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Psicologia della sigaretta elettronica: quale il segreto della grande diffusione?

category Atri argomenti Giovanna Maria Nastasi 20 Gennaio 2015 | 1,292 letture | Stampa articolo |
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Le sigarette elettroniche dette anche e-cig, dall’inglese electronic cigarette stanno sorprendendo tutti per la loro grande diffusione. In Francia si parla di un milione e mezzo di persone che utilizzano la sigaretta elettronica, nel Regno Unito 1.300.000, mentre in Italia secondo alcune indagini sono all’incirca 500.000.

Alcuni studi dimostrano che in Italia il 44,4% di coloro che usano la e-cig ha ridotto leggermente l’uso delle sigarette tradizionali, il 22,9% lo ha diminuito drasticamente, e il 10,6% ha smesso del tutto.

Tutto questo porta a porci degli interrogativi: Come si spiega la veloce diffusione delle sigarette elettroniche?

Perché la sigaretta elettronica riesce dove falliscono i tradizionali sostituti a base di nicotina?

In che modo la sigaretta elettronica è più efficace nell’aiutare ad eliminare il tabacco, laddove altri sostituti non riescono?

Il suo è un grande  successo, se consideriamo lo scarso utilizzo di sostituti a base di nicotina come cerotti e gomme da masticare.

Sembra che la nicotina soddisfi solo in parte il fumatore, si tratta della componente fisica della dipendenza.

In realtà ciò che rende attraente la sigaretta elettronica, è che questa riesce a soddisfare la dipendenza psicologica dal tabacco, non soltanto quella fisica legata appunto all’assunzione di nicotina.

Per poter comprendere cos’è la dipendenza psicologica, occorre capirne il significato. Questa dipendenza non si riduce al gesto e all’abitudine di fumare come siamo soliti credere.

Molti futuri fumatori si avvicinano al vizio del fumo pur non ritenendolo particolarmente piacevole, e pur conoscendone i rischi per la salute. Il realtà quindi molti di noi iniziano a fumare perché sono stati condizionati a desiderare questo piacere.

Gli elementi costitutivi della nostra felicità vengono acquisiti molto precocemente durante l’infanzia, semplicemente osservando come gli adulti sono soliti provare felicità.

Molti messaggi vengono interiorizzati anche guardando film o la pubblicità. Vedere persone simpatiche e felici mentre bevono alcolici rende desiderabile bere, vedere una persona felice che indossa abiti griffati rende desiderabile comprarli, vedere coppie che si baciano per strada o nei film porta a desiderare il primo bacio e via dicendo.

Ogni qualvolta vediamo una persona felice fare una determinata cosa, viene interiorizzato il messaggio che quel gesto, quella situazione, quell’oggetto è desiderabile. Questi messaggi provengono sia dalla nostra quotidianità che dai mass media che sanno come sfruttarli al meglio.

Lo stessa cosa accade per la casa, il denaro, la macchina, le vacanze, il tipo di lavoro, l’alcol e la sigaretta.

Questi condizionamenti iniziano molto presto. Ogni giorno, anche senza rendercene conto, siamo enormemente influenzati dall’esempio degli altri nelle nostre scelte personali.

Perché fumare davanti ad un bambino è così influente rispetto al comportamento che tenderà ad avere da adolescente? Perché quando i genitori fumano provano piacere e questo rimane impresso nella psiche dei figli.

Questo spiega anche perché i figli dei fumatori avranno una maggiore probabilità di iniziare a fumare. Pur essendo messi in guardia sui pericoli del fumo, e pur sentendosi ripetere continuamente “non fare come me”.

Considerando che siamo influenzati anche da modelli esterni alla famiglia, la stessa cosa avviene quando vediamo i nostri amici fumare. Il fatto che li ammiriamo e ci sia con loro un legame, rende più probabile che ci lasceremo influenzare dal loro comportamento, pur non avendo un così grande interesse nei confronti del fumo.

Il desiderio della sigaretta si basa su questo tipo di piacere, ed è proprio questo che i classici sostituti a base di nicotina non riescono a dare.

La sigaretta elettronica invece risponde a questa forma di condizionamento, e questo ne spiega in così breve tempo il grande successo e la grande diffusione.

La sigaretta elettronica, comunque, non piace a tutti e solo alcuni risolvono la dipendenza dal fumo.

Esistono tecniche psicologiche, come per esempio l’ ipnosi, ed altre, che possono molto efficacemente aiutare a smettere completamente di fumare.

 

Dott.ssa Giovanna Maria Nastasi

Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta

http://www.centronastasi.it

 

 







1 Commento a “Psicologia della sigaretta elettronica: quale il segreto della grande diffusione?”

  1. Monia

    Articolo veramente interessante. Concordo sul fatto che molti iniziano a fumare perché sono stati condizionati a desiderare questo piacere e che solo alcuni risolvono la dipendenza da fumo grazie alla sigaretta elettronica.

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