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Terapia di coppia: tango dell’amore

category Altre terapie Angela Flammini 18 Marzo 2013 | 3,597 letture | Stampa articolo |
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“Nel tango, così come nell’amore,
per non cadere, è necessario che
tanto l’uomo, quanto la donna,
restino saldi sui lori assi”

Ballare, ovvero muoverci ritmicamente a tempo di musica è geneticamente insito in ciascuno di noi. Lo facciamo naturalmente e spontaneamente da bambini, ma purtroppo, con la crescita e tutte le sue fobie, ne perdiamo il privilegio.
Il ballo è un toccasana per il corpo e la mente a qualunque età ed è addirittura un efficace strumento anti-invecchiamento.
I ricercatori della prestigiosa McGill University di Montreal (Canada), hanno dimostrato che il tango migliora le funzioni cognitive nella terza età.
Esso, infatti, aiuta a mantenere in salute la funzione motoria, quella cognitiva (cerebrale), quella psicologica ed a proteggere la mobilità articolare.
Nel corso dei tre minuti di durata di un tango, l’abbraccio mette in gioco modificazioni neuronali, che  arrivano a cambiare la struttura fisica del cervello…

Il ballo migliora il tono muscolare e contribuisce a conservare la densità delle ossa, allena la prontezza di riflessi, nonché la velocità e la precisione del cervello a rispondere a stimoli esterni inattesi.

Le percussioni medio-basse del tango, oltre ad attivare all’unisono tutti i centri che regolano la coordinazione motoria e quelle che regolano le emozioni e la memoria, hanno un effetto rilassante, antistress e nel contempo endorfinizzante. Il tango possiede un forte potere anti-depressivo ed euforizzante, migliora il benessere psicofisico, porta un’ondata di buonumore a qualunque età, fa sentire bene e aiuta a dormire meglio…
Diversi studi hanno dimostrato l’atrofia di alcune aree cerebrali, in caso di depressione e di stress. Gli stimoli derivanti dal movimento e dalle sensazioni emotive risvegliate dal ballo del tango, limitano quel deterioramento grazie alla produzione di fattori di crescita e rigenerazione neuronale…..

Il tango argentino, nel particolare, poiché è di grande semplicità e si può ballare anche solo con una semplice camminata, cadenzata sul ritmo della musica, fino ad arrivare alle pittoriche figure, è creatività allo stato puro, che attiva la plasticità del cervello, mantenendolo giovane, e da vigore alla psiche, permettendole libero sfogo.
Il tango favorisce, la conoscenza interiore, tramite il proprio corpo in movimento, e la propria consapevolezza emotiva.
Il tango ha un forte valore terapeutico, aiuta ad accrescere l’autostima e la consapevolezza di sé nel mondo delle relazioni.
Grazie all’eliminazione di condizionamenti, fobie ed inibizioni, i movimenti, i gesti, la postura e l’equilibrio psichico nel quotidiano si fanno più naturali, spontanei e liberi. Frequentemente si può assistere all’evolversi positivo di fastidiosi dolori muscolari o alla colonna vertebrale.

Il ballo in generale, ed il tango in particolare, è indicato sia in situazioni di difficoltà personali, relazionali, di coppia, nonché in caso di problemi psicosomatici…..
- Malattie psicosomatiche, specie quelle che attaccano i sistemi più arcaici dell’organismo correlati alle emozioni, quali le affezioni della cute, dell’apparato gastrointestinale e respiratorio
- Stati d’ansia
- Fobia sociale e insicurezza (ballare significa mostrarsi)
- Disturbo da panico e relative condotte fobico-evitanti (parlare in pubblico, essere osservati, paura degli spazi chiusi, paura delle moltitudini e paura dell’intimità con un’altra persona)…..
- Difficoltà nel rapportarsi (bene) al proprio corpo, per esempio: donne operate di tumore al seno, persone con esiti di traumi da incidenti/infortuni, con problemi d’obesità, disturbi ossessivi e compulsivi come bulimie o anoressie)

