Che cos’è la Psicoterapia Umanistica Integrata focalizzata sull’Analisi Transazionale
In questo articolo descriverò le peculiarità della Psicoterapia Umanistica Integrata focalizzata sull’Analisi Transazionale.
Secondo la Psicologia umanistica, ciò che caratterizza l’essere umano è il bisogno di conoscere, di esprimersi, di avere relazioni gratificanti e di autorealizzarsi.
Essa prende avvio soprattutto tramite l’opera di Carl Rogers che, nel 1951, con la pubblicazione del libro “La terapia centrata sul cliente” ne illustra i fondamenti teorico/pratici: la malattia mentale nelle sue varie forme altro non è che una distorsione dello sforzo che l’individuo compie per attuare le proprie potenzialità.
Se Rogers rappresenta un esponente di spicco della Psicologia umanistica, molti altri possono essere annoverati tra i teorici di questo movimento, definito da Abraham Maslow come la “Terza Forza” della psicologia; cioè un’alternativa alle due psicologie allora imperanti, la psicoanalisi classica ed il comportamentismo positivistico.
La psicoanalisi classica spiega le azioni umane come il risultato di pulsioni istintuali inconsce, e compito dell’analisi è rendere chiare alla coscienza la presenza di queste pulsioni attraverso un lungo lavoro interpretativo che dura anni.
Il comportamentismo positivistico considera i comportamenti umani le risposte automatiche a stimoli esterni dati al presente. Compito della psicoterapia è di modificare questi stimoli in modo da avere risposte diverse.
Nel primo caso il ruolo della coscienza della persona è di secondaria importanza rispetto alle pulsioni inconsce, nel secondo caso il ruolo della coscienza viene addirittura negato.
In contrapposizione ad una visione dell’essere umano determinista e meccanicista, la psicologia umanista si propone di accompagnare la persona alla scoperta e allo sviluppo delle proprie potenzialità, focalizzandosi e valorizzando la sua autorealizzazione, la sua creatività, le sue libere scelte.




