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[Citazione del momento]
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenhauer
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Archivi per ‘Programmazione neurolinguistica’

Margherita Scorpiniti

category Gli autori, Programmazione neurolinguistica Margherita Scorpiniti 20 Aprile 2008 | Stampa articolo |
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Dati personali

Nome: Margherita Scorpiniti

Professione: Psicologo dello Sviluppo e dell’Educazione/Docente di scuola primaria

Email: segreteria [.] msco [@] alice [.] it

Sito personale: web.i2000net.it/mscorpinitipsicologo/http://www.affrontalansia.blogspot.com/http://www.reteimprese.it/25321

Indirizzo dello Studio: Via G. Leopardi ,Setteville di Guidonia Montecelio(RM)

Cell.349/4297945 ( Continua … )

Neuroprogrammazione secondo Wikipedia

category Programmazione neurolinguistica Elia Tropeano 9 Dicembre 2007 | Stampa articolo |
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Secondo Wikipedia, l’enciclopedia libera, in tema di neuroprogrammazione, attualmente esistono nel mondo le seguenti branche sviluppate:

Neuro-programmazione digitale, la materia di indagine sviluppata dal dott. Elia Tropeano a partire dai modelli terapeutici della programmazione neurolinguistica (PNL). Il termine “digitale” è inteso, soprattutto, come un sistema di codifica delle informazioni provenienti principalmente dall’emisfero sinistro del nostro cervello. La Neuro-programmazione digitale si basa essenzialmente sui trasferimenti informatici interemisferici dei dati contenuti ed elaborati rispettivamente nell’emisfero destro e sinistro del cervello umano. Fonte: “Terapie istantanee” manuale di neuro-programmazione digitale, Pitagora Editrice – Bologna 2004, ISBN 88-371-1481-8

Neuroprogrammazione progressiva, di origine russa, che si occupa della capacità di effettuare Neuro Programmi variabili nella progressione temporale, al fine di ottenere una situazione personale e generale dinamica e armonica.

Neuroprogrammazione nella neuropedagogia del Prof. Howard Gardner, statunitense, usata per un maggior apprendimento del linguaggio all’interno dei suoi studi sulla pluralità delle intelligenze.

Programmazione neurolinguistica di origine statunitense, che si occupa delle regole che occorrono all’essere umano per l’affermazione, attraverso l’autostima, dell’individuo nella società.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroprogrammazione

Modalità di programmazione

category Programmazione neurolinguistica Elia Tropeano 8 Dicembre 2007 | Stampa articolo |
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L’allergia

Alla penultima lezione del corso di neuro-programmazione digitale e PNL, che tenevo a Venafro (IS), si presentò una donna, di circa 35 anni, che lamentava una congiuntivite allergica. I suoi occhi erano arrossati a tal punto che a malapena si scorgeva il bianco del bulbo oculare (aveva il problema da diversi anni).

Spiegai che le allergie non erano altro che un errore del sistema immunitario che andava corretto. Lo stesso giorno, la partecipante andò da un oculista per una visita e fornì la mia versione, ma questi la convinse dell’assurdità dell’affermazione. Le prescrisse dei farmaci, ma non ottenne risultati. Si presentò all’ultimo incontro ripetendo il parere dello specialista.

Riferii al gruppo di lavoro che il medico aveva bisogno di una risposta appropriata. Feci immaginare alla donna di trovarsi in un luogo stupendo e gradevole ove poteva trovare serenità e calma e sentirsi sempre più rilassata e felice. Non appena cambiò modalità di programmazione (il suo sistema principale di rappresentazione delle informazioni era quello auditivo), suggerii soltanto che i suoi occhi sarebbero diventati belli e la riportai al sistema sensoriale primario, facendole ascoltare i suoni della stanza e la mia voce. Dopo alcuni minuti dai suoi occhi scomparve il rossore ed il prurito. Un maestro di Tai Chi Chuan, che si era trovato all’incontro per caso ed aveva assistito, con scetticismo all’intervento, mi chiese in prestito un libro di PNL, il manuale di neuro-programmazione digitale non lo avevo ancora ultimato. ( Continua … )

