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Il collegamento tra l’ansia da prestazione maschile e i problemi di erezione

category Atri argomenti Manuel Anselmi 21 Gennaio 2013 | 4,275 letture | Stampa articolo |
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Il collegamento tra l’ansia da prestazione sessuale e i problemi di erezione non è un concetto chiaro e conosciuto da tutti gli uomini (spesso nemmeno fra le donne), eppure è una problematica più diffusa di quanto si possa pensare e supporre e, sopratutto, è un problema decisamente imbarazzante per l’uomo quando si trova a letto con la propria partner.

L’ansia da prestazione sessuale consiste in uno stato psicologico di tensione mentale, preoccupazione e incertezza indirizzati verso i rapporti sessuali. Nella maggioranza dei casi questa preoccupazione e insicurezza è indirizzata nei confronti del soddisfacimento sessuale della partner femminile.

“Riuscirò a soddisfarla?”, “Sarò alla sua altezza?”, “Mi giudicherà più bravo del suo ex?”, “Sono abbastanza dotato da poterla soddisfare?”, “Durerò abbastanza a lungo da poterla soddisfare?”, “Avrò ancora problemi di erezione quando sarò a letto con lei?”

…Questi sono solo alcuni esempi di tipici dubbi e domande che moltissimi uomini si pongono nei riguardi del rapporto sessuale che devono affrontare. Il dubbio e l’insicurezza che ne derivano si tramutano in un vero e costante stato mentale di ansia da prestazione che, a sua volta, è spesso in grado di provocare veri e propri episodi di disfunzione erettile proprio durante lo svolgimento del rapporto sessuale.

Infatti, l’ansia da prestazione provoca frequentemente problemi di erezione durante il rapporto sessuale, lasciando molti uomini, anche giovanissimi e in perfetta salute, nello sconforto totale e in uno stato di incredulità, perché spesso non capiscono come ciò sia potuto succedere. Inoltre, ciò che crea ulteriore incredulità e confusione in molti uomini, quando si hanno problemi erettivi, è che quest’ultimi si manifestano solo quando sono in un contesto intimo in compagnia della partner sessuale, ma non quando si è da soli.

Infatti, durante le attività sessuali solitarie come la masturbazione, la componente psicologica dell’ansia da prestazione è assente per il semplice fatto che non è fisicamente presente la partner con cui confrontarsi per poter superare quello che, da molti, viene vissuto come un vero e proprio test o un banco di prova, ovvero il rapporto sessuale.

Non essendoci uno stato d’ansia prestazionale, nell’uomo può manifestarsi liberamente l’eccitazione mentale senza nessuna sorta di blocco psichico od ostacolo, e quindi il meccanismo psico-fisico che provoca e mantiene l’erezione del pene si verifica senza problemi.

Tuttavia, il problema inizia quando invece è realmente presente anche la partner perché, davanti a lei, si innescano tutti i dubbi e le incertezze riguardo il suo soddisfacimento o il suo giudizio finale, e il rapporto sessuale viene affrontato come un esame da superare per dimostrare la propria virilità e di essere sessualmente all’altezza.

Ecco che, in questo caso, l’eccitazione mentale incontra l’ostacolo e il “blocco” della tensione mentale e della paura di fallire provocati dall’ansia da prestazione. Il meccanismo psico-fisico dell’erezione del pene viene quindi interrotto e l’erezione non si manifesta, o si interrompe sul più bello, dando così vita al problema e ad una spirale senza fine di ansia da prestazione, insicurezza e altri problemi di erezione.

Al contrario di ciò che credono in molti l’erezione del pene non è un’attività puramente organica, ma un fenomeno psico-fisico, nel senso che una prima componente psicologica (quale è l’eccitazione mentale), provoca il rilascio di impulsi chimici e ormonali per provocare un secondo fenomeno organico come l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, per “gonfiarlo” e portarlo all’erezione. E’ un processo a catena che inizia con l’eccitazione mentale.

Ma l’eccitazione mentale non si può verificare, o viene limitata, se contemporaneamente ci si trova in uno stato di insicurezza, incertezza, dubbio o timore, in pratica se ci si trova in uno stato di ansia da prestazione. Pertanto, se non si è sufficientemente eccitati a livello mentale (da non confondersi con l’agitazione tipica dell’insicurezza), vengono interrotti tutti gli altri fenomeni fisiologici che dovrebbero portare il pene all’erezione…

Quindi ora è più facile capire per quale motivo da soli non si riscontrano difficoltà erettive, mentre invece a letto con lei sì. E questo accade anche se si è molto giovani, in perfetta salute fisica e senza avere problemi organici nella zona genitale. L’ansia da prestazione sessuale coinvolge sia uomini che donne per differenti motivi e con conseguenze fisiologiche differenti, e purtroppo non bisogna stupirsi più di tanto se oggigiorno è così diffusa (anche se spesso ben mascherata).

Fattori storico-culturali uniti al fatto che oggi viviamo nell’era della TV, dei film, dei settimanali, dei videoclip e dell’informazione veloce di internet, portano tutti quanti noi ad essere bombardati fin dalla più giovane età da informazioni e stimoli di ogni sorta in tema di sesso e sessualità. Ma tutta questa enorme mole di informazione non è quasi mai corretta sul come “funzioniamo” sessualmente.

…Infatti, in molti casi, si tratta di un insieme di notizie totalmente errate e fuorvianti che portano sia uomini che donne a vedere il sesso come una sorta di dovere e di competizione da vincere assolutamente, per risultare “normali” o superiori e vincenti agli occhi degli altri. Cambiare il punto di vista, e ricevere un’informazione corretta sulla sessualità, sono spesso gli unici  metodi per eliminare l’ansia da prestazione e non avere più imprevisti e imbarazzanti problemi durante i rapporti sessuali.

 

 

Manuel Anselmi

Personal Coach

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