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Il “nuovo” ruolo dei nonni nella relazione con i nipoti

category Atri argomenti Simona Esposito 9 Ottobre 2013 | 3,213 letture | Stampa articolo |
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“Nessuno può fare per i bambini quel che fanno i nonni: essi spargono polvere di stelle sulla vita dei più piccoli.” Alex Haley

In occasione del 2 Ottobre Festa dei Nonni, introdotta negli Stati Uniti nel 1978 e in Italia nel 1997 per volontà di Franco Locatelli (Presidente Unaflor) oggi parliamo dell’importanza della relazione tra nipoti e nonni, augurando a tutti i nonni tantissimi auguri!

Le esperienze positive vissute nella prima infanzia agiscono da fattore protettivo e permettono una crescita sana dal punto di vista psicologico. Il bambino che gode di sicurezza affettiva sviluppa fiducia in se stesso e nell’ambiente che lo circonda, il che rafforza la “resilienza”, ossia la capacità psichica di resistere agli eventi negativi e stressanti. Questo supporto psicologico viene offerto dalla figura dei Nonni e dai Genitori. L’intensità del legame che unisce nonni e nipoti nasce da una grande complicità, fatta di comprensione e tolleranza. I nonni sono dei costanti punti di riferimento con i quali potersi confrontare; danno sicurezza per la loro saggezza legata alle esperienze di vita vissute. È ovvio che l’amore dei nonni ed il rapporto speciale con i nipoti non potranno mai minacciare l’attaccamento del bambino verso i genitori che rimangono sempre le figure di riferimento più importanti a prescindere da tutto. I nonni possono essere più permissivi o autoritari dei genitori, ma se questi ultimi svolgono il loro ruolo nel modo dovuto il bambino capisce subito che con i genitori valgono certe regole e con i nonni altre.

La presenza dei nonni nella vita di un bambino è un’importante risorsa per la sua crescita ed il suo sviluppo emotivo, affettivo e relazionale. Diventa fondamentale cercare di fare di tutto perché i bambini abbiano un rapporto profondo con i propri nonni, non a caso il codice civile ha riconosciuto la rilevanza di tale relazione ancor prima della legge 54/06.  In Italia, secondo valutazioni ISTAT, i nonni sono circa undici milioni e cinquecento mila, essi sono meno “vecchi” rispetto al passato, sono abituati ai cambiamenti, curano il corpo e l’abbigliamento e, se non sono malati, continuano a condurre una vita dinamica. Questo cambiamento fa  sì che anche i rapporti con i nipoti siano diversi, improntati a minore austerità e maggiore dinamismo. Se i nonni di oggi sono diversi da quelli di ieri, anche i figli e i nipoti lo sono. La presenza di un nonno o di una nonna nella vita di un nipote ha già di per sé l’effetto di allargare i confini della famiglia nucleare. I giovani dispongono di un maggior numero di modelli di riferimento affidabili e realistici. E quando nell’adolescenza, i rapporti con papà e mamma si fanno burrascosi, è attraverso i nonni che un nipote può ritrovare a volte quell’ancoraggio di cui sente ancora il bisogno. Ci sono nonni a tempo parziale – incontrano i nipoti una o più volte a settimana e fanno baby-sitting di tanto in tanto – nonni a tempo pieno – vedono i nipoti tutti i giorni o quasi e integrano le mansioni dei genitori in modo sostanziale e nonni a tempo limitato. Si può essere buoni nonni anche a distanza e dare affetto tra una visita e l’altra mantenendo i contatti per telefono ed e-mail. La legge, in caso di separazione e/o divorzio, afferma che il rapporto con gli ascendenti deve potersi qualificare significativo, cioè il contatto deve essere mantenuto con entrambi i rami familiari, per cui i genitori hanno il preciso compito di favorire questa relazione. Gli anziani ringiovaniscono a contatto con i giovani, nona  caso alcuni Comuni hanno inventato la figura del nonno e della nonna della comunità, si tratta di anziani in buona salute, con molto tempo libero, senza nipoti o con nipoti ormai grandi che si mettono a disposizione, nella loro città o quartiere, per doposcuola, accompagnamenti, attività del tempo libero e così via. Chi vuole, oltre al proprio tempo, può investire un po’ del proprio danaro e delle proprie energie nelle adozioni a distanza, mantenendo una corrispondenza con bambini e ragazzi di altri paesi, bisognosi non solo di assistenza ma anche di qualcuno che, credendo in loro, trasmetta fiducia e speranza nel futuro.

 

 







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