BENEFICI INDIVIDUALI

Nel tango argentino, come in tanti altri balli di coppia, è l’uomo che conduce, mostrando la sua abilità, e la donna che segue e fa le figure, mostrandosi in tutta la sua bellezza.
Non c’è chi è più importante dell’altro, bisogna essere fieri di sé anche nella postura e non accettare prevaricazioni dall’altro.
L’uomo conduce, la donna si lascia condurre e ci vuole tanta forza nel condurre, quanta ce ne vuole nel lasciarsi condurre.
Nel tango argentino, così come nell’amore, affinché si mantenga l’equilibrio ed il risultato del ballo sia meraviglioso, è necessario che tanto l’uomo, quanto la donna, restino saldi sui lori assi, altrimenti si cade.  In termini metaforici ciò significa, che tanto l’uomo, quanto la donna, siano saldi nei loro ruoli.
L’uomo guida, ha la responsabilità di portare la dama in giro per la sala, facendola divertire, stare bene e, allo stesso tempo, di proteggerla e di controllare che ciò la circonda non le sia di ostacolo o di rischio.
La dama segue, ascolta il corpo del compagno, non anticipa i suoi gesti, non lo rimprovera, nè lo indirizza. Ella deve essere ricettiva, pronta, amabile, passionale, intensa, leggera ma non passiva…. L’uomo dipinge, lei è il capolavoro.
L’uomo prova una profonda e piacevole sensazione di abilità, di capacità, di orgoglio, di apprezzamento sociale e di coppia, che gli inducono aumento del testosterone.
La donna, si sente bella, si sente amata e protetta e questo le fa produrre ossitocina.

UN AFRODISIACO PER LA COPPIA

Il tango argentino esalta gli archetipi del maschile e del femminile, di cui l’inconscio sente uno struggente bisogno.
Sulle note di una dolce melodia o di un tango appassionante, si rivive quel bisogno antico che la società moderna ha spazzato via in nome di una non differenza uomo donna, che spesso diventa violenza psicologica.
La precisa connotazione dei ruoli e delle differenze uomo donna, evidente anche nell’abbigliamento, specie quello femminile, favorisce dunque la produzione di testosterone nell’uomo e di ossitocina nella donna che, oltre a dare un grande senso di benessere ed abbassare il livello di stress individuale, riequilibra  le dinamiche e riduce le crisi di coppia.
L’abbraccio è una forma di accoglienza totale e di affidamento all’altro nei tre minuti del ballo.
Quando i due partner di ballo sono una coppia, il contatto è più intenso ed il gioco che si origina può avere risvolti terapeutici fantastici e quasi immediatamente risolutivi di problemi di coppia. La profonda comunicazione non-verbale, intra e inter personale, molto più potente ed arcaica di quella verbale, è un terapeuta formidabile. Il contatto fisico dei due metri quadrati di pelle di cui disponiamo, il contatto oculare fermo e penetrante, l’abbraccio, la sensazione psicologica di appagamento reciproco, la sensazione di coppia di complicità, i leggeri contatti, come carezze,  portano nuova linfa ai sentimenti sopiti. Il corteggiamento, la sensualità ed il gioco, producono beta-endorfine, i nostri oppiacei naturali, che ci danno benessere. L’avvicinamento, la prossimità, il contatto, le tenerezze, stimolano in entrambi i partner la produzione di ossitocina, quell’ormone che si produce di più nelle fasi iniziali di un rapporto e che rafforzano il legame reciproco e la fedeltà coniugale.
Quando una coppia balla bene, si ha l’impressione che si tratti di un solo corpo che fluttua nell’aria. E’ come un’anima completa, autosufficiente.

“Ci vuole tanta forza nel condurre,
quanta ce ne vuole nel lasciarsi condurre…”

 







1 Commento a “Terapia di coppia: tango dell’amore”

  1. Sanaysha

    complimenti proprio un bel testo e una saggia riflessione. Ultimamente ho visto il film “il mago di Oz” e anche se non tratta questo tema nello specifico, mi ha ricordato che i nostri rapporti di coppia potrebbero essere così tanto più semplici se noi donne facessimo le donne e se gli uomini facessero gli uomini!
    Ma la semplicità scatena scetticismo!
    Grazie.
    Sanaysha

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