Mente e Corpo in relazione: uno sguardo “bioenergetico”
di Dott.ssa Giulia Petrangeli. Clinico in T. Autogeno e tecniche psico corporee
Mente e Corpo. Spesso queste due parole vengono associate quasi a creare un paradigma dei nostri giorni, si assiste, infatti, al proliferare di attività che voltano al benessere, riconosciute talvolta (anche erroneamente) come attività svolte in massa nei luoghi più disparati o prettamente ginniche ed operatori impegnati in servizi di rilassamento, relax e “cura”. Il tutto per rispondere ad un bisogno, esistente nella nostra società, di ricerca di piacere, scarica e spesso nell’illusione che se il corpo si rilassa (o si stressa con una miriade di attività) la mente stessa ne gioverà e si produrrà benessere. È importante fare una piccolissima distinzione. In questo cerchio mente e corpo ruotano non solo moltissime attività e dunque vari operatori che se ne occupano a diversi livelli ma vi sono definizioni e finalità molto diverse tra loro date, ad esempio, dal percorso formativo scientifico che distingue il professionista e clinico con percorsi proposti all’utente in un luogo adeguato e che rientrano in una ricerca di relazione tra la mente ed il corpo, come finalità stessa di quel percorso che dunque può essere anche di “cura” perché consente alla persona di sentirsi, riconoscersi, esprimersi. Cosa può trovare dunque una persona che ha intenzione di svolgere un’attività per sé stessa, per la mente ed il corpo, con un professionista? Intendendo qui coloro che si occupano di terapie corporee sia in qualità di psicoterapeuti o psicologi esperti in psico fisiologia o approcci integrati affini. Essenzialmente si tratta di integrazione. L’utente può arrivare, seguito in un percorso, ad integrare le diverse parti del proprio corpo con la propria mente, poiché esercitazioni affrontate probabilmente toccheranno anche aspetti della propria immagine corporea e ancora, integrazione perché la mente ed il corpo vengano percepiti dal soggetto stesso come un qualcosa che è in comunicazione e relazione in cui favorire unità e riavvicinamento, non separazione. Attività che rispondono in modo pratico e professionale sono diverse, dalle Artiterapie (tra cui il teatro, la danza …) ed attività espressive, ad altre che puntano sul movimento e rilassamento, spesso presente anche nelle attività sopracitate, come il Training Autogeno o la Bioenergetica. Quest’ultima, ad esempio, trova nella relazione tra corpo, mente, processi energetici, emozioni, la chiave per il ripristino del benessere psico fisico: dalla percezione della tensione alla liberazione.






