sintomi d ansia o devo farmi visite perche sto malissimo.e la mia psicologa non sa cosa dirmisulle cose fisiche.grazie mille
    z.la ringrazio per la pazienza e disponibilita.
    Chiara

  254. Rossella

    Salve gentile dottoressa, sono una ragazza di 24anni e da 5 anni soffro ,a fasi alterne,di ansia e attacchi di panico.. Praticamente mi viene una sensazione di testa pesante,agitazione, tremori, nausea, vomito, e sento una costante sensazione di malessere per giorni interi.. Addirittura ho interrotto gli studi per un mese e mezzo , poi sono andata dallo psichiatra e sto assumendo da un mese sertralina 50mg al giorno e una compressa.. La situazione è migliorata ma in questi giorni mi è dinuovo risalita un po’ di ansia abb gestibile… Tutto questo e iniziato perché convivo in casa con una sorella gravemente schizofrenica in cura con abilify e sto studiando un esame molto tosto che mi impegna anche 10 ore al giorno e praticamente non devo quasi mai tranne che il fine settimana col fidanzato.. Ora vorrei chiederle: posso continuare secondo lei questo stile di vita almeno finché non prendo l esame ? O questo sforzo mentale potrebbe essere nocivo e aumentare gli attacchi ? Io sono molto combattuta perché vorrei concentrarmi nello studio ma ho paura che mi possa sentire dinuovo male .. La ringrazio se risponderà sono disperata

  255. dr. Ciccola

    Cara Chiara, visto che è seguita da una psicologa, io farei una visita neurologica per escludere disturbi organici.. I sintomi possono corrispondere a sintomi di ansia.. mi viene da chiederle cosa è successo 3 anni fa ci sono stati cambiamenti importanti?
    Comunque io farei questa visita poi da li si può decidere un trattamento..
    saluti
    Dr.ssa Ciccola

  256. Rossella

    Dottoressa la prego può rispondere anche alla mia domanda ? Ogni giorno visito il sito con la speranza di trovare risposta … Grazie !!

  257. dr. Ciccola

    Cara rossella lo stress influisce negativamente sulla ansia, è probabile che i sintomi aumentino perché non prova oltre che la terapia farmacologica anche con un supporto psicoterapia? Può aiutarla a gestire meglio la situazione aumentando le abilità di fronteggiare lo stress..

  258. ida

    Salve dottoressa,
    vorrei sapere se ma i sintomi dell’ansia o degli attacchi di panico colpiscono improvvisamente? Nel senso ke anke se uno è tranquillo magari guardando un film può avvertire all’improvviso un nodo in gola o delle palpitazioni o tachicardia?? o magari in pizzeria con gli amici e avvertire all’improvviso delle palpitazioni anke se il proprio stato d’animo era tranquillo?? a me succede questo, tanto ke sono dovuta correre spesso al pronto soccorso xkè avevo tachicardia, palpitazioni, mi mancava il respiro… mi sono sempre sentita rispondere ke si trattava di ansia e attacchi di panico…

  259. Nada

    gentile dottoressa
    vorrei chiederle se tra i sintomi dell’ansia c’è anche una specie di dolore al cuore e allo stomaco improvvisamente; perché giusto un paio di giorni fa ho ricevuto un sms da una persona che avevo paura di affrontare e che credevo di aver dimenticato.
    Grazie mille

  260. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Ida
    per definizione da manuale DSM-IV-TR gli attacchi di panico possono essere “inaspettati (non provocati) sono definiti come quelli in cui il soggetto non associa l’esordio dell’attacco con un fattore scatenante situazionale interno o esterno (cioè l’attacco di panico viene avvertito come spontaneo, a ‘‘ciel sereno’’)” oppure vi sono Attacchi di Panico causati dalla situazione (provocati) “definiti come quelli in cui l’attacco si manifesta quasi invariabilmente, subito durante l’esposizione a, o nell’attesa di, uno stimolo o fattore scatenante situazionale (per es., un soggetto puo avere un Attacco di Panico che inizia pensando di parlare in pubblico).
    quindi la risposta alla sua domanda è positiva: i sintomi di ansia possono presentarsi improvvisamente, senza apparente motivo, come è successo a lei..

  261. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Nada
    si ci possono essere dolori al petto o allo stomaco..L’ansia è rilascio di adrenalina nel corpo, per cui il sangue viene dirottato ai muscoli per preparare il corpo a fuggire con conseguente minor apporto agli organi interni per cui lo stomaco può chiudersi (sensazione di blocco)..
    nel suo caso, se gli esami medici sono nella norma, e visto che tali sensazioni si sono verificate in seguito ad una situazione evidentemente importante a livello emotivo, possono rientrare in sintomi di ansia..
    dr.ssa ciccola

  262. Vita

    Salve Dottoressa,
    ho 30 anni e da circa 10 anni soffro di ansia generalizzata a periodi. Non ho avuto mai problemi di pressione alta ma 3 mesi fa mi è capitato di andare dal medico curante e ero parecchio agitata e avevo la pressione a 140/80……….nel corso della settimana ci sono andata 3 volte a misurala e la seconda volta era sempre la stessa mentre la terza volta nonostante io fossi agitata l’avevo a 125 la massima……….Ora dovrei andare ogni tanto a controllarla ma appena devo andare dal medico inizio ad essere ansiosa e mi aumenta il battito cardiaco……non riesco a gestire la situazione….vorrei fare qualche corso per cercare di controllare l’ansia ma non so a chi mi devo rivolgere.
    Grazie mille in anticipo attendo una sua risposta

  263. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Vita
    sembrerebbe una ipertensione da camice bianco (o sindrome di camice bianco),: def. “un temporaneo innalzamento dei valori pressori oltre la norma che si manifesta solo in determinate circostanze essenzialmente legate a dinamiche di natura emotiva. Nella maggior parte dei casi questo tipo di ipertensione emerge nel momento in cui il paziente si sottopone ad un normale controllo della pressione arteriosa eseguito da personale medico specializzato (da qui il nome della condizione clinica); lo stato di agitazione che tale pratica provoca in alcuni soggetti può determinare tachicardia e aumento della pressione che viene rilevato dallo sfigmomanometro”.
    la sua descrizione corrisponde.. per controllare l’ansia dovrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che può fornirle le tecniche di gestione dell’ansia e aiutarla a capire le cause di questa ansia, visto che ne soffre da circa 10 anni..

  264. Emma Filotto

    Salve dottoressa,
    sono alla 21 settimana di gravidanza. Dall’inizio della quale ho ansia depressione pensieri ossessivi. MI hanno Detto che mi devono fare il cesareo perchè ho due gemelli. Sono in preda all’ansia e alla paura di morire per entrare in ospedale e durante l’intervento, Sono convinta che i miei pianti la mia ansia la mia ossessione mi rovinino il cuore e non regga all’intervento. Ho un trauma passato circa quattro anni fa ho perso il mio bimbo a 7 mesi per distacco intempestivo di placenta, operata d’urgenza. Sono terrorizzata, non vivo più, faccio di quei pensieri terribili e piango sempre. Eppure prendo degli ansiolitici per dormire e ho appena cominciato una terapia con la psicologa. Lo mio stato psichico danneggerà il mio cuore? E’ grave l’intervento?
    Mi scusi se mi sono spiegata male ma vivo malissimo, credo sempre che i miei bimbi siano morti e io debba morire.
    La ringrazio per l’ascolto.
    Emma

  265. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Emma
    Mi perdoni per il ritardo nel risponderle.. a questo punto spero che la sua situazione con l’aiuto della psicologa sia migliorata..
    credo che nel suo caso ci sia da elaborare il trauma che ha vissuto 4 anni fa, probabilmente è la fonte dei sintomi attuali..
    come sta procedendo?

