Homepage di Nienteansia.it

Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

[Citazione del momento]
La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta. Confucio
Viagra online

Attaccati da uno sconosciuto – gli attacchi di panico

category Disturbi e patologie Maria Mirabelli 30 Novembre 2007 | 20,074 letture | Stampa articolo |
3 votes, average: 5.00 out of 53 votes, average: 5.00 out of 53 votes, average: 5.00 out of 53 votes, average: 5.00 out of 53 votes, average: 5.00 out of 5 (voti: 3 , media: 5.00 su 5)
Devi effettuare il login per votare.
Loading ... Loading ...

Attacco d'ansia/panico“Crisi d’ansia… attacchi di panico… crisi d’ansia… attacchi di panico… la tachicardia, sto sudando…mi viene la tremarella… le vertigini… la nausea…una sensazione di soffocamento… la paura di impazzire o addirittura di morire!!! Cosa mi sta succedendo?! Ho paura…”
Questo è un episodio di attacco di panico che presenta alcuni dei sintomi che lo caratterizzano. Chi l’ha provato la descrive come un esperienza terribile, specialmente la prima volta che è inaspettata e improvvisa

Oggigiorno sempre più persone soffrono di attacchi di panico e di crisi d’ansia, ma CHE COSA SONO?

L’ansia è uno stato di attesa apprensiva, che anticipa gli eventi negativi non ben definiti verso i quali il soggetto si sente indifeso e impotente. L’ansia viene percepita come una forma di apprensione e di irrequietezza e si manifesta in maniera diversa per ogni singolo individuo. Più persone quando devono affrontare situazioni particolari, come prendere l’aereo, andare in luoghi affollati (supermercato, ecc.) o in luoghi isolati (l’ascensore, ecc.), uscire da soli, ecc. vanno letteralmente in tilt, sono spaventati senza un motivo apparente, se non con la paura della crisi.

L’ansia in condizioni normali, rappresenta una reazione di difesa dell’organismo con una maggiore capacità di anticipare la percezione del pericolo prima che questo sia chiaramente identificato. Inoltre, essa è accompagnata da un aumento della vigilanza e dell’attivazione di una serie di meccanismi fisiologici che preparano l’organismo alla difesa o all’attacco.
Quindi si potrebbe definire l’ansia come un “campanello d’allarme” fisiologico, che tintinna di fronte al pericolo e che permette alla sopravvivenza della specie. E’ normale provare ansia in prossimità di una prova o di un esame, ed entro certi limiti rientra nella normalità , o meglio una piccola dose di ansia permette di migliorare le proprie prestazioni, consentendo di utilizzare al massimo le risorse a disposizione.

Quando invece la dose di ansia è eccessiva si viene a creare un effetto di blocco non riuscendo ad affrontare gli eventi che si presentano. L’ansia si traduce in una risposta sproporzionata o irrealistica manifestandosi con eccessiva preoccupazione relativa all’esistenza o all’ambiente, impedendo un benessere emotivo e ostacolando la qualità della vita. In queste situazioni, l’ansia anziché permettere che l’uomo si adatti all’ambiente, ne peggiora la qualità della vita manifestandosi con sentimenti angoscianti e di grande tormento per chi ne soffre.

Il singolo episodio, quindi può facilmente trasformarsi in un vero e proprio disturbo di attacco di panico, più per la “paura della paura” che per l’episodio vero e proprio. S’innesca un circolo vizioso che incastra l’individuo all’interno delle sue paure, portandolo ad evitare tutte le situazioni potenzialmente ansiogene e schiavizzandolo con il suo stesso disturbo, costringendo anche chi gli sta intorno ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo o ad accompagnarlo ovunque.
Tutto questo provoca inevitabili esiti, come il senso di frustrazione che ne deriva dalla consapevolezza di essere “grandi e grossi” e dover essere accompagnati dagli altri, creando sensazioni di inadeguatezza, di dipendenza, di fallimento, di incapacità, con la probabilità di una depressione secondaria.

Se si domanda a chi soffre di attacchi di panico, a che cosa è dovuto questo disturbo, risponderanno che si presenta senza preavviso, senza un motivo apparente, ci si sente “attaccati da uno sconosciuto”, presente in noi ma che non riconosciamo, che si manifesta attraverso svariati sintomi ma diversi da un soggetto all’altro.

Solitamente la natura di questo disturbo è di natura emotiva, ma il percorso che porta l’individuo a comprenderlo è molto lungo. Non è facile accettare di avere un disagio psicologico piuttosto che organico o fisiologico, in quanto spesso il problema psicologico fa pensare di essere “pazzi”, pur essendo qualcosa di diverso; è più semplice prendere al “pasticchetta” che fa passare l’ansia (a volte necessaria), piuttosto che mettere in discussione il proprio modo di essere. A tutti può capitare di avere un conflitto interiore e di trovarsi nella difficoltà di non riuscire a risolverlo da soli, di non riuscire a portare avanti delle scelte o decisioni. Vi sono dei periodi in cui uno si sente più fragile e non ha la forza di affrontare i diversi problemi in tempi ragionevoli e solitamente i disturbi d’ansia tendono a coprire queste difficoltà.

Le crisi d’ansia e gli attacchi di panico sono il “desiderio intenso della libertà interiore”, che è presente in ognuno di noi, ma che spesso non permettendogli di uscire esplode da sola affermando in maniera preponderante la sua presenza. Solitamente le persone che soffrono di questi disturbi accanto ai pensieri rimuginati presentano emozioni esplosive, finendo in pensieri che non si possono sentire ed emozioni che non possono essere comprese. Ne consegue la nascita del sintomo che porta l’individuo ad incastrarsi in una affannosa ricerca continua di soluzioni al proprio problema.

In questi casi è opportuno seguire una psicoterapia, che può aiutare la persona a capire e a risolvere l’origine del suo problema. Prima si interviene, prima è possibile trovare la soluzione e la collaborazione medico-psicologo ne permette un maggiore risultato, essendo questo un disturbo dei nostri tempi moderni, così complessi, così frenetici, così amanti delle soluzioni miracolose, ma a volte così difficili da vivere in quanto non possessori di bacchette magiche.







75 Commenti a “Attaccati da uno sconosciuto – gli attacchi di panico”

  1. sergio

    sono perfettamente d’accordo con la vostra analisi ma la cosa che mi preoccupa è se si puo’ veramente guarire da questa forma di malattia?Io sono molto scettico,una volta entrati in questo vortice le speranze d’uscirne sono poche.

  2. Rosalba

    a me è piaciuto molto questo articolo e condivido, soprattutto, la frase “”Le crisi d’ansia e gli attacchi di panico sono il “desiderio intenso della libertà interiore””"
    io vivo sulla mia pelle questa esperienza e, anche se adesso sto meglio, ma mai bene, credo che non ne uscirò mai del tutto anche se…in fondo, in fondo…non perdo mai la speranza

  3. laura bolzoni codato

    Dagli attacchi di panico e dall’agorafobia si guarisce , io ce l’ho fatta! Sono d’accordo con il contenuto dell’articolo della collega Maria Mirabelli che legge il DAP come“desiderio intenso della libertà interiore”. Conosco questo vero dramma esistenziale perchè all’apice della mia brillante carriera di psicologa e imprenditrice, sono stata colpita per 10 anni dal panico. Grazie a un percorso di crescita e a una ricerca appassionata , che ho iniziato a condividere su mio sito http//www.panicovinto.it sono uscita da questo problema, trasformando e migliorando la mia vita, il mio stile di vita e di lavoro. ll panico si vince in due!
    E’ importante trovare professionisti seri esperti nell’argomento che possono comprendere , sostenere e guidare nel processo di guarigione. Grazie .

  4. adele

    io sto al primo anno di università…sto vivendo qsta esperienza terribile…e sono in cura…molte volte non ho fiducia in me…e credo ke nn sono normale…ho una famiglia splendida…è tt apposto …ma non riesco ad essere la persona di prima…non so di cosa ho paura e durante il giorno ne soffro spesso…ho momenti in cui credo e spero di farcela…e altri in cui vorrei solo annullarmi perchè non mi sento più io….appunto…mi sento distacata dal mio corpo…ed è una sensazione terribile…spero di uscirne…e di lasciarmi aiutare senza interrogarmi troppo.grazie…ho trovato conforto su questo sito…adele

  5. claudio

    Coraggio Adele, c’è un sacco di gente che ne ha sofferto, si puo, si deve guarire. Non ti spaventare troppo: non fa male al fisico, è un momento di profonda crescita e meditazione, è un messaggio da cogliere, non aver paura di te stessa. Comincia a capire che riesci a fare prticamente tutto quello che facevi prima, i tui pensieri non sono poi cosi strani, non sei pazza, è solo l’ansia che crea questo stato, anche se in dei momenti ti abbatti, quelli passeranno, è come avere la febbre, devi parlare con più gente possibile, con i veri amici, con i tuoi, con il tuo ragazzo se ce l’hai di tutto quello che ti passa per la testa, sfogati, piangi, e soprattutto vai almento una volta a settimana dallo psicologo, prova a comprendere il motivo dell’ansia. Vedrai che giorno dopo giorno, anche se lentamente, l’ansia diminuira insieme alla sensazione di distaccamento dal corpo (non ti preoccupare per il distaccamento, non è pazzia, è solo un effetto collaterale del disturbo, tranquilla, non prenderlo sul serio, non è niente di grave, fidati). Nel frattempo prova ad accettare il piu possibile questo stato, anche se sembra negativo, è uno stato che è tuo amico e ti farà prendere la giusta direzione nella vita. Io sono stato male da poco prima di Natale e ora, dopo un mese e mezzo, mi è quasi passato. Sto prendendo una dose leggerissima, quasi pediatrica, di antidepressivo combinato ad ansiolitico, che pero ho cominciato a prendere solo dopo che ho visto che ce la stavo facendo. Percio coraggio, un abbraccio e compiaciti dei tuoi progressi che vedrai spero giorno dopo giorno. Divertiti con gli amici. Un’ultima cosa: fai molto sport, fa benissimo, e non ti vergognare mai di te stessa, quando ne uscirai sarai piu forte, piu serena, avrai una marcia in piu.

    Claudio

  6. giuliana

    ciao,
    soffro di attacchi di panico ormai dalla quinta superiore (ho 30 anni) ci sono stati alti e bassi, ma e’ da 7 anni che la cosa si e’ accentuata tanto da provare mille modi per uscirne, prima psicoterapia poi sfiducia poi passava poi tornava, ora ho solo attacchi di panico legati alla guida della macchina, mi sono rivolta a mille psicologi ma mi sento dire le stesse cagate da anni, ho speso un sacco disoldi e non ne ho cavato nulla, solo da tre anni con una cura continua di antidepressivi da una neurologa sono riusciuta a migliorare ma non a guarire. c’e’ stato un periodo tra il 97 e il 2001 che ero come nuova ora il pensiero di guidare in tangenziale (vivo a milano) mi uccide e non lo faccio mai.
    Credo che non guariro’ mai che non tornero’ piu’ ad esssere veramente autonoma… sono sfiduciata….

