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Tutti gli uomini sono pazzi, e chi non vuole vedere dei pazzi deve restare in camera sua e rompere lo specchio. Alphonse De Sade
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Shock da rientro

category Atri argomenti Laura Intiso 27 Agosto 2012 | 1,181 letture | Stampa articolo |
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Le vacanze tanto agognate sono giunte al termine. Mare, monti, laghi e luoghi che hanno trasportato la nostra mente lontano dalla solita quotidianità avvolgono ancora i nostri sensi. Eppure un pensiero insidioso turba questa magia: il rientro!

Valigie da disfare, finanze da ricapitolare, lavori da organizzare e impegni da smaltire.

Sveglia puntuale, traffico, telefono che squilla, appuntamenti, riunioni.

Ritornare alla vita di tutti i giorni può rappresentare un vero è proprio momento di stress. Cio’ è causato dal cambiamento di abitudini, dal passaggio da una totale assenza di obblighi e restrizioni a dei ritmi frenetici orchestrati da impegni e scadenze.

I sintomi piu’ diffusi possono manifestarsi sia a livello fisico che cognitivo. Spesso si possono presentare con mancanza di concentrazione, irritabilità, calo dell’attenzione, senso di stordimento, disturbi del sonno, dolori muscolari e nevralgie.

Sebbene lo stress sia concepito con un’accezione negativa, in realtà ha anch’esso una valenza positiva entro certi livelli. E’ un campanello dall’allarme, un segnale funzionale che ci avvisa che esiste un malessere, una rottura del delicato equilibrio mente-corpo.

Lo stress non è altro che la risposta aspecifica del nostro organismo alle situazioni di cambiamento e viene sperimentato quando ci sono delle richieste interne o esterne al soggetto che eccedono le risorse di adattamento.

Dott.ssa, quando lo stress diviene nocivo?

Il cosiddetto “stress buono”, funzionale all’individuo può trasformarsi in “stress cronico” che non si manifesta in modo eclatante ma perdura nel tempo.

Ciò può condurre ad un indebolimento delle difese immunitarie: si è più frequentemente esposti  a infezioni da virus e batteri e da malattie cardiocircolatorie, poiché la tensione rende più rigide e spesse le pareti arteriose. Inoltre il cortisolo (ormone protagonista dello stress), rimane sempre in circolo e non rientrando ai suoi livelli normali diventa una specie di tossina.

Per favorire il riadattamento e agevolare il ripristino dell’equilibrio psico-fisico possiamo utilizzare dei semplici accorgimenti. Innanzitutto è importante prepararsi gradualmente al cambiamento programmando un paio di giorni di stacco tra le ferie e il rientro. Riprendere i ritmi della vita quotidiana con gradualità., ponendosi piccoli obiettivi e rimandando ai giorni successivi gli impegni più gravosi.

Importante sapere che la sana alimentazione protegge per il 70% dallo stress, al resto provvedono esercizio fisico e tecniche di rilassamento.

Consumare quindi alimenti contenenti zuccheri semplici che stimolano la produzione di serotonina (neurotrasmettitore del benessere) e limitare cibi grassi, caffeina e alcolici

Importante utilizzare anche gli integratori multivitaminici antistress formati da un mix di erbe, vitamine e minerali.

Lo sport è fondamentale per scaricare la tensione.

Chi passa le giornate tra la sedia dell’ufficio, il sedile dell’automobile e il divano di casa favorisce lo stress non cognitivo (quello di cui non si è consapevoli), digerendo male e accumulando grassi.

Il fisico e la mente sono facce della stessa medaglia e comunicano costantemente attraverso un codice che non siamo sempre in grado di decifrare.

Le tecniche di rilassamento ci aiutano ad ascoltare il linguaggio del nostro corpo. Ad esempio lo yoga induce a sintonizzarci con il respiro. Infatti sotto stress il respiro si modifica, diventa irregolare e a volte affannoso arrivando persino ad uno stato di apnea. In generale, tutte le tecniche di meditazione e di rilassamento favoriscono un pensiero più lucido, calmano il cuore, abbassano i valori di pressione e cortisolo creando un generale senso di benessere.

 

Dott.ssa Laura Intiso

 







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