    Dr.ssa Ciccola

  266. Sara

    Salve dottoressa!!!spero che lei mi possa aiutare!!!Le dico subito che sono stata operata due volte al ginocchio sinistro e l’ultimo intervento l’hofatto il 5 maggio quindi poco fa,dopo ho iniziato ad avere mancanza di respiro,paura di avere qualcosa al cuore,tonfi al cuore,sensazione che si blocca e riparte,paura di morire,sto presendo delle gocce omopatiche mi calmano poco,so che dovrei riuscirci io con la testa ma non ci riesco perchè la fissa di avere qualcosa al cuore è forte,l’ecografia al cuore l’ho fatta prima dell’intervento ed era tutto apposto ma ho paura tanto!!
    Stamattina mi sono messa a pulire camera mi girava la testa e sempre questa sensazione che il cuore si fermi e riparte!!secondo lei sono attacchi di panico???
    Grazie in anticipo Sara!!!

  267. dott.ssa alessia ciccola

    Buongiorno Sara dal momento che a livello organico non ci sono problematiche cardiache, credo proprio che i suoi sintomi (mancanza di respiro, paura di avere qualcosa al cuore, paura di morire..) siano tipici dell’ansia.
    l’ansia come avrà visto è adrenalina che viene rilasciata nel corpo, e determina tutte le reazioni fisiologiche tra cui aumento della pressione sanguigna e quindi aumento del battito cardiaco, quindi è improbabile che il cuore si blocchi.
    provi a pensare questo quando avverte qualche sensazione strana nel suo corpo che poi le fa partire l’attacco di ansia, magari riesce ad interromepre il circolo dell’ansia.
    se persiste in modo invalidante nella sua vita quotidiana io fare qualche colloquio giusto per non permettere all’ansia di prendere il sopravvento.
    saluti dr. ciccola

  268. Clausss

    Salve dottoressa…
    In due anni sono stato operato 2 volte x dolori vari ho preso posture sbagliate, questo implica il fatto che ho problemi nella motoria ed ogni volta che ci penso mi prende una piccola forma di ansia in rapporto alle persone che possano vedermi… Ultimamente ho problemi a ricordarmi nomi di cose in discorsi correnti con amici che conosco dall’infanzia… Balbuzia qualche volta e tutto questo mi porta problemi di autostima,ho notato infatti di rileggere più volte qualcosa x paura di sbagliare… Tutto questo passa quando bevo moderatamente alcolici(1 o2 birre)… Mica posso essere ubriaco dalla mattina alla sera? Anche xke sono uscito dall’alcolismo 5 anni fa che mi aiutò a sua volta di uscire dalle droghe pesanti… Un bacio

  269. Clausss

    Scusi dottoressa se forse ho detto già qualcosa che qualcuno abbia potuto scrivere in precedenza… Ma a leggere tutto mi viene l’ansia… Cmq non ho paura di morire o che mi venga un infarto… Anche quando mi fa male la tempia e si ingrossa la vena o dolori al cervelletto vari… Il problema è che vorrei tornare normale senza balbettare o o perdermi quando la gente mi parla o perdermi io stesso nei miei discorsi… Grazie anticipatamente se casomai c’è una risposta alla mia causa… Un abbraccio

  270. Michele

    Dottoressa quando ero il letto sentivo il cuore batte veloce e io non riuscivo a dormire? Come faccio a calmare???? Ho respiro faticare!!! Come faccio???

  271. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Clauss
    considerando la sua storia personale mi chiedo se lei abbia mai intrapreso un trattamento psicoterapico.. Credo che questa sia la soluzione migliore.. per quanto concerne la balbuzia si sono rivelati efficaci sia i trattamenti cognitivi comportamentali che lavorano con tecniche di gestione dell’ansia (respirazione, training di rilassamento..) e con tecniche cognitive (l’ansia è alimentata da pensieri negativi che la persona, in modo automatico, produce su di sé e sulle situazioni che incontra). inoltre aiutano la persona a comunicare in modo assertivo, si insegnano tecniche per aumentare la stima di sé, rendendo la persona consapevole delle sue emozioni e di come gestirle. oppure se la balbuzia è conseguenza ad un trauma (come credo nel suo caso) o ci sono stati eventi traumatici importanti nella sua vita potrebbe provare con un trattamento EMDR, un trattamento specifico per i disturbi da stress (puo vedere il sito http://www.emdr.it).
    saluti
    dr.ssa Ciccola

  272. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Michele la prima cosa che puo fare è respirare lentamente molto lentamente.. probabilmente è un po di ansia che le fa battere il cuore più velocemente e respirare a fatica. Non le puo succedere niente di grave..sono i suoi pensieri (paura che possa succeere qalcosa di brutto o..) che le fanno aumentare l’ansia e quindi tutti i sintomi descritti..
    se persistono e diventano invalidanti nella sua vita (sociale, lavorativa o di studio..) le consiglio di chiedere un colloquio con un esperto.
    Dr.ssa Ciccola

  273. cesare

    Buongiorno dottoressa, volevo chiederle un parere, soffro da 2 anni di ansia generalizzata, insorta dopo un periodo di forte stress (ho esagerato con gli impegni e sono scoppiato) volevo chiederle, io di base non sono mai stato una persona ansiosa, anche in situazioni difficili mantengo la calma e cerco sempre di trovare una soluzione… Ho provato a seguire una terapia cognitiva, ma senza successo… E sono stato visitato da2 neurologi che mi hanno cconfermato la diagnosi ansia generalizzata… Ho 23 anni, i sintomi durano tutto il giorno e tutti i giorni 24 ore e sono: tensione mal di testa ora, prima vertigini, derealizzazione, molto forti… Nonostante tutto questo sono andatoall estero a lavorare per un periodo per cambiare un po’ aria per vedere se migliorava, ma è cambiato ben poco…. Non ho particolari paure riguardo alle cose, l unica cosa è il lavoro futuro che un po’ mi spaventa… Ma penso sia normale a questa età… Per il resto sono tranquillo… Volevo chiederle: è possibile che questa ansia derivi da un sovraccarico di stress?? (Ho 3 case, e devo ricordare sempre dove ho le cose) inoltre ho una casa mia che mi gestisco da solo, oltre allo studio… Faccio sport, ho la ragazza, con cui mi trovo benissimo.