  7. nadia

    Credo che l’attaco di panico sia il risultato di una forte ansia che si associa ad un conflitto interiore che non riusciamo a capire.Io ci ho messo tanto a capirlo ma tutt’ora sto combattendo contro questo “male” che parecchie volte mi blocca la vita.Io per esempio vorrei tanto fare sport,ma la tachicardia che ne consegue(fisiologicamente è normale) a me mi si scatenare enormemente e mi fa venire il panico.Il motivo credo è che mi sento molto insicura di me,lo capisco rifletendo sul continuo confronto con le altre che a mio giudizio sono più belle di me..anche se non sono da buttare in fondo!Spero di uscirne un giorno fra farmaci e psicoterapia….

  8. giulia

    ciao a tutti…mi chiamo giulia..ho 15 anni..e ho gli attacchi di panico da 3 mesi..precisamente da quando mi sono sentita male x aver fumato uno spinello..strano è?..è successo a scuola..prima sono svenuta..e una settimana dopo (sempre sotto l effetto dello spinello)ho cominciato a tremare a sudare xk avevo paura di risvenire..sono stata 3 ora li a scuola a piangere a tremare e nn capire cosa mi stava succedendo..il giorno dopo piangevo x andare a scuola!!avevo il panico li a scuola..nn riuscivo a stare tranquilla..mi sentivo “fatta” anche se nn toccavo nnt,,(nn tocco più niente infatti)..x una settimana nn sono andata ascuola..ho dovuto raccontare tutto ai miei genitori..ho pianto tanto..ero caduta in una specie di stato depressivo..pensavo..”nn passera’ mai..starò tutta la vita così…” e piangevo…a volte pensavo di voler morire.
    piano..piano ne sto uscendo..ma ho la continua paura che torna..ora vado a da una psicologa ke mi sta aiutando…qualcuno può aiutarmi con qualche messaggio??grazie..

  9. cristina

    sono 5 mesi ke soffro di attakki di panico , ho 16 anni.la prima volta ke mi è successo,è stata x una paura banalissima: gli alberi.mi incutevano terrore,mi soffermavo a guardarli,e nel giro di poki sekondi..ero li a tremare e a piangere..singhiozzando,takikardia..sudorazione,pensavo di essere fuori dal mondo,nnt e nessuno era in grado di potermi aiutare..mi sentivo sola..tanto!!!x un periodo di tempo circa un mese,ad ogni rumore io ero li ke saltavo in aria.ogni volta ke ho un attakko,appena passato..(durava in media 15-30 minti)mi sento uno skifo,inutile,debole.esprienza brutta..bruttissima…!ora cerco solo di distrarmi,di nn pensarci,cerco di farmi forza..anke se andrei volentieri da uno psicologo,nn so cm parlarne con i miei..cosa mi consigliate??

  10. mya

    Uno stato di ” forte agitazione”, è un attacco di panico? ??? I sintomi sono sensazione di svenimento, bisogno frenetico di cercare aiuto,vertigini.

  11. mirko

    ho 20 anni e da otto mesi che soffro di attacchi di panico,e il mio primo attacco di panico mi e venuto a barcellona con i miei amici(esperienza bruttissima)adesso a distanza di molti mesi mi sento molto meglio,al massimo un pò d’ansia(con l’aiuto delle medicine)del mio lavoro e del tai chi chuan fa molto bene ve lo consiglio,non vi preoccupate anche io all’inizio credevo di non uscirne ma col tempo e con i veri amici confidandomi anche con loro col passare del tempo sto sempre meglio,bisogna sempre avere fiducia in noi stessi.

  12. Tony

    Ciao a tutti sono tony e anche io da 4 mesi soffro di attacchi di panico ed ansia.
    Solo chi prova un esperienza del genere sa cosa significa , e non riesco a sopportare chi ti dice che devi reagire o farti forza, ti fanno solo sentire una m…..
    Comunque personalmente credo che dobbiamo cercare di controllare gli attacchi e le crisi consapevoli del fatto che la loro forza sta nel fatto che cerchiamo di abolirli o di soffocarli al loro nascere( cosa difficile ). Ultimamente io sto cercando solo di controllarli (anche se non e’ facile ) tanto dovranno passare.

  13. Augusto

    Anch\’io sono fra quelli che soffrono di attacchi di panico con agorafobia.
    Ho 43 anni e soffro di questo disturbo da circa 15 anni, attualmente ho iniziato per la terza volta ad andare da uno psicologo.
    Fino ad ora non sono mai riuscito a portare a termine le sedute perchè a un certo punto generavano troppa ansia e malessere tanto da dover portare mia moglie e farla aspettare in macchina.
    Non credo di risolvere il mio problema, è troppo tempo che ne soffro e oramai credo si è strutturato in maniera forte prendendo il sopravvento su tutto..
    Per qualsiasi spostamento in macchina devo avere sempre al mio fianco mia moglie e avere una terza persona che non è della famiglia già provoca qualche imbarazzo perchè solo al pensiero di avere una persona che non conosce il mio problema provoca grande ansia.
    Non sono sicuro di portare a temine anche questa \"nuova\" psicoterapia, ho paura che parlando si smuove qualcosa che provochi qualche attacco.
    Ho chiesto allo psicologo se poteva farmi psicoterapia al mio domicilio , mi sarei sentito molto più tarnquillo, ma mi ha detto che questo non è possibile perchè potrebbe venir meno la buona riuscita della terapia.

    Che devo fare?? Non posso mica andare a sentirmi male per curarmi??
    Rispondetemi.. Vi prego!

  14. redy

    sono un ragazzo di 27 anni dal\\\’ eta\\\’ di 17 anni soffro di crisi di panico. Fino ai 23 ho sempre tenuto nascosto il problema a tutti e ai miei. A 23 anni ho deciso di andare da un psicologo che mi ha prescritto subito delle pastiglie e mi ha detto che servono per calmare ma non guarire dalle crisi. Le crisi sono sempre in agguato pronte ad uscire e rientrare. MI SENTO DA MORIRE. Ora il problema l\\\’ ho messo in evidenza a tutti e mi rendo conto 4 su 10 soffrono di crisi. Ora ho cambiati dottore dove questo mi ha rassicurato che con calma e volonta\\\’ ne usciro\\\’: voi che dite??????????????????????

  15. valentina

    ciao a tutti mi chiamo valentina e ho 23 anni….anche io come voi soffro di attacchi di panico..ormai sono quasi tre mesi…ho letto tutti i vostri commenti…e ancora riesco a sorprendermi per quante persone soffrono di questa malattia che ti fa arrivare in quel buco nero in cui nessuno vorrebbe starci.la prima volta e\’ stata terribile..ma molto peggio le successive..la paura di camminare da sola, nei posti affollati, di andare a ballare o semplicemente al cinema per vedere il tuo film preferito…ma e\’ stato ancora piu terribile quel senso che ti opprime il petto che stai morendo e che stai perdendo la ragione…stai impazzando.forse sono queste le cose peggiori.
    ma il fatto di scoprire che altre persone come me di infinite eta e di infinite razze hanno la mia stessa malattia da un lato mi ha consolato..forse non siamo cosi pazzi come pensiamo…
    io fino ad oggi ho avuto una vita molto difficile..mia madre e\’ morta che avevo sei anni..mio padre vivo e vegeto ma completamente assente da tutto anche da se stesso..e una sorella che era il mio cuore..e me l ha spezzato lasciandomi sola.
    credo che questi attacchi siano tutto questo…tutta questa rabbia accomulata e il dolore che ci portiamo dentro per molto tempo e non riusciamo a sfogare.(NATURALMENTE OGNUNO HA I SUOI MOTIVI)
    arrivano quando perdiamo noi stessi per strada…e l unico modo per guarire e\’ ritrovarci..
    IO PENSO SOLO CHE LA VITA E\’ UNA E CHE DOBBIAMO GODERCELA A QUALUNQUE COSTO..forse anche passare queste fasi nella nostra vita..proprio per scoprire un nuovo io e qualcosa che in realta non sapevamo nemmeno da avere.
    io ce la sto mettendo tutta e la speranza e\’ l unica cosa che non dobbiamo mai perdere.MAI.io quando sto male penso al cielo azzuro..al blu del mare e al verde di un prato..o semplicemente ai fiori…piccole emozioni che crescendo in questo mondo molto materialista abbiamo perso..
    io l unica cosa che posso consigliarvi e\’ lo sport…io sto facendo nuoto e accidenti ti scarica…e forse e\’ proprio qllo che ci serve..e in piu e\’ un modo per cominciarsi a rivolersi bene e a prendirsi cura per se stessi.
    e poi vi consiglio anche la meditazione io pochi giori fa ho fatto la mia prima lezione..2 parole…estasiante ed unica…sono passata da momenti di rilassamento totale a momenti un cui ci facevano urlare come pazzi correre e ballare fino a non sentire piu le gambe.perche dobbiamo togliere in qualche modo tutta quella energia e adrenalina che abbiamo nel corpo e utilizzarla in modo diverso in modo migliore…
    AUGURO A ME E A TUTTI VOI UNA FELICE GUARIGIONE..E VI DICO IN BOCCA AL LUPO…E CHE QUESTO LUPO CREPI!!!MA DAVVERO!!!QUINDI FORZA RAGAZZI.
    SIAMO TUTTI IN UNO.E UNO IN TUTTI.
    BACI VALE.

  16. marcello

    ad oggi ho avuto tre attacchi di panico,il primo circa 10 anni fa…alla vista di un incidente.
    il secondo è stato il più devastante,ero paralizzato dalla testa ai piedi con grandi difficoltà nel respiro (tossivo).mi portarono via dal lavoro con l’ambulanza.
    da li in poi avevo seguito un cura per circa 8 mesi (2005) ma ultimamente il problema è tornato con la conseguenza (più lieve) del panico.
    comunque volevo precisare un cosa…negli ultimi due casi credo che il panico sia stato provocato da miei comportamenti (stupidi forse) nel primo avevo assunto xanax circa 10/15 ore prima del attacco causato secondo me da due tiri di maria. nel secondo (ieri) avevo preso due caffè e sentendomi troppo agitato ho commesso l’errore di riprendere una pasticca di xanax e puntualmente dopo pochi minuti c’è stato il mio maledetto attacco di panico anche se meno forte di quello associato alla marijuana. quello che ho capito è che certe medicine non vanno assolutamente daccordo qualsiasi sostanza che ci possa mettere agitazione,
    grazie a tutti spero di essere stato di aiuto a qualcuno.

  17. Francesca

    Ciao a tutti!ho letto con un po di difficolta ogni esperienza vostra..da una parte mi ha consolato sapere ke altra gente sta male..ha le mie stesse sensazioni…mia mamma e mio papà non mi capiscono, sono peggiorata molto nell ultima settinama, e da domani vado in cura..speriamo in bene.ogni tanto sono speranzosa e convinta che ce la faccio, in altri momenti mi butto giù come uno straccio del pavimento sporco..pensando che tanto la mia vita è rovinata…Ho bisogno di persone intorno..ma che mi capiscano, non che fanno finta di capire e mi dicono devi fare cosi, muoviti, fai cosà…non capiscono un cazzo e in più mi sento male perché li tratto male, visto ke mi sento sola e incompresa..dev’essere molto difficile stare vicino a me in un momento del genere…non riesco piu a guidare, ed ho la patente da due anni e mezzo…mai avuto paura…ieri avevo paura persino di andare a fare la doccia….spero di sentirmi meglio, e che questa esperienza davvero mi faccia diventare una persona migliore….
    in bocca al lupo a me,e a tutti voi….
    crepi!!!

