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[Citazione del momento]
La faccia di un uomo è la sua autobiografia. La faccia di una donna è la sua opera di fantasia. Oscar Wilde
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Terapia di coppia: tango dell’amore

category Altre terapie Angela Flammini 18 Marzo 2013 | Stampa articolo |
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“Nel tango, così come nell’amore,
per non cadere, è necessario che
tanto l’uomo, quanto la donna,
restino saldi sui lori assi”

Ballare, ovvero muoverci ritmicamente a tempo di musica è geneticamente insito in ciascuno di noi. Lo facciamo naturalmente e spontaneamente da bambini, ma purtroppo, con la crescita e tutte le sue fobie, ne perdiamo il privilegio.
Il ballo è un toccasana per il corpo e la mente a qualunque età ed è addirittura un efficace strumento anti-invecchiamento.
I ricercatori della prestigiosa McGill University di Montreal (Canada), hanno dimostrato che il tango migliora le funzioni cognitive nella terza età.
Esso, infatti, aiuta a mantenere in salute la funzione motoria, quella cognitiva (cerebrale), quella psicologica ed a proteggere la mobilità articolare.
Nel corso dei tre minuti di durata di un tango, l’abbraccio mette in gioco modificazioni neuronali, che  arrivano a cambiare la struttura fisica del cervello…

Il ballo migliora il tono muscolare e contribuisce a conservare la densità delle ossa, allena la prontezza di riflessi, nonché la velocità e la precisione del cervello a rispondere a stimoli esterni inattesi.

Le percussioni medio-basse del tango, oltre ad attivare all’unisono tutti i centri che regolano la coordinazione motoria e quelle che regolano le emozioni e la memoria, hanno un effetto rilassante, antistress e nel contempo endorfinizzante. Il tango possiede un forte potere anti-depressivo ed euforizzante, migliora il benessere psicofisico, porta un’ondata di buonumore a qualunque età, fa sentire bene e aiuta a dormire meglio…
Diversi studi hanno dimostrato l’atrofia di alcune aree cerebrali, in caso di depressione e di stress. Gli stimoli derivanti dal movimento e dalle sensazioni emotive risvegliate dal ballo del tango, limitano quel deterioramento grazie alla produzione di fattori di crescita e rigenerazione neuronale…..

( Continua … )

L’uomo che non deve chiedere mai

category Atri argomenti Angela Flammini 14 Dicembre 2012 | Stampa articolo |
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“Il cervello è come un paracadute,
se resta chiuso non serve a niente!”
(Einstein)

Tanto gli uomini, quanto le donne, vogliono rendere felici il proprio partner, ma con modalità diverse e con risultati spesso parimenti fallimentari.
Gli uomini e le donne sono strutturalmente diversi, hanno bisogni fisiologici, filogenetici ed antropologici diversi.
Non è facile capire i bisogni dell’altro e tendenzialmente, quanto più si ama, più si ha bisogno di amore, più si rischia di sbagliare, nel dare al proprio partner ciò che noi riteniamo importante e che invece può originare frustrazione e problemi di coppia.
Quando si ama, si desidera rendere felice il proprio partner e sentirsi altresì felici, ma questo non può avvenire, senza una adeguata comunicazione dei propri bisogni, un adeguato ascolto di essi, un conseguente rispetto, scevro di giudizi e pregiudizi ed un valevole appagamento degli stessi.
Purtroppo, il guaio è che tanto gli uomini, quanto le donne, tendono a non chiedere.
Gli uomini perché  crescono pensando che “un uomo non deve chiedere mai!”, nè ciò di cui ha bisogno lui, né ciò di cui può aver bisogno la propria donna.
Le donne, perchè sono naturalmente inclini a dare, a sacrificarsi, finendo quasi sempre col lamentarsi, per ciò che non ricevono, piuttosto che chiedere.
La differenza fondamentale tra i due sessi e dunque tra le due modalità di voler appagare i bisogni dell’altro, sta nella flessibilità mentale, ovvero nella capacità di aprire la mente, per salvare la propria vita amorosa…
( Continua … )

La crisi che uccide

category Disturbi e patologie Angela Flammini 17 Luglio 2012 | Stampa articolo |
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“Il lavoro nobilita l’uomo…”

