Homepage di Nienteansia.it

Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

[Citazione del momento]
Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore. Confucio
Viagra online

Dare senso alla Depressione e al Dolore

category Disturbi e patologie Teresita Forlano 17 Gennaio 2011 | 4,526 letture | Stampa articolo |
1 vote, average: 4.00 out of 51 vote, average: 4.00 out of 51 vote, average: 4.00 out of 51 vote, average: 4.00 out of 51 vote, average: 4.00 out of 5 (voti: 1 , media: 4.00 su 5)
Devi effettuare il login per votare.
Loading ... Loading ...

Sulla depressione non si conosce il significato che ha per le nostre vite e il messaggio che dà.
Fra i disagi psicologici è certamente uno dei più diffusi e meno compresi: s’insinua in modo lento e sottile, togliendo un po’ alla volta la voglia di vivere; inizia con la mancanza di energia che comporta un senso di stanchezza fisica e mentale, tristezza, difficoltà a dormire durante la notte o voglia di dormire e non alzarsi dal letto al mattino (ovviamente per lungo periodo di tempo), si avverte il bisogno di stare soli; si perde interesse per le cose della vita e per quello che ha sempre destato interesse, ed è faticoso prendersi cura di sé. L’alimentazione oscilla tra periodi di inappetenza e grandi abbuffate, anche se, i due tipi di alimentazione dipendono da una tendenza di personalità. La depressione nella sua dimensione di apatia, disperazione silenziosa, mancanza di progetti e speranza per il futuro, svalutazione di sé e tutto, di stallo nel passato, mette in contatto con il senso di vuoto.
A volte uno stato depressivo può essere la reazione ad un episodio di perdita, come un grave lutto, una malattia fisica, o di un grande cambiamento dello stile di vita, fisico e fisiologico nel processo evolutivo (gravidanza, menopausa, adolescenza, vecchiaia); altre volte, nasce da una ferita antica di cui non si è consapevoli. In entrambi i casi si cercano espedienti per evitare il dolore sentito.
Alcuni raccontano di condurre una vita “normale”, soddisfacente, di aver avuto un’infanzia felice. Apparentemente non hanno motivo per star male eppure sono tristi, scontenti e insoddisfatti verso la vita. Non vi è stato alcun evento scatenante, ma sentono la voglia di vivere abbandonati ogni giorno: sono questi i casi in cui la depressione nasce da dentro, da una ferita antica e inconsapevole. Si può cercare soddisfazione nel mondo esterno come soluzione illusoria di guarigione e per riempire il vuoto, ma questa sensazione svanisce in breve tempo perché c’è una mancanza antica, non riconosciuta. Per evitare di sentire il dolore che tutto ciò comporta, vengono messi in atto comportamenti che lo anestetizzano, lo sedano o lo congelano: siamo impegnati costantemente a difenderci energicamente da questo sentimento umano così potente.
Quando diamo a noi stessi il permesso di contattare il nostro dolore, di andare oltre la fantasia che possa accaderci qualcosa di catastrofico, per vedere quello che realmente c’è dentro di noi, il dolore si trasforma in energia vitale e iniziamo ad esistere veramente, ad esserci, scopriamo chi realmente siamo e, il senso di vuoto portato e sentito dentro si riempie.
Il rischio che si corre nel visitare il dolore è sentire nel tempo la pienezza e la soddisfazione interiore: un passo importante per la salute mentale.







1 Commento a “Dare senso alla Depressione e al Dolore”

  1. Malaussene

    Secondo alcune teorie cognitivo-costruttiviste,nella genesi della depressione sono coinvolti proprio i processi di attribuzione di significato agli eventi;dare senso al vuoto è realmente possibile nella depressione?

Lascia un Commento

*