  18. Tony

    Salve a tutti . In questo periodo di forte ansia e panico mi sento molto spesso solo ed ho paura di tutto. Il mio psicoterapeuta dice che la paura e’ frutto della solitudine. In effetti nei momenti di paura intensa mi sento molto solo e penso che nessuna possa capire il mio disagio. La solitudine che avvertiamo noi che soffriamo di panico credo che non sia una solitudine fisica ma interiore. E’ come se non sentissi piu’ la mia anima che del resto e’ quella cosa che mi fa sentire vivo dentro e mi dona le emozioni della vita e la sua assenza di conseguenza mi provoca mancanza di stimoli vitali ed emozionali e’ come se mi mancasse quella luce interiore che mi guida e mi rende felice e sereno. Se questa luce si spegne incomincio ad avvertire una sorta di abbattimento ed isolamento ed allora la mia mente incomincia a pensare a tanti perche’ e tutto cio’ mi porta ad uno stato di confusione totale perche’ non faccio altro che volermi dare mille spiegazioni a tutto cio’ che mi accade . Per Francesca : il fatto che tu abbia la patente da 2 anni e adesso hai paura di guidare credo che sia un problema che riguarda molti di coloro che soffrono di dap, pensa che io ho la patente da 10 anni ho fatto l’autista durante il militare ho fatto alcuni viaggi per l’italia eppure da quando ho il mio panico non riesco piu’ ad allontanarmi dalla mia citta’ con l’auto. Penso che fai bene ad andare da uno specialista almeno puoi parlare del tuo disagio con una persona competente che ti possa capire ed aiutare e parlarne liberamente .
    Un saluto a tutti con la speranza che un giorno potremmo ricordarci di questi brutti momenti e farci una risata sopra. Pensate che molti ci sono riusciti!

  19. Francesca

    Gia..vado da uno specialista..non è la prima persona da cui vado in cura, ma stavolta ho toccato il fondo..e solo quando si è toccato il fondo si riesce veramente a risalire…gia in questi giorni parlo del mio male ridendoci un po sopra…ho le persone vicino a me e questo mi fa bene…o forse sto meglio perche prendo xanax, che mi han prescritto al pronto soccorso, il mio medico di base, e infine la psichiatra da cui sono appena stata.alla fine mi hanno convinta. ero totalmente contraria all’assunzione di farmaci, io VOGLIO e DEVO guarire in testa, non devo essere sedata da ansiolitici. ho spiegato ieri a mio papà e mi ha dato ragione che stavota è necessario andare alla base dei problemi che mi causano l’ansia e gli attacchi di panico, non calmarli momentaneamente con farmaci.. quando smetterò l’uso di farmaci il problema si ripresenterà…mi ha dato ragione anche la psico, e difatti spero che questa sia la volta buona per capire da dove scattano tutti i miei mali….

  20. patrizia

    Anch’io soffro di anzia e panico e vorrei liberarmi di questi disturbi, solo non so veramente chi li capisca, il mio medico dice che è questione di carattere. I miei mi soffocano con le loro apprensioni, laurearsi, sposarsi, con una visione eccessivamente tradizionalista, la mia mente però è creativa e libera… A volte vorrei scappare da tutto e dalla mie paure. Ho paura di ferire gli altri in qualsiasi cosa anche la più sciocca e questo mi blocca anche nella mia attività. Sono cresciuta con un’educazione fortemente improntata al rispetto per gli altri, praticamente a “pane e catechismo” e avendo paura di sbagliare il senso di colpa mi divora. In occasione di problemi familiari i sintomi erano apparsi forti qualche anno fa. Mi sono rivolta ad uno specialsita con scarso successo. Un trauma stesso, l’abbandono dell’ allora mio fidanzato, mi ha costretto a rimettermi in piedi e a scavare dentro me stessa per trovarne la forrza e per guardare con altri occhi alla vita. Ed ora l’ansia e il panico si ripresentano, come fare per riprenderli a calci e ricacciarli via?

  21. patrizia

    Ho appena dominato un attacco di ansia scrivendovi, non mi era mai successo, ma la cosa mi ha tranquillizzato. Grazie

  22. luigia

    soffro di attacchi di panico da 15 anni ero una persona allegra con tanta voglia di fare poi all\\\’ improvviso ho vissuto il terrore le sto provando tutte partendo dai fiori di Bach proseguendo con vari psicologi finendo per 3anni in analisi da uno psichiatra con lievi risultati ora dopo aver letto un libro scritto da una giornalista anche lei affetta dalla stessa malattia e guarita da un neurologo che ha studiato in Amrica con varie ricerche ha scoperto da dove provengono e la cura per sconfiggerli ho preso contatti con il professore che mi vedra\\\’ fra 2 settimane e mi metto nelle sue mani spero vivamente di aver trovato finalmente la strada giusta se così fosse vi terrò informati perchè se mi guarisse la prima cosa che farò vi indicherò la strada per uscire dal tunnel e ritrovare finalmente la serenità.

  23. antonia

    cavolo !!! sembrava che avese mollato un po’ la presa … ma niente il mio attacco di panico e quella maledetta ansia nn mi lasciano mai ,,, possibile che nn ci sia un modo x difendersi da questo male? di cure ne ho fatte tante ,ormai mi sono arresa ,, dicendomi “domani e un altro giorno” ciao a tutti/e grazie x avermi ascoltato

  24. romina

    Salve da agosto soffro di crisi d’ansia e attacchi di panico.Prendo lo zoloft e lo xanax.
    E’ vero è un percorso di maturazione interiore, ma si soffre da cani!Rispetto ad agosto sto meglio . Sono attualmente in un limbo vorrei spiccare il volo ma non mi riesco ancora nonostante i miglioramenti.Ringrazio anche io per avermi ascoltato.

  25. Alice

    salve, io ho 19 anni e da 4 soffro di attacchi di panico…anche se penso di soffrirne almeno da quando frequentavo le elementari..dato che mi ricordo qualche episodio che ovviamente ho tenuto nascosto per vergogna o chissà quale altro motivo…kmq il momento più critico è stata la separazione dei miei genitori…da li hanno iniziato gli attacchi…sono stata in cura e tutt’ora prendo ansiolitici e antidepressivi…ho trascorso un anno chiusa in casa perche appena uscivo mi sentivo male…un esperienza orribile…un attacco di panico ogni mezz’ora..non facevo in tempo a riprendermi che me ne veniva un altro…questo x un anno…poi sempre meno, fino ad arrivare ad una crisi al mese…per me era già un gran traguardo…ma da due settimane hanno riniziato a venirmi…5 in due settimane…fra cui 2 ieri…uno dei quali mentre guidavo..non so se a qualcuno di voi è mai capitato guidando…è la cosa più brutta del mondo.
    i miei attacchi di panico sono improvvisi..per prima cosa perdo la sensibilità alle gambe(immaginatevi guidando!), capogiri, sensazione di soffocamento, sudorazione, tremore…ma la cosa peggiore è la depersonalizazione, ossia percepirsi come distaccati da se stessi e dal proprio corpo..per non parlare della derealizzazione…ossia un senso di irrealtà del mondo…subito dopo l’apice dalla crisi mi viene paura di morire o di impazzire…alcune volte l’istinto di uccidermi…
    dopo 4 anni trascorsi in quest’inferno penso che non ne uscirò più..magari ci saranno dei momenti di paua…mese…anni…ma avrò sempre questo problema…ma non riesco ad accettarlo..non voglio restare imprigionata in quest’incubo………..spero di sbagliarmi, ma credo che non ne uscirò mai

  26. Roberto

    Ciao a tutti!
    La mia ragazza soffre di attacchi di panico da quando era adolescente (oggi ha 30 anni); prende più di un medicinale ogni giorno, ma non si fa più vedere da specialisti da un pezzo. Io non ho mai avuto di questi problemi e sinceramente ho difficoltà a sapere sempre come comportarmi. So benissimo che non è pazza, anzi, ha intelligenza e sensibilità veramente spiccate, ma ammetto che non mi piace che si imbottisca di ansiolitici e che sono preoccupato dal fatto che mi obblighi quotidianamente a cose che per me sono un po’ fuori dal mondo.
    Credo che sempre dagli attacchi di panico dipenda una certa sua forma di ipocondria. Ogni giorno ha un disturbo nuovo e amplifica ogni segnale del suo corpo in maniera esagerata. Non sono mai stato da dottori e in ospedali tanto spesso quanto da quando la conosco…e sempre per niente poi. Inoltre sono abbastanza convinto che siano gli stessi farmaci che prende a farla sentire sempre stanca e, accanto alla paura di attacchi di tachicardia, la inibiscano dal fare sport.
    Purtroppo sembra sempre che sia io quello che deve capire e perdonare, quando invece è normale che anche io che non soffro abbia bisogno di calma e conforto, a volte, e che nella vita di coppia gli ostacoli vadano superati in due.
    Io la amo, voglio starle accanto e capirla, ma proprio per questo vorrei sapere che comportamenti assumere per migliorare la sua condizione e vorrei anche capire cosa si può fare per compiere dei passi veramente migliorativi, senza nascondersi solamente dietro ai medicinali, che purtroppo non curano ma fanno solo sentire meglio.
    Vi ringrazio e auguro a tutti di rimettervi in sesto al più presto e nel migliore dei modi! Sappiate che per chi vi vuole bene è importante sapere che vi fidate di lui anche se non può capirvi a fondo.
    Ciao

  27. Augusto

    Questo messaggio è per Luigia: Domenica 15 giugno avevi lasciato un messaggio dicendo che saresti andata da uno specialista che aveva studiato in America… Volevo chiederti come è andato l’incontro.
    Grazie

  28. antonia

    Ciao oggi mi sento davvero tanto male .. il mio stomaco impazzisce .. che orrenda sensazione , sudo la testa gira .. sembra che la morte sia eminente .. ho preso una pasticca sperando che faccia subito effetto … Ma come posso permettere che questa orrenda sensazione si impadronisca del mio corpo della mia anima .. Odio la mia malatia la odio con tutta me stessa . nn mi lascia vivere e sempre li pronta a prendermi ogni volta che vuole…. Giovedi andro\\\\\\\’ n vacanza ,ho voglia di sfidarla andro\\\\\\\’ da sola , prendo il treno e vado nn voglio arrendermi . tanto se devo morire moriro\\\\\\\’ ,,, credetemi io amo la mia in tutto … ma a volte odio questa vita vissuta in questo modo … un bacio a tutti quelli che come me\\\\\\\’ soffrono ,,, ciao

  29. tony

    ciao a tutti sono tony ed e’ un po’ di tempo che non scrivevo. Comunque volevo solo dire che dal panico si puo’ uscire o almeno puo’ essere attenuato e controllato con tanta forza di farcela e tanta ma tanta pazienza. Io sono in cura da circa 2 mesi da uno psichiatra e la situazione e’ migliorata notevolmente, ma il lavoro piu’ concreto lo sto facendo co uno psicoterapeuta con il quale mi vedo una volta a settimana, il quale mi ha fatto capire molte cose e soprattutto la cosa piu’ importante e’ che dobbiamo accettarci come siamo e non voler combattere questo ” male ” ma accettarlo e non aver paura di lui , la sua forza e’ la nostra paura e la paura si scarica sui nostri organi e tutto cio’ ci fa pensare alla morte come l’ amica Antonia, ma il panico non ti uccide ti terrorizza solo e si prende gioco di te perche’ tu pensi di poterlo controllare, ma infondo ve solo ascoltato e capito. Percio’ non arrendetevi perche’ con un bravo terapeuta il panico puo’ essere ascoltato, capito e trasformato in messaggi utili per la nostra vita finche’ almeno spero e ci credo , un bel giorno andra’ via e saremo piu’ forti e sereni di prima Ciao.