  274. Clausss

    Grazie mille dottoressa x aver risposto… Trattamenti ne ho fatti si, tutti con psicofarmaci che ti fanno vivere in un altro mondo… E non portati mai a compimento… Il problema è convivere al momento che sia più o meno lungo prima o poi va via ma ben presto si ripresenta… Proverò con iltrattamento cognitivo comportamentale… Cordiali saluti

  275. saghi

    Buongiorno dottoressa,

    sono una ragazza di 29 anni , ho problemi di sonno la sera prima di andare a letto già che devo dormire mi viene l’ansia perche comincio a fare dei riti strani, comincio ad andare in bagno spesso sistemo 2 ,3 coperte anche in agosto, devo avere il mio porta foglio accanto con il cellulare e i miei occhiali di Prada! lo so che si mette a ridere anche altre persone ma io sono ossessionata e mi rendo conto che sono pazza! poi comincio a bere cosi tanto che dopo devo stare fino le 2 di notte in bagno non capisco perche faccio cosi, il portafoglio lo devo guardare tantissimo prima di dormire sembra una ossessione che mi vergono a dire ma mi devo liberare di queste pazzie che faccio, non riesco più a dormire con mio marito in quanto lo sveglio tante volte andando in bagno , mi sforzo tanto a urinare tale che sento dolore ai reni, mi dica lei cosa ho, sono anche atratta tanto da film horror però la sera ho paura del buio mi sembra di avere qualcuno in camera che mi vuole saltare a dosso, cosa devo fare devo sicuramente andare da un psicologo ma volevo prima un suo parere sulla mia causa. Grazie mille ..

  276. Annamaria

    Salve dottoressa… Le scrivo perché credo di soffrire d’ansia o di attacchi di panico… Le spiego però il perché di questo mio messaggio.. Sono 365 k soffro di vomito sudorazione battito accellerato tremore etc sono stanca… La mia dottoressa mi disse a suo tempo k era ansia e k dovevo capirla conoscerla e combatterla.. Trovare la causa e vincerla… Io mi ritengo una ragazza sveglia so cosa potrebbe essere o nn essere la causa ma la domanda è ora k so cosa potrebbe eventualmente crearmi l’ansia come la combatto? Mi sveglio e sto male( x quale motivo appena apro gli occhi ? Il cervello ancora nn mette a fuoco il problema e già ho voglia di vomitare e il cuore batte forte) esco e nn mi sento bene torno a casa x dormire e mi sveglio nel cuore della notte… Sono stanca… Ho 26 anni e da un anno io sto sempre male… Quando ero adolescente soffrivo di ansia ma scaricavo tutto in gastrite nervosa … Oggi invece è tutto il corpo k risente il mio malessere… Ora le chiedo, mi aiuti… Mi dica secondo lei se mi studio e analizzo le problematiche k comunque penso di sapere già come mi aiuto??? Io provo a dirmi di star tranquilla , e cerco di analizzare tutto ciò k mi porta l’ansia x esempio il fatto di essere insicura del mio corpo , il fatto di volermi realizzare nella vita come moglie e madre ma a causa di storie andate male oggi mi ritrovo a 26 anni semplicemente fidanzata, oppure il fatto k il mio più grande sogno era arrivare vergine all’altare ma con il mio ragazzo attuale è successo e dentro di me c’è una delusione infinita… So k x un anno ho nascosto ai miei di stare con questo ragazzo e quindi questa cosa mi ha fatto stare make… Ecco so le cause ma i rimedi?la prego mi aiuti

  277. dott.ssa alessia ciccola

    Buongiorno saghi,
    Si il problema è la presenza sia di pensieri intrusivi ricorrenti e persistenti (ossessioni) che le creano molto disagio nel sua vita quotidiana che di azioni mentali e comportamentali che si manifestano in risposta alle ossessioni e che ne rappresentano un tentativo di soluzione (compulsioni); tali compulsioni di solito sono seguite da un senso sollievo dal disagio causato dalle ossessioni, seppure un sollievo solo temporaneo.
    in questo tipo di prolema le linee guida internazionali indicano nella terapia farmacologica e nella terapia cognitivo-comportamentale i trattamenti più efficaci. Le consiglio dato il disagio che prova attualmente di ricorrere ad un esperto.
    SAluti
    Dr.ssa Ciccola

  278. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Annamaria
    credo che da sola sia un po difficile a questo punto. Magari le servirebbe qualcuno che le dia delle indicazioni più specifiche per affrontare il problema.
    Mi sembra di capire che soffre di ansia da molto tempo, da quando era adolescente. Probabilmente ha delle convinzioni, o pensieri molto radicate e disfunzionali che le mantengono vivo il circolo dell’ansia.
    Io le consiglierei di rivolgersi ad un esperto dato ch l’ansia è tutt’ora invalidante nella sua vita.

    Saluti
    Dr.ssa Ciccola

  279. maria

    Salve dottoressa sono una ragazza di 25 anni e a da qualche mesetti che soffro d ansiaa ogni volta mi arriva con nausea sudurazione nelle mani ! Sto prendendo delle gocce di rescue rem edy prendendoli mi trovo molto bene il mio problema e questa nausea improvvisa pero mi sono accolta che questi poblemi ce l ho duranrela sindrome premustruale cosa posso fare

  280. cesare

    Buongiorno dottoressa, volevo chiederle un parere, soffro da 2 anni di ansia generalizzata, insorta dopo un periodo di forte stress (ho esagerato con gli impegni e sono scoppiato) volevo chiederle, io di base non sono mai stato una persona ansiosa, anche in situazioni difficili mantengo la calma e cerco sempre di trovare una soluzione… Ho provato a seguire una terapia cognitiva, ma senza successo… E sono stato visitato da2 neurologi che mi hanno cconfermato la diagnosi ansia generalizzata… Ho 23 anni, i sintomi durano tutto il giorno e tutti i giorni 24 ore e sono: tensione mal di testa ora, prima vertigini, derealizzazione, molto forti… Nonostante tutto questo sono andatoall estero a lavorare per un periodo per cambiare un po’ aria per vedere se migliorava, ma è cambiato ben poco…. Non ho particolari paure riguardo alle cose, l unica cosa è il lavoro futuro che un po’ mi spaventa… Ma penso sia normale a questa età… Per il resto sono tranquillo… Volevo chiederle: è possibile che questa ansia derivi da un sovraccarico di stress?? (Ho 3 case, e devo ricordare sempre dove ho le cose) inoltre ho una casa mia che mi gestisco da solo, oltre allo studio… Faccio sport, ho la ragazza, con cui mi trovo benissimo.

  281. geronimo

    salve dottoressa io quando sto seduto i miei battiti sono normali ma quanto mi alzo il mio cuore incomincia a battere piu forte e normale ho 14 anni e sono alto 1 e 84 soffro d’ansia

  282. domenica

    Gentile dottoressa. Ho 32 anni e da diverso tempo soffro di ansia che invalida la mia vita…sono ipocondriacae sono sempre molto attenta a tutti i sintomi del corpo… e questo mi fa vivere male anzi per niente per un semplice mal di pancia o mal di testa penso al peggio inizio ad aver paura e a sentire il cuore che mi batte forte e addirittura a sentirmi la testa ovattatata, non riesco ad uscire molto o ad allontanarmi da casa perche inizio a star male…sono un estetista e questo secondo me peggiora la mia situazione perche faccio mie le problematiche delle mie clienti comprese le malattie stando molto male…non riesco a mettere un filtro….credo anche che la maggior parte delle mie ansie siano dovute dalla mia insicurezza generale e dalla mancanza di autostima… gentilissima dottoressa cosa mi coniglia di fare….?in passato sonoanche andata da una psicologa…… il problema che inizio a star bene e poi non continuo piu le sedute…sono incostante…la prego puo drmi un coniglio?

