Pensiero positivo applicato e autostima
Come sviluppare l’autostima?
Alcune persone ad un certo punto della vita si chiedono come questo sia possibile perchè avvertono inconsciamente che l’autostima sia una condizione necessaria per il benessere mentale.
Non potremo essere mentalmente tranquilli se siamo sommersi da una marea di pensieri negativi e limitazioni su noi stessi.
Ognuno di noi porta dietro con sé le sue zavorre dell’infanzia: le persone che per prime si sono prese cura di noi, i nostri genitori, hanno cominciato, inconsapevolmente ad introiettare in noi i nostri primi pensieri negativi.
Un genitore troppo pretenzioso può averci cresciuto in un clima di “ansia del risultato”: “Ti voglio bene se riesci a fare questo, se prendi ottimi voti a scuola, se ti comporti da bambino grande” queste possono essere state alcune delle frasi che un genitore pretenzioso può averci ripetuto.
Così come un genitore severo può aver instillato in noi l’idea limitante di essere degli incapaci: “Non puoi farlo”, “Sei stupido!” “Non sai fare niente!” e noi bambini pendendo dalle loro labbra e dando inconsciamente adito a questi rimproveri abbiamo dato il via allo sviluppo della cosiddetta incapacità appresa e cioè l’idea di sentirsi incapaci e incompetenti.
Un bambino che si sente incapace, da grande sarà un adulto che avrà paura di cimentarsi in qualcosa di nuovo, e rifuggirà dalle novità perchè queste gli procurerranno ansia e tensione.
In un terreno del genere l’autostima è difficile da sviluppare.
Come fare allora per liberarci dalle zavorre dell’infanzia e dai nostri limiti e costruire la tanto ambita autostima?
Ripetersi davanti allo specchio col pugno serrato di essere in gamba, competenti e fiduciosi, non serve a molto perchè la mente continuerà a dubitare: “Cosa dici? Sai benissimo di essere una mezza calzetta, non perdere tempo a prenderti in giro!”.
Una mente anche se piena di pensieri negativi e limitazioni può comunque cambiare opinione su noi stessi a patto che le forniamo qualche dimostrazione concreta.