  30. valentina

    ciao tony sono daccordo con te.mi e’ molto piaciuto quello che hai scritto perche puoi aver infondato nelle persone che sono nel punto clou di questa malattia dove ora vedo tutto nero un po di forza.
    il mio primo attacco di panico l’ho avuto a febbraio di quest’anno..ora siamo a meta settembre e di cose un po ne sono cambiate…io sto sicuramente molto meglio e ho piu fiducia in me stessa.perche questo male lo voglio combattere.
    l’unica cosa che non deve mai mancare in questo percorso della nostra vita e’ la speranza.ora ho solo lievi momenti di ansia e quando arrivano cerco di fare altre cose.sono sotto cura di un psicoterapeuta in quanto prendo xanax e zoloft..e man mano mi riduce le dose fino al termine.la differenza di allora e’ che oggi prendo la vita in modo diverso.cerco di arrabbiarmi di meno, di godermi di piu le cose, di avere un passo piu calmo nella mia vita per guardare tutto quello che mi sta intorno.
    ogni tanto certo ho ancora quella strana sensazione ..paura di stare da sola…ma ogni volta mi ripeto ce la faccio ce la faccio.certo ogni tanto scoppio e piango.ma siamo noi a renderci deboli.dobbiamo solo avere tanta speranza e per chi ci crede pregare che Dio si prendi cura di noi.

  31. tony

    Ciao valentina ti ringrazio e volevo dirti che non preoccuparti se a volte hai angoscia e ti metti a piangere anche a me lo fa. Anche io sto riducendo man mano le dosi dell’ansiolitico ( sotto controllo del mio psichiatra) . Se riesci a vedere la vita in modo diverso significa che la terapia, sopratutto quella dello psicoterapeuta , sta incominciando a dare i suoi frutti, e comunque la cosa piu’ importante e’ che piano piano e senza avere fretta tutti noi che soffriamo di dap riusciamo a riguadagnare la fiducia in noi stessi , perche’ cosi’ facendo anche quando ci sentiamo soli possiamo contare sulla nostra forza interiore che e’ molto piu’ potente ed importante di quella fisica e che tutti noi abbiamo, solo che in periodi di confusione e di buio come quello che noi viviamo non riusciamo piu’ a sentire. Comunque ragazzi, lo ripetero’ fino alla nausea, non dovete rifiutare il panico ma accettare voi stessi comunque voi siate anche e soprattutto in questi momenti nei bui e tristi. Noi siamo forti perche’ il panico non puo’ ucciderci ma solo rafforzarci per un futuro migliore della nostra vita.

  32. Lollo

    ciao a tutti! per caso sono finita in questa pagina e mi è scesa una lacrima a leggere le vostre esperienze: anch’io ho sofferto per anni di attacchi di panico ma ora sto bene. anni fa non ricordavo più cosa volesse dire star bene… la tachicardia, l’agorafobia e mille altre paure mi bloccavano le gambe, ma ogni giorno andavo lo stesso all’università o a lavorare e continuavo ad uscire. Ho CONFIDATO il mio malessere ai miei familiari e ai miei amici per giustificare i miei comportamenti: FATELO SUBITO SEMPRE e sarà il primo passo per evitare un attacco di panico. Poi ACCETTATEVI: accettate il vostro corpo così com’è, accettate gli altri e il mondo così come sono e accettate le vostre paure e i vostri pensieri. Poco per volta ridimensionerete i pericoli e vedrete sempre più cose positive.
    Intanto non fermatevi e non rinchiudetevi in casa: stringete i denti, organizzatevi e USCITE. Come vi sentite, con chi volete, poco per volta ma AGITE.
    Può essere sicuramente d’aiuto uno psicologo o uno psichiatra, una cura farmacologica, lo sport, la meditazione, le cure naturali , i fiori di bach… non abbiate paura di chiedere e cercare l’aiuto giusto: perchè continuare a stare male?
    Se può far sentire meglio qualcuno di voi scrivermi e confidarsi, lascio la mia mail: lorena [.] crespo [@] gmail [.] com.
    La paura è stata creata e cresciuta da voi: voi potete decidere di ridurla!

  33. antonellooo

    SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA, MA FIDATEVI….PRIMA O POI TOCCHEREMO TERRA ANKE NOI, NOI X NULLA DVERSI DA ALTRI, il bello è ke noi ne potremo parlare serenamente, e poi dobbiamo pensare di avere una marcia in piu, cioè che ne usciremo, e da tela esperienza ci faremo na bella risata, potremo essere d’aiuto agli altri che dovranno trovarsi ad affrontare una comunissima esperienza di vità….saremo i maestri a tal proposito….in ogni caso FORZA E CORAGGIO, FORZA E COAGGIO FORZA E CORAGGIO….dai ragazzi, nn abbattiamoci, nn lasciamo ke la vita ci passi tra le mani e nn potessimo setirne l’essenza….siamo umani, con il diritto dovere e piacere di vivere!!!!!!! DAI SU’ FORZAAAAAAAAAAAAAA
    ve lo ice uno ke ne ha pssate e pensate di tutti i coloro….FIDATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!

    UN SALUTO A TUTTI
    TANTI ABBRACCI E CALCI NEL SEDERE X DARVI UNA BELLA SCROLLATA, X FARVI COMINCIARE A MUOVERE POSITIVAMENTE,
    il pianto di dolore nn serve a nulla, cominciamo a piangere di gioia, ke a confronto è molto piu emozionante!!!!!!!
    ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo

  34. gaetano

    ciao a tutti, ho letto tutti i vostri commenti e vedo che tante persone fanno parte del tunnel oscuro dell’ansia e della depressione.Purtroppo anch’io ormai da tanti anni soffro di questo problema che ha condizionato tanto la mia vita ,nelle scelte professionali nei rapporti con le persone e nel mio semplice vivere.Da circa due anni faccio psicoterapia e questo finora mi ha aiutato abbastanza anche se però permangono ancora situazioni ansiogene che debbo risolvere e vi assicuro non è facile . Mi piacerebbe conoscere qualche ragazza con lo stesso problema per potermi confrontare e vedere se per entrambi può esserci di aiuto la conoscenza avendo lo stesso problema .Dico ragazza perchè non mi è capitato mai di avere un confronto di questo tipo col sesso femminile e vorrei sperimentare per entrambi che effetto farebbe poi se carina tanto meglio ma non è questo il punto

  35. tommy

    ho 17 anni soffro di attacchi d ansia e di panico da circa un anno ….. volevo chiedere se qualcuno di voi ha i miei stessi sintomi :
    1dolore al petto (questo è il principale)
    2mancanza di aria
    3tremarella
    vi prego rispondete è molto importante …inizialmente si pensava che fosse una malattia a qlk organo …..poi dopo aver fatto tutti i controlli e visite possbili la dottoressa mi ha detto che si trattava di una cosa psicologica ma con tutto che prendevo psicofarmaci ,il dolore al petto cera ancora e continua tuttora ad esserci….. il dolore mi viene soprattutto la sera prima di dormire o quando sono in un luogo chiuso.

  36. marilena

    oggi ho pensato che ce la devo fare da soladi prendere solo de sera la pastica poi se me viene ansia se ne va come e venuta prima o poi dovremo sta bene .pensate me so fatta tutti li analisi possibili anche la tac al cervelo per la paura di aver qualcosa ma non ho nulla allora vuol dire che noi tutti ci dobbiamo darci forza ma tanta forza un bacio a tutti

  37. Lele

    Ciao a tutti,
    insolitamente mi trovo a leggere tutte le problematiche di persone che in fondo in fondo sono come me.Ho 33 anni e sostanzialmente non credo di soffrire di attacchi di panico e nè di avere l’ansia,ma come tutti voi,sto male interiormente.Il male si sta procreando,rigenerando ogni qualvolta penso di stare bene.Mi assale,mi sovrasta e ha un effetto deleterio e struggente.Sono parole forti,me ne rendo conto,ma è ancor più forte ed intensa l’emozione negativa che mi attanaglia.Sono un ragazzo solare,simpatico e interessante,dicono gli altri ma questa forse è soltanto la mia maschera.Vivo ogni singolo giorno con l’ansia di non capire chi essere,che fare”da grande”,di non riuscire a cavare un solo ragno dal buco.. Non ho avuto un’infanzia rosea,tutt’altro e nè una famiglia unita ed è stato tutto questo forse la mia condanna..Sò di avere delle forti potenzialità ma al contempo è come se tutto fosse maledettamente inapprensibile.Credevo,come molti,che l’intervento di uno specialista fosse”roba per matti”,invece ora e per l’ennesima volta mi devo ricredere.. Ho capito realmente che da solo non ce la potrò mai e poi mai fare.. E’ inutile piangersi addosso,scaricare le colpe sugli altri,dire:Ma si,passerà.. Ho vissuto troppo tempo all’oscuro di me stesso ed ora ho anch’io un obbiettivo.. risvegliare e far risplendere quella luce di vita che ognuno ha dentro se stesso. Tutti ce la possono fare,anche Tu. Un abbraccio di luce a tutti Daniele

  38. antonia

    Ciao come state? Spero bene .. io tiro avanti , oggi sto\’ meglio solo un leggero male allo stomaco con leggera ansia .. Speriamo che passi in fretta ,, Dimenticavo di dire che sto\’ megio perche mi sono innamorata,, devo pensare a lui e tempo x sentirmi male nn c\’e\’ .. Un saluto a tutti e abbasso ansia e attacchi di panico ,

  39. Francesca

    ciao a tutti! ho riletto il mio intervento che ho scritto a giugno.. ora mi sembra passata un’eternità da quel periodo nel quale ho iniziato a stare male.. ora sto decisamente meglio, sto ricominciando ad uscire, a guidare da sola, pian piano ogni giorno faccio sempre una nuova “conquista”.. alla fine son tutte cose ke già facevo prima, ma senza pensarci.. questa malattia mi ha portata a pensare ad ogni cosa, ke anke il semplice gesto di prendere la makkina e andare a prendere un’amica per andare in giro non è poi cosi scontato… ho ripreso a frequentare la scuola dopo 2 anni di lavoro, il corso serale per geometri, sono sicura che questo uscire obbligata ogni sera e stare a contatto con alcune persone mi abbia aiutata molto…all’inizio ero barricata in casa.. ora mi sento già meglio perkè sto cominciando ad uscire, anke al sabato sera.. le cose vanno fatte graduali, per acquisire sicurezza e per nn distruggere il lavoro fatto prima. io vado ancora in cura da psikiatra e psicologa, alterntate una volta alla settimana, e mi stanno aiutando. prendo xanax, ma alcuni giorni mi scordo di prenderlo, ed è una cosa molto positiva!
    come sapevo dall’inizio, tanta tanta ma tanta pazienza e moltissima forza di volontà aiutano a stare meglio.
    un saluto a tutti…