  283. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Maria
    mi sembra che questi attacchi di ansia siano, attualmente, poco frequenti e non invalidanti nella sua vita quotidiana. dice che sono iniziati da qualche mese: è successo qualche evento importante o qualche cambiamento?
    qualora questi attacchi diventino invalidanti allora sarebbe necessario un aiuto da un esperto; nel frattempo cerchi di monitorare bene gli attacchi: se c’è qualcosa che li scatena, se ci sono situazioni antecedenti (cosa è successo prima dell’attacco) o sono correlati solo con il ciclo mestruale.
    Saluti
    Dr.ssa Ciccola

  284. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Cesare, lo stress può essere una delle cause dell’insorgere dell’ansia specie in personalità vulnerabili.
    Mi chiedo se nella sua vita ci siano stati magari dei traumi piu o meno importanti (fin dalla nascita); magari la mancata elaborazione di un tauma potrebb essere la causa di questa sintomatologia. Nel caso potrebbe consultare un esperto di EMDR, un trattamento specifico per i disturbi post traumatici da stress e stress correlati. (puo consultare il sito http://www.emdr.it dove ci sono gli spcialisti per regione)

    saluti
    Dr.ssa Ciccola

  285. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Geronimo, non ho ben capito come si manifestano i sintomi della tua ansia. Quando ti alzi può essere normale che il cuore batta piu veloce perchè la pressione sanguigna aumenta. poi ovviamente se ci poni attenzione lo sentirai di piu il tuo cuore. in quali altre situazioni e come si manifesta la tua ansia?

    dr.ssa Ciccola

  286. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Domenica
    dato che la sua ansia mi sembra molto invalidante le consiglierei di provare un trattamento psicoterapico EMDR (guardi il sito http://www.emdr.it);
    bisognerebbe capire l’origine della sua insicurezza e della bssa autostima: la nostra personalità è il risultato del carattere (innato), del tipo di attaccamento con le figure genitoriali specie con la figura materna e delle esperienze di vita che ha fatto fino ad oggi tendendo in considerazione la presenza di eventuali traumi.

    provi a chiedere il parere di un esperto EMDR.
    saluti
    dr.ssa ciccola

  287. Adamo

    Salve Dott.ssa….e’ da circa un anno che soffro d’ansia e leggeri attacchi di panico…..I sintomi più comuni che avverto giornalmente sono mal di testa zona fronte – occhi – tempie , disturbo agli occhi verso luce intensa, gambe stanche,molli e sensazioni di mandamento! La vera cosa che mi preoccupa sono il ripetersi quotidianamente di tutti questi sintomi….sopratutto il mal di testa…..quale consiglio mi potrebbe dare x cercare di migliorare questa situazione? La ringrazio.

  288. dott.ssa alessia ciccola

    Salve Adamo,
    ha una storia di emicrania o cefalea nella sua storia personale o nellasua famiglia? prima escluderei questo tipo di problemi .. magari un controllo neurologico.
    il mal di testa potrebbe essere anche dovuto a tensioni da stress o reazioni emotive.. ha fatto caso se i sintomi compaiono dopo qualche situazione per lei stressante?

  289. Piera

    Buon pomeriggio dottoressa. Sono una donna di 33 anni. Soffro di ansia, extrasistole e attacchi di panico da 7 anni. Nella mia vita ho subito tantissimi traumi. Alle medie venivo sempre presa in giro dai miei compagni di classe perché troppo magra. A 15 anni ho avuto il mio primo innamoramento ma dopo un anno e mezzo, il ragazzo con cui stavo è morto per un attacco cardiaco dopo 20 giorni di coma, a causa di un incidente stradale. E da lì il mio calvario. Sempre chiusa in casa a piangere. I miei genitori non mi hanno mai fatta aiutare da nessuno, anzi mi rimproveravano sempre perché non volevo uscire di casa, dicendomi se avessi deciso di farmi suora. Da sola, non so come, sono riuscita a rassegnarmi a questa dura perdita. A 18 anni incontro un bravo ragazzo, non mi innamoro subito ma, con il tempo. (Adesso sto ancora con lui). Sempre a 18 anni perdo mia nonna( per me fondamentale) per un attacco cardiaco. Ecco che inizia la paura degli attacchi cardiaci che, man mano con l’aiuto del mio fidanzato, ho iniziato ad alleviare. Dall’ età di 18 ai 25 anni la mia vita è stata serena da un punto di vista sentimentale, anche se vissuta sempre con nervosismo e agitazione in quanto ho avuto dei genitori che mi hanno sempre ostacolata. Non potevo fare questo, non potevo fare quello, non potevo viaggiare…ecc. insomma tante limitazioni che mi hanno portato a sentirmi “diversa” dagli altri. Ai quotidiani litigi con i miei genitori, sono riuscita ad opporre una personalità forte. Ero diventata un muro, qualsiasi evento negativo mi venisse raccontato, riuscivo a non farlo mio. Per le mie amiche e i loro problemi sono stata sempre una persona su cui fare affidamento. Studiavo, lavoravo, danzavo.Dal 2008, conseguente alla morte di un mio caro zio, sempre per un attacco cardiaco, la mia vita è diventata un inferno. Paura di morire da un momento all’altro, paura non solo per me ma, anche per i miei cari…ecco che iniziano i primi attacchi di panico che, sempre da sola, cercavo di superare. Sempre in questo arco di tempo, ho perso degli amici…ma grazie alle soddisfazioni universitarie e al lavoro sono riuscita a superare questi dolori ( ma probabilmente non nel mio inconscio). Nel 2013, tra le varie ansie sono riuscita a laurearmi ma, a causa della crisi economica non sono più riuscita a trovare lavoro. Essendo sempre stata indipendente (anche se nel mio piccolo) la mancanza di lavoro mi ha dato alla testa. Da un anno ho attacchi di panico quotidiani. Non riesco ad ascoltare il telegiornale, non voglio che mi raccontino brutte notizie, non riesco più ad ascoltare i problemi di un’amica che mi viene l’attacco di panico. Nel frattempo mi sono trasferita all’estero perché il mio fidanzato ha trovato lavoro fuori. Sono felice di averlo seguito ma, quando rifletto sulla mia vita sento un forte senso di insoddisfazione personale. Non ho un lavoro, dovrò imparare una nuova lingua per integrarmi e a parte lui qui non ho nessuno…ho solo gli attacchi di panico che mi stanno togliendo la vita. Certo, rispetto a quando stavo a casa mia, mi sembra di essere in paradiso, perché non litigo più con nessuno ma, gli attacchi d panico non mi abbandonano e a questo si è aggiunta l’incapacità di gestire le mie emozioni. Sia un evento bello che ovviamente brutto mi procura attacchi di panico. Da quando so che dovrò scendere in Sicilia, cioè la prossima settimana, purtroppo e già da una settimana che sto peggio. Mi scusi davvero se mi sono dilungata troppo ma, per caso oggi mi sono trovata in questa pagina e leggendo la disperazione degli utenti e le sue graziose risposte, mi è venuta per la prima volta l’inspirazione a raccontare di me. Cosa posso fare per riprendere in mano una vita nuova e serena? Conosce un bravo psicoterapeuta a Catania? La prego, mi aiuti! Grazie infinite per la pazienza che avrà nel leggermi.

