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Innamoramento e Amore

category Atri argomenti Letizia Attanasio 11 Novembre 2010 | 4,263 letture | Stampa articolo |
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Insonnia, riduzione dell’appetito e allo stesso tempo la sensazione di possedere un’energia sconfinata, sono le sensazioni fisiologiche che provano due  innamorati. L’eccitamento che si accompagna all’infatuazione, infatti, è mediato da sostanze dette fenilanfetamine, le quali hanno un effetto simile a quello delle anfetamine.

Ma allo stesso tempo aumentano tutti quei comportamenti che possono avere un effetto calmante e di benessere emotivo. Gli innamorati si tengono per mano, e l’uno pone un braccio intorno alle spalle dell’altro con fare genitoriale e protettivo. La qualità della voce cambia: il tono si abbassa e diventa dolce. Si sussurrano tenere frasi d’amore e si usano diminutivi affettuosi.

L’orgasmo inoltre determina il rilascio dell’ossitocina (lo stesso ormone  che favorisce il parto e l’allattamento) promuovendo quel forte senso di benessere che si prova tra le braccia dell’altro e il desiderio di coccolarsi.

Appena la relazione comincia a stabilizzarsi ciascun partner comincia a funzionare per l’altro come rifugio emotivo. Lì dove nel corteggiamento e nel flirt ciascuno si presenta nei suoi lati migliori, o per lo meno positivi, quando ci si innamora si comincia a condividere con l’altro le proprie delusioni e i propri dolori, e inizia il racconto delle esperienze negative che hanno caratterizzato gli anni precedenti l’incontro.

In questa fase del legame che ha la funzione di mettere alla prova la disponibilità dell’altro all’impegno, la sua capacità di offrire cura, solo il partner viene cercato sia per il piacere che per la risoluzione del dolore, in un vissuto d’amore di tipo monotropico, che ruota intorno ad un’unica persona.

Quando il legame emotivo tra i partners si fa ben strutturato, dalla passione si passa all’intimità, ovvero ad una fase in cui le emozioni predominanti sono di calore, affetto, fiducia. Se l’eccitazione della fase di innamoramento produce fenilanfetamine, l’abitudine a queste sostanze produce endorfine, le quali alla stregua di tutte le droghe oppiacee, inducono una forte sensazione di appagamento e di calma. Questa è la fase dell’amore.

Con il passare del tempo la relazione sentimentale si trasforma ancora. La frequenza degli scambi sessuali diminuisce, così come il contatto fisico e il guardarsi negli occhi. I partner sembrano aver distolto l’attenzione l’uno dall’altro e sembrano ridirigere la loro energia verso gli impegni del mondo circostante. Le amicizie, il lavoro, i figli sono al centro della loro vita.

Di fatto questa è la fase in cui il legame è consolidato a tal punto da non richiedere più attenzione, in quanto c’è una forte interdipendenza psicologica. E’ proprio la sicurezza che l’altro fornisce che dà la possibilità di esplorare, di lavorare, prendersi cura dei propri figli di viaggiare e conoscere, con la sicurezza di avere nell’altro qualcuno su cui fare affidamento in caso di necessità, da cui ricevere protezione e cura, e da cui potersi allontanare senza il timore di perderlo.

Bibliografia

Attaccamento e amore. G. Attili (2004), Il Mulino, Bologna.







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