  40. filippo

    ciao a tutti,kiedo subito scusa per l’errore fatto nel primo messaggio,dunque veniamo a noi malati di vita…..sì,siamo malati,ma malati speciali……unici nel nostro genere….siamo affamati di vita!!!!quella che ci scoppia dentro è una bomba,non l’hò avete ancora capito!!!!testoni!!!! siamo le persone più fortunate del mondo!!non sono stronzate quelle vi dico!! credetemi!! la nostra nonè altro ke una reazione,magari molto forte e non gestita da noi,ad una situazione particolare che a noi sembrerebbe normale viverla e ke potenzialmente siamo capaci di affrontarla ma………………..e qui casca l’asino!!!!! quel gioiello dal valore inestimabile ke abbiamo dentro…un tesoro ke ogniuno ha ….. la nostra anima,il nostro cervello,kiamatelo come più vi piace,proprio lui ci dice in quei “fatidici momenti”: SENTI CICCIO/A COSA STAI COMBINANDO…..NON CI STO” ……ASCOLTAMI,NON SENTI KE TI CHIAMO,PARLAMI, FAMMI PARTECIPE DELLA TUA VITA!!. ragazzi credetemi è così,non è altro ke una ribellione a situazioni più o meno difficili ke dobbiamo affrontare ogni giorno,siamo noi ke non ci ascotiamopiù, non ci diamo spazi,e non dico ke non ci diamo tempo per piscina piuttosto ke palestra e via dicendo…..no nulla di tutto ciò,mi riferisco al tempo ke non concediamo all’ascolto vero e proprio della nostra anima,a queelo ke ci comunica in ogni momento ,ma ke noi purtroppo non ascoltiamo, o ascoltiamo poco.FERMATEVI!!!! ASCOLTATEVI!!!!sicuramente abbiamo centinaia di mail non lette nel nostro cuore!!!!!!! sapete perkè soffriamodi ansia? perkè almeno noi qualquna di quelle”mail” l’he abbiamo lette….sapete quante persone ke vivono in un “cartone”?persone ke hanno smesso di pensare,amare,schiavi della vita consumistica ke ci circonda e ke di continuo ci suggerisce di non pensare……di seguire mode e stereotipi già pronti e confezionati.NO!!!noi non siamo così!!! dentro di noi non l’ho vogliamo!!!! il panico è l’arma più potente ke abbiamo per crescere!! per maturare,per diventare veri uomini!!!! e non a maci di plastica da mettere in vetrina.credetemi,cercatevi ogni giorno,ascoltatevi ogni giorno,amatevi sempre,affrontatevi.usate tutti i mezzi a vostra disposizione,sport ,training autogeno …..quello ke preferite.il”guscio”ke ci creiamo e dentro il quale ci nascondiamo non è alttro ke il nostro desiderio intimo di non farci attaccare!!! non pensate ke sia paura di situazioni ke a noi fanno paura,ovvero mi spiego meglio……sì…in un primo momento può sembrare così…ma è solo un appiglio provissorio ke la nostra psike assume per farci capire ke qualcosa”impigliato”. qualsiasi fobia ke abbiamo o più precisamente pensiamo di avere,non è altro ke “una scusa”della nostra mente per bloccarci e obbligarci a soffrire….ma soffrire per capire!!!!! per comprendere cosa veramente ci disturba!!!!non pensate ke sia l’autobus o la coda in posta a bloccarci….non è niente di tutto ciò….cercate di trovarvi perkè almeno noi ci siamo accorti di esserci smarriti…ciao

  41. claudia

    ciao a tutti…bhè vedo ke siamo in molti…sn claudia, ho 19 anni e ank’io soffro da qualche mese…nonostante gli ansiolitici ogni giorno sto male..nn so da quant’è ke nn m sento piu normale!ragazzi…su in gamba!dobbiamo farcela!

  42. felix

    ho quasi 35 anni a da un paio soffro di ansia e attacchi di panico.. non so se esista un problema piu\’ invalidante di questo che non è fiosislogico … ti trovi sempre piu\’ in una gabbia dalla quale non riesci ad uscire.. una gabbia che tu stesso involontariamente ti sei creato… e i gg. ti sembrano difficili e guardi la gente intorno a te che ha la forza di fare tante cose ben piu\’ complicate che guidare l\’auto, andare ad un concerto o in un ipermercato da soli… gesti che sembrano a volte piu\’ complessi che scalare l\’everest.. io ero prima indipendente all\’ennesima potenza e nessuna fermava la mia voglia e forza di stare da sola, viaggiare da sola etc. … ora ho paura dei miei pensieri, di impazzire, di fare gesti inconsulti… eppure ho dentro tanta volgia di amare, di far venire fuori tutta la mia energia ma non so come… da due anni faccio analisi e ho avuto dei periodi in cui la mia situazione era migliorata… ora sono di nuovo nell\’abisso… si viene fuori da questo incubo infernale e infinito? a volte sento come se il mio cervello stesse da una parte e il corpo dall\’altra… e\’ difficile da spiegare… qualcuno mi puo\’ aiutare?
    grazie—

  43. filippo

    ciao felix, vorrei avere una bakketta magica e farti star bene subito….ma purtroppo l’unica persona ke può realmente fare qualcosa sei tu…..certamente le varie teapie e sedute dallo psicologo sono un grande aiuto ma….. io ho imparato, dopo diverso tempo,a “conoscermi”con il training autogeno,un esercizio ke secondo me è di fondamentale importanza per il benessere di ogni uomo a prescindere ke abbia problemi di ansia o depressione….ma nonostante io l’ho pratiki con buon risultato mi rendo conto ke rappresenta sì un’ottima arma contro i miei problemi,ma non rappresenta comunque la chiave per la soluzione del problema stesso, quello ke ti voglio far capire è ke la soluzione di tutto,la chiave per sbloccare la tua vecchia vitalità te la porti dentro,sei tu ke ce l’hai, devi riuscire a scovarla….credimi cecamente, dentro di te c’è la soluzione….ricorda l’ansia e la depressione sono stati d’animo passeggeri…..ciao a tutti, in bocca al lupo felix.

  44. antonia

    Ciao sono Antonia , come state? Io nn bene ho ripreso a sentirmi male ..
    Mi aiutate … Questa volta e ancora peggio del solito .. Ho nuovi sntomi il respiro corto mi manca l\\\\\\\\\\\\\\\’aria e un dolore toracico che nn molla .. Respirare profondamente mi fa male il torace .. Sapete vorrei tanto morire .. Scusatemi nn badate alle mie stupidaggini

  45. filippo

    antonietta sù….coraggio!!! il doore al torace non è nulla di preoccupante…è l’ansia ke ha questo subdolo modo di manifestarsi…..stenditi e kiedi a “questo mostro” di farti ancora più male…digli ke non ne hai abbastanza….non può ucciderti!!! quel mostro sei tu ad alimentarlo, sei tu ke gli dai modo di crescere e vivere di te!!! uccidilo , solo tu sai come fare…ciao.

  46. felix

    FILIPPO GRAZIE X LA RISPOSTA E GRAZIE ANCHE DELLE SPIEGAZIONI AL RPOBLEMA \"ANSIA\".. X QUANTO MI RIGUARDA SICCOME VIVO QUASI OGNI GIORNO IN QUESTA SENSAZIONE DI SBANDAMENTO O DI ACQUA CHE ONDEGGIA NEL CERVELLO, DICIAMO CHE IL TUTTO SI ACUISCE QUANDO SONO SOLA. MA X TOGLIERMI OGNI DUBBIO FARO\’ ESAMI ALLA TIROIDE E ALLA MANDIBOLA VISTO CHE HO UNA MALOCCLUSIONE E MOLTI DICONO CHE PUO\’ DIPENDERE DA LI\’ (L\’OSTEOPATA CHE HO CONTATTATO MI HA DETTO CHE SEMBRA NON CI SIA UN PROBLEMA OGGETTIVO) A CHIUNQUE LEGGA CAPISCO IL VS DISAGIO E E\’ DURA X TUTTI TROVARE LA VIA D\’USCITA… CERTO MAGRA CONSOLAZIONE MA NON SENTITEVI SOLI O PAZZI…

  47. filippo

    felix ti auguo pronta guarigione, ragazzi oggi c’è un sole splendido,uscite (ki può) e godetevelo tutto…..fino al tramonto! ciao a tutti.

  48. ros81

    salve ragazzi,è la prima volta che scrivo qui,ed è la prima volta che avverto sensazioni che per certi aspetti assomigliano a quelli da alcuni di voi decritti,per altri no.Non credo di avere attacchi di panico,ho solo forti crisi da soffocamento,ho paura di morire.Le crisi sono sempre piu frequenti,mi invalidano la vita,sto un po meglio solo a casa mia,se ci penso troppo ,però, avverto gli stessi sintomi anche lì.Non ho nessuna possibilità economica di intraprendere un percorso terapeutico-psichiatrico,per questo mi sono rivolta al mio medico di base,per altro molto sensibile a questi tipi di disagi,che ,dopo aver escluso alcuna patologia di natura organica,ni ha prescritto pasaden gocce,e zoloft 0.5.(la cura l’ho iniziata da due giorni,ma avverto già qualche lieve miglioramento)Il fatto è che ho paura,so che i farmaci aiutano i sintomi,ma non curano il problema,potrò iniziare una terapia fra circa 5 mesi…ho paura che sia tardi

  49. Giada

    Purtroppo sono sette anni che convivo con attacchi di panico, batticuore tremarella, sudo … e ho un strano rumore tra naso e gola come se mi passasse male l’aria! Devo affrontare un operazione alle tonsille tra un mese, ma io ho paura che sia la malocclusione la casua di tutti i miei problemi! Il mio ragazzo vedendo che mi comporto in modo strano si è stancato di me e mi ha mollato oggi! Sono settimane che non dormo . . . mi sembra di impazzire

  50. filippo

    ciao giada,non preoccuparti ke non impazzisci,per quando riguarda il sonno vedrai ke quando il tuo fisico e la tua psike non ne potranno più ti addomentarai. il tuo ragazzo ha preso una decisione ke non stà a me giudicare,solo tu puoi sapere se ti amava veramente o no, come dico sempre a ki mi kiede un consiglio su ansia e depressione…..la soluzione è dentro di noi,di consigli tutti possono darne,di aiuti molti possono darne, di risposte e soluzioni certe solo tu, puoi dartene, ciao e buona fortuna per l’operazione.

  51. andrea

    Ciao a tutti. ho 17 anni
    soffro di agorafobia cioè non riesco a prendere un autostrada o un mezzo di trasporto publico ( eccetto taxi e autobus ) quindi parlo di treni, aerei, navi..
    Praticamente non riesco a VIAGGIARE.
    ho una voglia pazza di farlo, di girare il mondo di scoprire e vedere posti diversi dalla città……ma non ci riesco..il solo pensiero di mettermi su un mezzo e allontanarmi da casa mi stringe la gola e mi blocco.
    un anno fa non potevo nemmeno allontanarmi da casa se non con la mia moto perchè se ero dipendente da qualcun’altro mi sentivo male e volevo tornare a casa… ora riesco anche ad uscire dalla mia città anche dipendente da altra gente… ( catania ) e avvicinarmi ai paesi..alla montagna…
    ma di viaggiare…non se ne parla assolutamente
    PS: la folla non mi da fastidio.

    PER SUPERARE LA PAURA, DEVI DIVENTARE PAURA.