  290. Giuseppe

    Gentile Dottoressa,
    sono un ragazzo di 25 anni e da poco più di un anno soffro di attacchi d’ansia improvvisi. Sono sempre stato un pò timido ma questo non è mai stato un problema, anzi, posso dire che non ho mai avuto difficoltà a relazionarmi con gli altri. Da qualche mese però provo un certo disagio (scaturito all’improvviso, ci tengo a precisarlo) quando sono in pubblico, e in particolare in queste situazioni: treni e pullman affollati, cerimonie, luoghi pubblici. E’ come se avvertissi una sensazione di pericolo e inizio a sudare incredibilmente, e più ci penso e più sudo. Questo mi capita anche quando incontro conoscenti che non vedo abitualmente: quello che tempo fa era rossore in volto dovuto appunto alla timidezza, ora si è trasformato in sudore e questo è molto imbarazzante. Per fortuna però, leggendo anche gli altri commenti, penso che questo problema sia solo all’inizio, e dico questo perchè non mi capita sempre. Se sono spensierato o carico per questioni personali, ad esempio, neanche ci penso e fila tutto liscio. Non so come spiegarmi questo mutamento improvviso del mio carattere. Capita a volte che al mattino, in treno, vengo colpito da attacchi di panico, e magari al ritorno a casa (nello stesso treno e durante la stessa giornata) i sintomi non si presentano ed io neanche ci penso. Ho provato a superare questo disagio con il “fai da te” mediante una miscela di fiori di Bach, e penso proprio di averne tratto giovamento visto che i sintomi erano spariti da un bel pò. Da circa tre settimane però ho smesso di prenderli perchè mi ritenevo soddisfatto, ma ecco che poche ore fa sono ricaduto “nell’incubo”. Purtroppo, essendo studente e non navigando nell’oro, non potrei permettermi al momento sedute con professionisti del settore. Spero possa a leggere il mio messaggio e magari indirizzarmi verso una soluzione adeguata. Grazie in anticipo.

  291. dott.ssa alessia ciccola

    Cara Piera, grazie per l’accurata descrizione della sua storia personale, che denota la sua assoluta consapevolezza dei suoi problemi.
    considerando i traumi che ha vissuto io le consiglierei di contattare un terapeuta EMDR (ce ne sono a Catania, può consultare il sito http://www.emdr.it/index.php/mostradati? reg=sicSicilia).
    é un trattamento specifico per problemi emotivi causati da esperienze di vita disturbanti. A volte quando un trauma non è stato elaborato rimane intrappolato nel nostro cervello come una “scatolina che pulsa” mantenendo cosi i sintomi attuali (gli attacchi di panico nel suo caso). Con l’EMDR si lavora non solo sul ricordo di alcune esperienze che possono aver contribuito all’insorgenza del disturbo d’ansia ma anche sul ricordo delle prime volte in cui si è provata l’ansia e le volte peggiori, in modo da desensibilizzare e neutralizzare queste reazioni. In questo modo si facilita alla persona il fatto di poter affrontare in modo più sereno le situazioni che fino a quel momento erano vissute come ansiogene.

    Dr.ssa Alessia Ciccola

  292. dott.ssa alessia ciccola

    Caro Giuseppe dai sintomi che mi descrive che si manifestano solitamente quando si trova in posti affollati si può pensare ad un’ansia sociale che si manifesta
    a livello fisiologico con sudorazione e rossore.
    ALla base dell’ansia sociale c’è un temperamento vulnerabile, puo esserci stato un attaccamento ambivalente con la figura materna con una eccessiva dipendenza da essa, ed eventuali esperienze durante la vita scolastica o sociale con i propri pari che hanno contribuito a creare uno schema “sono inferiore, o criticato dagli altri, un non valgo”.
    per cui in tutte le situazioni in cui teme il giudizio degli altri, si riattiva questo schema e di conseguenza i sintomi di ansia. Ora come mi ha detto non sono sintomi invalidanti nella sua vita sociale o lavorativa nel senso che non evita questi posti affollati.
    Il trattamento piu efficace in questo tipo di problema è la terapia cognitivo comportamentale. Io le consiglio intanto di continuare a non evitare le situazioni temute ma di affrontarle sempre (se evita rischia di isolarsi), perchè poi in realtà quello che succede non è quello che ci aspettiamo e nel caso peggiore potrebbe provare ansia, ma l’ansia non è nociva non ci può succedere niente.
    quindi se avverte qualche sintomi di ansia cerchi di respirare lentamente e di capire quale pensiero le è passato in mente (cosa penseranno di me…); i pensieri sono manifestazione del suo schema.
    il lavoro con l’aiuto di un esperto è quello di sostituire questi pensieri con pensieri più funzionali..e modificare questo suo schema..

    dr.ssa ciccola

  293. chiara

    Gentile dottoressa,sono una ragazza di 18 anni e circa un anno fa credo di aver avuto il mio primo attacco d’ansia..credo perché tutto ciò che so è quello che ho letto su internet. Sono una ragazza timida. Sento costantemente l’ansia addosso,durante le interrogazioni,quando devo parlare con qualcuno che non conosco o che conosco poco,quando devo chiedere il permesso ai miei genitori per esempio,quando devo fare una telefonata,quando devo fare la spesa,ho sempre paura di sbagliare o di fare qualcosa che possa mettermi in ridicolo. Sono fidanzata da tre anni e avere qualcuno accanto che mi aiuta in tutto questo,che mi apprezza e che mi vuole bene (oltre ai miei genitori) mi fa stare un po’ più tranquilla.
    Soffro di emicrania sin da quando ero piccola,un giorno dopo aver vomitato (molto spesso il mal di testa mi porta anche a vomitare) ho sentito come una stretta a livello del cuore che mi impediva addirittura di respirare..essendo ansiosa ho iniziato a preoccuparmi e a piangere (piango spesso anche per futili motivi). È stato terribile,non riuscivo a stare seduta,stesa o in piedi,il dolore non passava in nessuna di queste posizioni. È durato circa 20 minuti e poi è passato. La stessa cosa è accaduta nuovamente di notte,con la durata di 3/5 minuti. Poi fino ad oggi solo sensazione di ansia continua e ogni sera,verso le 21.00 un dolore al petto che passa dopo qualche secondo. Non so se possano essere effettivamente definiti attacchi d’ansia. Tornando al discorso che piango,può sembrare stupido però se mi capita di discutere con il mio ragazzo anche per cose banali io ci penso e ci ripenso per giorni,e mi sento triste e sola e piango,anche se lui con me è perfetto,in tutto,mi appoggia e mi fa sentire amata.. In oltre a volte mi capita di avere la sensazione di dover fare le cose più velocemente possibile anche se in realtà non ho fretta e potrei fare tutto con tranquillità. Non so se tutto questo può dipendere dall’ansia, non so come comportarmi e spero che lei possa leggere il mio messaggio e possa aiutarmi in qualche modo. Grazie in anticipo

