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La visione ecologica della salute

category Atri argomenti Laura Alberico 10 Settembre 2009 | 3,069 letture | Stampa articolo |
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L’O.M.S. definisce la salute in questi termini: “ Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità “. Partendo da questa definizione che risale all’anno 1948 si può capire come la salute non sia un segmento staccato della nostra società ma uno degli aspetti più importanti della vita di un individuo che vive nel contesto sociale di appartenenza. Seguendo una interpretazione che studia la teoria dei sistemi è possibile comprendere il complesso meccanismo di interazione che l’uomo stabilisce con l’ambiente in cui vive. L’individuo come persona, costituita di corpo e psiche, vive in un contesto allargato( famiglia, amici, posto di lavoro) che è sottoposto a regole di vita comunitaria e lavorativa le quali rappresentano l’ECOSISTEMA della vita individuale. Questo ecosistema a sua volta è inserito in un contesto più ampio che è quello della cultura, degli usi e costumi di una popolazione. Questa “ gerarchia “ assimilabile allo studio ecologico delle componenti biologiche della natura ci fa capire come l’uomo è immerso in un SISTEMA di cui egli stesso è un componente che interagisce attivamente con le altre parti della struttura sociale.

Nel corso della storia i cambiamenti sociali, economici e scientifici della società sono stati conquiste dell’uomo che ha modificato il suo ambiente introducendo, non sempre in modo opportuno, nuove regole per gestire e sfruttare le risorse che aveva ed ha a disposizione. Un discorso, questo, che ci riporta a considerare la salute il risultato di un equilibrio spesso troppo fragile perché sottoposto a continui adattamenti in cui il “sistema uomo” deve necessariamente confrontarsi con le trasformazioni in atto nella società tecnologicamente avanzata. Questo sistema definito dinamico perché evolve nel tempo è caratterizzato, secondo i paradigmi della teoria dei sistemi, da “ disordine” e “ complessità” che rappresentano le variabili biologiche e fisiche che ne determinano le naturali trasformazioni. Le componenti del sistema, dal più piccolo ( microsistema- uomo) al più allargato ( macrosistemacultura) sono continuamente sottoposte a “ scambi energetici” tra di loro e qualunque impatto su un singolo componente si riflette sull’intero sistema. Questa interpretazione “ecologica” ci fa capire come la salute sia influenzata da tanti fattori che producono spesso “alterazioni” dell’equilibrio individuale e sociale dell’uomo. L’inquinamento ambientale di cui spesso si parla e che grava, come una spada di Damocle, sulla vita stessa degli uomini rappresenta un prezzo molto alto da pagare in nome del progresso che ha modificato e continua a modificare la struttura del sistema di cui facciamo parte. La salute è un bene prezioso da difendere e conservare e sicuramente rappresenta un indice di civiltà di un popolo che vuole salvaguardare il suo equilibrio sociale nel rispetto di quei valori che nel corso della storia hanno caratterizzato l’evoluzione della società umana. Vorrei concludere con le parole di Hans Georg Gadamer che scrive : “ La salute non è precisamente un sentirsi, ma un esserci, un essere al mondo, un essere insieme agli altri uomini ed essere occupati attivamente e gioiosamente dai compiti particolari della vita “- ( tratto da “Dove si nasconde la salute”). In questi termini la salute non rappresenta solo l’assenza di malattia ma il risultato di una gratificante e positiva interazione e integrazione sociale dell’uomo con i suoi similie con le componenti sociali e biologiche della sua vita di relazione.
Laura Alberico







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