  52. barbie

    Ciao a tutti.
    Da alcuni mesi ho diversi disturbi che credevo strani e solo miei…. una banale ma lunga malattia ha peggiorato molto il mio raggio di azione.
    Ormai ho scoperto che in tanti al mondo abbiamo ansia, agorafobia, angoscia ad uscire. Il primo problema di tutti secondo me è stato il far finta di nulla e voler dimostrare a sè e gli altri che siamo i soliti supereroi…. che non accade nulla.
    Però sono fiduciosa. Filippo ha ragione. Questo problema può essere un dono, se non ci si abbatte.
    Sulla mia pelle ho capito che a un certo punto quando stai male, malissimo ( proprio perchè sembra che tutto ti assalga, che il raggio di azione, le possibilità di uscire rilassarsi ecc si sono ristrette)… ecco è lì che accade la risalita!
    Bisogna crederci, affidarsi ad un professionista. E soprattutto aspettare.
    Non stare lì in guardia, aspettando la magia di svegliarsi senza problemi, aspettando la vittoria definitiva subito.
    Vi è mai capitato che una persona antipatica vi tormenti? Sfidandola la aiuterete solo ad esercitare meglio il suo logorante potere. Se la persona si accorge invece che avete capito come è fatta e non avete intenzione di attaccarla, la smetterà.
    Questo non vuol dire non fare nulla e crogiolarsi nel problema, anzi. Vuol dire avere rispetto dei propri tempi, perchè se stiamo così oggi è perchè in passato ci siamo sfidati ed abbiamo affrontato le paure da sprovveduti! Secondo me molti di noi sono persone che gli altri ritengono forti!.E non a caso, mentre noi ci sentiamo indifesi. Ma sarebbe il caso di farsi proteggere, avere un pò d’amore per noi stessi e noi per primi. Non è male.
    Io ce la sto facendo a stare meglio, lentamente ma va meglio. Non lo noto dalla quantità di sfide che pongo a me stessa (anzi non me le pongo proprio) ma dal fatto che anche se faccio poco, mi concedo una cosa chiamata serenità, e rispetto di me.
    Per l’Everest ci sarà tempo.
    Ce la possiamo fare tutti. :)
    Un abbraccio, B.

  53. Maria S

    Se avete buone ragioni per credere che parte almeno del vostro problema derivi da negativi modelli di pensiero, avrete un notevole numero di opzioni per alterarlo.

  54. Mariangela

    Ciao a tutti ragazzi,
    è la prima volta che scrivo su un forum e mi sembra strano. Però questa comunità di gente che si è creata mi ha fatto simpatia. Quindi ho deciso di lasciare il mio contributo.
    Anche io, come voi e come credo milioni di persone, soffro di attacchi di panico e di ansia. I sintomi sono quelli, li avete descritti benissimo: paura di morire, di non riuscire a respirare, depersonalizzazione, paura di impazzire, o svenire. Sudore, terrore, senso di solitudine estrema, paura di non riuscire più neanche a dire una parola. Senso di irrealtà: tutto sembra distante e lontano. La luce fa male, ferisce gli occhi, ecc. ecc.
    Sono in cura da un anno. Sono convinta che tutto questo malessere rientra in un percorso di maturazione, di crescita spirituale e personale.
    Il cambiamento fa sempre paura, e la parte più minacciata di noi è proprio quel \\"piccolo io\\" , il despota che ci portiamo dentro, che nutriamo e alimentiamo quotidianamente, e le paure non sono che le resistenze del \\"piccolo despota\\" ad abbandonare il suo trono, a permettere il cambiamento. Quindi, sembra strano, ma è proprio in periodi di cambiamento (le crisi che sono?) che si manifestano gli attacchi d\\\’ansia e di panico. In questo senso sono dei messaggeri, sono arrivati da noi per dirci qualcosa, forse è necessario fermarsi un po\\\’, fare le cose con più calma, permetterci di stare male, forse ci stanno dicendo che non ci stiamo rapportando a noi stessi con amore, e senza amore viene meno il senso di pienezza e di totalità della vita (ecco le dissociazioni, le depersonalizzazioni e le irrealtà).
    Però è importante non giudicarci. Quando arrivano, questi messaggeri, ci portano sensazioni e malesseri spiacevoli, in quei momenti il senso di irrealtà, di paura di terrore, è reale. Infatti non dobbiamo negarlo. C\\\’è. Ma come diceva più di uno di voi: come è venuto se ne andrà. Facile a dirsi vero? Però forse arriverà un giorno in cui non ci sembrerà difficile permettere alla paura di fare il suo corso, senza necessariamente identificarci con essa.

    Un mio amico mi ha scritto: C\\\’è l\\\’ansia, tu non sei l\\\’ansia, l\\\’ansia è stata compresa.

    Un augurio a tutti voi, e a me, di poter essere felici.

    un abbraccio

    mariangela

  55. Vanessa

    Salve a tutti.
    Mi chiamo Vanessa, ho 24 anni e soffro di attacchi di panico praticamente da sempre ( il primo è stato all’età di 13 anni ), ho seguito diverse psicoterapie ma non sono mai riuscita a portarle a termine e sono in cura con ansiolitici-antidepressivi da diversi anni.
    Stavo meglio, erano circa 4 anni che non stavo male: certo, l’ansia c’era sempre ( e probabilmente ci sarà sempre, fa parte del mio modo di essere e della mia “famiglia”) soprattutto nei viaggi o al pensiero di stare molto lontano da casa mia ma riuscivo comunque a “imbrigliarla”. Da qualche settimana quest’ incubo è ricominciato: ho giramenti di testa tutto il giorno e forti sensazioni di depersonalizzazione e derealizzazione; ma i sintomi che più mi infastidiscono sono sicuramente queste vertigini: se sto immobile sembra che vada tutto bene , quando inizio a muovermi invece mi sento instabile e mi sembra di svenire.
    Ci sono stati molti cambiamenti nella mia Vita, cambiamenti normali, certo, ma che probabilmente sono andati a minare qualche mio equilibrio.: mi sono licenziata, ho iniziato a frequentare l’università ( quando a 19 anni avevo cominciato, avevo dovuto smetterla proprio per gli attacchi di panico ), ho cambiato casa, ho dato i primi esami, ho troncato con il mio ex ragazzo in maniera definitiva ( dopo un tira e molla durato quasi un anno) e ho conosciuto una persona davvero speciale, che amo in una maniera che non avrei davvero creduto possibile. Andava tutto bene, avevamo iniziato a frequentarci e a stare insieme.. Poi è tornata la sua ex, convivevano e doveva riprendere delle cose in casa.. Da lì è stato un degenerare della mia ansia: non riuscivo a dormire e continuavo a pensare che mi avrebbe lasciata per lei, che io non sono abbastanza… Poi ho cominciato ad avere questi forti giramenti di testa e ad aver paura di uscire ( i miei attacchi di panico sono sempre associati ad agorafobia intensa che non mi permette proprio di uscire di casa ),,,, e sono davvero disperata… ho un’intensa paura di perderlo e di non riuscire a superare tutto questo, mi rimane difficile anche spiegare come mi sento, sono così confusa…. :( Mercoledì dovrei prendere l’appuntamento con l’ennesimo psichiatra ma è a 40 km da casa e già questo mi spaventa… Mi sento così stupida…. E ho tanta, tanta paura.
    Scusate lo sfogo.
    Vanessa.

  56. Maria S

    Ciao vanessa mi chiamo Maria .se ti può aiutare anchio come te soffro di ansia e panico ,depersonalizzazione, senso di svenire quando come te sto in piedi,senso di essere in una bolla che mi soffoca .Quando sono per strada sento le mie gambe dedoli e tutto ciò che mi circonda melo vedo piondare a dosso .Ma o capito ,che non bisogna mai maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii molare .i momenti belli arriveranno anche per noi che ciritroviamo a combattere con questo mostro Ti saluto e non molare maiiiiiiiiiiiiiiiiii .ciao vanessa

  57. claudio re

    ho 43 anni e da qindici anni che mi porto detro questo male oscuro,arrivato all’improvviso come un fulmine a ciel sereno….la mia ita era fatta di viaggi,avventure,divertimenti in ogni luogo mare monagna che fossero,ma tutto ad un tratto non sono piu riuscito ad affrontare le altezze,le lunghe distanze,gli spazi aperti immensi e il bel tramonto del sole sulle sponde di una spiaggia…tutto questo ora mi fa paura,evito le strade affollate,sono rimasto bloccato nella mia citta e non riesco piu ad andare oltre di 8 km dalla mia abitazione,e anche se riesco a muovermi nella mia citta,non riesco o megilo evito di andare nei c.commerciali,nelle piazze e se proprio devo farlo,lo affrnto solo se ho la mia macchina a poca distanza….per non parlare di allontanarmi da casa mia a piedi…lo faccio solo se ho con me la mia bici e anche in quel caso non mi allontano per piu di 500 metri….e’ vita questa e’ l’anticamera dell’inferno?non so e forse non credo ci sia modo di guarire e non so nemmeno se e’ una malattia….si e’ predisposti forse alla nascita ad essere destinati a tutto cio?io la voglia di vivere nn ce l ho piu….se qualcuno mi puo far capire,o credere,che mi sto sbagiando e che una soluzione per uscirne ce’ veamente,prego di farmi apere qualcosa….per colpa di questo sintomo,anche se mia moglie lo avevaaccettato come paseggero,momentaneo ma all’epoca lieve e poco nvalidante,divenuto molto forte e quasi pigioniero di esso,mi ha portato alla separazione della stessa,con cui ho due stupendi figli….e’ il male piu terribile che esista questo sintomo…..forse avrei preferito essere paralizzato su sedia a rotelle e vivere,invece di essere cosi,con le gambe ma nn poterle usare….aiutatemi ad uscire da questo tunnel buio e interminabile….grazie

  58. Francesca

    Ciao a tutti!! un anno fa ho avuto il mio primo attacco di panico e avevo scritto la mia esperienza.. ora è cambiato davvero molto, sto riuscendo a fare quasi tutto, in un anno sono migliorata moltissimo, ma sapevo di poter migliorare!! ci vuole solo tanta forza di volontà, bisogna circondarsi di persone che veramente ci vogliono bene e non aver paura di affrontare il problema, che come si puo vedere qua accomuna tantissime persone!!!
    non siete soli, ci sono specialisti da consultare, farmaci da prendere se è il caso… non bisogna vergognarsi o avere paura, passa tutto.. bisogna solo avere tanta pazienza e una forza di volontà immensa!!!
    io sono quasi guarita… ora esco in makkina da sola per piccoli tratti, ho finito la scuola con ottimi voti e l’anno prossimo avrò gli esami… ho conosciuto varia gente e ho ripreso a stare in giro senza qualcuno di “fiducia” che sia della mia famiglia o la mia amica.. piano piano sto riprendendomi la mia indipendenza, perché a 21 anni con patente e macchina non posso farmi scarrozzare in giro ogni volta che ho bisogni qualcosa.. diventa umiliante dopo un po!! mi sono presa a calci da sola, serve davvero farlo, altrimenti parte un circolo vizioso dal quale non si esce..
    quindi auguro a tutti voi di stare meglio al piu presto, e davvero, datevi questa spinta per uscirne, anche se so che non è facile!!!! ma la vita è una sola, non la possiamo passare ad avere paura di cio ke ci siamo creati dentro!!!
    un abbraccio a tutti quanti

  59. barbie

    ciao a tutti. vi scrivo per dirvi che secondo me si può guarire. e quando si fa è per sempre, perchè lo sforzo sarà così grande e la ristrutturazione dei nostri atteggiamenti sbagliati sarà così forte che…. sono sicura noi sì che non torneremo indietro. Io sono ottimista. Sono in terapia da mesi per l’agorafobia e anche se non posso dire di essere ancora guarita vi volevo raccontare una cosa. Sono stata a un concerto. non posso dirvi che sia stata una favola anzi all’inizio è stata dura, volevo piangere e tornare indietro.
    Ma poi ce l’ho fatta e volevo dirvelo. Da agorafobica sono stata in uno spazio aperto tra 50milapersone e a molti chilometri via da casa. Ripeto, non è tutto superato, ma io mesi fa non riuscivo ad andare al negozio sotto casa.

    a claudio vorrei consigliare di non indugiare più e di riprendersi la sua vita subito. Parla con uno psicologo per conoscere la terapia più adatta a te. lo so che è terribile adesso ma esistono terapie brevi in psicoterapia per stare meglio SUBITO. Sfido chiunque a non apprezzarti se ti dai da fare per superare tutto questo. Se resti così sarai spaventato, ma se ti curi non ci sono motivi per credere che non tornerai a viaggiare e a vivere tranquillamente. Se prima lo facevi vuol dire che le risorse per essere dinamico e volitivo le hai. Devi solo ritrovarle, con l’aiuto di qualcuno.
    In bocca al lupo!