  294. Emanuela

    Gentile Dottoressa.
    Ho 14 anni,ed è da un paio di mesi che soffro d’ansia.
    Gia Circa un anno fa ho avuto quest’ansia,avevo paura di mangiare,di affogare…in poche parole di morire…allorafeci alcune sedute dal psicologico,all’inizio mi aiutò molto,ma successivamente aumentava di nuovo la paura, ed era sempre come prima…così avevo deciso di sospendere le sedute…e dopo molti mesi alla fine riuscì a superare quella situazione anche senza l’aiuto del psicologo. La paura ormai non c’è l’ho da tanto tempo,prima mangiavo con molta lentezza, invece ora non più apparte quando sono preoccupata di qualcosa… in questi ultimi giorni ho di nuovo quest’ansia, ma non paura. Ogni volta che devo mangiare a pranzo, divento nervosa, quindi rallento a mangiare…pk ho paura che in famiglia, mi dicano qualcosa sulla mia lentezza…infatti ho vergogna di mangiare d’avanti agli altri,ma ultimamente questa paura che gli altri mi dicono qualcosa,mi sta capitando anche con i miei genitori,però solo quando mangio a pranzo ed è questo che nn riesco a capire.
    Di solito quando l’ansia mi viene durante la giornata riesco a farmela passare,ormai mi ci sono abituata, e fortunatamente non ho attacchi di panico.
    Potete darmi qualche consiglio? Grazie <3

  295. DR.SSA ALESSIA CICCOLA

    ciao Chiara mi scuso per il consistente ritardo ma sono stata impegnata con un trasloco.. leggendo il tuo messaggio, i sintomi che mi hai riportato possono sicuramente riferirsi ad un attacco di ansia. E comunque l’ansia che tu riferisci come un’intensa e persistente paura di affrontare le situazioni in cui sei esposta alla presenza e al giudizio altrui, per il timore di mostrarti imbarazzata, di apparire incapace e ridicola e di agire in modo inopportuno e umiliante.. è un’ansia che si definisce sociale. sai le cause possono dipendere da diversi fattori: un carattere vulnerabile, l’esperienza di attaccamento con la figura materna (magari critica) poi le esperienze scolastiche o nella vita sociale. tutti questi fattori possono contribuire all’insorgere dei sintomi ansiosi.
    a mio parere se l’ansia diviene invalidante in tutte le aree della tua vita potresti richiedere un aiuto di un esperto..
    se mi scrivi una mail posso mandarti un piccolo manuale di psicoeducazione per capire meglio il fenomeno dell’ansia e come si manifesta..
    dr.ssa alessia

  296. DOTT ALESSIA CICCOLA

    cara Emanuela
    probabilmente si tratta di una fobia specifica, che si è creta tramite un condizionamento.
    si ricorda la prima volta che le è successo? potrebbe essere anche un evento molto lontano in cui è stata criticata mentre mangiava; oppure un evento traumatico che poi hai associato al cibo..
    si potrebbe lavorare o sulla fobia specifica con tecniche cognitive comportamentali o direttamente sul trauma.
    intanto cerca di non evitare di mangiare in pubblico nonostante l’ansia, l’esposizione aiuta a diminuire il livello di ansia.
    dr.ssa alessia

  297. natasha

    Buon giorno dottoressa io sn 4 anni ke soffro di ansia e attacchi di panico ma gli attacchi di panico nn sempre sl quando sn in forte stress.tutto e cominciato ke nn stavo bene per la mononucleosi ke nn sapevo di avere poi mi tocco dietro al collo e sento una pallina mi sn spaventata da li o pensato al peggio ke era un tumore poi parlando cn mia mamma in un nano secondo mi sn sentita girare la testa le gambe molli o fatto in tempo a dire a mia mamma kiama l ambulanza e sn quasi svenuta mi portano all ospedale mi visitano e tutto ok mi dicono ke e stato un forte stress e da li nn mi sn piu ripresa o sempre la paura di stare male ke mi venga qualke malattia stana o di morire poi dopo 4 anni di ansiolitici o deciso di fare terapia pero il mio psicologo nn mi dici di cosa soffro e nemmeno di ke terapia stiamo facendo lui indaga sul passato dicendo ke e quello ke io ora sn cosi ma nn e possibile xkè io sn sempre stata una persona forte e mai avuto paure e se era il passato doveva gia uscire prima io penso ke sia stato il cambiamento di diventare madre ed essere più responsabile ke a cambiato tutto e x questo e arrivata l ansia di paura di perdere i miei figli ke se capita qual cosa a me loro nn chi me li guarda.vorrei sapere cm affrontare questo problema ke mi da sintomi fisici come sudori palpitazioni vertigini gastrite insomma nn mi sento bene fisicamente.sarei grata se può darmi qualke consiglio

  298. Fabrizio

    Buongiorno Dottoressa,

    Innanzitutto la ringrazio per tutte le risposte che ha dato perché già leggendole ho scoperto molte più sfumature di quante ne sapessi sul panico. Voglio raccontarle in breve la mia storia, alcuanto particolare, sebbene sappia benissimo che sia difficile dare dei consigli senza una dovuta psicoterapia. Oggi ho 32, ma questa storia ha inizio nell’estate dei miei 17 anni. Muore mio nonno, nel viaggio di ritorno in treno per il funerale primo attacco di panico con diarrea. La mia reazione è stata la seguente, ho lo stesso male di mio nonno (per la cronaca si suppose avesse un tumore allo stomaco). Ritorno al mare dopo un paio di giorni e ricominciano gli attacchi di panico, dovevo scappare dal posto in cui mi trivavo: discoteca o spiaggia che fosse. Vertigini, diarrea oltre a tutti i sintomi standard conosciuti. Finita l’estate riprendo la mia attività sportiva, il calcio, la mia grande passione. Dopo un paio di mesi (e alcuni allenamenti in cui ho avuto alcuni attacchi) tutto torna come prima. Passano alcuni anni e nel settembre 2005, a 22 anni, faccio il mio ultimo allenamento, sotto la doccia mi sento paralizzato, corpo e mente vanno in tilt. Quel giorno è finita la mia passione, poi con la psicoterapia (3 anni) e qualche goccia di lexotan tutto sembra rimettersi a posto. Qui cambia però la storia. Tutti sanno che lo sport fa bene, addirittura è consigliato a chi soffre d’ansia perché è un’ottima valvola di sfogo. Io purtroppo non riesco più da 10 anni a mettere piede in campo. Naturalmente ora è che voglia riprendere a livello agonistico, anche perché peso troppo, ma per me è difficile anche giocare a calcetto, anzi più il campo è piccolo peggio è. Vivo la cosa male e 3 anni fa si sono improvvisamente ripresentati gli attacchi di panico che si manifestano sopratutto in prestanza del caldo (estate, docce spogliatoi) o sotto sforzo, da una partita fra amici a una corsa nel parco. Cosa ne pensa dottoressa?
    Grazie.
    Fabrizio

