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L’abuso sessuale sui minori – pedofilia

category Disturbi e patologie Sergio Puggelli 30 Novembre 2007 | 6,142 letture | Stampa articolo |
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Leggendo quotidianamente di abusi sessuali sui minori, mi sento in dovere di sottolineare alcune reazioni psicologiche che avvengano all’abusato, purtroppo, sia la scuola sia i mass media si interessano del problema solo a fatti accaduti e non prevenendoli. La tematica dell’abuso sessuale sui minori, purtroppo è ancora oggi uno dei più grossi tabù ancora esistenti della nostra società.

I bambini abusati sessualmente sono, ancora nel nostro paese, molti di più di quanti ci siano segnalati dalle statistiche giudiziarie.
In Italia la metà dei reati di violenza carnale denunciate ha per vittima un minore di 14 anni.

Lo stereotipo del maniaco anziano e psicopatico come protagonista della violenza sessuale ai danni del bambino è stato smentito da numerose ricerche, pochissimi, infatti, sono i bambini abusati da sconosciuti, la maggior parte degli autori di reato è invece persone conosciute dalla vittima come amici di famiglia, insegnanti, parenti e solitamente tra i 30 e i 35 anni.
E’ importante affermare che l’abuso sessuale accade in tutte le classi sociali.
Vediamo, come tale fenomeno, ha una diffusione quantitativa e qualitativa insospettabile ed è inteso come OGNI TIPO DI CONTATTO O DI TENTATO CONTATTO SESSUALE COMPIUTO DA UN ADULTO NEI CONFRONTI D’UN MINORE E D’UN ADOLESCENTE.

E’ importante essere coscienti delle gravi conseguenze che un abuso sessuale può avere su un minore, tant’è che una volta adulto può sviluppare una forma di disagio come una perversione quale, la pedofilia.

Come mai – è necessario chiederci – accade una cecità così grave di fronte a tale fenomeno?
Purtroppo perché esiste una cultura psicologica, medica, e giuridica che non riesce a percepire e di conseguenza a prevenire la violenza sessuale ai danni dei minori poiché non riesce a pensarla come fenomeno diffuso e difforme.
Sarebbe necessario, a tale proposito. Insegnare ai minori a coniugare la sessualità alla parola, cioè a favorire nei bambini ad esprimere emozioni piacevoli e non inerenti alla sessualità usando tra l’altro il linguaggio del gioco.
Questo modello d’educazione sessuale consente ai bambini di dar voce ai loro bisogni di comunicazione e di chiarificazione.
L’atteggiamento emotivo dell’adulto invece per affrontare la sessualità dei minori è L’EMPATIA che è indispensabile per comprendere e aiutare la vittima d’abuso sessuale e quindi è l’empatia l’atteggiamento emotivo indispensabile per gli operatori a comprendere e aiutare la vittima d’abuso sessuale.

SESSUALITA’ DEI MINORI E EDUCAZIONE SESSUALE

Purtroppo di fronte alla sessualità del bambino e dell’adolescente l’adulto è spesso imbarazzato poiché da un lato non può più negare la realtà sessuale nell’età evolutiva, e dall’altro prova disagio ed è tentato a rifiutarla.
In conseguenza di ciò l’adulto tende a prendere tempo e ad assumere un atteggiamento di rinvio.
Rimane quindi come nel passato ancora diffusa la tendenza dell’adulto a rinviare e a delegare all’esterno della famiglia il compito di dare un’educazione sessuale ai figli.
Anche sul piano istituzionale si manifesta tale atteggiamento nei confronti della sessualità nelle scuole con la giustificazione che ci sono cose più importanti da affrontare.
Quindi per permettere ai figli e allievi di vivere in modo sereno la propria sessualità occorre costruire una relazione adulto-minore in cui il secondo si senta libero di fare domande ed esprimere dubbi in comportamenti sessuali.

Per quanto riguarda la scuola è importante che sia fatta un’educazione sessuale che non si limiti però ad un discorso “informativo” e teorico sulla sessualità ma l’obiettivo è di aiutare i giovani a sentire cosa avviene dentro di loro quando entra in gioco la sessualità, a percepire e accettare le proprie paure.
L’obiettivo dell’educazione sessuale soprattutto in classe è quello quindi di far acquisire ai ragazzi la consapevolezza che tramite il dialogo e la comunicazione dei sentimenti sono possibile affrontare i problemi legati alla sessualità.
Quindi concludendo possiamo affermare che per il bambino l’abuso sessuale è devastante in tutte le sue forme anche quando è proposto come un “dolce giochino” da tenere segreto.
Quel che è fatto ad un bambino, con l’abuso sessuale, oltre al dolore e al disagio fisico è anche lo sconvolgimento e la perdita d’equilibri. Certezze e valori.







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