  60. miumiu

    Ciao a tutti,
    ho letto molte delle vostre testimonianze, ma quasi nessuno ha parlato di se e della sua storia, con questo tipo di problema si perde un sacco di tempo intorno ai sintomi che senza dubbio rendono la vita un incubo, ma il problema, il nocciolo della questione sta da un\’altra parte e non è da ricercare nei sintomi o nella possibilità o meno di fare o non fare una cosa. E poi ci si riferisce spesso ad un prima degli attacchi la mia vita era in un modo… mi chiedo ma siamo proprio sicuri che sia così? Certo se ci si focalizza sulle cose che uno fa o non fa, sembra veramente così… ma proprio perchè il problema sta da un\’altra parte e questi sono solo sintomi, io credo che bisogna ragionare su cosa ci ha portato fin al punto di avere l\’ansia, che cmq sta cercando di dirci che qualcosa non va nel nostro modo di vivere…
    il concetto di guarigione in generale mi fa sorridere…
    Buon viaggio a tutti attraverso noi stessi e quelle che sono le nostre paure ed insicurezze.
    Miu Miu

  61. PIERSILVIO

    Miumiu è un peccato che il concetto di guarigione ti faccia sorridere, ma cerdo che ognuno di noi tenda a quello. nessuno nega che le difficoltà siano molteplici, e puoi crederci o no liberamente.
    la storia dell’ansia che dice che qualcosa non va è ben nota. Ma è un luogo comune che si debba solo e soltanto “riflettere senza agire”: la psicologia non guarda solo al “dentro di noi” ma anche alle risorse, cioè al “come fare” per uscirne.
    Conosci il prof Giorgio Nardone? Ti consiglio i suoi libri.
    E da parte mia, da persona ESPERTA ti dico che di GUARIGIONE parlano lui e diversi specialisti noti, come Laura Bolzoni Codato.
    In bocca al lupo.

  62. miumiu

    Caro Piersilvio,
    Anzitutto crepi il lupo, grazie delle indicazioni ho visitato il sito della Bolzoni Codato, e a mio avviso non dice proprio niente di diverso da quello che intendevo io…
    Se si pensa alla guarire il panico risulta essere una malattia e non mi pare questo sia quello che suggerisce sempre la Bolzoni…
    Poi ognuno scelga la sua strada, la vita è una e ognuno di noi ha il diritto e sopratutto il dovere di viverla tendendo al proprio benessere.

  63. Piersilvio

    ….cara miumiu. Guarigione è una bella parola. usiamola in tutti i suoi sensi senza timori! proprio Laura Bolzoni nell’intervento su scrive “agli attacchi di panico e dall’agorafobia si guarisce!!!!” ed è vero. Se qualcosa si inceppa, (e non chiamiamola malattia se vuoi) è comunque un disturbo…..e si risolverà.
    Al di là dei modi in cui vogliamo chiamare le cose, quello che mi preme sottolineare è che la sola introspezione nel nostro vissuto (che mi pare sia necessaria per trovare le cause del malessere) non serve, occorre agire, scoprire e sfruttare le mille risorse che ciascuno di noi possiede.
    Al polo opposto c’è anche un orientamento della psicologia che addirittura riferisce che il guardarsi dentro rende ciechi (Watzlawick ) e che la terapia breve strategica risolve il disturbo indipendentemente dalle cause (Nardone neanche risale troppo nel vissuto del paziente!). Come vedi gli orientamenti di studio in psicologia sono molti e diversi. Credo però che si sia d’accordo tutti sul fatto che che lo sgombrarsi di pensieri pesanti almeno alleggerisce… il cammino, se cammino vogliamo chiamarlo.
    Personalmente credo nel cammino interiore, ma non fine a se stesso, perchè da solo questo non porta a nulla se non cominciamo ad agire IN MODO DIVERSO.

    Un caro saluto, P.

  64. Marcello

    Salve!
    Condivido quasi tutte le vostre osservazioni.
    La mia ansia è riesplosa dopo 4 anni. All\’epoca la crisi nasceva dalla fine dell\’Università (vissuta sempre sull\’ebbrezza di essere il migliore). Una sera, senza motivo, mi attaccò il panico. Esperienza terribile, che solo voi potete capire. Allora, affidandomi da subito ad uno psicologo-psichiatra, ne usciii benissimo con l\’aiutino del Tavor. Ebbene, proprio una settimana fa (era sabato sera), a 31 anni, nel pieno dei miei pensieri felici (sono un avvocato, sto costruendo casa, ho fissato la data del matrimonio), in uno stupidissimo sabato sera (ero solo, la mia lei era ad un addio al nubilato), la canaglia (il panico) si è rimaterializzato. Ero al cinema. Ho preteso di essere accompagnato a casa e di stendermi sul letto. I giorni seguenti sono stati durissimi. Il mio pensiero andava unicamente al problema. Ho deciso di non andare a lavorare. Una settimana. Nel frattempo ho consultato un amico psichiatra che mi ha consigliato xanax all\’occorrenza e, dopo 3 giorni che stavo male, un antidepressivo. Scusatemi, ma ho preferito non prenderlo ancora. Ieri, finalmente, sono andato dal mio psicologo, che ha approvato la combinazione di farmaci ma mi ha detto di aspettare. Prima solo xanax. 3 volte al giorno. Poi cominciamo, se necessario, con l\’antidepressivo. Ma lui crede che non ne avrò bisogno. La mia non è una vera depressione. Semplicemente una grande tristezza che nasce dalla voglia di sentirmi felice. Da quando ho chiacchierato con lui il mondo ha assunto un colore diverso. Sono corso al lavoro (lo studio legale è a Napoli, a due passi – PS: nonostante l\’ansia sono bravino, se avete bisogno…. ehehehehhe). Scusatemi, ma mi viene anche voglia di scherzare: una vera novità dopo 5 giorni vissuti nel terrore. Ieri la mia lei mi ha detto: rivedo finalmente il tuo colorito. E, non ci crederete, finalmente sono tornato a mangiare. Ieri sera ho divorato un piattone di pasta col pomodoro. Buonissima. L\’ansia deprime anche i gusti. Ed il panico che ne segue, la paura che alimenta paura (\"non ne uscirò, sono strano, rimarrò scimunuto, non ce la faccio, aiutatemi voi in camice bianco, datemi una pillola e risolvete il mio problema\") nasconde i gusti piacevoli del quotidiano. Lo stomaco si chiude. Il lavoro diventa un peso insostenibile (nonostante mi sembrasse il più bel mestiere del mondo). Comprare una macchina nuova mi da solo ansia (la rata) e non invece quella felicità che dovrebbe. Anche il sesso diventa un vago ricordo. C\’è solo il pensiero negativo. E lo sconforto fisico che ne segue. Un fantasma che si innesta nell\’organismo, che la mattina si sente nella pancia. Comunque, dopo lo sfogo (ma è uno sfogo? o piuttosto una rappresentazione che il 99% di voi conosce benissimo?), vi racconterò dei successi e del benessere. Il primo, quattro anni fa. Con poche sedute di terapia (e con l\’aiuto del Tavor) capii di avere una gran paura di crescere. Ero prossimo a finire l\’università ed uscivo da una parentesi amorosa di distacco terrificante (poi finalmente ricucita: la sposerò!). Da allora 4 anni bellissimi, vivi, normali. Oggi di nuovo. Sommerso dalla paura di non farcela. A lavorare. A guadagnare abbastanza. A reggere le spese di casa. Del matrimonio. A dare una mano a mio padre. A rendere felici e libere da pensieri le persone più care. A fare il partito. A fare il giornale. Ad essere per gli amici un punto di riferimento importante, inaffondabile, sempre e comunque. E invece, come mi ha rammentato lo psicologo ieri pomeriggio, io sono fallibile. Tutti lo siamo. Persino Berlusconi lo è (ehehehhehehe). Tutti abbiamo un point breack. Tutti abbiamo un limite. Le paure. le ansie. Lo stato di agitazione. Sono tutti momenti di vita che nascono dalla nostra eccessiva sensibilità. Sono spie dell\’organismo che ci dice: basta. Stai esagerando. Goditi la tua giornata. Carpe diem. Assapora la vita. Assapora un caffè. Una passeggiata. Un week-end al mare. Pensa a stare bene oggi, e non domani. Pensa a stare bene ora e non tra un\’ora. Concordo con chi ha detto che tutti quelli che dicono di reagire gli stanno sulle palle. E\’ vero. Vorrebbero aiutarci ma non fanno altro che infastidirci. Quando stiamo male vorremmo solo qualcuno – o, meglio, qualcosa, magari un medicinale – che ci faccia stare bene. E\’ la verità! Insomma: lasciateci stare bene, poi possono partire tutti i discorsi sulla vita, su quello che abbiamo, sulla fortuna di essere vivi e vegeti, di stare bene in salute, di guadagnare benino, di avere una donna innamorata e tutto il resto. Ma all\’inizio no: vogliamo solo che una mano artificiale entri nel cervello e dica all\’ansia, alle paure ed alla depressione: esci subito di qui. Lo so, me ne rendo perfettamente conto. La soluzione, e con questo chiudo per non rompere troppo le scatole, è una sola. Uno psicologo-psichiatra. Un uomo o una donna che è lì per noi. Che ci ascolta. Che ci somministra anche dei farmaci, almeno all\’inizio e comunque fin quando non ritiene necessario. Consapevole che solo questo può aiutarci. Siamo un esercito. Non siamo soli. Abbiamo i nostri studi. I nostri lavori. Generalmente siamo persone intelligenti e sensibili (troppo sensibili). Ma forse siamo belli anche perchè siamo così. Approvo il consiglio che ha dato qualcuno sul parlare, sul liberarsi. Sono d\’accordo. Fatelo. Facciamolo. Rompiamo le palle a chi circonda. Tanto se davvero ci ama non ne avrà a male. E quando saremo fuori potremo restituire tutto questo amore con gli interessi. La vita è troppo bella. Il nostro corpo lo sa e non intenderà mai rinunciare troppo a viverla. Spero che abbiate tempo e voglia di rispondermi, magari lanciando segnali positivi. PS: mia madre non approva l\’utilizzo dei tranquillanti. Forse capita anche nelle vostre famiglie. C\’è sempre chi dice: no, devi farcela da solo. Non concordo. Ripeto: fidatevi solo dello psicologo-psichiatrica. E\’ formato, ha studiato e vive per raccogliere i nostri dolori e aiutarci a superarli. Le persone che ci amano spesso non sanno di cosa parlano! Grazie a Dio esistono i modi per uscire da questo stato, sempre! Che sia questo il nostro pensiero felice!