  299. antonino

    Salve dottoressa le scrivo perché ha da diverso tempo che soffro di ansia da malattie…ultimamente sento sempre il viso o meglio le guancie calde che sembra stiano bruciando però guardano allo specchio nn sono eccessivamente rosse ma solo leggermente colorite…una volta in merito a questa mia sensazione ho provato a misurare la.pressione cosa che nn avessi mai fatto perché era 136/76 e 97 battiti. . adesso sono convinto di soffrire di ipertensione e al solo pensiero di dover misurare la prox mi sento malissimo,il battito accelera e penso di avere la prex a 200 e nn la misuro,però adesso sto con questa angoscia tutto il giorno…nn so cosa fare….

  300. DOTT ALESSIA CICCOLA

    Salve natasha
    se pensa che non ci siano traumi nella sua vita passata o la terapia non funziona potrebbe provare con la terapia cognitiva comportamentale che lavora sul sintomi degli attacchi di ansia. probabilmente un lavoro mirato sulla gestione dell’ansia attraverso tecniche comportamentali come la respirazione o il rilassamento e un lavoro sui pensieri (paura di morire e delle malattie)potrebbe essere più efficace.
    gli attacchi di panico possono manifestarsi in maniera improvviso e acutizzarsi sotto stress. oppure potrebbe provare un trattamento EMDR mirato sui traumi (nel suo caso magari quando ha scoperto la pallina sul collo, o il cambiamento come dice lei di diventare mamma..). magari da quell’evento si è instaurato un condizionamento per cui è insorta la paura delle malattie..

  301. Deborah

    Salve dott. Alessi Ciccola , le scrive perché sono già un’anno che soffro di ansia e attacchi di panico , ho paura di viaggiare di stare lontano da casa dalla mia famiglia anche se io amo viaggiare , molto spesso sono giù di morale , come se penso che ho tutte le malattie possibili e immaginabili e nessuno ha mai avuto , i primi mesi ho sofferto così tanto che non uscivo più di casa vorrei sapere come sconfiggere tutto ciò è andare avanti , il mio piccolo trauma e che sono sempre stata presa in giro a scuola perché n ero brava grazie per la riposta .

  302. Rino

    Buonasera dottoressa io ho un problema grave a da un po’ di tempo che ho problemi tipo quando incontro una ragazza la prima volta inizia a sbattere il cuore sempre più forte mi tremano le mani inizio a sudare e faccio molti pensieri anche quando succede una cosa tipo un problema io penso sempre a quello e di nuovo inizio a tremare tutto non sono mai riuscita a capire cosa mi sta succedendo

  303. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Caro fabrizio
    leggendo la sua storia le consiglierei di provare un trattamento EMDR, dal momento che il primo attacco di panico si è sviluppato in concomitanza con un trauma, la perdita di suo nonno. potrebbe essere un lutto complicato non elaborato. è possibile che si sia instaurato una sorta di condizionamento per quanto concerne gli attacchi di panico, dal momento che il primo attacco è in concomitanza con tale evento.
    L’EMDR potrebbe aiutarla nell’elaborare il trauma e nell’incrementare le risorse positive per poter riprendere anche l’attività sportiva.
    Se ha bisogno di qualche riferimento mi contatti via mail.
    Saluti
    Grazie
    Dr.ssa Ciccola

  304. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Caro Antonino
    lei pone molta attenzione alle sue sensazioni fisiche e ponendoci attenzione causa l’incremento dei sintomi di ansia, cosi il cuore batte più forte e la pressione sanguigna si alza (perchè determinata dall’ansia non da fattori organici sempre che li abbia esclusi in precedenza). Bisognerebbe capire dove è iniziata questa ansia delle malattie.. le è capitato qualche evento traumatico (qualche esperienza di malattia..). Comunque sono sempre i suoi pensieri che determinano l’incremento dei sintomi ansiosi perchè se sente il suo viso più caldo e pensa “sarà un aumento di pressione, mi può succedere qualcosa” inevitabilmente si innesca la risposta di paura e il suo corpo risponde rilasciando adrenalina, aumenta il battito cardiaco e di conseguenza la pressione..
    potrei consigliarle, nel caso in cui non riesca da solo, un trattamento cognitivo comportamentale molto efficace nella gestione dei sintomi ansiosi..
    Saluti dr.ssa Ciccola

  305. Luigi

    Salve Dottoressa,
    come tutti qui soffro di ansia, non direi attacchi di panico anche se i momenti nei quali l’ansia sembrava incontrllabile li ho avuti. Oramai convivo da anni con questa situazione che per mia fortuna spesso e per periodi sparisce. Ho 43 anni faccio sport, lavoro e son riuscito a costruire una famiglia. Le scrivo perché sono molto deluso dalle soluzioni che ho cercato e seguito, sono stato in psicoterapia di gruppo per 5 mesi, ma invece di trovare giovamento sono peggiorato, alla fine era una tortura andare e ho lasciato in accoro con la psicoterapeuta. Sono stato per un anno da uno psichiatra, l’unico giovamento me lo ha dato il cypralex che mi ha prescritto. Non lo prendo più da due anni. A me piacerebbe trovare le chiavi giuste per superare definitivamente questa situazione che a volte è invalidante ma non ci riesco e non sono riuscito a migliorare anche con l’aiuto di professionisti che in verità mi hanno deluso. Sono abbastanza scoraggiato e non so cos’altro potrei fare

  306. Mihai

    Cara dottorato.ssa io ho 18 anni e anche io soffro di ansia.. e peggiora sempre di
    Più. Ultimamente nn riesco neanche a fare due passi che mi sento il cuore strano e mi gira la testa. E nn riesco neanche a stare a tavola con i miei perché dopo un po comincia a star male e nn riesco più ne a mangiare ne a star con loro. .. mi sento sempre molto debole il cuore ultimamente tanto debole… cosa devo fare ? Può essere che nn sia per ansia ma che ho veramente qualcosa ?

  307. Giacinto

    cara dottoressa.. mi chiamo Giacinto è da qualche mese soffro di ansia così all’improvviso.. cmq volevo dirle avvolte sto bene avvolte mi da fastidio anche ascoltare mia mamma xke mi sento dentro subito agitato e avvolte anche un rumore..poi penso sempre che sto uscendo pazzo all’improvviso e mi sento un peso in testa e bruciore alla tempia.. da qualche giorno ora quando scrivo mi viene difficile seguire ciò che scrivo xke mi sento subito disorientato..la prego mi aiuti ha capire lei..