Scattante fascio di muscoli pronti all’azione, l’uomo vive di obiettivi, azioni e risultati. Sentirsi abile e capace, gli procura una buona dose di testosterone e gli garantisce soddisfazione e benessere. Scopo naturale per lui è la caccia, ovvero il lavoro, come fonte di sostentamento per se stesso e per la propria famiglia. Non poter provvedere in modo adeguato alla sua bella famiglia è quanto di peggio possa accadere ad un uomo. Il senso di inadeguatezza e frustrazione sono tali da mettere in crisi anche i caratteri più forti e le coppia più solide. Senza lavoro l’istinto del maschio ne esce sconfitto e la profonda frustrazione e la carenza di testosterone, che ne conseguono, divengono un’angoscia oscura e senza nome, con esiti anche drammatici, come il suicidio.

Studi osservazionali indicano che i disoccupati sono 2-3 volte più a rischio di suicidio e che la disoccupazione ha un influenza causale diretta sulla depressione e sull’ideazione suicidaria. L’analisi degli indicatori socio-economici in Italia indica che il suicido è più frequente dove ci sono più occupati, dove c’è maggiore reddito e dove le famiglie hanno più risorse. Questo potrebbe indicare che proprio dove l’essere occupati è la regola, perdere il lavoro o la capacità di dare lavoro e affrontare una crisi finanziaria porta alla vergogna, all’emarginazione e dunque ad un aumento del rischio di suicidio. Al contrario, là dove l’essere disoccupati riguarda molti più individui, il senso di solidarietà e di condivisione di una stessa realtà protegge in qualche modo gli individui.

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Quando una donna è lontana

category Atri argomenti Angela Flammini 13 Luglio 2012 | Stampa articolo |
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Per provare desiderio sessuale,
la donna ha bisogno di una buona
quantità di ossitocina in corpo. 

Quando un uomo è “lontano”, molto probabilmente, questo non dipende da problemi di coppia. In generale, egli ha un problema e si allontana, chiudendosi nel silenzio, per risolverlo. Ben poco può fare la donna per aiutarlo, se non tacere ed assecondare questo allontanamento. Quando un uomo è sotto stress, il suo livello di testosterone è basso e fare sesso può essere un modo per ripristinarlo e stare meglio.

Quando una donna è “lontana”, molto probabilmente e comunque in parte, dipende da problemi di coppia. In generale, ella è talmente sotto stress da avere un problema ormonale di calo di ossitocina, l’ormone del benessere femminile, della socialità e del legame. Quando questo ormone scende, ella è preda di un grande malessere e tutt’altro sente, fuorché il desiderio sessuale che, per lei, nasce dal contatto, dal legame, dal sentirsi vicina al proprio partner, ovvero, proprio dalla produzione di ossitocina. Quando la donna è lontana, molto probabilmente non si sente amata e ciò di cui ha più bisogno è proprio questo, non essere lasciata sola e di ricevere invece attenzioni, carezze e baci.

Uomini e donne hanno in media la stessa quantità di ossitocina nel sangue, ma le donne possiedono più estrogeni che ne potenziano l’efficacia, mentre, il testosterone ne contrasta l’effetto.  Per questo motivo, per una donna, partecipare ad attività lavorative che stimolano la produzione di testosterone, ovvero a tutte quelle attività maschili atte alla risoluzione dei problemi, riduce drasticamente il tasso di ossitocina. Cosa inversa degli uomini che, risolvendo i problemi, aumentano la produzione di testosterone e quindi del loro ormone del benessere.
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Ma cosa vogliono veramente le donne

category Atri argomenti Angela Flammini 16 Aprile 2012 | Stampa articolo |
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Bella… La parola bella è nata insieme a lei (Quasimodo, atto primo dell’opera “Notre Dame de Paris”)

