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Ruolo dello psicologo e funzione del colloquio psicologico

category Atri argomenti Margherita Scorpiniti 15 Giugno 2008 | 14,220 letture | Stampa articolo |
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Oltre alla figura dello psicoterapeuta, che segue un dato modello terapeutico e che può essere un laureato (abilitato)in psicologia e/o in medicina che ha superato un corso quadriennale in psicoterapia, negli ultimi anni ha iniziato ad emergere anche la figura dello psicologo (laureato in psicologia)abilitato e iscritto al proprio ordine regionale.

Alcune scuole per soli psicologi oggi evidenziano il valore terapeutico della psicologia e del colloquio psicologico che attualmente è il più efficace strumento d’intervento, non farmacologico disponibile, elargito esclusivamente da psicologi .
Vi sono corsi che formano psicologi nella disciplina di psicologia, fornendo competenze e strumenti tecnici del colloquio psicologico per finalità di diagnosi, riabilitazione e sostegno.

Cosa deve conoscere lo psicologo?

Ecco due importanti articoli che consentono di inquadrare il lavoro dello psicologo:

Art. 1 della legge 18 Febbraio 1989, n.56 (Definizione della professione di psicologo):“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolto alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Art. 3-Cap. 1-Principi generali (Codice deontologico) :“Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace…”

In sostanza, lo psicologo è un professionista della salute che utilizza specifici metodi e tecniche al fine di risolvere un problema presentato da un committente.
Il problema può consistere in un disagio, sintomatologie specifiche, disturbi mentali, ecc… Lo psicologo clinico utilizza la psicologia come scienza applicata alla salute ed il colloquio psicologico è la principale prestazione sanitaria.
Chi presenta un certo tipo di sintomo dovrebbe informarsi su quale psicologo o metodo siano più efficaci per il suo specifico problema. Gli psicologi non utilizzano gli stessi metodi e soltanto pochi psicologi utilizzano le nuove metodologie di terapia psicologica. Una moderna definizione di psicologia la connota come scienza che si occupa di studiare e intervenire su quelli che sono i processi di organizzazione di un sistema di riferimento.
La psicologia definisce i fattori biologici, quelli psicologici e i fattori sociali che caratterizzano il funzionamento di un sistema di riferimento. L’integrazione di questi tre aspetti offre uno schema utile allo studio del sistema nella sua totalità.
Compito dello Psicologo, secondo una moderna concezione teorico-pratica, diviene quello di intervenire nei processi di organizzazione del sistema per riportarlo alla normalità e nel caso di interventi clinico sanitari di agire per ridurre i sintomi o per prevenire l’insorgere o il cronicizzarsi di un dato disturbo. I disturbi d’ansia, i problemi legati all’alimentazione, nonché varie altre difficoltà che rigurdano legami di coppia o genitoriali,ecc… possono trovare una soluzione efficiente ed efficace attraverso l’utilizzo del colloquio psicologico.

Roma, 2 Giugno 2007 – Autore: Dott.ssa Margherita Scorpiniti – Psicologo

Sito personale: http://web.i2000net.it/mscorpinitipsicologo/


Bibliografia di riferimento:

-Legge 18 Febbraio 1989, n.56 – Art. 1 (Definizione della professione di psicologo) Codice deontologico della professione di psicologo – Art 3-Cap. 1- Principi generali -

- http://www.srmpsicologia.com/







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