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Il Disturbo Post-Traumatico da Stress

category Disturbi e patologie Maria Benedetta Mulas 17 Ottobre 2008 | 3,605 letture | Stampa articolo |
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Il Disturbo Post-Traumatico da Stress consiste in una reazione emozionale estrema e solitamente cronica ad un evento traumatico che danneggia gravemente la vita del soggetto; è classificato come un Disturbo d’Ansia a causa delle caratteristiche dei suoi sintomi.

Eventi scatenanti

Tale disturbo è scatenato violentemente da eventi traumatici che sono generalmente al di fuori della normale gamma delle esperienze umane. I sintomi sono gli stessi sia nel caso che l’evento scatenante sia un atto violento sia una calamità naturale. Alcuni eventi comprendono, ma non si limitano a questi, il subire o essere testimoni di una violenza sessuale, incidenti, lotta, calamità naturali (come terremoti), o la morte inaspettata di una persona amata. Tale disturbo può presentarsi anche in persone che hanno serie malattie e subiscono trattamenti invasivi o che assistono ad amici nelle stesse condizioni.

Disturbo da Stress Acuto

Gli esperti hanno identificato una sindrome definita Disturbo da Stress Acuto, che si manifesta tra i due giorni e le quattro settimane seguenti ad un evento traumatico. Questa sindrome può essere utile per predire quali sono i soggetti ad alto rischio per il Disturbo Post-Traumatico da Stress. Per fare una diagnosi di Disturbo da Stress Acuto, occorre seguire tali criteri:

  • i soggetti sono esposti ad eventi traumatici in cui sono testimoni o devono affrontare una reale o potenziale minaccia di morte, di grave danno….
  • la loro reazione è di paura, impotenza o terrore. In aggiunta, durante o dopo queste esperienze devono riportare tre o più dei seguenti sintomi: un intorpidimento emozionale, sentirsi stupefatti, un senso di perdita di contatto con la realtà esterna, un sentimento di perdita di sé o della propria identità, o incapacità di ricordare elementi importanti dell’accaduto. (Questi sintomi suggeriscono uno stato psicologico definito “dissociazione”)
  • i soggetti rivivono continuamente il trauma almeno in uno dei seguenti modi: immagini ricorrenti, pensieri, sogni, o sentimenti di disagio in situazioni che hanno elementi in comune e ricordano loro l’evento traumatico
  • i soggetti evitano elementi che ricordano loro l’evento, come pensieri, persone o altri fattori che possono dare l’avvio ai ricordi
  • i soggetti hanno sintomi di ansia o eccessiva attenzione ai pericoli (insonnia, irritabilità, sono facilmente impressionabili o diventano esageratamente guardinghi nei confronti di pericoli anche sconosciuti)
  • il loro stato emozionale danneggia significativamente le aree di funzionalità e i rapporti interpersonali, e i soggetti sono incapaci e bloccati nella richiesta dell’aiuto loro necessario
  • tale condizione si presenta entro quattro settimane dall’evento e perdura per almeno due giorni fino a un massimo di quattro settimane
  • essa non è attribuibile all’alcool, a medicinali, a droghe e non è un aggravamento di uno disturbo psicologico preesistente

I criteri per il Disturbo da Stress Acuto possono aiutare ad identificare con accuratezza fino al 94% dei soggetti a rischio per Disturbo Post-Traumatico da Stress, e una percentuale di soggetti tra il 50% e l’80% sviluppa attualmente un disturbo più grave e cronico. In altre parole, tali criteri sono davvero utili per identificare i soggetti ad alto rischio di Disturbo Post-Traumatico, hanno invece minor successo nel predire quali soggetti avranno un recupero dal punto di vista emozionale e quali invece non si ristabiliranno.

I sintomi del Disturbo Post-Traumatico da Stress

I sintomi di tale disturbo sono solitamente simili a quelli trattati per il Disturbo da Stress Acuto, anche se si caratterizzano sicuramente per alcune differenze:

  • i sintomi del Disturbo Post-Traumatico da Stress possono manifestarsi mesi, o addirittura anni, dopo l’evento traumatico
  • essi durano oltre un mese e sono molto più gravi
  • sono cronici (tre mesi o più)

Altri sintomi del Disturbo Post-Traumatico comprendono:

  • ritiro emozionale
  • evitamento fobico degli elementi che ricordano l’evento traumatico; tale esitamento diventa grave a tal punto da danneggiare i rapporti interpersonali dei soggetti
  • stato di disperazione
  • comportamento autodistruttivo
  • alterazione della personalità
  • oscillazioni del tono dell’umore
  • disturbi del sonno
  • senso di colpa per essere sopravvissuti all’evento
  • nei bambini, impegnarsi in giochi in cui gli eventi traumatici sono riprodotti, recitati ripetutamente

Trattamento

Il trattamento consigliato nel Disturbo Post Traumatico da Stress può essere di tipo farmacologico, ove necessario, e di tipo psicoterapeutico. E’ importante che, all’interno della relazione terapeutica, il paziente aumenti la propria consapevolezza rispetto alle emozioni che il trauma ha provocato in lui, si permetta di entrare in contatto con esse sostenuto dal terapeuta in modo da poter rafforzare il senso di Sè, la responsabilità, la fiducia nelle proprie possibilità e da poter utilizzare le risorse, che attualmente impiega nell’evitamento dell’episodio traumatico e delle sue componenti emotive e che con l’aiuto terapeutico imparerà ad utilizzare per il superamento del trauma stesso.







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