  308. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Caro Luigi
    non mi ha descritto molto bene il problema..
    magari non ha trovato il percorso giusto perché scoraggiarsi? LA Terapia di Gruppo Può essere utile ma forse avrebbe bisogno di una terapia individuale per lavorare in modo più specifico sulle sue dinamiche personali.. la terapia farmacologica può attutire i sintomi ma solitamente il trattamento combinato è il più efficace.
    se soffre in modo specifico di problemi di ansia può provare un terapeuta cognitivo comportamentale..se ha bisogno di qualche riferimento o vuole essere più preciso mi scriva via mail..
    saluti

  309. agnese

    Ciao anche io soffro di attacchi di panico e ansia e non ne posso più. Non dormo di notte mi arrivano pensieri brutti non riesco concentrarmi ho paura che potrei fare qualcosa di sbagliato di notte sono da sola con le mie bimbe mio marito di notte lavora sento tremare di freddo nonostante in casa fa caldo calore che mi sale alla testami viene da urlare .valium non funziona sempre

  310. DOTT ALESSIA CICCOLA

    Salve Mihai
    i sintomi che ha descritto potrebbero essere sintomi di ansia.. ovviamente bisognerebbe saperne un po di piu sul decorso su come sono iniziati se ha mai avuto altre patologie. solitamente prima si escludono eventuali problemi organici poi si può iniziare a curare l’ansia che nel suo caso mi sembra molto invalidante nella sua vita quotidiana, per cui sarebbe utile ricorrere al parere di un terapeuta..

  311. DOTT ALESSIA CICCOLA

    Caro Giacinto non ho ben capito la situazione..quello che posso dirti è che l’ansia non fa perdere il controllo, è l’anticipazione di un pericolo per cui il nostro corpo si allerta a prepararsi a difendersi. Ovviamente in questi casi non ci sono pericoli reali, sono i suoi pensieri che la mettono in allerta (come ad esempio la paura di perdere il controllo e di impazzire). Se pensi alle situazioni di grande ansia come i piloti alla partenza di una gara o le persone coinvolte in incidenti, diventano forse “pazzi?”..per dire che l’ansia non ci porta a perdere il controllo. L’ansia ha lo scopo di aiutarci a difenderci dai pericoli e non funzionerebbe molto bene se ci facesse diventare matti.
    cerchi di capire quali sono le situazioni che ti creano ansia, se da solo non riesci chiedi aiuto ad un terapeuta magari anche solo per aiutarti a capire bene come nasce l’ansia e come gestirla.

  312. pamela

    Gent. ma Dott.ssa oggi in internet cercavo le cause del mio malessere ed ho trovato questo link. E’ da circa 8 mesi che spesso la sera quando vado a letto inizia una sensazione di malessere, angoscia, pensieri negativi, sensazione di freddo, le gambe mi danno dolenzia ( come fastidio circolatorio) sensazione di blocco della digestione e tachicardia con pressione che si alza anche fino a 160 su 100. i battiti arrivano a 125 pulsazioni, e mi sento il cuore in gola. il tutto mi provoca disturbi intestinali e vescicali fino a quando la situazione non cessa. ( disturbo vagale?) La prima volta chiamai la guardia medica che non diede molto peso ( al telefono) ai miei disturbi dicendo appunto che avevo un attacco di ansia . Da allora parlandone anche con mia madre che ne soffre, cerco di calmare il disturbo con una tisana o camomilla prima di coricarmi, spesso mi giova anche il calore di una borsa termica , un massaggio e fare esercizi di respirazione per evitare e stroncare quanto prima la tachicardia. Mi chiedo PERCHE’ DI GIORNO STO BENISSIMO E STO MALE SOLO LA SERA quando mi metto a letto, ed ho anche sonno, infatti mi addormento, poi , però, mi risvegliano i brutti pensieri. Incomincio ad immaginare solo situazioni negative ed ansiogene, e faccio un grande sforzo a pensare a qualcosa di piacevole. sono costretta quando non riesco a calmarmi a prendere l’En gocce però il giorno dopo ho ritenzione e stanchezza, quindi cerco di evitarlo.
    Grazie

  313. Rossella

    salve dottoressa,da un pó di tempo mi accade che in casa mi sento la testa oscillare,non sopporto qualsiasi fonte di luce,dolori intercostali,mi sento sempre stanca e ho dolori e contratture muscolari alla cervicale.Fuori casa é come se mi salisse la febbre,mi sento tutto un fuoco,ho brividi di freddo,le mani sudano,le mani e la testa pesanti e un senso di oppressione in mezzo al torace,inoltre la confusione mi manda in tilt,mi aiuti a capire,lunedí ho la visita dal neurologo

  314. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Cara Pamela sta male di notte perchè è il momento in cui inizia a pensare e immaginare situazioni negative e ansiogene (magari durante il giorno è impegnata in altre attività e ci pone meno attenzione). I pensieri le scatenano l’ansia (i sintomi che ha descritto sono tipici dell’ansia, l’anticipazione di un pericolo). bene la respirazione che aiuta a diminuire la reazione fisiologica; per i pensieri provi ad osservarli senza giudicarli, senza combatterli, è la sua mente che sta producendo questi pensieri cerchi di distaccarli. Per capire il motivo e il tipo di pensieri bisognerebbe approfondire un po..capire un po la sua storia e i suoi schemi..per questo ci vorrebbe l’aiuto di un esperto..
    saluti

  315. Dr.ssa Alessia Ciccola

    Cara Rossella
    come è andata la visita neurologica? sono state trovate cause organiche ai disturbi?
    aspetterei di sapere il referto se sia un problema di cefalea, cervicale…

    grazie

  316. davide

    Gentile dottoressa tutto e cominciato con un attacco di panico , da li ho cominciato ad avere fissazioni e paure per il mio cuore che poi ho eliminato facendo delle visite..questo periodo di ansia però è stato molto lungo e le posso dire che adesso mi è rimasta la dispnea che non è continua però c’è una cosa strana …se faccio sforzi la mattina il.battito e molto accelerato invece una volta passate le 17 divento molto più resistente mi viene l appetito…non riesco a capire questo affaticamento mattutino..grazie per la sua disponibilità

  317. davide

    Ho questo dubbio perché tutti mi dicono che è ansia ma dopo il periodo in cui non riuscivo a dormire ora è il contrario..riesco a dormire ma la mattina come metto piede a terra il mio battito accellera e sono subito affaticato questo dura fino al pomeriggio dove poi questa morsa allo stomaco svanisce e riprendono forze…la dispnea va moligliorando ma c’è sempre

  318. dr.ssa Alessia Ciccola

    Salve Davide probabilmente dopo il primo attacco di panico si sarà innescato il circolo vizioso del panico per cui farà attenzione ai sintomi corporei nel suo caso la dispnea, sintomo comune degli attacchi di panico. Sarebbe utile praticare un po di respirazione lenta appena mette il suo piede fuori dal letto in modo da abbassare l’attivazione fisiologica e rilassare anche lo stomaco, o magari altre tecniche di rilassamento. negli attacchi di panico poi è utile un lavoro sui pensieri che mantengono vivo il circolo ma forse da solo è più difficile.
    in tal caso le consiglierei di consultare un esperto, un terapeuta cognitivo comportamentale.

Lascia un Commento

*