Un’applicazione terapeutica dei sogni

category Programmazione neurolinguistica Elia Tropeano 6 Dicembre 2007 | Stampa articolo |
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Alcuni conoscenti mi fecero sapere che un loro parente era stato ricoverato d’urgenza in una clinica ospedaliera. Aveva subito un intervento alla scatola cranica perché gli era stato riscontrato un ematoma cerebrale. L’intervento aveva provocato un’infiammazione ed il paziente era andato in coma.
Andai all’ospedale e l’anestesista m’informò che il degente era uscito dal coma e respirava in modo autonomo, ma lo staff medico era preoccupato per l’afasia e la deambulazione della metà destra del corpo.
Entrai nel reparto “terapia intensiva” insieme alla sorella del paziente e questa cominciò a parlargli; ma lo faceva così in fretta da non dare tempo al fratello di orientarsi. Le suggerii di parlare più adagio, seguendo il ritmo respiratorio del fratello, ma non era molto brava, perciò chiesi di far parlare me.
Aveva gli occhi aperti e mi guardava fisso mentre gli impartivo delle suggestioni ipnotiche (i pazienti sotto l’effetto d’anestetici o in stato di semicoscienza accettano le istruzioni meglio di chiunque altro).
Non era ancora in grado di orientarsi nel tempo e nello spazio e rinunciò a comprendere le mie parole. Suggerii che poteva comunicare qualcosa e non era davvero importante in che modo lo facesse, la cosa importante era comunicare. Dopo un po’ l’infermo fece muovere la maschera d’ossigeno che aveva sul viso. Chiesi ad un’infermiera di toglierla un momento perché il paziente voleva dire qualcosa. Questa un po’ seccata, acconsentì. Appena tolse la maschera, egli alzò la testa, diede un bacio alla sorella e pronunciò alcune frasi.
( Continua … )

Lettera d’autore – parte seconda

category Programmazione neurolinguistica Elia Tropeano 3 Dicembre 2007 | Stampa articolo |
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Sto mettendo in pratica i tuoi consigli e visualizzare i momenti in cui mi sento insicuro e timoroso, mi sembra di essere più deciso e meno insicuro, forse perchè sono più consapevole dei miei problemi? Anche se non sempre riesco a uscire dal disagio di vedermi criticato, e questo uno dei problemi che devo risolvere insieme all’autocritica che faccio a me stesso. Da piccolo ero spesso criticato da uno dei miei fratelli poco più grande di me,forse inconsciamente mi ritornano in mente quelle sensazioni? Comunque ti ringrazio per l’aiuto che mi dai.
Cordiali da M.

Gentilissima M,
oltre a possedere il sistema rappresentazionale primario cenestesico, ti avvali anche del sistema sensoriale auditivo. Tuttavia, non sono sufficienti per raggiungere cambiamenti significativi. E’ necessario utilizzare tutti sistemi fondamentali di rappresentazione delle informazioni, in altre parole: il visivo, l’auditivo e il cenestesico. In ogni modo, qualche progresso l’hai fatto, ma otterrai rapidamente altri risultati se lavori sul sistema sensoriale auditivo.
I cambiamenti avvengono a livello inconscio, pertanto non potrai notarli se non nel giro di qualche tempo. Comunque, l’autocritica è importante, serve come risorsa, a non commettere errori, per valutare le cose ecc., tuttavia auotocriticarsi una volta, due, tre volte è sufficiente. ( Continua … )

Memorizzazione – seconda parte

category Programmazione neurolinguistica Elia Tropeano 2 Dicembre 2007 | Stampa articolo |
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Conosciamo cinque tipi fondamentali di memorie ed anche queste corrispondono ai nostri organi di senso. Abbiamo una memoria visiva, auditiva, cenestesica, olfattiva e gustativa e tutta una serie di sottomemorie nello stesso sistema rappresentazionale. La loro combinazione crea programmi e sottoprogrammi che n’aumentano il grado e l’efficacia. Analizziamo, per semplicità, la memorizzazione della serie numerica 1 a 10 da parte dei bambini alle prese con l’istituzione scolastica, ma l’esempio può essere esteso a qualsiasi categoria di cose o di rappresentazioni si voglia considerare.
I bimbi, con un sistema rappresentazionale primario visivo, costruiscono immagini mentali della serie numerica loro presentata (Vc) codificandoli in ordine crescente secondo la quantità (da destra verso sinistra, dall’alto in basso, ecc.). Il canale d’ingresso per la raccolta delle informazioni (Ve) ed il sistema rappresentazionale primario possiedono la stessa modalità sensoriale, rari casi in cui la sinestesia non è presente).
Quelli con un sistema primario auditivo codificano i numeri in parole ordinando la serie mediante una cadenza ritmica. In questo caso, il canale d’ingresso visivo esterno (Ve), per la raccolta dei dati, non coincide con il sistema rappresentazionale più valutato, ne consegue la formazione di una sinestesi o funzione confusa Ve — Ad.
Nota 1: “Ad” sta per auditivo digitale interno o esterno. L’esponente “e” è stato depotenziato e, per comodità di trascrizione, al posto della freccia ho inserito i trattini tra Ve e Ad. Nel linguaggio cibernetico si scrive V elevato ad “e” e i trattini sono rappresentati da una freccia orizzontale direzionata a destra.
( Continua … )