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Sintomi cognitivi e comportamentali nel disturbo depressivo maggiore

category Disturbi e patologie Mariangela Gaudio 20 Dicembre 2014 | Stampa articolo |
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Il Disturbo Depressivo Maggiore, comunemente definito ‘depressione’, appartiene alla categoria diagnostica dei Disturbi dell’Umore, ed è caratterizzato dalla presenza di sintomi di tipo cognitivo (visione negativa di se stesso, della propria vita, del proprio futuro, autocritica, autosvalutazione, mancanza di speranza, idee di morte, etc.), emotivo (tristezza, angoscia, disperazione, mancanza di motivazione e ridotta capacità di trarre piacere dalle attività che in passato procuravano gioia e soddisfazione, sensi di colpa eccessivi o inappropriati, etc.), comportamentale (riduzione delle attività quotidiane, isolamento sociale, riduzione dell’attività sessuale, etc.) e fisiologico (perdita di energia, senso di fatica, difficoltà di concentrazione e di memoria, perdita dell’appetito, disturbi del sonno, etc.).

A fronte di tale quadro sintomatologico appare chiaro come la depressione può creare gravi ripercussioni sulla vita quotidiana della persona, in quanto lo svolgimento delle abituali attività quotidiane può diventare molto difficoltoso a causa della sfiducia in sé e dei  sintomi che tipicamente si manifestano, i quali possono alimentare ulteriormente la visione negativa, globale e assolutistica, che la persona ha di se stessa (arrivando ad auto-definirsi come “incapace”, “fallita”, “senza speranza”, etc.) e le conseguenti intense emozioni di tristezza e angoscia provate.
In relazione a ciò, assume rilevanza evidenziare come la persona che attraversa un periodo di depressione mette in atto alcuni comportamenti disfunzionali ‘tipici’, i quali creano un ‘circolo vizioso’ e  mantengono nel tempo lo stato di sofferenza.
In tale prospettiva, si rileva come nel Disturbo Depressivo si manifesta una marcata compromissione nello svolgimento di attività consuete in quanto, a causa della mancanza di interesse o energia, spesso vengono abbandonati o ridotti notevolmente gli impegni quotidiani e le attività piacevoli consuete, diminuendo in questo modo la possibilità di sperimentare un seppur breve stato mentale positivo, ed allontanandosi sempre più dalle proprie abitudini precedenti e dalla persona che era.

( Continua … )

Canoni socioculturali della bellezza femminile e disturbi alimentari

category Atri argomenti Mariangela Gaudio 18 Dicembre 2014 | Stampa articolo |
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Disturbi Alimentari e attuali canoni socioculturali della bellezza femminile: l’influenza della pressione culturale in relazione all’esordio di Anoressia e Bulimia
Il presente contributo si pone l’obiettivo di esaminare l’influenza degli attuali canoni socioculturali di bellezza femminile in relazione all’esordio di Anoressia e Bulimia nelle giovani donne.
In tale direzione la trattazione si dipana mediante un breve exsursus relativo al cambiamento avvenuto nel concetto di bellezza durante le differenti epoche storiche, dal periodo Rinascimentale all’Ottocento, dall’inizio Novecento agli anni 2000; bellezza incarnata da corpi dalle forme notevolmente differenti tra loro, dalle formose nobildonne dei secoli passati alle androgine ‘garçonne’ degli anni Venti, dalle maggiorate degli anni Cinquanta fino alle modelle anoressiche degli anni Novanta.
A fronte di ciò, l’argomentazione prosegue evidenziando la rilevanza dei messaggi impliciti comunicati dai mass media rispetto all’insorgenza dei Disturbi Alimentari e si conclude attraverso una descrizione delle principali caratteristiche cliniche presenti nelle forme di disagio considerate.

( Continua … )

Mariangela Gaudio

category Gli autori Mariangela Gaudio 18 Dicembre 2014 | Stampa articolo |
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PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA

Laureata a pieni voti in Psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Padova, è iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto con il n° 7522, ed abilitata all’esercizio della professione di psicologa psicoterapeuta.

Ha conseguito il Diploma di Specializzazione quadriennale in Psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Interattivo Cognitiva di Padova.
Ha conseguito il Perfezionamento Universitario in “Diagnosi e trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare” presso Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Neuroscienze.
Ha acquisito formazione specifica su assessment e trattamento psicoterapeutico del Disturbo di Panico, presso Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale ‘Istituto Beck’ di Roma.
Ha approfondito conoscenze e competenze relative all’intervento clinico rispetto ai criteri disfunzionali di valutazione di sé, frequentemente connessi al mantenimento della bassa autostima ed all’insorgenza di disturbi ansiosi e depressivi, frequentando il Corso “Terapia Cognitivo Comportamentale del Perfezionismo Clinico” svolto da AIDAP Verona.
Ha acquisito competenze teorico-operative nell’utilizzo dei principali strumenti clinici adottati nella valutazione psicodiagnostica, presso ‘Scuola di Psicoterapia Cognitiva’ di Verona.
Ha maturato pluriennale esperienza professionale in ambito servizi psichiatrici, occupandosi di valutazione psicodiagnostica e intervento psicoterapeutico nei disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi del comportamento alimentare, difficoltà relazionali.
Ha condotto gruppi di sostegno rivolti a persone in situazione di disagio psicologico.
Ha svolto percorsi di psicoeducazione per i familiari dei pazienti, finalizzati ad incrementare la conoscenza dei disturbi considerati e delle strategie maggiormente adeguate per fronteggiare il problema.
Ha collaborato con strutture per minori, in cui ha realizzato progetti di prevenzione inerenti a problematiche adolescenziali.
Relatrice in conferenza sul tema Insonnia nei Disturbi dell’Umore e Disturbi d’Ansia.

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