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La civiltà ansiosa e l’uso del Training Autogeno

category Altre terapie Alessandra Faino 21 Settembre 2012 | Stampa articolo |
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La vita frenetica contemporanea, l’accumulo incessante di problematiche personali, familiari e sociali accresce inconsapevolmente uno stato di tensione interiore che prima o poi si esaurisce e inizia a dare dei segnali al corpo ed alla mente.

L’ansia è uno dei disturbi della civiltà contemporanea, la ricerca incessante di una posizione professionale stabile, le difficoltà a costruire dei rapporti stabili, la frenesia e l’insoddisfazione che appartiene da sempre all’essere umano, sono tutte condizioni che aumentano le probabilità di sviluppare un disturbo d’ansia.

Al di là delle motivazioni individuali che conducono la persona a sperimentare e vivere uno stato d’ansia, nella pratica clinica è interessante constatare i benefici che può avere l’utilizzo di tecniche di rilassamento quali il training autogeno.

Il termine Training Autogeno significa esercizio che si genera da sé, ovvero imparare a controllare il proprio corpo e le sensazioni ad esso connesse. La pratica del Training Autogeno è una tecnica di rilassamento di interesse psicofisiologico, usata in ambito clinico nel controllo dello stress, nella gestione delle emozioni e nelle patologie con base psicosomatica. Viene utilizzata anche in altri ambiti quali lo sport e in tutte quelle situazioni che richiedono il raggiungimento di un alto livello di concentrazione.

Il T.A venne sviluppato negli anni trenta da Johannes Heinrich Schultz, psichiatra tedesco. Indurre volontariamente, a livello corporeo, delle risposte tipiche degli stati di quiete di un soggetto ha, da una parte, riflessi sull’autopercezione, a livello cognitivo, della propria condizione emozionale e dall’altra produce una risposta somatica coerente con l’induzione stessa. In pratica la modifica dell’assetto psicofisiologico del soggetto si inserisce in un processo che si auto determina (autogeno, appunto) partendo dal soma per arrivare alla psiche per tornare al soma e così via. Il Training Autogeno, come dimostra la letteratura scientifica, non è una tecnica basata sulla suggestione. Le modifiche che si producono con un adeguato allenamento hanno carattere di stabilità e costanza nel tempo.  La pratica del Training Autogeno ha tra le sue finalità un maggior controllo dello stress, dell’ansia, una riduzione generale della tensione emotiva e il recupero delle energie, anche grazie a un ridimensionamento spontaneo delle emozioni negative “allegate” a determinati vissuti. Il training autogeno è utile inoltre nella cura di ansia, insonnia, emicraniaasmaipertensioneattacchi di panico e in tutte quelle patologie dove l’aspetto psicosomatico sia rilevante. Ma il TA favorisce anche il recupero di energie permettendo una migliore gestione delle proprie risorse, migliora la concentrazione e contribuisce al conseguimento di alte prestazioni.

( Continua … )