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La Trasformazione terapeutica

category Altre terapie Giuliana Galante 14 Giugno 2009 | 2,379 letture | Stampa articolo |
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Nella Musicoterapia Umanistica uno tra i concetti più discussi che descrivono il processo d’intervento complesso è quello di “Trasformazione Terapeutica”.
Pensando al sinificato di questi termini non riesco a togliermi dalla mente l’immagine di un tunnel, con un passaggio interno- esterno…..in realtà un’altra immagine che si potrebbe collegare è quella del bambino , che dalla prospettiva di feto a quella di neonato attraversa una “selezione psichica”, e cioè è in grado di produrre un cambiamento evolutivo solo se l’ambiente , inteso come coppia genitoriale, presenta in un rapporto costante e continuo i vantaggi delle forme che man mano si sviluppano nel bambino.
Prima di discutere sulla trasfomazione in sè, è importante osservare i punti del processo che determinano il raggiungmento di questo traguardo.
Il Ciclo di progettazione prevede degli step ben precisi, nella prima fase troviamo:
Step 1: Ricerca e nalisi
Step 2:Definizionedegli obiettivi
Step 3: Sviluppo del piano di lavoro
La seconda fase comprende la misurazione dei risultati:
Step 4: Definizione degli indicatori d performance Ste 5: Verifica sul campo La terza fase riguarda lo sviluppo dei sevizi/prodotti:
Step6: Realizzazione dl prodotto
Step 7: Miglioramento del prodotto
L’ultima fare si conclude con la restituzione e la conclusione del progetto:
Step 8: Diffusione e mainstreaming
Step 9:Valutazione e rapporto finale.
La Trasformazione non va letta alla luce dei risultati raggiunti al termine dell’intervento, è graduale e si riflette in ogni singola seduta, ogni icontro è una storia a sè, un nuovo capitolo che va letto nella relazione d’aiuto tra MT/PZ.
La trasformazione terapeutica ha un effetto sociale importante, che si estende oltre il setting, attiva nel paziente e nel contesto intorno il riconoscimeno del sè.
E’ un iter dinamico di contenimento/apertura di emozioni, motivazione, regolazione siestesica.
Ciò si determina attraverso l’attivazione musicale, la relazione e l’osservazione partecipante condivisa.

Dott.ssa Giuliana Galante







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