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La persona come sistema

category Atri argomenti Laura Alberico 10 Luglio 2010 | 3,633 letture | Stampa articolo |
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La teoria dei sistemi considera il sistema un’organizzazione complessa che può essere chiuso o aperto. Il sistema chiuso non ha scambi con l’esterno e tende alla disorganizzazione mentre il sistema aperto, come la persona, ha continui rapporti con l’esterno, a livello biologico- energetico e a livello informativo-cognitivo. Il sistema aperto è un sistema complesso perché dal punto di vista evolutivo si trasforma in base all’età del soggetto. Pensiamo al bambino che attraverso il gioco impara a costruire ruoli e funzioni di un adulto attraverso gli stadi rappresentativi delle specifiche tappe evolutive. Il sistema-persona dispone di processi cognitivi e linguistici che cambiano in base all’età, esso è capace di alterare il contenuto e l’organizzazione interna del contesto. Le persone possono essere considerate dei sistemi viventi autopoietici che si evolvono sul piano energeticomateriale e sul piano della informazione. I processi che si evidenziano in un sistema sono costituiti da componenti parzialmente autonome che tuttavia mostrano un funzionamento unitario ( ad es. pensare senza parlare). Il corpo umano è formato da organi ognuno dei quali ha il suo funzionamento che tuttavia risulta connesso con le attività degli altri ( ad es. cuore e polmoni). Negli esseri umani le componenti strutturali del sistema sono le parti del corpo mentre le componenti funzionali rappresentano i pattern di attività coordinate e collegate tra loro. Attraverso la specializzazione di varie attività si costruisce lo sviluppo umano.

Il bambino impara a leggere e pian piano a comprendere il significato delle parole e in seguito a rielaborare quanto ha acquisito attraverso la scrittura. Durante le fasi dell’apprendimento le varie componenti del sistema-persona interagiscono tra loro attivando meccanismi di regolazione interna come il feedback negativo quando si sbaglia e ci si autocorregge, il feedback positivo in situazioni di riscontro oggettivo che confermano l’azione. Il processo di feedforward consente di prevedere i risultati di un comportamento o azione e di attivare meccanismi di previsione ( ad esempio anticipare la traiettoria di una palla). Il sistema persona si manifesta nei suoi diversi livelli : persona biologica (componenti strutturali), persona psicologica ( processi cognitivi ) e la persona in azione. I processi cognitivi di regolazione interna del sistema persona vengono definiti mediante la formulazione di obiettivi specifici quali: valutazione della prestazione, valutazione della bontà o malvagità di un’azione, valutazione di efficacia, valutazione di autoefficacia. I processi cognitivi di controllo sono rappresentati dal ragionamento, capacità di risolvere problemi, assunzione di decisioni, pianificazione, coordinamento dei piani di azione. La persona psicologica deve elaborare le informazioni che consentono la costruzione di rappresentazioni generali ( immaginative, astratte, linguistiche). Nella elaborazione di queste rappresentazioni entrano in gioco le componenti biologiche ( ritmo veglia-sonno), emotive e attentive. La persona in azione rappresenta quella componente del sistema che interagisce direttamente con e sull’ambiente ( muoversi, lavorare, ecc.) e da esso ne trae informazioni, inoltre essa definisce e coordina gli obiettivi da raggiungere mediante uno schema di episodi comportamentali sequenziali che la orientano verso un fine. In questo contesto la persona in azione integra le componenti propriamente biologiche della sua condizione ( azioni motorie e alimentari) con quelle psicologiche ( parlare, comunicare, provaresentimenti ed emozioni).







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