  65. antonia

    Ciao a tutti come state? Io volevo ringraziare Filippo per le sue parole del mio ultimo messaggio. Grazie davvero grazie.
    Oggi non ho voglia di piangermi addosso , sto’ male ma ormai devo andare avanti. Cavolo !!! ma perche’ non molla accidenti accidenti…
    Come promesso nn mi lamento . un saluto a tutti .

  66. Sara

    Ciao a tt!!…mi kiamo Sara e ho 14 anni…a novembre 15……nll mia vita andava tt x il meglio…..poi ho iniziato le superiori…e tt è crollato…….alle superiori….venivo presa in giro…e nn vi diko qll ke ho passato alle medie…..cmq ho cominciato ad avere degli attacchi di panico….alle superiori…in classe…ma mi duravano poco e poi finivano….ma poi un grn sn uscita cn 2 mie amike…..prima di uscire cn loro avevo un’ansia fortissima….poi dp ke sn uscita e sn arrivata a casa dll mia amika…ekkolo ke arriva….l’attacco di panico!!!!;-(….qll terribile senso di soffocamento e paura…….cmq io sn entrata in macchina cn le mie amike….e x fammi passare qst problema ho provato ad ascoltare dll musica….ma poi qnd sn scesa dll makkina…mentre camminavo mi è preso fortissimo……1a cosa terribile…e io ho cominciato a dire “lo vedete ragazze io rovino sempre ttt”….e poi nn c’è l’ho fatta…ha resistere ho cominciato a dire “devo tornare a casa”….”devo tornare a casa”:..e ho inventato 1a scusa x tornare a casa…mi sn fatta venire a prendere dll mia sorella…e sn tornata a casa…..è stata un’esperienza terribile………vedete qst è un vero problema dll vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!;-(

  67. PINKSTAR

    Ce la dobbiamo fare

  68. Maria Mirabelli

    In questo momento provo dei sentimenti contrastanti da un lato contenta se il mio articolo vi è stato un pò di aiuto e dall’altro dispiaciuta nell’avere conferma di quanti soggetti soffrino di attacchi di panico. Tuttavia, volevo dirvi di non perdere mai la speranza di potercela fare perchè solo se credete in voi stessi e imparate a lasciarvi andare alle vostre emozioni, riuscirete a gestire al meglio i vostri stati di ansia fino a non averne paura e quindi a non manifestarsi.
    Un grosso in bocca al lupo.
    Maria Mirabelli

  69. virginia

    io ho una situazione analoga, in alcuni momenti che non so di preciso quali siano,mi arriva questa sensazione di distacco dal mio corpo, mi sento debole, non sono più capace di fare le solite cose ho molta paura ma soprattutto questa cosa del vedersi come da fuori il proprio corpo è bruttissimo!
    con la mia dott di famiglia ho esaminato i periodi degli ultimi due anni in cui si è presentata questa sensazione e lei sottolinea come io abbia “timore” di stare a casa, come se fosse mia madre a crearmi questa coindizione di annullamento.
    (tutto ciò accade da quando è morto mio padre 3 anni fa, e da allora accade 2 volte l’anno, la prima volta è successo in discoteca, ora non ci vado più proprio per questo motivo)
    Qualcuno ha qualche suggerimento?

  70. Paolo

    Ho 20 anni frequento l\’università e soffro di ansia da più o meno 8 mesi e non so proprio + come cavolo liberarmene. La mia è un\’ansia legata a situazioni tipo spazi chiusi (locali, cinema, discoteche,aula dell\’università, negozi….) e soprattutto mezzi pubblici (autobus, tram, treni e pullman). A vole mi capita anche in macchina purtroppo anche se io non guido ( nn ho la patente). Come la maggior parte di voi penso, uno dei miei problemi principale è la paura della paura. Sto male già prima di fare qualcosa fondamentalmente. Non so ancora come definire bene il mio problema in quanto attacchi di panico veri e propri nn li ho mai avuti ma situazioni da cui sono dovuto per forza fuggire si. Non so + quante volte mi è capitato di dover scendere dall\’autobus o uscire dall\’aula all\’università. Inoltre se sono da solo sto + tranquillo perchè nn devo dare spiegazioni a nessuno dei miei comportamenti. Ma se sto con un altra persona l\’ansia spesso aumenta perchè non saprei come giustificarmi. Io infatti a parte con mia madre non ho parlato a nessuno del mio problema. Con i miei amici cerco sempre di mantenere il massimo autocontrollo e non dire nulla anche in situazioni in cui sto veramente male. Quando sta male appunto mi prende la tachicardia, mi viene un forte senso di dover vomitare e ho le vertigini. A volte le sensazioni ke provo riesco a tenerle a bada e altre volte no. Ci sono poi delle volte in cui magari sto male prima di fare una cosa e poi quando la faccio sto bene. Altre in cui invece penso ke starò bene e penso positivo e poi invece sto malissimo. è questo ke mi stressa… il fatto di non sapere quando starò bene sicuramente e quando no. Tutto questo all\’inizio ha influenzato molto la mia vita. Non andavo + all\’università perchè nn ce la facevo a stare sull\’autobus e nemmeno in aula ( faceva un caldo terribile inoltre visto ke era maggio-giugno). e nn uscivo quasi più con gli amici. Ora cerco di fare un pò di tutto. Vaddo tt i giorni a lezione prendendo diversi mezzi diversi ( anche se spesso sono costretto a farmi lunghi tratti a piedi pre non prendere l\’autobus) ed esco quasi sempre la sera con i miei amici, Naturalmente con loro non posso evitare nulla, perchè non sanno niente. Stasera ad esempio uscirò per andare a ballare in discoteca…spero di non sentirmi male cavolo…anche se già mi immagino la calca ke ci sarà…oddiio…cmq in tutto questo ho preso per un periodo anche il biancospino e sono andato dallo psicologo ma non ho ottenuto grossi risultati. Ho scritto tt questo semplicemente per sfogarmi, visto ke non ne parlo mai con nessuno. Mia madre lo sa ke sto male ma pensa ke forse nn sia poi kosì grave. Per me invece è gravissimo. Non vivo più come prima e cioè come un raga normale di 20 anni. Secondo voi cosa potrei provare a fare ??

  71. Giuseppe

    salve, ho un problema molto serio di cui agorafobia e paura della paura.Vorrei sapere ma è possibile guarire e ritornare quasi così com’ero,non riesco ad allontanarmi dal mio paese + di 40 KM, devo guidare per forza io,non riesco ad andare nelle macchine di altri e fare max un giro in paese,non riesco a prendere ascensori non riesco ad allontanarmi ne con il motorino o bici. Allora vorrei sapere senza fare tanti KM ma esiste una cura ben dettagliata? HO!!!! ALLORA SE ESISTE ME LA CONSIGLIATE OPPURE MI INDICATE UN PSICOTERAPEUTA-psichiatra o neurologo(nella provincia di bari o taranto)!!!!!!!!!!! Grazie,comunque soffro da circa 13 anni adesso voglio trovare una soluzione perchè non posso più vivere in queste condizioni,per favore aiutatemi ho 2 figlioletti 1 moglie che adesso inizia a scocciarsi di questa situazione.

  72. marina

    ciao,sono Marina da ormai 8 anni soffro di attacchi di panico,conseguenza di aver visto mio papà morire,per un po’ ce l ho fatta a tenere a bada gli attacchi,ma poi dopo aver perso anche la mamma ad ottobre tutto è degenerato,ora non esco di casa se non accompagnata,perso lavoro,amici,tutto………… ho deciso di rivolgermi ad un professionista,ma ci credo poco,e sono contraria agli psicofarmaci,tant è vero che non li ho mai presi,ho sempre cercato di farcela da sola ma invano.
    Io auguro a tutti e di cuore,di risolvere questo maledetto problema e di vivere sereni e felici
    Marina

  73. Alice

    Ciao a tutti!!!sono Alice e ho 28 anni, tre settimane da ho iniziato a sentirmi strana, ansia , sudori, brividi,tachicardia e sono andata dal medico il quale mi ha prescritto un antidepressivo e un ansiolitico,dopo due giorni mi sono svegliata e sono stata ancora peggio,sono corsa al pronto soccorso per avere una spiegazione a questo malessere, ma niente tutto apposto.. Dopo ancora due giorni ragazzi mi sono svegliata improvvisamente e stavo malissimo pensavo di morire e ho costretto mia sorella di portarmi in ospedale e mi hanno detto “attacchi di panico” …io ogni notte mi sveglio col pensiero che mi venga e ho paura,ho paura di morire e nessuno mi capisce,pure questa mattina avevo molta ansia e l’ho calmata con le gocce.. Premetto che non ho soldi per poter andare dal psicologo o psichiatra, ma e’ possibile che io devo vivere questo inferno più volte al giorno e fino a un mese fa non ho mai avuto niente…??? Io amo la vita e non voglio morire, non mi abbatto questo lo so spero passi presto… Un abbraccio forte

  74. Teresa

    Salve, sono Teresa, ho 33 anni e soffro di attacchi di panico da agosto 2005, ricordo ancora il primo attacco, la corsa in ospedale in autombulanza, le inutili domande dei dottori tipo : hai assunto droghe, sei incinta?
    Dopo una prima fase in cura con una dottoressa, mi ha riempito di medicinali vari, che mi stavano uccidendo, ho trovato un terapeuta che mi segue ed è sempre a disposizione con una piccola cura a scalare e continui incontri la situazione è migliorata. Ora sono sposata ed ho due figli bellissimi che mi danno la forza di andare avanti. Non prendo medicine dal 24/12/2008 da quando ho scoperto di essere in attesa del primo bimbo, ma ora sono di nuovo in una fare particolare sto resistendo, voglio farcela da sola.
    Tra un pò vado in vacanza, e non ci crederete, ma la mia paura più grande in questo momento è proprio stare male in vacanza, perchè mi è capitato anche in viaggio di nozze.
    Mah! vediamo un pò che succede.
    Un grande in bocca al lupo a tutti.

  75. Laila

    Ciao a tutti!
    Siamo in tanti a combattere con lo stesso mostro pur avendo nomi, forme, situazioni diverse per ognuno di noi. Ho 29 anni.sono da 5 anni in cura farmacologica pur avendo fatto un lungo e tortuoso percorso psicoteraputico. Soffro di attacchi di panico e agorafobia, dunque senza farmaci non so stare da sola in casa né fuori casa, fuori casa spesso neanche in compagnia. Posso dirlo “senza farmaci” perché dopo tanti anni, ero riuscita a trovare un mio equilibrio interiore e avevo dimenticato cosa erano gli gli ADP ed è stato allora che nell’arco di un anno ho cercato di diminuire fino a eliminare qualsiasi farmaco. Dopo 5 mesi circa ho cominciato tuttto da capo, è infernale questo giro, sono di nuovo in cura e il giorno che starò bene, perché quel giorno arriva per tutti voi anche, avrò qualche remora ad eliminare i farmaci…chissà se preferirò prenderli a vita o rischiare di nuovo. Vi auguro il meglio e ASCOLTATE SEMPRE IL VOSTRO CUORE Perché è L’UNICO MODO PER VIVERE LIBERI.

Lascia un Commento

*