Se ti stai ponendo questa domanda, o sei una donna e, come tante, vivi in uno stato di insoddisfazione latente e nemmeno tu sai se puoi ancora essere felice, oppure sei un uomo e, come tanti, non riesci proprio ia capire l’universo femminile e ti sembra che qualsiasi cosa tu faccia per rendere felice la tua donna, sia sempre insufficiente. Nel primo caso, questo articolo può far riemergere la tua consapevolezza e rifocalizzare le tue esigente primordiali. Invece, se sei un uomo, molto probabilmente troverai tutto ciò assolutamente non comprensibile, forse infantile e sciocco e, quasi certamente, non facile da attuare… Quello che una donna vuole ed abbisogna totalmente, a qualsiasi età ed in ogni cultura, è naturale, ma tutt’altro che banale, è essere donna, ovvero essere FEMMINILE. Beh, scoperta l’acqua calda! Eppure quanti sanno dire cosa significhi essere “donna” e quali sono i bisogni fondamentali che una donna, anche fisiologicamente e filogeneticamente ha, senza cadere in scontati stereotipi? Essere donna significa assecondare la propria natura, che vuole il corpo della donna strutturato ad accogliere l’uomo e la maternità. Mentre l’uomo è strutturato per la caccia, il corpo della donna, ha il dono dell’attesa e della stazionarietà. Da sempre, il ruolo della donna è poliedrico, compagna, mamma ed amica, ed innumerevoli sono i suoi compiti, tra cui il sostegno emotivo e la cura di se stessa, dei figli e dell’habitat. Le donne, tutt’oggi, benché lavorino e spesso siano coadiuvate dagli uomini, sono naturalmente deputate alla cura della casa e della prole, della quale si occupano in modo totale e solipsistico per nove mesi. Un tempo, le donne vivevano le loro attese, nella comunità, supportate psicologicamente e materialmente dalle altre donne ed il loro reciproco sostegno emotivo, le loro chiacchiere, contribuivano ad accrescere il livello di ossitocina, l’ormone del benessere femminile, naturalmente prodotto durante tutte le attività di cura e belletto del corpo e del proprio ambiente, ovvero nelle attività creative, nonché in tutte quelle tenerezze tipiche dell’intimità emotiva. In vero, conseguentemente alle sue attività di cura e di accoglienza, la donna, aveva ed ha tutt’oggi il normalissimo bisogno di essere FEMMINILE e di sentirsi BELLA, AMATA e SPECIALE, per tutto quello che fa. E’ questo che le da la motivazione per costruire una famiglia ed accudire la prole.

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Sinottico della coppia felice

category Atri argomenti Angela Flammini 25 Dicembre 2011 | Stampa articolo |
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A nostre spese abbiamo ormai compreso che uomini e donne sono diversi e diverse sono le reciproce esigenze. Il guru della coppia, John Gray, nella serie “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, ne parla diffusamente, ma tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare; il mare delle emozioni, degli istinti e dei bisogni, il mare dell’amore…. Quell’amore che più è intenso e più ci fa sbagliare, perché accresce il nostro bisogno di essere amati e ci porta a dare all’altro ciò che invece vorremmo per noi e che, solitamente, non è ciò che l’altro vuole..
E’ difficile capire cosa sia meglio per l’altro e dargli esattamente ciò di cui ha bisogno, se nessuno ce lo insegna e ce lo ripete in continuazione.
Un planning settimanale, benché spesso incomprensibile, perchè lontano dai nostri schemi ed opposto alle nostre convinzioni, ci educa concretamente alle differenze tra uomo e donna ed a rispettare il proprio partner, rendendolo felice.
Un calendario dell’amore, una guida quotidiana sulle cose da fare e da non fare, ”365 giorni per non farsi mollare, 52 settimane per conoscersi, rispettarsi ed amarsi”, che ci spiana la strada ad un rapporto duraturo e felice, tenendo lontane le ombre delle crisi di coppia.
Almeno una volta a settimana, bisogna liberarsi dallo stress, le donne con altre donne, e gli uomini con altri uomini
Almeno una volta a settimana, bisogna ridere.
Almeno una volta a settimana, bisognerebbe stare con amici comuni.
Almeno una volta a settimana, l’uomo deve poter fare qualcosa per la donna. Perché, per un uomo, è fondamentale sapere di poter fare qualcosa che, di certo renderà felice la propria donna.
Almeno una volta a settimana, bisogna rilassarsi completamente e far nulla.
Almeno una volta a settimana, bisogna condividere un interesse comune.
Talvolta, l’uomo ha bisogno di allontanarsi, per poi tornare con molto più amore.
Tutti i giorni, la donna ha bisogno di piccoli gesti d’amore, per essere felice ed accogliente…
Tutti i giorni bisogna ringraziare e mostrare tutta la felicità per un gesto o uno sforzo fatto.
Non litigare maiI! Discussioni rispettose, comunicazione e negoziazione, ma non litigi furiosi o accuse infondate. Quando accade, la collera la fa da padrone e la vista si annebbia, come i sentimenti.

( Continua … )