Panico, attacchi di panico, disturbo da panico
“Improvvisamente è come se le cose e le persone diventassero strane, sconosciute… come se io fossi nel posto sbagliato al momento sbagliato e tutto è strano e lontano, come se io mi distaccassi da me e dagli altri. Contemporaneamente provo un senso di terrore, la sensazione che stia accadendo qualcosa di terribile, sento un gran caldo e inizio a sudare, il cuore batte fortissimo e sento che non posso salvarmi, scappare, è come se avessi la certezza che sto per morire, altre volte ho paura di impazzire, penso: “sto impazzendo, sto diventando matta”…”
Il termine “attacco di panico” deriva dalla mitologia greca la quale narra di un dio di nome Pan, dall’aspetto ripugnante per metà uomo e metà animale dal pelo ispido, zanne ingiallite, barba, corna e zoccoli caprini. Egli innamoratosi della bella Siringa, figlia del dio Ladone, cercò di conquistare il suo amore ma venne rifiutato dalla ninfa terrorizzata dal suo aspetto caprino. Siringa, chiese al padre di mutare il suo aspetto allo scopo di non essere più riconosciuta ed inseguita da Pan e fu così tramutata in canna in una palude. Pan raccolse alcune canne, ne tagliò di diverse lunghezze e le legò formando uno strumento musicale (il flauto di pan), da allora egli si aggirò sempre nei pressi delle selve e tra i boschi scuri terrorizzando i viandanti con fruscii e sordi rumori: da qui il termine “panico” o “timor panico”.




